Autore: sunusaix

Marmellata di zucca, banane agli agrumi e limoncello

Tempo di zucche. Se Dio vuole che arrivino sulle nostre tavole prima che secchino per colpa della siccità.

MARMELLATA DI ZUCCA E BANANE, AROMATIZZATA AGLI AGRUMI E VANIGLIA AROMATIZZATA AL LIMONCELLO.

Ingredienti:

1 kg di zucca, 500 gr di banane, 750 gr di zucchero di canna integrale, succo e buccia di un limone e di un arancio biologici, una bacca di vaniglia, limoncello.

Procedimento:

tagliare la zucca a pezzi non troppo piccoli e metterli in una pentola. Unire lo zucchero, il succo di un limone e dell’arancio, la buccia grattugiata e i  semi di vaniglia.

Cuocere fino a che la zucca si presenti morbida. Frullare il.tutto ad immersione, aggiungere le banane a pezzetti e finire di cuocere mescolando spesso. Fare la prova del piattino e se la consistenza è giusta, invasare nei vasetti sterilizzati al forno. Prima di chiudere con i loro tappi, unire un goccio di limoncello o amaretto. Capovolgere i vasetti per ottenere il sotto vuoto.

Buona, buona e solare. Sarà un dono dell’estate quando nel grigio dell’inverno, potremo gustare la marmellata col pane o nella crostata.

Marmellata  di  pomodorini,  limoni  e zenzero candito

Pomodorini, non solo per piatti salati o conserve. Buone sono le marmellate con ingredienti freschi e magari piccanti. Per esempio, quella col peperoncino e curcuma. Provate a mangiarla con formaggi o anche sopra una pizza con la superficie ricoperta di taleggio.È una pizza divina.

Marmellata di pomodorini datterini con limone e zenzero

1 kl di pomodoini datterini oppure di pomodori rossi maturi

1/ kl di limoni bio

750 gr. di zucchero integrale di canna.oppure mezzo kl.

Zenzero candito a piacere

Un bicchiere di acqua
Mettere i pomodorini o pomodori tagliati a pezzetti, il succo dei limoni, lo zucchero il bicchiere di acqua nella pentola e far cuocere fino a quando i pomodori diventano

morbidi. Passate al passaverdure, a questo punto, unire le bucce dei limoni tagliate a strisce, stando attenti a non mettere pure l’albero, proseguire la cottura a fiamma bassa, fino a quando le scorze dei limoni sono diventate morbide. Unire lo zenzero candito e finire la cottura fino alla prova del piattino.

Per fare lo zenzero candito, dopo averlo tagliato a fettine sottili, farle bollire fino a quando sono cotte. Pesarle e mettere lo zucchero dello stesso peso dello zenzero, in una padellina, farlo sciogliere e poi bollire fino a quando si formano delle piccole bolle, unire allora le strisce dello zenzero e mescolando, fate assorbire lo zucchero completamente. Con le pinze, tirarle su e fare asciugare su carta forno. Quando la marmellata è pronta, invasare nei vasetti sterilizzati, chiudere con i.loro coperchi e metterli capovolti fino al raffreddamento.

Tortine  al  miele  con  le  mele,  cannella  al  profumo di rosmarino

Adoro le spezie, i profumi delle piante aromatiche. Mi piacciono in tutte le preparazioni, siano dolci che salate. Amo mescolare, assaggiare, odorare le varie combinazioni. Mi vengono in mente  magicamente le ricette solo al pensiero o solo guardando una spezia o una erba aromatica. Devo dire sinceramente che almeno per me e per i miei cari, sono sempre azzeccate. Peccato per le foto, che non avendo la fotografa “ufficiale”, lasciano un po’ desiderare. Facendole io, sono come sono. L’essenziale è……appetibile alla bocca!

Ingredienti

Stampini varii di silicone

100 gr di farina di farro

150 di farina 0

30  gr di miele di acacia

250 gr. di mele verdi a dadini

200 gr di latte di riso o di mandorle o di soia

8 gr. di lievito bio

Cannella a piacere

60 gr di olio extravergine d’oliva fruttato o di girasole

2 albumi

Sale

2 cucchiai di sciroppo di rosmarino o alcune gocce di olio essenziale di rosmarino o aroma di arancia o di limone, se non amate il rosmarino

Preparazione

Se volete fare lo sciroppo di rosmarino, basta che mettiate a bollire rametti di rosmarino con un po’ di zucchero e miele. Fate cuocere fino ad a diventare denso.

Per le tortine.

In una ciotola, mettete la farina e lievito setacciati, un pizzico di sale e la cannella. Amalgamare bene con un cucchiaio, unite l’olio, il miele, due cucchiai di sciroppo di rosmarino o alcune gocce di olio essenziale di rosmarino alimentare, o aroma di arancia o di limone, il latte. Mescolate bene affinché il composto risulti omogeneo. Aggiungete le mele a dadini ed infine gli albumi montati a neve. Versate negli stampini di silicone e fate cuocere a 180/ 200 gr. ventilato per 15 / 20 minuti fino a quando le tortine avranno il colore dorato. Fate freddare e sfornateli facendole asciugare sopra la griglia. Ponetele sopra un vassoio e spolverate di cannella decorando con rametti di rosmarino.

Gatto  e  le  stelline  di  fagioli  neri  al  cioccolato  fondente  con  bacche  di  goji e mirtilli

Strano un dolce fatto con i fagioli neri. In America, è molto famoso. Noi prima o poi, le copiamo le mode americane! Non sono poi tanto male. Il buono è ovunque, se lo sappiamo vedere!  Tornando al dolce, il sapore dei fagioli, non è per niente sgradevole, anzi! Si fonde bene col cioccolato fondente e gli altri ingredienti. Piacerà anche ai vostri bambini che di solito, non mangiano legumi. Provate, sarete sorpresi!

Ingredienti

200 gr. di fagioli neri lessati

100 gr. di carote cotte

50 gr. di mirtilli

50 gr. di bacche di goji

3 uova

100 gr. di zucchero integrale di canna

3 cucchiai di cacao amaro

50 gr di cioccolato fondente

Cannella

Sale

Buccia grattugiata di arancia bio

1 cucchiaino di lievito per dolci

Preparazione

Frullare solo i fagioli e le carote con lo zucchero, unire il sale, la cannella, il cacao setacciato, i mirtilli, le bacche di goji, la buccia di arancia, o limone, il lievito. Mescolare per amalgamare il tutto, unire un uovo alla volta ed infine il cioccolato fondente a scaglie. Versare sulla teglia ricoperta di carta forno e cuocere a forno statico a 170/ 180 gr. per 30/ 40 minuti. Dal profumo sentirete quando il dolce è cotto. Lasciare che si freddi e metterlo in frigo per un giorno. Se volete fare come me, ritagliate con delle formine il dolce. Sarà più bello e gradito dai vostri bambini.

Buon dolce di fagioli e cioccolato fondente.

Ciambelline  salate  di  parmigiano  reggiano,  anici, al  vino  bianco,  il  Verdicchio  dei  castelli di Jesi

Girando in rete, mi sono imbattuta in un post della Golosa Officina, un bellissimo laboratorio dove una gentile signora, Susanna, prepara con grande maestria, deliziosi biscotti dolci e salati. Scorri le sue pagine una più deliziosa e fine dell’altra. Biscotti con ingredienti tutti particolari e messi insieme con grande amore. Le loro confezioni, fanno subito festa. Sanno di gusto, di quel gusto della vita, che si respira in una casa dove ci sono serenità e amore sincero. Ho poi trovato un post con un articolo di un giornale della nostra meravigliosa regione, le Marche, con la foto della signora Susanna e la ricetta di un suo biscotto salato, che mi ha subito colpito per gli ingredienti. Lei lo ha chiama, “fettina al pecorino e anici.” Che fare? Copiare? Forse avrei offeso l’autrice. O forse, l’avrei fatta felice. Non lo so. Però, ho voluto, provare a fare questa specialità. Ho cambiato qualche ingrediente, ho messo l’olio invece del burro, il parmigiano reggiano invece del pecorino. È così che sono nate, le ciambelline salate. Grazie di cuore, Susanna Chiappa!

Ingredienti

125 gr di farina integrale

125 gr. di farina di  farro

150gr. latte intero vaccino o vegetale

50 olio extravergine di oliva

60 gr.parmigiano reggiano

Zucchero di canna un cucchiaino

10 gr di lievito per torte salate

Sale 6 gr.

anici a piacere

vino bianco Verdicchio 60 gr.

Mettere  le due farine nella planetaria, insieme allo zucchero, il sale, il lievito,  gli anici, il parmigiano e il vino. Continuare a lavorare unendo  pian piano, il latte. Fare amalgamare bene lavorando il composto per un po’. Appena il composto risulta morbido, unire a poco a poco, l’olio. Fare assorbire bene. La pasta deve restare morbida da prendere con un cucchiaino con il quale si riempiranno gli stampini a ciambellina. Cuocere a 160 gr. 30 .40 minuti. Risulteranno cotte quando diventeranno belle brunite e si staccheranno dalle pareti degli stampini.

Ottime come stuzzichini o come antipasti servite con salumi e formaggi.

Buone e salate, ciambelline a tutti.

Macedonia  sciropposa  di  melone,  cetrioli,  mele  verdi,  cipolle  rosse  di  Tropea  e  zenzero al miele

Il melone, i cetrioli, le mele, lo zenzero per una deliziosa e diversa marmellata da mangiare con formaggi, o sopra una base di pizza bianca con taleggio o altro tipo. Vi assicuro che il risultato è sorprendente.

Ingredienti

1,5 kg fra mele verdi rustiche o Granny smith, cetrioli piccoli, melone cantalupo cipolla rossa di Tropea

zenzero candito (la ricetta la trovate qui) a piacere

menta piperita a piacere

350 gr di miele millefiori

300 gr di zucchero canna

1 bicchiere d’acqua o q.b.

il succo e buccia di limone biologico

Procedimento:

Tagliare e sbucciare le mele verdi a pezzettoni (lasciando la buccia nel caso non fossero trattate), il melone a pezzettoni e i cetrioli le cipolle a fettine ed unire la buccia ed il succo del limone.

Mettere il contenuto in una ciotola di vetro insieme allo zucchero e lasciarlo riposare per due-tre ore.

Nella pentola di acciaio mettere a sciogliere il miele ed unire la macedonia con tutto il succo e lo sciroppo rilasciato e il bicchiere d’acqua. Mescolare con un cucchiaio di legno e far cuocere fino a quando risulti il tutto morbido (una diecina di minuti).

Tirare su con un mestolo forato la frutta, deporla in una ciotola di vetro e farla riposare fino al giorno dopo.

Far riprendere il bollore allo sciroppo di zucchero e miele ed unire la macedonia della ciotola, mescolando delicatamente per non romperla. Cuocere per alcuni minuti e fare lo stesso procedimento del riposo in ciotola. Aggiungere lo zenzero candito.

Il giorno dopo rimettere la frutta a bollire nello sciroppo fino a quando la frutta si presenterà compatta e lucida.

Spegnere il fuoco e prima di invasare su barattolini già sterilizzati, aggiungere ancora le foglioline di menta bene lavate ed asciutte completamente. Chiudere i barattolini con il loro tappi lavati ed asciugati bene e capovolgerli per creare il sottovuoto. Volendo, sterilizzare al forno a 130 gradi per 20 minuti.

Per lo zenzero candito, lo si taglia a fettine e si mettono a bollire fino a che diventino morbide. Si scolano, si pesano. In un tegame si mettono a sciogliere lo zucchero e il miele della stessa quantità dello zenzero che si unirà e si farà cuocere mescolando spesso, fino a che le fettine assorbino lo sciroppo. Si tirano su con un mestolo forato e si lasciano asciugare su carta forno. Si conservano chiuse in barattoli di vetro. Buone da masticare dopo aver mangiato perché aiutano a digerire. Oppure per preparare una tisana sia fresca che calda con una fogliolina di menta.

Consigli d’uso.

È una leccornia con i formaggi stagionati e freschi tipo caprino.

Torta  meringata  slava  del  maestro Umberto Sgoifo

Una crostata meringata della mia infanzia portata ed insegnata da esuli istriani. Erano venuti nel nostro paese per trovare lavoro e soprattutto pace! Erano brave persone, genitori e due giovani forti e bravi. Uno di questi era diventato il maestro delle nostre scuole. Sapeva fare dolci meravigliosi e decorava le torte in modo stupendo! Precursore dei nostri maestri pasticceri moderni.

Avevo dimenticato questo dolce. L’ultima volta l’ho preparata alla cresima della terza figlia, quasi vent’anni fa. Io l’ho chiamata la crostata di Sgoifo, questo era il cognome del maestro! Ha la solita pasta frolla, allora lui la faceva con un preparato nuovo ritenuto più sano del burro, la margarina. Sopra c’è un sottile velo di marmellata di albicocche e albumi montati a neve ferma, con zucchero e mandorle con la buccia tritate!

Posso dirvi di aver fatto delle modifiche, mettendo anche farina di farro, meno zucchero e meno burro.

Non è venuta perfetta, oggi avevo un diavoletto che me ne ha fatte combinare di tutti i colori. Mi sono pure scottata una mano e qualche parolaccia è scappata.

Non sono una santa, sapevatelo.

La foto qui sotto ha invece la marmellata di mirtilli ed è molto più bella

ingredienti per la frolla

200 gr. di farina 00

50 gr. Farina di farro

3 uova, i rossi per la frolla e gli albumi per la meringa

70 gr. di zucchero

100 di burro, la ricetta del maestro Sgoifo, era con la margarina e ne metteva 150 gr.

Buccia di limone

Un pizzico di sale

Cannella facoltativa

Marmellata di albicocche quanto basta per coprire leggermente la frolla, deve essere proprio un velo.

Per la meringa

3 albumi

3 cucchiai di zucchero, la ricetta originale prevede 200 gr.di zucchero oppure 100 gr.

Alcune gocce di limone e buccia di limone

150 gr. di mandorle con la buccia lavate ed asciugate in forno per alcuni minuti

Una variante è usare 150 gr di torrone morbido alle mandorle se vi capita come a me, di averne sempre in più. Basta frullarlo finemente ed unirlo alla meringa.

Preparazione

Lavorare la farina con i tuorli, il pizzico di sale, lo zucchero, il burro morbido e la buccia del limone. Quando il composto si presenta in briciole, continuare ad impastare a mano sulla spianatoia. Non dev’essere duro  ma morbido da stendere subito sulla carta forno e punzecchiare con la forchetta. Coprire la superficie con un velo di marmellata di albicocche. Nel frattempo frullare le mandorle finemente unendo un po’ di scorza di limone. Montare  gli albumi a neve con alcune gocce di limone, unire tre cucchiai di zucchero ed infine le mandorle. Spalmare con un cucchiaio la meringa sopra la marmellata facendo delle onde e cuocere in forno ventilato a 160 /170 gr.per 40/ 45 minuti. La superficie del dolce, deve presentarsi scura. Attenzione però a non farla bruciare.  Se volete una volta fredda, spolverare con zucchero a velo e cannella.

Forse per alcuni è una ricetta conosciuta. Io l’avevo dimenticata. Oggi per tanti motivi,  è stata una giornata di dolci e teneri ricordi. La mia infanzia è stata meravigliosa. Grazie ai miei e ai tempi diversi. Si poteva uscire il mattino, si tornava per pranzo e di nuovo fuori a giocare e a correre verso la campagna che d’estate ci ricopriva con le calde e dorate spighe del grano ed i papaveri. Mi dispiace per i nostri bambini che non capiranno mai, quanto era facile, semplice e tranquilla l’infanzia di prima.

#crostataslava #sgoifo #esuliistriani #frolla #meringata #zuccero #mandorle #infanziaperduta #nostalgia #scattapetriolo

Biscotti  di  frutta  secca  senza  uova  e senza lattosio

Pensare continuamente cosa preparare per la colazione e la merenda di mia figlia ed evitare che mangi cibo spazzatura. Non è poi così facile trovare cose buone e nello stesso tempo sano. Lo zucchero fa male, le farine bianche e raffinate, ci intossicano. Ma l’aria che respiriamo così com’è ora, sia dentro casa che fuori, non è per tutti uguale? Dobbiamo rassegnarci a tutto questo inquinamento? Non so se bastino le precauzioni che prendiamo. Forse non serviranno a nulla. Prodotti bio, a chilometro zero, ma poi la conclusione è sempre quella. Ognuno ha il suo destino, anche dopo aver vissuto tenendo un sano stile di vita. Pessimista? No, realista. Comunque sia, dopo aver pensato e ripensato, sono riuscita a preparare questi  biscotti senza, senza, senza…..però buoni di sapore. Vogliamo provare come sono?

Prepariamo questi biscotti senza uova e senza lattosio.

Prendiamo 300 gr. di frutta secca a piacere. Fichi, o datteri, albicocche secche, nocciole, cocco, anacardi, frulliamo in un mixer, aggiungiamo, sempre a piacere, semi di girasole, di chia, fave tostate di cacao o scaglie di cioccolato fondente, cannella e se le trovate proteine di riso integrale germogliato. Mescoliamo insieme a 30 gr. di farina di grano saraceno e 30 di farina integrale, tre cucchiai di olio extravergine d’oliva o di girasole, un cucchiaino di lievito per dolci e latte di riso quanto basta, io ne ho messo 100 gr. Lavoriamo il composto con le mani e formiamo delle polpettine o delle barrette. Mettiamoli sopra la carta forno e a cuocere in forno statico a 180 gr. per quasi 15 minuti. Regolarsi per la cottura con il proprio forno. I biscotti devono risultare morbidi. Lasciateli freddare e quando vi va, cominciate pure a mangiarli. Io vi assicuro che sono buoni, dolci, e……sani. A voi la conclusione.

Buoni biscotti a voi.

Biscotti salati di grano saraceno, quinoa e proteine di riso integrale germogliato

Cerco sempre di preparare cibi sani, con ingredienti di casa e farine bio. Poco, sale e solo olio extravergine d’oliva. Verdure di casa o di qualche buona amica che ama l’alimentazione sana, se così si può dire. Non sono per niente certa che ciò che si mangia sia sano. Sappiamo in che mondo viviamo. Ma…..chi vivrà, vedrà!!!

150 farina 0 bio

50 grano saraceno

50 di quinoa

30 gr di proteine di riso integrale germogliato o arachidi tostate e senza sale, ridotte in polvere

50 di olio extravergine d’oliva

Sale qb

Acqua qb per ottenere un composto morbido

Mezza bustina di lievito istantaneo per torte salate

Sesamo o altri semi tostati e macinati a farina

Zenzero in polvere qb

Preparazione

Mescolare tutte le farine 0, di grano saraceno, quinoa e le proteine di riso integrale germogliato. Unire la mezza bustina di lievito per torte salate, tipo pizzaiolo, il sale, alcuni semi macinati di sesamo, lo zenzero in polvere e mescolando, mettere  l’olio extravergine d’oliva e l’acqua quanto basta per ottenere un impasto morbido. Lavorare per bene per amalgamare tutti gli ingredienti. Stendere la pasta su carta forno nello spessore di tre o quattro millimetri e con una tazzina, tagliare tanti cerchi. Spruzzare con acqua e alcune gocce di olio e cuocere in forno a 180 gr. fino a doratura. Ci vorranno  pochi minuti. Sono ottimi, croccanti e dal sapore intenso dato dalle farine e dalla proteine del riso. Se non trovate le proteine di riso, mettere più sesamo macinato finemente o delle arachidi ridotte in polvere. Si mantengono croccanti anche il giorno dopo. Ottimi, spalmati di crema di formaggio o di semi vari magari mettendo al centro, un mezzo pomodorino.