EVENTI

Diario alimentare del tempo di coronavirus

Trentaduesimo giorno di reclusione.

Per fortuna le verdure surgelate come gli asparagi che con la salsiccia ed i rigatoni, ci stanno proprio bene e negli involtini di pollo pure. Per fare gli involtini, stendo le fette di pollo sopra un foglio di alluminio, farcisco con asparagi e carote un filo di olio extravergine sale ed erbe aromatiche, avvolgo strette e chiudo a caramelle. Metto a cuocere in padella girandoli spesso, sfumo con il vino bianco e brodo vegetale. Tolgo l’alluminio e taglio a fettine condendo con aceto balsamico ed olio di extravergine di oliva.

Buona vita, buoni rigatoni con asparagi e salsiccia ❤️❤️

Diario alimentare del tempo di coronavirus

Trentunesimo giorno di reclusione.

In tempi normali, avrei scartato le barbe ed i gambi dei finocchi, ora in tempo di carestia e di coronavirus, non lo posso fare più. La verdura fresca è finita, andare a comprarla non conviene per non rischiare ed anche perché si paga a peso d’oro, allora che mi sono inventata per pranzo? Ho lavato e tagliato finocchi e barbe a pezzetti, li ho fatti bollire in acqua bollente salata, li ho scolati e frullato. Avevo le fave secche già cotte, ho mescolato tutto e ripassato in padella con un filo di olio extravergine di oliva erbe aromatiche, origano e menta, ci stanno bene sì, ho scolato i rigatoni, saltati insieme al parmigiano reggiano. Con il resto delle fave e finocchi, ho fatto le polpettine con un uovo, pane grattugiato, buccia di limone con il cuore filante di emmentaler e messo in forno a 200 gradi fino a quando le polpettine sono diventate belle croccanti. Questo è il pranzo e stasera le uova in pesce. Chi le conosce?

Diario alimentare del tempo di coronavirus

Trentesimo giorno di reclusione.

Vedo un po’ annebbiata la pasta che si sta ripassando in padella. Cominciano a scarseggiare le verdure, si recupera tutto anche gli scarti. Per oggi un cespo di radicchio rosso raggrinzito è finito per due cose, per le penne con i peperoni e la granella di nocciole e noci. Tutto tagliato a filetti cotti per pochi minuti in padella con olio extravergine di oliva. Il resto del radicchio rosso per dei crostini con le fette del nostro pane naturale, prosciutto cotto e stracchino.

Martedì Santo

Tempo di coronavirus.

Al termine delle solenni quaranta ore, dopo l’adorazione eucaristica, il martedì Santo da generazioni in generazioni si svolgeva la processione per tutto il paese con Gesù eucaristico. Due foto scattate l’anno scorso forse segno di qualcosa dalla quale ci si doveva allontanare momentaneamente per riappropriarci del Divino dopo una dolorosa pausa. Chissà!

C’è solo tanta tristezza!

Sembra di vivere un sogno ed invece è realtà la più brutta del nostro tempo!

Dio ci protegga!

Diario alimentare del tempo di coronavirus

Ventisettesimo giorno di reclusione.

I quattro aprilandi quaranda dì’ durandi.

Se piove il quattro di aprile, per quaranta giorni si ripeterà. Bella giornata di sole ma anche fredda. Fuori comunque si sta bene e ci fa stare bene. In quaresima quarantena, aumenteremo il grasso e perderemo i muscoli. Per le persone anta, anta, quelli della sesta decade e oltre, saranno dolori. Bene o male, bisogna alimentarsi. A noi piacciono i piatti vegetariani ed il ragù di lenticchie, sedano, carote e finocchi con tante erbe odorose e pomodoro è buonissimo per un piatto di penne. Il secondo, non lo racconto perché non è di mio gradimento.

L’essenziale è accontentare loro.

Si continua a camminare nella quaresima quarantena, son dolori per il numero di morti e per le notizie di come reagirà nel tempo questo nemico invisibile e micidiale.

Speriamo in Dio!

Andrà tutto bene? E chi può dirlo?

Buona vita, buon ragù di lenticchie ❤️

Diario alimentare del tempo di coronavirus

Ventiseiesimo giorno di reclusione.

Le notizie sempre più allarmanti ti tolgono la voglia di continuare a sperare. Non basterà nemmeno più un metro di distanza sociale, crederci o no, è sempre preoccupante. Quando finirà l’emergenza, saremo sfiniti e forse pazzi. Intanto si deve pur cucinare, le scorte stanno finendo come le uova che erano infelici come noi. Ma gli spätzle si possono fare anche senza, colorati di rosso come tingeremo le uova pasquali se ci saranno in abbondanza. Questi spätzle sono stati fatti con anche farina di ceci, concentrato di pomodoro ed acqua. Per il condimento ho fatto cuocere il radicchio rosso, ho unito i fagiolini surgelati cotti e tagliati fini, le noci e nocciole tritati con il parmigiano reggiano. Buoni, e anche oggi il pranzo è andato.

Diario alimentare del tempo di coronavirus

Venticinquesimo giorno di reclusione.

Penne con la zucca, le ortiche e la ricotta.

Quando sei una formichina e ti fai una piccola scorta di zucca ed ortiche e la metti in congelatore, in un baleno ti fai una buonissima pasta e con l’aggiunta di ricotta e parmigiano reggiano timo ed erba cipollina e sei a posto.

Far insaporire nella padella prima la zucca surgelata e frullata, io l’avevo messa in congelatore già frullata per evitare che prendesse troppo posto, unire le ortiche bollite, la ricotta, il parmigiano reggiano e le erbe aromatiche, timo ed erba cipollina. Scolare le penne e passarle in padella. Mescolare con un po’ di acqua di cottura e servire subito.

Buona vita, buone penne con zucca ed ortiche. ❤️ ce la faremo?

Dio ci protegga e ci aiuti.

Diario alimentare del tempo di coronavirus

Ventiquattresimo giorno di reclusione.

Mezze maniche con ceci, crema di carciofi e finocchi.

Frittata

Un piatto sostanzioso e buono, dove non manca niente e dal sapore fresco per l’aroma dei semi di anici.

Basta Insaporire i ceci scolati e sciacquati con olio extravergine di oliva, rosmarino ed alloro, far cuocere i carciofi ed i finocchi con le loro barbe in acqua e limone, con la pentola a pressione ed il cestello, ci vogliono pochi minuti e poca acqua e non si perdono i sapori. Frullare i finocchi e le loro barbe per ottenere una crema e lasciarne da parte un po’. Nella padella con i ceci, unire i carciofi e la crema di finocchi, scolare la pasta e farla saltare insieme aggiungendo un po’ dell’acqua della sua cottura, spolverare con parmigiano reggiano e semi di anici. Questi semi rendono la pasta profumata e molto fresca di sapore. Per la frittata con i carciofi e finocchi, sbattere le uova con sale e pepe, parmigiano reggiano e cuocere in padella con i carciofi e la crema di finocchi tenuti da parte. Stasera una buonissima torta salata con verdure che vi racconterò domani a Dio piacendo. L’aria è sempre più tesa e dove andremo a finire non ci è dato sapere.

Buonanotte.

Buona vita ora più che mai e buone mezze maniche con crema di finocchi e carciofi al profumo di anici ❤️

Diario alimentare del tempo di coronavirus

Facile, semplice e veloce. Metti a cuocere la lenticchia lavata bene, con tutti gli odori ed un filo di olio extravergine di oliva. Servi nel piatto con “trozzetti de pà” e cipolle caramellate. E la vita va fra il dispiacere per il dolore del mondo ed il piacere della tavola comunque essa sia.

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