Antipasti

Torta salata viola

La torta salata è sempre molto gradita, è una valida alternativa per iniziare un pranzo come antipasto, o magari come pasto unico da mangiare con verdura. È di semplice esecuzione, magari con pasta base diversa, tipo brisee, sfoglia o semplicemente di sola pasta con il lievito per torte salate. Per mantenere più sapore, vitamine e sali minerali se si vuole farcire con verdure, io ho adottato la cottura in bianco del guscio della pasta aggiungendo formaggio e verdure crude solo alla fine. Basta poi rimettere in forno la torta salata per pochi minuti per finire la cottura delle strisce di decorazione. La verdura rimarrà croccante ed il formaggio non subirà cambiamento di sapore e sarà sicuramente più salutare.

Ingredienti

Per la torta salata

250 gr di farina 0 bio

50 gr di farina integrale

4 cucchiai di,olio extravergine d’oliva

Sale

Un pizzico di zucchero

Curcuma

Pepe nero

Gomasio o sesamo intero

Una bustina di lievito torte salate

160 gr di latte più o meno

Per il ripieno

Una robiola o stracchino o ricotta

Cavolo verza viola tagliato sottilmente e salato leggermente e spruzzato di limone per mantenere il colore

Preparazione

Mettiamo le farine setacciate nella planetaria con il gancio a foglia, uniamo il sale, la curcuma ed il pepe nero, lo zucchero il lievito, il gomasio o il sesamo e facciamo impastare per amalgamare, aggiungiamo l’olio extravergine d’oliva e continuiamo a lavorare, unendo il latte. Lavoriamo velocemente l’impasto fino a quando si presenta bello liscio. Stendiamo col matterello lasciandone un po’ per le strisce di decorazione. Trasferiamo in una teglia foderata con carta forno bagnata e strizzata, buchiamo con una forchetta, copriamo con altra carta forno e mettiamo sopra due o tre cucchiai o cucchiaini per fermare la carta in cottura. Facciamo cuocere a 180 gr a forno statico fino a quando risulta dorata. Riprendiamo la torta salata, versiamo sopra la robiola stendendola con un cucchiaio, il cavolo viola facendo una spirale alternata con sottili strisce di pasta salata. Rimettiamo la torta salata in forno solo per ottenere la doratura delle decorazioni. La torta è pronta, basta un un buon bicchiere di vino bianco per gustarla. Magari insieme ad buon prosciutto o quello che vi pare.

Buona vita e buona torta salata viola.

Peperoncini canditi

Molti, bellissimi peperoncini di varietà diverse. Sicuramente molto piccanti per palati e stomaci forti. A casa nostra mio figlio Riccardo, li mette ovunque, anche nel latte, latte che poi servirà per preparazioni diverse. A parte la loro piccantezza che raggiunge il massimo, sono molto belli e decorativi. Questi sono i diavolicchi, nella preparazione per la canditura. Abbiamo dovuto aprire finestre e porte, per quanto non si respirava in cucina a causa del loro forte odore.

Per la preparazione, bisogna farli bollire per due volte per pochi minuti, cambiando l’acqua ogni volta. Si pesano dopo averli fatti asciugare sopra un tovagliolo. Si versano acqua, zucchero e miele nella stessa quantità dei peperoncini. I miei erano 50 grammi. Si fa lo sciroppo fino.alla prima bolla, si uniscono i peperoncini e si lasciano bollire per alcuni minuti. Si tirano su col mestolo forato, si fanno asciugare sopra della carta forno fino al giorno dopo. Si rimette a bollire lo sciroppo, si uniscono i peperoncini, si fanno bollire e si ritirano su come la prima fase. Il giorno dopo si fa lo stesso procedimento. Se provandone uno è giusta la canditura, si lasceranno ad asciugare per bene. Altrimenti si ripete lo stesso procedimento. Una volta ben asciutti, si rotolano nello zucchero e si conservano nei barattolini e al buio. Si usano a pezzetti sopra tartine o con i formaggi o con i bolliti. Rimane poi lo sciroppo della canditura, io l’ho versato in un barattolino, poi lo userò a gocce nelle preparazioni dolci o salate. Poche perché sono al massimo della piccantezza. Mi raccomando.

Buona vita e buoni peperoncini canditi.

Riso in brodo di cappone felice

Per tradizione cattolica, la domenica nelle nostre famiglie è sacra. Niente pranzo ordinario, non nel senso negativo della parola, ma perché c’è sempre un primo piatto di pasta fatta in casa asciutta o in brodo. Tagliatelle, ravioli, cannelloni, cappelletti o minestre tipo reale, stracciatella, passatelli o di altro tipo. Stamattina per motivi vari, non sono riuscita a preparare nessuno tipo di pasta fresca. Il brodo di cappone, l’avevo già fatto ieri sera, in modo che oggi ho potuto sgrassarlo per renderlo più digeribile. Che cuocere allora dentro questo profumatissimo elisir che riscalda corpo ed anima? Il riso, un buon riso nel quale ho aggiunto la carne del cappone tagliata a pezzetti come faceva la mia mamma. Abbiamo mangiato per primo le bruschette fatte col nostro pane naturale e semi di sesamo, con sopra il pecorino, mandorle e fettine di limone, passate al forno, gustate insieme ad una buonissima marmellata di arancia al peperoncino. I carciofi e frutta. Alla nostra tavola della domenica, purtroppo mancano spesso due figli, Maurizio che vive fuori per lavoro e Serena che invece è con la famiglia del suo Umberto. Ringraziamo Dio per tutto.

Buona vita e buon pranzo della domenica.

Le primule e la verza viola insieme per una pasta in tinta

Voi usate i fiori in cucina? Se si, saranno coltivati senza usare trattamenti chimici, o nulla di simile. Altrimenti compriamo fiori edibili da un fioraio fidato. Ecco ora possiamo usarli, per le primula, usiamo le foglie, lavate e spezzettate, le metteremo in una padella con l’aglio per chi piace, olio extravergine d’oliva, le faremo cuocere per pochi minuti, aggiungiamo fettine di verza viola, succo e buccia di limone. Appena il tutto è appassito, uniremo la pasta che nel frattempo avremo messo a cuocere per pochi minuti perché finiremo la cottura nella padella. Aggiungiamo ancora l’olio ed acqua di cottura fino al punto giusto e decoriamo con i fiori. Uniamo il sesamo tostato mescolando bene e serviamo l’inverno e la primavera insieme.

Buona vita e buona pasta di primavera.

Post scriptum……le foto sono fatte da me col cellulare che mentre cucino tengo sempre a portata di fornello. Non me ne vogliate, questo è solo un diario da tramandare a mia figlia Serena, @ sunusaix…..lei è la fotografa ufficiale, ma purtroppo anzi, grazie a Dio, fa anche il suo lavoro. Brava Serena. Un bacio da tua mamma, Anna Maria.

Biscotti al peperoncino, cioccolato fondente nero e giuggiole

Il peperoncino e il cioccolato fondente nero, con le giuggiole per i biscotti da gustare specialmente nella stagione invernale.

Ci siamo, l’estate è agli sgoccioli, fra poco raccoglieremo i frutti dell’autunno ed anche le giuggiole. Mi sembra già di sentire la dolce atmosfera invernale, davanti al nostro caminetto acceso, con una tazza di cioccolata calda o un vin brulè.

Mettiamoci la fantasia è la voglia per preparare i biscotti pizzicosi!

Ci serve anche un po’ di pazienza per snocciolare le giuggiole che però potremo sostituire con le noci o foglioline di thè verde.

Ingredienti

125 gr di burro

75 gr di zucchero integrale di canna

75gr di zucchero semolato

215 gr di farina 0

Un uovo

Briciole di cioccolato fondente nero

Peperoncino piccante a piacere

Un cucchiaio di giuggiole a pezzettini

Semini di vaniglia

Preparazione

Mettiamo in una ciotola, la farina, lo zucchero integrale e quello semolato, l’uovo, il burro fuso, i semi di vaniglia. Mescoliamo bene con una frusta elettrica. Uniamo il cioccolato fondente, le giuggiole, il peperoncino q b, mescoliamo e se il composto risulta troppo asciutto, uniamo un po’ di burro fuso. Da questo composto ricaviamo tante palline più o meno come una grossa noce, le schiacciamo sopra e le mettiamo distanziate sopra una teglia foderata di carta forno. Inforniamo a 160 gradi e facciamo cuocere per 10/ 12 minuti. Facciamo attenzione durante la cottura, a non farli bruciare. Meglio qualche minuto in meno.

I biscotti devono uscire dal forno ancora morbidi, non lasciamo che diventino duri.

Buona vita, buoni biscotti al peperoncino cioccolato fondente e giuggiole ❤️

Cubotti  alle  carote, noci, cocco  e  cannella con  lo  yogurt  bianco greco all’olio extravergine d’oliva


  • Amo molto l’autunno, i suoi caldi e sfumati colori. I prodotti della terra di questo periodo, mi fanno star bene. Le verdure, i legumi e tutta la frutta sia fresca che secca, sono una manna almeno per me. Questo dolce è particolarmente buono, sano per gli ingredienti usati. Provatelo e poi fatemi sapere, se non vi dispiace.
  • Ingredienti
  • 300 gr.di carote e mele, nel dolce ho messo una mela verde e il resto carote
  • 60 gr di olio extravergine d’oliva
  • 100 gr di zucchero grezzo di canna
  • 2 rossi uovo
  • 100 gr di yogurt bianco greco
  • 150gr di farina di farro
  • 50 gr.noci.
  • 50 farina di cocco
  • Un cucchiaino di lievito per dolci
  • Buccia di arancia o limone
  • Cannella
  • Vaniglia

Preparazione

  • Montiamo i rossi d’uovo con lo zucchero, uniamo l’olio, lo yogurt, la buccia di arancia o limone, la cannella e la vaniglia. A parte frulliamo le noci e il cocco che aggiungiamo al composto.Mescoliamo bene per amalgamare, uniamo la farina ed il lievito ed infine le carote frullate. Foderiamo una pirofila rettangolare di 30 cm per 18, versiamo il composto e far cuocere a 150 gr. statico per un’ora. Lasciare che si freddi e tagliamo i cubotti. Serviamo se ci piace con zucchero a velo e cioccolata calda.
  • Buona vita con i cubotti più buoni e più sani che ci siano.

Marmellata di pesche, fichi e mele alla menta e alla cannella senza zucchero.

Lo zucchero che faccia male è accertato. Gli esperti ci consigliano di non usare proprio per niente. È molto difficile disabituarsi, ma ci può provare anche con la marmellata di tanta frutta e spezie. Quest’ultime, le conferiscono aromi e sapori che non ci si accorge della mancanza dello zucchero. 

Per ottenere una buona marmellata, scegliamo frutta matura ma soda, di diversi tipi, come pesche, fichi, albicocche o prugne. Aggiungiamo due o tre mele con la buccia e senza che abbiano avuto trattamenti, succo e buccia di limone ed acqua. Spezie a piacere.

Ingredienti

La frutta deve essere 1 kl e mezzo comprese tre mele bio.

Pesche, fichi, mele, il succo di uno o due limoni, a vostro piacere, la buccia se vi piace, 2 stecche di cannella, menta fresca a piacere, 300 ml di acqua.

Preparazione

Mettiamo 300 ml.di acqua nella pentola destinata alla cottura della marmellata, uniamo le stecche della cannella, la menta, portiamo a bollore per far si sprigionino tutto il loro profumo. Togliamo le foglie della menta ma lasciamo la cannella se ci piace che sia prevalente il suo aroma. Uniamo la frutta tagliata a pezzi, il succo dei limoni e la buccia. Lasciamo cuocere a fuoco dolce e mescolando fino a quando tutto si presenta morbido. A questo punto, passiamo al passaverdura, non consiglio frullare ad immersione perché potremmo trovarci le pellicine delle mele quando la mangeremo. Riportiamo a bollore stando attenti a non farla attaccare. Facciamo la prova del piattino e se la consistenza è giusta, invasiamo in piccoli vasetti sterilizzati in modo che una volta aperta, la marmellata finisca presto. 

Facciamo sterilizzare i vasetti pieni, in un pentola mettendo dei canovacci per evitare la loro rottura. Dall’inizio del bollore, lasciamo che bollino per 40/ 50 minuti. Far raffreddare e riporre la marmellata in un locale buio ed asciutto. 

La marmellata può essere di diversa frutta, arancia, cachi, zucca, pere. L’essenziale è che ci siano sempre le mele ed il succo del limone perché ricchi di pectina.  Le spezie, possono essere zenzero, oppure le classiche del vin brulè, oppure un pizzico di curcuma ed uno di pepe nero. La marmellata senza zucchero può essere gustata sia nei dolci che con i formaggi freschi e stagionati. 

Buona marmellata senza zucchero e buona vita. 

Gatto  e  le  stelline  di  fagioli  neri  al  cioccolato  fondente  con  bacche  di  goji e mirtilli

Strano un dolce fatto con i fagioli neri. In America, è molto famoso. Noi prima o poi, le copiamo le mode americane! Non sono poi tanto male. Il buono è ovunque, se lo sappiamo vedere!  Tornando al dolce, il sapore dei fagioli, non è per niente sgradevole, anzi! Si fonde bene col cioccolato fondente e gli altri ingredienti. Piacerà anche ai vostri bambini che di solito, non mangiano legumi. Provate, sarete sorpresi!

Ingredienti

200 gr. di fagioli neri lessati

100 gr. di carote cotte

50 gr. di mirtilli

50 gr. di bacche di goji

3 uova

100 gr. di zucchero integrale di canna

3 cucchiai di cacao amaro

50 gr di cioccolato fondente

Cannella

Sale

Buccia grattugiata di arancia bio

1 cucchiaino di lievito per dolci

Preparazione

Frullare solo i fagioli e le carote con lo zucchero, unire il sale, la cannella, il cacao setacciato, i mirtilli, le bacche di goji, la buccia di arancia, o limone, il lievito. Mescolare per amalgamare il tutto, unire un uovo alla volta ed infine il cioccolato fondente a scaglie. Versare sulla teglia ricoperta di carta forno e cuocere a forno statico a 170/ 180 gr. per 30/ 40 minuti. Dal profumo sentirete quando il dolce è cotto. Lasciare che si freddi e metterlo in frigo per un giorno. Se volete fare come me, ritagliate con delle formine il dolce. Sarà più bello e gradito dai vostri bambini.

Buon dolce di fagioli e cioccolato fondente.

Ciambelline  salate  di  parmigiano  reggiano,  anici, al  vino  bianco,  il  Verdicchio  dei  castelli di Jesi

Girando in rete, mi sono imbattuta in un post della Golosa Officina, un bellissimo laboratorio dove una gentile signora, Susanna, prepara con grande maestria, deliziosi biscotti dolci e salati. Scorri le sue pagine una più deliziosa e fine dell’altra. Biscotti con ingredienti tutti particolari e messi insieme con grande amore. Le loro confezioni, fanno subito festa. Sanno di gusto, di quel gusto della vita, che si respira in una casa dove ci sono serenità e amore sincero. Ho poi trovato un post con un articolo di un giornale della nostra meravigliosa regione, le Marche, con la foto della signora Susanna e la ricetta di un suo biscotto salato, che mi ha subito colpito per gli ingredienti. Lei lo ha chiama, “fettina al pecorino e anici.” Che fare? Copiare? Forse avrei offeso l’autrice. O forse, l’avrei fatta felice. Non lo so. Però, ho voluto, provare a fare questa specialità. Ho cambiato qualche ingrediente, ho messo l’olio invece del burro, il parmigiano reggiano invece del pecorino. È così che sono nate, le ciambelline salate. Grazie di cuore, Susanna Chiappa!

Ingredienti

125 gr di farina integrale

125 gr. di farina di  farro

150gr. latte intero vaccino o vegetale

50 olio extravergine di oliva

60 gr.parmigiano reggiano

Zucchero di canna un cucchiaino

10 gr di lievito per torte salate

Sale 6 gr.

anici a piacere

vino bianco Verdicchio 60 gr.

Mettere  le due farine nella planetaria, insieme allo zucchero, il sale, il lievito,  gli anici, il parmigiano e il vino. Continuare a lavorare unendo  pian piano, il latte. Fare amalgamare bene lavorando il composto per un po’. Appena il composto risulta morbido, unire a poco a poco, l’olio. Fare assorbire bene. La pasta deve restare morbida da prendere con un cucchiaino con il quale si riempiranno gli stampini a ciambellina. Cuocere a 160 gr. 30 .40 minuti. Risulteranno cotte quando diventeranno belle brunite e si staccheranno dalle pareti degli stampini.

Ottime come stuzzichini o come antipasti servite con salumi e formaggi.

Buone e salate, ciambelline a tutti.

Biscotti salati di grano saraceno, quinoa e proteine di riso integrale germogliato

Cerco sempre di preparare cibi sani, con ingredienti di casa e farine bio. Poco, sale e solo olio extravergine d’oliva. Verdure di casa o di qualche buona amica che ama l’alimentazione sana, se così si può dire. Non sono per niente certa che ciò che si mangia sia sano. Sappiamo in che mondo viviamo. Ma…..chi vivrà, vedrà!!!

150 farina 0 bio

50 grano saraceno

50 di quinoa

30 gr di proteine di riso integrale germogliato o arachidi tostate e senza sale, ridotte in polvere

50 di olio extravergine d’oliva

Sale qb

Acqua qb per ottenere un composto morbido

Mezza bustina di lievito istantaneo per torte salate

Sesamo o altri semi tostati e macinati a farina

Zenzero in polvere qb

Preparazione

Mescolare tutte le farine 0, di grano saraceno, quinoa e le proteine di riso integrale germogliato. Unire la mezza bustina di lievito per torte salate, tipo pizzaiolo, il sale, alcuni semi macinati di sesamo, lo zenzero in polvere e mescolando, mettere  l’olio extravergine d’oliva e l’acqua quanto basta per ottenere un impasto morbido. Lavorare per bene per amalgamare tutti gli ingredienti. Stendere la pasta su carta forno nello spessore di tre o quattro millimetri e con una tazzina, tagliare tanti cerchi. Spruzzare con acqua e alcune gocce di olio e cuocere in forno a 180 gr. fino a doratura. Ci vorranno  pochi minuti. Sono ottimi, croccanti e dal sapore intenso dato dalle farine e dalla proteine del riso. Se non trovate le proteine di riso, mettere più sesamo macinato finemente o delle arachidi ridotte in polvere. Si mantengono croccanti anche il giorno dopo. Ottimi, spalmati di crema di formaggio o di semi vari magari mettendo al centro, un mezzo pomodorino.