Autore: sunusaix

Marmellata di petali di rose rosse alla vaniglia

È il tempo che hai perduto per la tua rosa che ha reso così importante la tua rosa!

Ingredienti

200 gr di petali di rose rosse senza trattamenti e raccolte la mattina, io ho,usato le rose centifolia

500 gr di zucchero semolato

600 gr di acqua

Il succo di due limoni

Semi di vaniglia

Preparazione

Tagliamo l’unghia bianca ai petali delle rose, le laviamo delicatamente, le lasciamo asciugare all’aria, le spezziamo grossolanamente e le versiamo in una ciotola di vetro con il succo dei limoni e metà del peso dello zucchero. Lasciamo riposare per un giorno in un posto fresco. Passato il tempo, mettiamo l’altra parte di zucchero in una pentola insieme all’acqua, facciamo bollire fino a quando vedremo delle grosse bolle in superficie, aggiungiamo i petali di rose e mescoliamo delicatamente e facciamo cuocere per circa mezz’ora, schiumando. A questo punto vi consiglio di far riposare la marmellata per una notte, io lo faccio con tutte le marmellate, perché capisco meglio la consistenza delle stesse. Se mettendone un cucchiaino nel piattino, resta ferma, la marmellata è pronta, altrimenti, la rimettiamo a cuocere fino al punto giusto. La invasiamo nei vasetti sterilizzati in forno e li chiudiamo con i loro coperchi mettendo un cucchiaino di grappa o di limoncello se ci piace. Questo servirà anche da antimuffa. Questa marmellata può essere frullata ad immersione, però io la preferisco con i petali lasciati così a pezzetti.

Vi lascio un’altra ricetta con meno zucchero, la preparazione è la stessa.

300 gr di rose rosse e profumate

150 gr di zucchero semolato

Il succo di due limoni

Semi di vaniglia

3 bicchieri di acqua.

Questa versione risulta meno dolce e più densa. Scegliete voi. La prima però a me e ai miei piace di più.

La marmellata di petali di rose è ottima da mangiare sopra il pane, nelle crostate però cotte col guscio in bianco, nelle creme di yogurt greco, per decorare la cheesecake e con i formaggi freschi. Per preparare un gelato anche senza gelatiera mettendo a congelare lo yogurt greco bianco. Basta mescolare un cucchiaino di marmellata, mescolare e gustare. È sicuramente con meno zucchero di quelli che compriamo.

Buona vita e buona marmellata di petali di rose.

La festa della mamma

E il cuore quando d’un ultimo battito avrà fatto cadere il muro d’ombra

per condurmi, Madre, sino al Signore,

come una volta mi darai la mano.

In ginocchio, decisa,

Sarai una statua davanti all’eterno,

come già ti vedeva

quando eri ancora in vita.
Alzerai tremante le vecchie braccia,

come quando spirasti

dicendo: Mio Dio, eccomi.
E solo quando m’avrà perdonato,

ti verrà desiderio di guardarmi.
Ricorderai d’avermi atteso tanto,

e avrai negli occhi un rapido sospiro.     Giuseppe Ungaretti


14 maggio 2017.

Riccardo Maurizio Serena.

La mia vita!

Torta salata al profumo di melissa e semi di girasole

Non c’è che una stagione: l’estate. Tanto bella che le altre le girano attorno. L’autunno la ricorda, l’inverno la invoca, la primavera la invidia e tenta puerilmente di guastarla. Ennio Flaiano.

C’è voglia di sole ed aria pura, di mare o di montagna. Prepariamo un bel cesto,mettiamo una bella tovaglia, bicchieri e piatti colorati, se volete niente posate, basteranno le mani per mangiare la nostra torta salata, piena di sapori e di profumi di una pianta aromatica come la melissa, un buon vino bianco e il resto, lo farà la natura. Buon tempo d’estate.

Ingredienti

300 gr di farina 0

1 cucchiaino di sale

1 cucchiaino di zucchero

1 bustina di lievito istantaneo per torte salate

2 cucchiai di olio extravergine d’oliva

160 gr. di latte intero

Un mazzetto di melissa tritata finemente

Semi di girasole

Per il ripieno

Tre zuccchine al netto

con olio extravergine d’oliva, porro e sale

250 di robiola

3 uova

2 cucchiai di olio extravergine d’oliva per il ripieno

Parmigiano reggiano a piacere

Zenzero un pizzico

Buccia di limone

Preparazione

In una padella, mettere 2 cucchiai di l’olio extravergine d’oliva e far cuocere le zucchine con porro e sale, lasciare che si asciughino per bene e spegnere il fornello. Lavorare la robiola con le uova, l’olio ed il parmigiano reggiano, la buccia di limone e un pizzico di zenzero. Aggiungere le zucchine mescolando per bene. Setacciare la farina in una terrina, unire il sale, lo zucchero, il lievito e la melissa tritata finemente, imsemi di girasole, l’olio extravergine d’oliva ed il latte. Amalgamare e continuare a lavorare l’impasto come una pasta frolla. Deve risultare morbido. Stendere con il matterello sopra la carta forno che dovrà essere trasferita in una teglia rotonda e unta, di 30 cm di diametro. Bucare la superficie con una forchetta, versare il ripieno di crema di robiola e zucchine, decorare con strisce di pasta a raggiera. Cuocere in forno sul piano inferiore a 180 gr. se statico, o a 170 gr. se ventilato per 40/ 50 minuti. La nostra torta salata è pronta per essere gustata.

Pomodori  ripieni di  quinoa al forno!

La bella stagione prima o poi arriverà. Con lei tutte le verdure matureranno al caldo sole. Solo così, saranno  buone e saporite. La cottura al forno risulterà più croccante, data dalla scarsità di acqua dovuta alla stagione. Mangiamo se ci è possibile, verdure e frutta di stagione.

Ingredienti 

Sei pomodori rossi belli maturi

150 gr. di quinoa 

Il doppio della quinoa di brodo vegetale o di acqua

Olio extravergine d’oliva 

Sale

Curcuma e facoltativo parmigiano reggiano grattugiato 

Odori vari dell’orto 

Sesamo tostato e macinato 

 Preparazione 

In una padella abbastanza larga, mettere un filo di olio e tostare la quinoa lavata per togliere la saponina ( gli esperti dicono che faccia male). Dopo qualche minuto, aggiungere il brodo vegetale o l’acqua salati, far cuocere per 15 minuti e sgranare con una forchetta. Unire la curcuma e l’olio extravergine d’oliva, il sesamo tostato e macinato, il parmigiano ( facoltativo), mescolare bene e riempire i pomodori tagliati in due salati leggermente. 

Adagiare i pomodori sulla pirofila con un filo d’olio e cuocere in forno già caldo a 180 gr. per 30/ 40 minuti. Decorare con gli odori dell’orto e servire. 

Per la versione col pane raffermo, basta bagnarlo con acqua, unendo olio, aglio, odori vari e sesamo tostato e macinato. 

Marmellata di nespole giapponesi all’anice stellato e arancia candita

Dicono che un albero delle nespole, piantato in ogni abitazione, abbia potere di allontanare il male. Fiorisce nei primi mesi dell’anno ed è sicuramente dopo le ciliegie, il primo frutto ad arrivare a maturazione. Le nespole sono di un bel colore giallo, ricche di fibre vegetali, proteine. Hanno proprietà diuretiche e regolano la funzionalità intestinale. Buone e sazianti, per conservare il loro sapore e profumo, possiamo preparare una deliziosa marmellata arricchita dall’anice stellato spezia digestiva e fresca e da scorze d’arancia candita. La scorza d’arancia candita, la preparo durante la stagione invernale, insieme alle marmellate. Congelo la buccia, dopo aver usato solo la polpa per altri usi.  In questo modo, posso avere una scorta per tutte le preparazioni. Per fare la canditura della buccia, dopo averla lavata e privata della parte bianca, la peso, la taglio a filetti, aggiungo lo stesso peso di zucchero di canna o semolato con il quale preparo lo sciroppo con l’acqua  necessaria a coprire le bucce.  Appena  si formano le bollicine, unisco la scorza tagliata a filetti e faccio bollire per alcuni minuti. Li tiro su con una schiamarola, li faccio riposare per un giorno e rifaccio lo stesso procedimento per tre giorni. L’ultimo giorno, sistemo le bucce candite su carta forno per farle asciugare. Le conservo in barattoli di vetro per diversi mesi. Al posto della buccia di arancia candita, possiamo mettere la buccia di arancia o di limone.

Preparazione

Lavare le nespole sotto l’acqua corrente, asciugarle con uno strofinaccio, dividerle in due, togliere il nocciolo. Mettete  da parte tutti i noccioli che serviranno per preparare il nespolino, un buon liquore dal sapore di mandorle amare. Pesare le nespole, per un kl. di frutta unire 400 gr. di zucchero grezzo di canna o semolato. Nella pentola mettere due bicchieri di acqua, lo zucchero, far bollire fino a quando si formano delle bolle. A questo punto unire le nespole, il succo di un limone.  Cuocere mescolando spesso fino ad ottenere una polpa morbida. Passare il composto al passaverdure, non frullare ad immersione perché rimarrebbero fastidiose pellicine. Aggiungere l’anice stellato, i filetti di buccia di arancia canditi oppure buccia di arancia o di limone. Continuare la cottura fino alla giusta consistenza. Fare la prova del piattino tenuto in frigo. Se la marmellata resta compatta, è pronta. Invasare in barattoli sterilizzati profumando con un goccio di liquore all’arancia o limoncello. Chiudere con i coperchi e capovolgerli fino allo al sotto vuoto. Lasciare riposare qualche tempo prima di consumare.  Appena aperto un vasetto, mantenere in frigo.

Quadrotti al cocco, cannella e cioccolato senza uova

Dicono che lo zucchero sia dannoso per l’organismo ed anche per la nostra pelle. Più se ne mangia, più si ha voglia di  dolce. Si diventa dipendente e riuscire a ridurlo, diventa un problema. Cerchiamo un po’ di dolcezza, la mattina a colazione. Magari con un paio di biscotti, preparati con le nostre mani. Saremo felici e gratificati e affronteremo meglio la giornata.

Biscotti al cocco, cannella e cioccolato fondente senza uova. Per chi è vegano, sostiture il burro con burro di mele cotte e frullate.
Ingredienti

200 gr. di farina di riso o farina 00 o 0

150 gr. di cocco

150 gr zucchero di canna integrale

125 gr di burro o 75 gr. di olio di girasole o di mandorle

200 gr di cioccolato fondente a scaglie

buccia di arancia o limone o zenzero

cannella e cocco per spolverare i biscotti.
In una ciotola mescolare le farine e lo zucchero di canna, il burro fuso ma freddo oppure l’olio, lavorare bene ed unire la cannella, la buccia di arancia o zenzero e il cioccolato fondente a scaglie. Stendere il composto con le mani umide schiacciandolo sopra la carta forno e sistemare su lastra imburrata per far sì che sotto risulti bello croccante. Cuocere a 180 gr. per 20/30 minuti. Controllare la cottura e regolatevi quando si vede la superficie dorata.  Far freddare e tagliare a quadrotti, spolverare con cannella mista al cocco. I nostri biscotti, sono pronti per essere gustati a colazione o a merenda con un delizioso tè.

Tartine con pane a cassetta fatto in casa, crema di robiola e verdure

Facili, veloci e buone le tartine col pane a cassetta fatto in casa. È un pane con burro di qualità. Si mantiene diversi giorni senza ammuffire né seccarsi. Buono per la colazione insieme alla marmellata, oppure con salumi, o formaggi. In questo caso, ho lavorato la robiola con erbe aromatiche, l’ho spalmata sul pane, ho grigliato peperoni, zucchine e melanzane, le ho tagliate a filetti ed ho decorato le tartine unendo noccioline e semi vari. Sono ottime come anticipasto o per una merenda all’aria aperta. Buon appetito.

Uno snack semplice, sano, senza uova

Difficile fare uno spuntino che sia sano ed anche gratificante. Placare la fame senza rimorsi per la linea e la salute e sentirsi nutriti, appagati, rende più facile e serena una lunga giornata di lavoro. La scelta è fra un porzione di frutta o un dolce non troppo dolce, né troppo calorico. Questi biscottini hanno dei semi e frutta secca, olio extravergine d’oliva.

Per 16 stampini di silicone, ho lavorato mettendo tutto insieme:
35 gr di farina cocco bio
35 gr.di farina di mandorle
35 gr di sesamo tostato
35 gr di zucchero grezzo di canna
85 gr di farina integrale
cannella a piacere
vaniglia
un cucchiaio di cioccolato fondente a scaglie (facoltativo)
due cucchiai di proteine in polvere al gusto di cacao,  per capirci quelle che usano gli sportivi o gli anziani
due  cucchiai di olio extravergine d’oliva
160 gr di latte di soia
4 gr. di lievito per dolci.

Il composto deve essere morbido quindi regolarsi con il latte. Con le mani ho riempito gli stampini ed ho cotto in forno caldo a  160 gr. per 15/ 20 minuti.
Anche per la cottura, regolarsi, devono diventare dorati e restare morbidi.

Volendo una volta tolti dagli stampini, colare sopra altro cioccolato fondente sciolto.

Crostata friabilissima  con  marmellata di albicocche alla vaniglia

Ci sono diverse ricette di pasta frolla. Può avere più o meno burro, oppure olio extravergine d’oliva o di girasole spremuto a freddo. Si può aggiungere un pizzico di lievito per dolci che a volte può lasciare un retrogusto non piacevole. Ognuno ha la sua ricetta preferita. Proviamo questa pasta frolla friabilissima per l’aggiunta di mezzo limone e una puntina di bicarbonato. Basta mescolare tutto, lasciare che gonfi ed unire all’impasto. Per questa crostata, ho lavorato nella planetaria con la kappa, due uova con 150 di zucchero grezzo di canna, vaniglia, mezzo limone col bicarbonato, 450 di farina di farro. Ho lasciato che tutto si amalgamasse bene ed infine ho unito 150 di burro morbido a pezzetti. Ho continuato a lavorare per bene sopra la carta forno piegando la pasta diverse volte. Infine l’ho stesa sottile, l’ho bucherellata, ho steso la marmellata e l’ho chiusa con un altro strato sottile di pasta. Ho cotto a 180 gr per trenta minuti. Con la pasta avanzata, ho fatto dei biscottini mettendo sul primo cerchio la marmellata e ricoprendo con un altro cerchio bucato in mezzo.

Polvere di pomodoro! 

Non è certamente l’ora dei pomodori maturati al sole e nemmeno il tempo per preparare la passata. Se Dio vuole arriverà l’estate quando tutti i prodotti della terra, saranno pronti per essere trasformati in conserve per la stagione del freddo. Una semplice azione è quella di adoperare gli scarti dei pomodori, quelli giornalieri che si usano nei sughi e quelli della passata che verrà conservata in bottiglia. Basta farli seccare in forno, io usato il microonde, ma si può usare quello normale, a bassa temperatura, o in essiccatore o al sole coperti da una retina. In quest’ultimo caso, bisogna ritirarli la sera per evitare che si formino muffe. Una volta essiccati  basta frullare in un buon frullatore o nell’omeogenizzatore, per capire quello di una volta che si usava per i bambini. Bisogna poi farli asciugare bene in carta forno e sistemare in sacchettini ed in congelatore. In questo modo conserveranno il sapore ed il colore intatti. Sono molto utili per insaporire brodi di carne e vegetali, negli impasti per il pane e pizza o pasta fresca, per decorare piatti primi e secondi.