Antipasti

Pesche, fichi, mele, zucca, ciliegie, cachi, limoni, zenzero canditi alla vaniglia

Un modo più semplice per conservare la bella frutta estiva e non!

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Mettiamo l’estate e i suoi dorati frutti in barattolo.

Un lavoro un po’ lungo, che richiede pazienza ma che alla fine, ci dà soddisfazione e soprattutto tanta dolcezza. La frutta così candita, immersa nel suo sciroppo, mantiene il sapore ed il profumo e resta soda. Meglio di quella sciroppata che a volte, nell’aprire il suo barattolo, troviamo un prodotto troppo molle e viscido. Provate questa preparazione buona per tutta la frutta. 

Ingredienti

1 kl. e 200 gr. di pesche spaccatelle sode, o fichi verdi con la buccia o mele sode o ciliegie o zucca o cachi mela

1 kl. di zucchero semolato

Semi di vaniglia

1 limone

3 dl di acqua
Preparazione

Dopo aver lavato e asciugato le pesche, mettiamole a bollire per pochi minuti in acqua bollente con il succo del limone. Scoliamole, lasciamole asciugare sopra una griglia coperta da un canovaccio. Dividiamole a metà, togliendo il nocciolo. Prepariamo…

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Il lonzino di fichi secchi, dolce tradizionale maceratese

Dolce tradizionale maceratese di fine estate da gustare a Natale

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Ricetta!!!
C’è un detto popolare che dice: la nebbia fa maturare i fichi:ed un altro ” a settembre l’ua è fatta e li fichi pénne”, ( a settembre l’uva e i fichi maturano insieme). Questo è il periodo dove si raccolgono i fichi verdi cori e i rosso nerastri…Fichi del diavolo.

“Li fichi de Recanati”, erano i migliori e gli abitanti dei centri vicini sfottevano i recanatesi, con il detto” se non fosse per i frutti dei fichi, i recanatesi sarebbero tutti distrutti”

Torniamo al lonzino.

I fichi devono essere essiccati al sole, infilati con uno spago. Ora noi…..dell’era moderna, usiamo l’essiccatore o il forno tradizionale a bassa temperatura o quello a microonde….. non mi mandate a quel paese…..sono ancora qui dopo tanto tempo che lo uso.

Ci vogliono fichi secchi, foglie di fico lavate ed asciugate, nocciole, pinoli, mandorle, buccia di limone e di arancia e se piacciono, semi…

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Polvere di pomodoro! 

Ora o mai più

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Non è certamente l’ora dei pomodori maturati al sole e nemmeno il tempo per preparare la passata. Se Dio vuole arriverà l’estate quando tutti i prodotti della terra, saranno pronti per essere trasformati in conserve per la stagione del freddo. Una semplice azione è quella di adoperare gli scarti dei pomodori, quelli giornalieri che si usano nei sughi e quelli della passata che verrà conservata in bottiglia. Basta farli seccare in forno, io usato il microonde, ma si può usare quello normale, a bassa temperatura, o in essiccatore o al sole coperti da una retina. In quest’ultimo caso, bisogna ritirarli la sera per evitare che si formino muffe. Una volta essiccati basta frullare in un buon frullatore o nell’omeogenizzatore, per capire quello di una volta che si usava per i bambini. Bisogna poi farli asciugare bene in carta forno e sistemare in sacchettini ed in congelatore. In questo modo conserveranno…

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Marmellata di pesche alla grappa di mirtilli

L’ennesima marmellata di pesche questa volta profumata dalla grappa di mirtilli comprata a Bassano del Grappa ma che potete preparare anche voi mettendo dei mirtilli schiacciati dentro una buona grappa e lasciare in infusione per 70 giorni. Scuotere ogni tanto e passato il tempo, filtrare e imbottigliare degustando dopo un mese.

Ricetta della marmellata di pesche e grappa

Ingredienti

Un kl di pesche sode e zuccherine

450 gr di zucchero semolato o di canna tanto secondo gli esperti sempre di zucchero si tratta

Succo di un limone

Vaniglia

Un bicchierino di grappa ai mirtilli

Preparazione

Laviamo le pesche se ci piace possiamo togliere la buccia, io non lo faccio, eliminiamo i noccioli che terremo da parte per fare il persichello, le tagliamo a pezzettini, le mettiamo in una pirofila con il succo di limone, lo zucchero, la vaniglia aperta e la grappa. Copriamo con un piatto e le lasciamo riposare in frigo per una notte. La mattina, tiriamo su le pesche e il loro succo lo metteremo a bollire nella pentola, lasciamo che arrivi a fare le bollicine, uniamo le pesche e mescolando facciamo cuocere fino alla consistenza voluta. A questo punto, la frulliamo ad immersione grossolanamente, o se vi piace più finemente. Come sempre scrivo, mi piace far riposare la marmellata una notte prima di metterla nei vasetti per essere sicura della sua consistenza, nel caso fosse giusta la rimetto sul fuoco e al primo bollore la invaso e la chiudo con i loro coperchi. Se invece risultasse liquida la faccio bollire per alcuni minuti e procedo nell’invasamento. Prima di chiuderli metto ancora un cucchiaino di grappa. I vasetti io lo faccio sterilizzare al forno a 100 gr per alcuni minuti, se poi voglio essere sicura li rimetto a sterilizzare per 30 dall’inizio del bollore. Li lascio freddare e li sistemo in dispensa. La nostra marmellata è ottima da sola, con il pane a colazione o nelle crostate o anche per preparare deliziose coppette di crema mischiandola con ricotta o robiola o mascarpone e aggiungendo mandorle o pezzetti di cioccolato fondente o uvette.

Vi saluto. Buona estate e buon riposo!

Buona vita, buona marmellata di pesche alla grappa di mirtilli.

Hummus di ceci e fagioli con la portulaca

La portulaca, o porcacchia come si chiama dalle nostre parti nel maceratese, è una benedetta o maledetta, ma credo proprio di no, piantina infestante che cresce ovunque tappezzando vasi, ciotole, muretti e aiuole. Può essere fastidiosa ma è certamente buona se usata in cucina. Non dimentichiamo che è ricca di tante proprietà come salminerali e omega 3 che fanno tanto bene al nostro apparato cardiocircolatorio. In cucina si mangia cruda nelle insalate, mescolata a zucchine, melanzane grigliate e non, a semi vari, uova e formaggio per formare delle polpettine. In crema o hummus fatto con i ceci e fagioli da spalmare su crostini o per condire una pasta o riso estivi. Basta raccoglierla ed usare le sue foglioline e se ci sono anche i semini buoni, semplici come i più famosi semi di Chia.

Per la preparazione di questa ricetta ho usato dei ceci e fagioli lavati e sciacquati diverse volte, messi in ammollo con un cucchiaio di aceto di mele per tutta la notte ed anche di più, cotti il giorno dopo in acqua fredda e salati solo a fine cottura. Li ho scolati, tenendo da parte l’acqua di cottura, li ho frullati, certo col mortaio è tutta un’altra cosa, con le foglioline di portulaca, vi do un’altra idea, potete usare anche la rucola per una “pizzicosa” crema, il nostro olio extravergine d’oliva, succo di limone, curcuma, pepe nero, semi di girasole aggiungendo se è necessario, un po’dell’acqua di cottura dei legumi. Buona nel pane tostato, nelle fette di melanzane grigliate o semplicemente al forno a microonde per pochi minuti, il tempo solo di renderle morbide, con sottili fette di zucchine anche crude e pomodorini confit e tante erbe aromatiche.

Le tagliatelle all’uovo con proteine di canapa alla crema di bietoline crude e noci alla cannella

La domenica e spesso, a casa nostra si mangia la pasta fresca all’uovo. Se si decide di preparare il sugo di carne, è solo la tradizionale fatta con farina o 0 o mescolata a semola di grano duro. Se invece si vuole mangiare una pasta fresca diversa condita con verdura o ingredienti particolari, alla farina principale, si aggiungono erbe aromatiche, come la melissa, la salvia, il basilico, il timo oppure come in questa ricetta, le proteine di canapa. La canapa da un sapore abbastanza forte, però è ricca di sali minerali, di omega 3 e soprattutto di fibre che sono molto essenziali e salutari per il benessere del nostro intestino. Come ho preparato queste tagliatelle? Ho mescolato una certa quantità di semola di grano duro, che deve essere in percentuale la massima, un’altra di farina 0 e una piccola sui 50/60 di proteine di canapa, ho aggiunto le uova, ma si possono sostituire con acqua e un pizzico di sale, ho impastato per bene fino ad ottenere una pasta dura adatta alle tagliatelle. Ho fatto riposare coperta da una ciotola, sopra la spianatoia per dare la possibilità al glutine di estendersi. Ho sfogliato la pasta ed ho tagliato a mano. Per il condimento, ho frullato le bietoline fresche e piccole, insieme al nostro olio extravergine d’oliva, sale, noci ma ci stanno bene anche le nocciole o le mandorle e la cannella fino ad ottenere una cremina dal colore verde brillante. Ho cotto le tagliatelle in acqua salata e bollente, le ho scolate e le condite con la crema verde di bietoline. Rustiche e piene di sapori e profumi!

Buon appetito!

Buona vita, buone tagliatelle di canapa alla crema di bietoline, noci alla cannella!

Pane nostro quotidiano

Un po’ di riposo forzato, ogni tanto ci vuole. Che si può fare? Poco o niente. A me piace stare sempre in piena attività specialmente in cucina. È un passatempo che mi rende serena, rilasciata e piena di voglia di vivere, si perché sono molte volte pessimista e cado dell’angoscia! Sarà per il tempo volato via, i figli che ormai hanno la loro vita, le cose ed i fatti che ti accadono e che non ti aspettavi. Una vita ormai in discesa! Ecco allora che preparando un pane, un dolce, un primo o secondo piatto, divento magicamente serena! Tutto molto momentaneo però! Brutta cosa pensate, ma questo è.

Questo è il nostro pane naturale quotidiano con diverse farine e semi vari di sesamo, girasole, Chia, zucca.

Marmellata di albicocche al timo o zenzero

Affrettatiamoci a fare una bella scorta di albicocche per una profumatissima e fresca marmellata.

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Il timo è una piantina aromatica, che adoro. Normalmente la si usa nelle preparazioni salate. Ma come del resto, usiamo il rosmarino, la melissa, la salvia ananas, nei dolci, cosi possiamo fare anche con il timo. Trovo il suo aroma fresco molto piacevole insieme alla dolcezza, ma neanche troppa, per il poco zucchero che c’e in questa marmellata di albicocche. Proviamola con i formaggi freschi, una ricotta o una robiola. E perché no, mettiamola sopra una fresca cheesecake con base di pasta salata e crema di mascarpone. Basta metterne un filo sopra e decorare con foglioline di timo.

ora vi racconto la ricetta facile, facile!

Ingredienti

750 gr di albicocche belle e sode

250 gr di zucchero semolato o integrale di canna

Alcune armelline ( spacchiamo i noccioli e prendiamo le mandorle che sono all’interno )

Un limone

Alcune foglioline di timo o menta o melissa oppure zenzero grattugiato o…

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