PANETTONE CON RICETTA VELOCE

Non voglio essere tanto presuntuosa e non faccio gare perché il mio panettone non è come dovrebbe essere, solo ed esclusivamente con il lievito madre, lo farò perché ormai è una tradizione da quando ho fatto nascere il mio Assuntino. Nel frattempo però trovo utile e piacevole farlo con la mia ricetta, quella con il lievito disidratato con il quale faccio degli ottimi prodotti. Purtroppo pure quest’anno non ho potuto usare lo stampo classico per farlo, l’ho trovato solo ieri e di bassa qualità. Quindi questo panettone essendo stato messo in uno stampo largo e basso, non ha la forma canonica. Mi interessa poco perché è riuscito molto, molto buono, sapore e profumo naturali, veri senza nessuna nota finta! La farina buona, tre lievitazioni, le uova, un buon burro ed il cioccolato fondente hanno fatto questo. E nessuna ansia se non ho usato Assuntino, chi se ne frega tanto del diman non c’è certezza ed il resto è noia!

Se volete provare a fare questo buonissimo e vero panettone, qui troverete la ricetta, anzi due, ma io ho eseguito la seconda!

Buon proseguimento di Avvento!

Buona vita, buon panettone fatto in casa! ❤️

Questa è la ricetta!

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https://farinaefiore.com/

CALENDARIO DI AVVENTO

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𝙉𝘼𝙏𝘼̀’ 𝟮𝟬𝟮𝟭, 𝙘𝙖𝙡𝙚𝙣𝙙𝙖𝙧𝙞𝙤 𝙙𝙞𝙜𝙞𝙩𝙖𝙡𝙚 𝙙𝙚𝙡𝙡’𝙖𝙫𝙫𝙚𝙣𝙩𝙤 𝙙𝙚𝙡𝙡𝙚 𝙩𝙧𝙖𝙙𝙞𝙯𝙞𝙤𝙣𝙞 𝙥𝙤𝙥𝙤𝙡𝙖𝙧𝙞 𝙙𝙚𝙡𝙡𝙚 𝙈𝙖𝙧𝙘𝙝𝙚 𝙘𝙚𝙣𝙩𝙧𝙖𝙡𝙞 𝙘𝙤𝙣 𝙂𝙞𝙤𝙫𝙖𝙣𝙣𝙞 𝙂𝙞𝙣𝙤𝙗𝙞𝙡𝙞.

𝟭𝟴 𝗗𝗜𝗖𝗘𝗠𝗕𝗥𝗘 𝟮𝟬𝟮𝟭
D’inverno, quando si cammina sulla neve, se la si sente sgrigliolare sotto le scarpe predice abbondante nevicata non lontana.
Se la neve, nel suo fioccare, si attacca sui vetri delle finestre o sui muri, predice persistenza di cattivo tempo.

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𝟭𝟱 𝗗𝗜𝗖𝗘𝗠𝗕𝗥𝗘 𝟮𝟬𝟮𝟭
Lu crustingu è il dolce di Natale per eccellenza. A Petriolo si fa così:

La sera innanzi d’esser mandato al forno, si fanno bollire i fichi, (Kg 1) farina di grano e di granturco, Kg. 0,500 per sorta, mollica di pane bianco gr. 250, mescolare tutto insieme fino a che i fichi non sono ben cotti, da non essere però spappolati. Si mette tutto in un recipiente di coccio o di alluminio. Il giorno appresso, la mattina si aggiunge l’uva in chicchi, gr. 100; noci un chilogrammo (peso delle noci non schiacciate); mandorle un etto schiacciate; altrettanti pinoli; olio cucchiai 4. S’impasta il tutto fino a che non sia ben distribuito tutto il condimento. Se la pasta preparata la sera innanzi alla mattina fosse troppo tosta, allora si ricorrerà alla saba (dolcificante ottenuto dalla bollitura del mosto d’uva) allungata. Fatto tutto questo, si mette in recipiente di rame avente l’orlo alzato e si manda al forno per la cottura. Il forno non sarà troppo caldo, si dovrà infornare subito dopo sfornato il pane.

Qui troverete anche la nostra ricetta perché a Petriolo ogni casa ha la sua versione personale per fare lu crustingu!

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CALENDARIO DI AVVENTO

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𝙉𝘼𝙏𝘼̀’ 𝟮𝟬𝟮𝟭, 𝙘𝙖𝙡𝙚𝙣𝙙𝙖𝙧𝙞𝙤 𝙙𝙞𝙜𝙞𝙩𝙖𝙡𝙚 𝙙𝙚𝙡𝙡’𝙖𝙫𝙫𝙚𝙣𝙩𝙤 𝙙𝙚𝙡𝙡𝙚 𝙩𝙧𝙖𝙙𝙞𝙯𝙞𝙤𝙣𝙞 𝙥𝙤𝙥𝙤𝙡𝙖𝙧𝙞 𝙙𝙚𝙡𝙡𝙚 𝙈𝙖𝙧𝙘𝙝𝙚 𝙘𝙚𝙣𝙩𝙧𝙖𝙡𝙞 𝙘𝙤𝙣 𝙂𝙞𝙤𝙫𝙖𝙣𝙣𝙞 𝙂𝙞𝙣𝙤𝙗𝙞𝙡𝙞.

𝟭𝟰 𝗗𝗜𝗖𝗘𝗠𝗕𝗥𝗘 𝟮𝟬𝟮𝟭
«Non fa mmale, ch’è peccato:
non fa bbène ch’è sprecato:
a ffa’ mmale pénzece;
fa bbene e scòrdete.»

Non sempre il bene fatto in questo mondo è riconosciuto e ricambiato.

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𝟭𝟯 𝗗𝗜𝗖𝗘𝗠𝗕𝗥𝗘 𝟮𝟬𝟮𝟭
La superstizione popolare voleva che, allorchè entrava un moscerino o della polvere in un occhio, recitando una filastrocca il problema sarebbe passato:
«Sanda Lucia, Sanda Lucia,
passa avandi a ccasa mia:
rcuji ‘na vrangia de fenócchju,
pòrteme via la purchirìa de ll’ócchju.»

TERZA CANDELA DI AVVENTO

Nella terza domenica d’Avvento detta “Gaudete”, la candela della Gioia è la candela rosa, colore simbolo dell’amore di Gesù che diventa uomo.

“Rallegratevi nel Signore, sempre … Il Signore è vicino !” (Fil 4,4-5).

Dio è vicino, compassionevole, Padre misericordioso
che ci segue amorevolmente nel rispetto della nostra libertà:
tutto questo è motivo di una gioia profonda.
Giovanni il Battista che ci prepara all’avvento del Salvatore
ci prepara anche a quello che dovrà essere la nostra parte nell’opera della Salvezza,
perché essa non può esserci senza la nostra libera cooperazione.
Da questo pressante invito alla gioia,
prende nome la terza Domenica d’Avvento
tradizionalmente detta Domenica “Gaudete”.
“Gaudete”, cioè gioite, rallegratevi perché il Signore è vicino!

La terza candela è chiamata la “Candela dei Pastori” ed è la candela della gioia, poiché furono i pastori i primi ad adorare il bambino Gesù e a diffondere la buona novella.

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𝟭𝟮 𝗗𝗜𝗖𝗘𝗠𝗕𝗥𝗘 𝟮𝟬𝟮𝟭
«Tàndi jórni ci’ha la luna de Natà’,
tàndi Paoli va lo gra’.»
Questo antico proverbio ci dice che il prezzo del grano, anticamente, veniva computato dai giorni che la luna contava nel periodo delle feste di Natale.
Il Paolo è una moneta dello Stato Pontificio, detta così perché coniata in origine da papa Paolo III a metà del cinquecento. Nel XIX secolo veniva chiamato Paolo anche la moneta da dieci Bajocchi.

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𝟭𝟭 𝗗𝗜𝗖𝗘𝗠𝗕𝗥𝗘 𝟮𝟬𝟮𝟭

Indovinello:

«Ci-àgghjo ‘na cósa che stàla tra ll’acqua,

porta ll’ócchji cómme ‘na gatta,

có’ ‘na groppa fiurindìna*:

tre quatrì’ a chi la ‘nduvìna.»

Risposta:

la rana.

* per fiorentina qui s’intende screziata, come appunto le famose stoffe di Firenze.

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𝟭𝟬 𝗗𝗜𝗖𝗘𝗠𝗕𝗥𝗘 𝟮𝟬𝟮𝟭
«La Madonna de Loreto,
per Natà’ c’è menzo meso.»
Filastrocca che rievoca la leggendaria traversata della Santa casa di Loreto.

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𝟵 𝗗𝗜𝗖𝗘𝗠𝗕𝗥𝗘 𝟮𝟬𝟮𝟭
Le mamme di una volta usavano conservare un tizzone preso dai “focaracci” che si accendevano la sera della vigilia della Venuta della Santa Casa di Loreto perché si credeva che esso avesse la virtù di allontanare dalla culla dei bambini le streghe che succhierebbero loro il sangue.