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Diario alimentare del tempo di Coronavirus FRASCARÉLLI

Undicesimo giorno di reclusione

Frascarélli con piselli, asparagi e prosciutto crudo

Diario alimentare del tempo di coronavirus.

Jèja e la frichina

Lella, “Jèja”, 23 anni, la “frichina” 9 anni, lei era una bella ragazza, alta e slanciata con le mani d’oro, amava pulire la casa dove tutto splendeva. Sapeva ballare come “Ginger Rogers”. Era la prima ballerina nella rivista musicale allestita nel nostro piccolo teatro. Lei sapeva fare la spaccata in modo eccezionale, sembrava una libellula quanto era leggera. La sua casa era davanti a quella della “fríchina” alla quale bastava fare tre passi per andare da “Jèja”. Loro si volevano molto bene, erano legate in tutto. Lei insegnava alla “frichina” a fare la spaccata, a mettere lo smalto, a scartare le sopracciglia, a mettere cipria e rossetto. Lei cucinava divinamente “li frascarélli”, con le sue mani affusolate spolverava la spianatoia di farina bianchissima, con il mestolo lasciava cadere sopra l’acqua calda che si trasformava in morbide bianche montagne. Lei sapeva far affondare “li frascarélli” nell’acqua bollente che vorticosamente si lasciavano cuocere. Lei li scolava sopra la spianatoia, un giro di condimento, piselli o pomodoro e alla “frichina” seduta davanti la finestra, serviva per prima il piatto fumante.

Li frascarélli asciutti con piselli ed asparagi ed una bella spolverata di parmigiano reggiano, sono un piatto fatto di acqua e farina intrisi e battuti, cotti nell’ acqua bollente salata. Tanti sono i condimenti tutti a base di ingredienti semplici da trovare. Si possono condire con un sugo finto fatto con cipolla, pancetta e pomodoro, con piselli ed asparagi anche surgelati e con la salsiccia. I frascarélli possono essere più brodosi diventando una minestra. Ingredienti tutti di facile reperibilità in tempo di reclusione.

Lasciamoci curare dai nostri ricordi raccontandoli a chi ci è vicino. Se non lo facciamo ora, potranno essere perduti per sempre. L’essenziale e visibile ora!

Qui trovate la ricetta dei frascarélli https://farinaefiore.com/2019/11/22/frascarelli/

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Diario alimentare del tempo di Coronavirus

Decimo giorno

Quatrúcci mischi co lo céce

Polpettine di tonno e ricotta al forno

Diario alimentare del tempo di Coronavirus.

Decimo giorno e già si sentono gli effetti.

Allora vi racconto questo antico e povero piatto quando non c’era proprio spazio per i capricci alimentari, quando lo stomaco brontolava e non si doveva far altro che mettersi a letto, che letto, per calmare i morsi della fame e non si poteva stare certo a guardare la qualità del cibo. Quando si era fortunati se ci si poteva nutrire di erbe campagnole, di cavoli, di tagliulì, di frascarélli, di pulènda, di créscia, di uova quando queste avanzano perché ci si preoccupava prima dei figli e degli anziani, e di quatrùcci mischi co lo céce.

Una specie di quadrucci all’uovo fatti però solo di farina di grano tenero ed di granoturco impastati con acqua e un pizzico di sale. Si faceva la “perna”, la si lasciava asciugare sopra “la spianatóra”, o sopra il letto, la si arrotolava e la si tagliava grossolanamente lasciandola appiccicare. Si preparava un sugo di pomodoro e cipolla profumato di rosmarino e di univano i ceci, acqua calda o brodo e si calavano i “ quatrúcci mischi”! Mischi per misti. Un filo di olio extravergine di oliva ed una spolverata di parmigiano reggiano, quest’ultimo sono in tempi di benessere!

Per fare le polpettine ho mescolato 250 di ricotta e 320 grammi di tonno al naturale senza olio e scolato per bene, ho unito erbe aromatiche, timo e cipollina e maggiorana, parmigiano reggiano ed un uovo. Ho amalgamato tutto formando le polpettine e ho cotto in forno a 200 gradi per una ventina di minuti girandole a metà cottura! Le polpettine devono restare morbide.

Due piatti fatti con tutti ingredienti in scatola. Se si hanno i ceci secchi, li mettiamo a bagno la sera prima con un po’ di succo di limone sciacquati bene, ci vorranno più di 12 ore di ammollo per una buona cottura e se si può lasciamoli cuocere in pentola a pressione. La pasta la facciamo con due farine, di grano tenero e di granoturco impastiamo con acqua tiepida ed un pizzico di sale. Stendiamo la pasta non troppo sottile, la arrotoliamo e la tagliamo prima come le tagliatelle poi a quadrucci lasciandoli abbastanza spessi. Il sugo di pomodoro e ceci facciamolo come di abitudine.

Sempre in attesa di tempi migliori e a domani!

Buona vita, buoni quatrúcci mischi co lo céce! ❤️

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Diario alimentare del tempo di Coronavirus

Buona sera, è già tardi, la cena è andata oltre per il prolungamento della cottura delle pizze che essendone più del solito, la famiglia è al completo, ho impiegato molto tempo. Le pizze oltre che rosse con pomodoro e mozzarella, erano bianche ripiene di tonno e carciofini che sono state le più gradite.

Non metto nessuna ricetta perché credo che tutti sappiano fare la pizza. Provate però a fare questa ripiena di tonno e carciofini!

Andiamo avanti, è dura, c’è da perdere la testa, ma confidiamo in Dio!

Buonanotte e a domani ❤️

Buona vita, buona pizza!

Diario alimentare del tempo di Coronavirus

Tortino di patate e prosciutto cotto per pranzo, filetti di merluzzo al forno con sottaceti e olive nere.

Il tempo è rallentato!

È tempo di attesa della rinascita!

Restiamo a casa!

Battiamo la paura!

Frasi che si sentono un po’ ovunque.

Facciamo un racconto di un diario alimentare, per vedere se riusciremo ad essere in salute in tempo di Coronavirus che sta “acchiappando” fra le sue grinfie più parti del mondo seminando terrore, ansia e preoccupazione per il domani che sembra non esserci più.

Non è facile, mantenersi lucidi, restare in casa fa impazzire le persone specialmente le donne non più abituate com’era un tempo, a sbrigare le faccende domestiche.

Organizzare un menù che non faccia perdere tempo e che sia soddisfacente diventa complicato.

In tempo di Coronavirus, la spesa è limitata, c’è il divieto di uscire per salvare noi ed il prossimo . Bisogna far lavorare la fantasia con gli alimenti di facile reperibilità magari usando i surgelati e lo scatolame. Liberiamoci da questa preoccupazione che ci farebbe più male, resistiamo, divertendoci in cucina anche con i nostri figli. Si possono preparare buone cose dimenticandoci del Coronavirus che lasceremo lontano da noi chiudendogli la porta in faccia.

Oggi è l’ottavo giorno di reclusione, io provo a fare qualche movimento in più, faccio giri intorno al tavolo, cammino a passo svelto andando da una stanza all’altra contando i passi. Faccio le flessioni senza sforzo ed alzo le braccia respirando davanti alla finestra. Mi sento abbastanza bene, più del solito, prima del Coronavirus mi lamentavo di avere tutti i dolori del mondo.

Facciamoci una risata per il mio comportamento e avanti lo stesso.

Comincio da oggi a raccontare i miei piatti, magari non tutti ma quelli che credo siano più facili e graditi.

Ecco, per primo mi sono arrangiata con alimenti surgelati, l’orto non ha più nulla da regalare ed allora anche se non amo usare verdure conservate e scatolame vario, me lo faccio andar bene.

Ho preso un sacchetto di fagiolini, li ho sbollentati in acqua bollente e salata, li ho scolati e ripassati in padella facendo prima un sugo con i pelati, olio extravergine di oliva ed erbe aromatiche, ho scolato i fusilli, ed li ho fatti insaporire nello stessa padella insieme ad una spolverata di parmigiano reggiano.

Per il secondo piatto, ho messo a cuocere a microonde e nella pirofila con un goccio d’acqua le patate tagliate a fettine, sono bastati pochi minuti, ho messo un po’ di olio extravergine di oliva nella stessa pirofila, uno strato di patate, uno di prosciutto cotto, erbe aromatiche, parmigiano reggiano, uno strato di fagiolini, e così strato dopo strato fino a chiudere con le patate ed i fagiolini. Ho messo a cuocere in forno a 180 gradi per una ventina di minuti.

Non ci sono voluti molti minuti per preparare questo tortino di patate e prosciutto cotto, e se non vogliamo usare il microonde, mettiamo a cuocere le patate in acqua bollente o in pentola a pressione. A me non da fastidio usare metodi alternativi, ma ognuno fa quello che gli piace.

Per la cena, ho fatto dei buonissimi filetti di merluzzo al forno facendoli cuocere con sale, olio extravergine di oliva ed erbe aromatiche, dopo cinque minuti, ho buttato l’acqua tirata fuori dai merluzzi ed è quella che non rende buono il pesce che ho rimesso in forno per una ventina di minuti insieme a della oliva nera. Solo a fine cottura, ho coperto i filetti di merluzzo con carciofini e sottaceti tagliati a pezzetti. Vi assicuro che il pesce non sembrava surgelato.

Vi racconto prima di salutare, com’è che sta andando la mia famiglia in tempo di Coronavirus. I miei figli in tre diversi piani di casa, una sopra, uno in mezzo con i vecchietti ed un altro sotto.

Al momento dei pasti, la casa diventa una specie di Caritas. Sono io che in mezzo al corridoio, chiedo ad ognuno cosa vuole nel piatto. Tu? Tu? Tu? È una buffa situazione!

Questo in tempo di Coronavirus 😓

Intanto ci auguriamo una buona vita ed un buon tortino di patate e prosciutto cotto!

In tempo di Coronavirus questo è l’essenziale❤️

Natale 2019

Pranzo di Natale e decorazioni fatte da noi

Porta candele fatte da Riccardo con coccio di ulivo, pigne e rami dei nostri abeti, rami dei nostri agrifogli, sotto bicchieri stampati da Serena, foto di Maurizio Riccardo e Serena. Corona dell’Avvento fatta da Josephin. Primi piatti, dolci e pane con lievito madre e pane a cassetta fatti da me e secondi di carne da mio marito.

Tartine con pane a cassetta e semi aromatici con mousse di taleggio, tonno con salmone e frutta secca, formaggio di capra con marmellata di zucca limoni e arancia, datteri ripieni di robiola e noci.

Notare la tv anni settanta regalo di nozze di un nostro caro scomparso e tenuta come una reliquia ❤️😓