๐ฎ ๐๐๐๐๐ ๐๐ฅ๐ ๐ฎ๐ฌ๐ฎ๐ญ ยซSanta Bibiana, quaranta dรฌ e โna sittimana.ยป La sapienza popolare ci insegna che il clima del giorno di Santa Viviana durerร per i successivi 47 giorni.
Scrivo le mie semplici ricette del mio vivere quotidiano per lasciarne in ricordo a mia figlia Serena e se vorranno anche ai miei figli Riccardo e Maurizio e a chi vorrร leggerle.
Niente di particolare, tutto il mio mondo รจ racchiuso in questo diario di mamma, moglie e quando Dio vorrร , di nonna!
Siccome la mia memoria sta vacillando, non so se per lโetร che avanza o Dio non voglia, per qualche turba mentale, voglio scrivere ciรฒ che ogni giorno faccio in cucina ed anche le mie manie giornaliere di qua e di lร fuori e dentro la mia casa!
Oggi vi racconto i miei ravioli di riciclo!
Cโera il petto di pollo bollito, cโera pure chi non lo voleva mangiare bollito, ci sono io che so trattare per bene una cosa che rischia di finire nellโumido o al gatto. Prendo la zucca, le foglie di cavolo, le faccio cuocere per poco tempo, le lascio raffreddare, macino il pollo, unisco le verdure, lโuovo, il parmigiano reggiano, il timo ed il rosmarino ed una grattugiata di limone. Mescolo per bene, faccio la pasta fresca, la lascio riposare ed intanto lavoro allโuncinetto, riprendo la pasta, la stendo con la macchinetta, metto sopra tanti mucchietti di pollo e verdure e faccio i raviolini che lascio cuocere nel brodo di pollo. Vengono Serena ed Umberto e se mettono a โmagnร โ! Beati quelli che hanno la mamma.
Questo รจ stato il piatto di oggi che sta per finire perchรฉ non dimentichiamo che del diman non cโรจ certezza ed il resto รจ noia!
Buona vita, buoni ravioli di zucca e cavolo โค๏ธ
Quando si comincia a tagliare una zucca, cโรจ da usarla in fretta perchรฉ rischia di ammuffire. Con me non cโรจ questo pericolo, pezzo dopo pezzo fa una bella fine. Fra piatti salati, dolci e pane, in due giorni la zucca รจ sparita.
Ieri sera cโera il risetto, delicato per una cena fredda fredda, oggi ci sono le farfalle a ricordare invece le giornate di sole e di azzurro.
Ho cotto la zucca senza grassi insieme alla pasta unendo brodo vegetale bollente e solo alla fine ho aggiunto una noce di burro, la cannella con il parmigiano reggiano.
A casa nostra piacciono questi sapori salati dolci e speziati.
Buone, fumanti ed appaganti in questo periodo da dimenticare in fretta.
๐ฏ๐ฌ ๐ก๐ข๐ฉ๐๐ ๐๐ฅ๐ ๐ฎ๐ฌ๐ฎ๐ญ ยซSantโAndrรจโ pija lu porcu pรฉโ lu pรจโ se vidi che nโรจ grassu, โmmร zzulu per San Tomร ssu; se a San Tomร ssu non te fa, lร sciulu per Carnuร โ.ยป SantโAndrea si festeggia il 30 novembre, mentre San Tommaso il 21 dicembre.
๐ฎ๐ต ๐ก๐ข๐ฉ๐๐ ๐๐ฅ๐ ๐ฎ๐ฌ๐ฎ๐ญ ยซLโho fatta โna magnata de pulenda e mรณโ te fo sindรฌโ come se canda: ma per candร โ la trippa me sse โllenda: mitti su lu callaru e fanne โnโandra.ยป La polenta era il cibo popolare piรน diffuso e su di esso esistevano molti canti, tra i quali questo stornello.
ACCENDIAMO LA CANDELA VIOLA DELLA PRIMA DOMENICA DI AVVENTO
INIZIA IL TEMPO DI AVVENTO๐ซ๐โจscopriamone il significato
LโAvvento, nella liturgia cristiana, รจ uno dei tempi liturgici e viene inteso come lโinizio dellโanno liturgico e comprende le quattro domeniche dโAvvento che precedono il Natale.
Lโorigine del tempo di Avvento in realtร รจ tardiva: viene individuata tra il IV ed il VI secolo. La prima celebrazione del Natale a Roma, infatti, avviene nel 336 d.C. ed รจ proprio verso la fine del IV secolo che si riscontra in Gallia ed in Spagna un periodo di preparazione alla festa del Natale.
Solo a partire dal VII, si inizierร perรฒ a parlare effettivamente di tempo di Avvento nelle quattro settimane con riferimento a Natale. Tale periodo verrร chiamato tempus ante natale Domini (Tempo che precede la nascita del Signore) o tempus adventลซs Domini (tempo della venuta del Signore). Il primo a fissare le domeniche di Avvento per la Chiesa Occidentale in quattro feste, infatti, fu Papa Gregorio Magno. Piรน nello specifico, le quattro domeniche dโAvvento stanno simbolicamente a rappresentare i quattromila anni, che gli uomini, secondo lโinterpretazione di allora, dovettero attendere per la venuta del Salvatore, dopo aver commesso il peccato originale.
Avvento significato: Qual รจ il significato teologico?
La parola Avvento deriva dal latino Adventus che significa โvenutaโ anche se, nellโaccezione piรน diffusa, viene usata con il significato di โattesaโ.
Sul piano teologico, lโAvvento scandisce il tempo liturgico di preparazione al Natale in cui si ricorda la prima venuta del Figlio di Dio tra gli uomini e contemporaneamente il tempo in cui, attraverso questo ricordo, lo spirito viene guidato allโattesa della seconda venuta del Cristo alla fine dei tempi. Il tempo di Avvento ha quindi una doppia caratteristica.
Quando inizia lโAvvento e comโรจ scandito liturgicamente?
Inizio e Durata dellโAvvento
Il tempo di Avvento, nel rito romano della Chiesa Cattolica, comincia dai primi vespri dellโultima domenica di novembre e termina prima dei primi vespri di Natale.
LโAvvento รจ caratterizzato da un duplice itinerario, domenicale e feriale, scandito dalla proclamazione della parola di Dio. Le letture del vangelo dellโAvvento domenicale si riferiscono:
Alla venuta del Signore alla fine dei tempi โ prima domenica di Avvento
A Giovanni Battista โ seconda e terza domenica di Avvento
Agli antefatti che precedono la nascita di Cristo โ quarta domenica di Avvento
Le prime letture, le letture dellโAntico Testamento sono profezie sul Messia e sono tratte soprattutto dal libro di Isaia. Le letture dellโApostolo, quelle che vengono lette nella seconda e nella terza domenica, contengono perlopiรน Esortazioni e Annunci in armonia con il tempo di Avvento.
Per quanto concerne invece i giorni feriali in tempo di Avvento, si ha una duplice serie di letture: una allโinizio dellโAvvento fino al 16 dicembre e lโaltra dal 17 al 24 dicembre. Nella prima parte si legge il libro di Isaia, secondo lโordine del libro stesso. Dal giovedรฌ della seconda settimana, ossia dopo il 16, iniziano le letture sul vangelo di Giovanni Battista. In questo caso, la prima lettura รจ la continuazione del libro di Isaia o un altro testo scelto in riferimento al vangelo.
Infine, nellโultima settimana di Avvento prima di Natale si leggono brani del vangelo di Matteo (capitolo uno) e di Luca (capitolo uno).
Domeniche di Avvento
I nomi tradizionali delle domeniche di Avvento sono tratti dalle prime parole dellโintroito. Nelle prime tre settimane di Avvento derivano dal salmo 24/25, 79/80 e 84/85 e nella quarta dal libro di Isaia.
Le domeniche dellโAvvento nel rito romano vengono cosรฌ denominate:
Prima domenica di Avvento: Ad te levavi (Ad te levavi animam meam)
Seconda domenica di Avvento: Populus Sion (Populus Sion, ecce Dominus veniet ad salvandas gentes)
Terza domenica di Avvento: Gaudete (Gaudete in Domino semper cioรจ โRallegratevi nel Signore sempreโ)
Quarta domenica di Avvento: Rorate (Rorate, coeli desuper et nubes pluant iustum).
In Avvento il colore dei parametri sacri del sacerdote รจ il viola, tranne la domenica della terza settimana di Avvento in cui facoltativamente possono essere indossati paramenti rosa. Questa domenica di Avvento infatti รจ chiamata Gaudete, a motivo dellโantifona dโingresso della messa, che riporta un passo della Lettera ai Filippesi in cui Paolo invita alla gioia: โRallegratevi sempre nel Signore: ve lo ripeto, rallegratevi, il Signore รจ vicinoโ. Il carattere penitenziale dellโAvvento รจ dunque stemperato dalla speranza della venuta gloriosa .
LโAvvento ambrosiano รจ diverso dal rito romano?
LโAvvento ambrosiano รจ molto diverso dallโAvvento nel rito romano. Nel rito ambrosiano lโAvvento dura sei settimane e non quattro come invece avviene nel rito romano. Inizia la prima domenica dopo il giorno di San Martino (11 novembre) e prevede sempre 6 domeniche. Quando il 24 dicembre cade di domenica, รจ prevista comunque la celebrazione di una domenica pre-natalizia. ร previsto, inoltre, il colore liturgico morello, tranne che per lโultima domenica, quella che viene chiamata dellโIncarnazione, nella quale si usa il bianco.
Le domeniche nel rito ambrosiano, infine, sono cosรฌ suddivise:
Prima domenica di Avvento โ Domenica della venuta del Signore
Seconda domenica di Avvento โ Domenica dei Figli del Regno
Terza domenica di Avvento โ Domenica delle profezie adempiute
Quarta domenica di Avvento โ Domenica dellโingresso del Messia
Quinta domenica di Avvento โ Domenica del precursore (San Giovanni Battista)
Sesta domenica di Avvento โ Domenica dellโIncarnazione
Avvento spiegazione per bambini
La prima cosa da spiegare ai bambini per portarli a comprendere il vero significato dellโAvvento รจ che lโAvvento รจ il periodo in cui si deve pregare per onorare la nascita di Gesรน. Successivamente, aiutandosi con la storia del vangelo, magari anche rappresentandola, con pupazzi, o con disegni, si potrebbero spiegare le quattro domeniche che precedono il Natale. Ogni domenica di Avvento ha un messaggio, con delle storie di vita reale, ed รจ quindi cosรฌ che si potrebbe semplificare il messaggio del vangelo per i bambini.
Inoltre, esistono anche tanti libri per bambini sulla storia dellโAvvento, anche se potrebbe essere ancora piรน efficace aiutarsi con disegni e vignette per rappresentare i momenti piรน importanti del vangelo.
5 cose che ogni cristiano dovrebbe sapere sulla famosa corona dโAvvento
Nel XVI sec. la corona dโAvvento divenne il simbolo dellโAvvento nelle case dei cristiani. Questa particolare corona รจ costituita da un grande anello fatto di fronde dโabete (si usa anche il tasso o il pino, oppure lโalloro), sospeso al soffitto con quattro nastri rossi che decorano la corona stessa, oppure collocata su un tavolo. Attorno alla corona sono fissate quattro candele, poste ad uguale distanza tra di loro. Le quattro candele rappresentano le quattro domeniche dโAvvento e permettono al cristiano di riflettere nellโoscuritร causata dal peccato che acceca lโuomo e lo allontana da Dio. Lโaccensione successiva delle candele, inoltre, indica il progressivo avvicinarsi al Natale di Gesรน.
๐ฎ๐ด ๐ก๐ข๐ฉ๐๐ ๐๐ฅ๐ ๐ฎ๐ฌ๐ฎ๐ญ Di Natale si soleva fare tanto pane che potesse arrivare fin dopo l’Epifania, e questo in campagna, perchรฉ v’era il pregiudizio che altrimenti sarebbero andati a male tutti i polli. La sera innanzi la massaia preparava il lievito (mittรฌa lu lรจvutu), mescolandolo con la farina fino a farlo diventare un impasto che poneva in una terrina (tarรฌna) o in un qualche altro recipiente, che poi veniva chiuso nella madia (mร ttara) al riparo dal freddo; d’inverno si chiudeva lร dentro anche uno scaldaletto (scallalรฉttu o mรฒnnaca), affinchรฉ favorisse la lievitazione. Dopo aver impastato lievito e farina la massaia, con la punta del coltello, vi incideva un segno di croce e, con la mano destra, per tre volte segnava l’impasto col segno della croce: era un vero e proprio rituale di rispetto verso il cibo e di augurio di buona salute a chi l’avrebbe mangiato.