alchermes zucchero a velo

Pizza sbattuta antica o pan di Spagna alle crema pasticcera e al cioccolato fondente

Sapete dove vado?
A fare una torta antica!!!!
Quella che facevo da ragazzina quando avevo i capelli ed i calzini corti, ai vicini di casa e non solo, della via Umberto primo 25, quella principale! Duemila anime ed un paese dove non mancava nulla! Tutte le botteghe piene di gente e di meraviglie! Ogni due passi una porta 🚪 ed una”vuttica”!

Ridete….. ridete pure…..io piango!!!
Mi manca qella vita, altroché che fb!
😅

La torta antica a doppio strato per festeggiare un compleanno!

Pizza sbattuta senza lievito, una sorta di pan di Spagna, bagnata di alchermes e maraschino, farcita con crema pasticcera, panna e cioccolato fondente.

Era la torta semplice e buona delle feste speciali di tradizione marchigiana che veniva accompagnata con “lo squaglio”, ossia la cioccolata calda!

Antica perché? Perché erano gli anni di fine cinquanta inizio sessanta e andava molto di moda fare la pizza sbattuta dolce nelle case dei marchigiani e non solo. Si preparava anche per la colazione della mattina della s. Pasqua e si serviva con i salumi, cosa che non mi sognerei mai fare. Non amo questo abbinamento assolutamente. Però i gusti sono gusti come si sa!

A Petriolo era il maestro Sgoifo un esule istriano, che insegnava a decorare questo dolce, con la siringa, la sac a poche di oggi! Io lo ricordo chiaramente mentre lo faceva nella nostra saletta!

Chi non aveva un forno andava a preparare e a cuocere la pizza sbattuta al forno dei miei nonni Damone e Caterina. Il forno si trovava sulla salita della Chiesa del Soccorso, c’erano le scalette dove le donne si sedevano, si coprivano le ginocchia con uno “sparetta”, un canovaccio da cucina, appoggiavano sopra le catinelle di coccio con dentro le uova divise da sbattere per preparare la pizza sbattuta. La farina era dentro a grandi sacchi di juta, veniva presa con “la sessola”, quella specie di grosso cucchiaio di legno, si pesava sopra la grande bilancia basculante. I movimenti delle braccia delle donne erano lenti e le mani giravano sempre dallo stesso lato per non smontare il composto delle uova ed univano gli albumi quando alzata in alto la frusta questa li lasciava cadere a nastro.

Noi piccoli intanto, aspettavamo con ansia che le donne finissero “a sbattere” le pizze dolci per poter “leccare”, ciò che restava attaccato alle pareti dei cocci! Il dolce profumo si sentiva nell’aria pulita, la sensazione di benessere appagata in ogni bimbo!

Quanta tristezza, quanta nostalgia nel ricordo di quei tempi e gesti quotidiani vissuti senza la frenesia moderna!

Ma lasciamo perdere i ricordi per tornare a noi e andiamo in cucina a preparare la pizza sbattuta!

Ingredienti

6 uova di galline felici

150 gr zucchero

La buccia di un limone

150 gr di farina per dolci

Uno stampo a cerniera di 26 centimetri

Per la crema pasticcera gialla e al cioccolato

8 tuorli

200 gr di zucchero

60 gr di farina 00

100 gr di cioccolato fondente

Un litro di latte intero

Per la bagna alchermes e maraschino

Preparazione

Versiamo gli albumi in una ciotola e montiamoli a neve fermissima, con le stesse fruste in un’altra ciotola sbattiamo i rossi e lo zucchero fino a farli diventare gonfi e bianchi. Uniamo la buccia di limone e la farina setacciata mescolando piano piano per non smontare il composto e con delicatezza gli albumi mescolando dal basso verso l’alto.

Versiamo il composto nello stampo foderato di carta forno e mettiamo a cuocere a 170/180 per quasi un’ora. La pizza sbattuta è cotta quando la vedremo staccare dalle pareti dello stampo.

Lasciamo riposare e raffreddare a forno spento poi la mettiamo sopra una griglia.

Ora prepariamo le creme.

Mettiamo a scaldare il latte o a microonde o sul fuoco. Sbattiamo i rossi e lo zucchero con le fruste, uniamo la farina setacciata poca alla volta, e sempre a filo il latte bollente sempre mescolando per amalgamare il tutto. Facciamo cuocere a fuoco dolce fino al punto di ebollizione e togliamo subito dal fuoco. Possiamo far cuocere la crema a microonde in una ciotola di vetro per pochi minuti alla potenza di 500 watt mescolando due o tre volte. Subito dopo aggiungiamo il cioccolato fondente a metà della crema.

Per farcire la pizza sbattuta, la tagliamo in tre strati, bagniamo ogni strato con alchermes e maraschino in parti uguali, sul primo strato spalmiamo la crema pasticcera gialla, mettiamo il secondo strato sopra, lo spruzziamo con i due liquori e mettiamo la crema al cioccolato, chiudendo con il terzo strato di pizza. Mettiamo la pizza sbattuta in congelatore per alcune ore o tutta la notte. La togliamo alcune ore prima di servirla, bagniamo la superficie con i due liquori e decoriamo a piacere con panna e cioccolato fondente.

Rimettiamo la pizza sbattuta in frigo normale e serviamola quando vogliamo.

La pizza sbattuta è pronta ed è semplicemente buona come le cose di una volta! Beh……..sarà perché mi manca quel tempo che trovo buona, più buona, la pizza sbattuta antica!

Voi cosa ne dite?

Buona vita, buona pizza sbattuta antica!❤️

Torta versata di zuppa inglese

Ma che bello avere già una torta farcita in un sol colpo!

C’era una volta la festa di compleanno con la torta di pizza sbattuta bagnata di alchermes e farcita con la crema pasticcera magari fatta con la bustina di oro crema e al cioccolato, quest’ultima preparata col cacao. Una volta ricomposta la pizza sbattuta ripiena veniva decorata con la panna e ciuffi di crema al cioccolato o semplicemente con i confettini colorati. La mamma ci metteva tanto amore ma soprattutto tanto tempo, non c’erano fruste o planetaria. Era solo lavoro di braccia forti. La pizza sbattuta non aveva niente lievito perché a renderla soffice erano le uova montate prima i rossi che dovevano fare il nastro una volta tirati su con la frusta a mano e poi gli albumi che dovevano rimanere attaccati alla ciotola una volta capovolta. Semplici e laboriosi gesti per una base dolce che serviva per una torta buona in ogni occasione. Ora però tutto questo si può fare in sol colpo, base e farcitura. Tante sono le ricette in rete, io vi propongo la mia! Nulla di straordinario ma comunque buona.

Ingredienti

Crema pasticcera

Mezzo litro di latte intero o come più vi piace

4 rossi d’uovo

60 gr di farina 00

100 di zucchero

Buccia di limone

Per la torta

Tre uova

200 gr di farina 00

100 gr di latte

70 gr di olio di girasole

Una bustina di lievito per dolci

Semi di vaniglia

Alchermes

Preparazione

Scaldiamo il latte a microonde, nella ciotola lavoriamo i rossi e lo zucchero fino a montare, uniamo la farina e la buccia di limone o grattugiata o intera che poi toglieremo, mescolando uniamo il latte caldo e finiamo la cottura o a microonde o sul fuoco fino ad addensare. Lasciamo che di raffreddi e prepariamo la base della torta.

Lavoriamo le uova con lo zucchero fino a montare, uniamo l’olio di girasole, il latte i semi di vaniglia, ed infine la farina con il lievito setacciati mescoliamo piano piano per non smontare il tutto. A questo punto versiamo metà del composto, io l’ho pesato, nello stampo foderato di carta forno, livelliamo bene scuotendolo sopra il tavolo e mettiamo a cuocere a 180 gr per 20 minuti, togliamo ora lo stampo dal forno bagniamo la base con alchermes versiamo sopra la crema pasticcera stendendola uniformemente uniamo il resto del composto e rimettiamo a cuocere per altri 15 minuti fino a quando vedremo la superficie dorata. Spegniamo il forno, lasciamo che la torta di freddi, togliamola dallo stampo e spruzziamo sopra ancora delle gocce di alchermes e decoriamo con lo zucchero a velo e fiori freschi!

La torta di zuppa inglese è pronta, non ci resta che gustarla ricordando il tempo della festa di compleanno di molto tempo fa!

Bei tempi cari amici!

Buona vita, buona torta di compleanno e non!