Tra strafare e fare poco c’è una bella differenza. Ecco io ho esagerato, ora mi metterò a riposo, forse! Ma il mio piatto per il pranzo è cotto e pronto in poco tempo. Tre fichi di numero raccolti in mattinata, due cipolle, prosciutto crudo di Visso, robiola e pecorino e farfalle. Se fate come me e usate il microonde per quasi tutto, per le farfalle, fichi, cipolle e prosciutto crudo, basta che tagliate il prosciutto a pezzetti, lo mettiate sopra carta paglia e con un minuto col tasto start, sarà croccante, per le cipolle lo stesso procedimento con qualche minuto in più. Nel frattempo che le farfalle cuociono, basta che prendiate una padella, mettervi un filo di olio extravergine d’oliva, la robiola, acqua calda delle farfalle e una bella manciata di pecorino, mescolando unire i fichi tagliati una parte di cipolle e una di prosciutto, scolare la pasta per bene per amalgamare ed infine le altre cipolle e prosciutto. Buono e saporito e con poco costo e fatica.
Buona vita, buone farfalle, fichi, cipolle e prosciutto!
Autore: sunusaix
Marmellata di pomodorini al limone e zenzero
Da pochi giorni si può dire che siamo nella stagione estiva. È stato un periodo di variazioni meteorologiche quasi da mese di marzo. Freddo, pioggia, nebbia, vento forte poi sole, annuvolamenti improvvisi con fulmini e saette e grandine. Non ci siamo fatti mancare nulla, a soffrire di più sono state le nostre colture. La frutta estiva non è maturata ed è cascata prematuramente in terra. Poche o quasi niente albicocche, prugne . Ora con la speranza di raccogliere i pomodorini rossi e pieni di sapori, possiamo preparare una deliziosa marmellata da gustare con i formaggi o bolliti, o sopra al pane tostato spalmato di crema di ricotta o di pecorino già fuso. Basta prendere delle fette di pane naturale integrale, coprirlo di fettine di pecorino e far fondere in forno aggiungendo sopra la marmellata di pomodorini.


Ingredienti
Marmellata di pomodorini datterini con limone e zenzero
1 kl di pomodoini datterini oppure di pomodori rossi maturi
2 limoni bio
300 gr. di zucchero integrale di canna e 100 gr di miele
Zenzero candito a piacere
Un bicchiere di acqua
Preparazione
Mettiamo i pomodorini o pomodori tagliati a pezzetti, il succo dei limoni, lo zucchero, il miele, il bicchiere di acqua, il succo dei limoni, nella pentola e facciamo cuocere fino a quando i pomodori diventano
morbidi. Passiamo al passaverdure, si possono lasciare a pezzi, però togliamo la pelle, a questo punto, uniamo le bucce dei limoni tagliate a strisce, stando attenti a non mettere pure l’albedo, proseguiamo la cottura a fiamma bassa, fino a quando le scorze dei limoni diventano morbide. Uniamo lo zenzero candito.
Per fare lo zenzero candito, dopo averlo tagliato a fettine sottili, lo facciamo bollire coperto di acqua, fino a quando si presenta morbido. Lo scoliamo, lo pesiamo. In una padellina mettiamo lo zucchero dello stesso peso dello zenzero, lo facciamo sciogliere e lo lasciamo bollire fino a quando si formano delle piccole bolle, uniamo allora le strisce dello zenzero e mescolando, facciamo assorbire lo zucchero completamente. Con le pinze, lo tiriamo su e facciamo asciugare su carta forno. Quando la marmellata è quasi cotta, uniamo lo zenzero, facciamo la prova del piattino e se la consistenza è quella giusta la invasiamo nei vasetti sterilizzati, chiudiamo con i loro coperchi e li mettiamo capovolti fino al raffreddamento. Come scrivo sempre, io credo che sia meglio sterilizzare la marmellata per 30 minuti dall’inizio del bollore. Staremo più tranquilli!
Buona vita, buona marmellata di pomodorini al limone e zenzero.
Hummus di ceci e fagioli con la portulaca
La portulaca, o porcacchia come si chiama dalle nostre parti nel maceratese, è una benedetta o maledetta, ma credo proprio di no, piantina infestante che cresce ovunque tappezzando vasi, ciotole, muretti e aiuole. Può essere fastidiosa ma è certamente buona se usata in cucina. Non dimentichiamo che è ricca di tante proprietà come salminerali e omega 3 che fanno tanto bene al nostro apparato cardiocircolatorio. In cucina si mangia cruda nelle insalate, mescolata a zucchine, melanzane grigliate e non, a semi vari, uova e formaggio per formare delle polpettine. In crema o hummus fatto con i ceci e fagioli da spalmare su crostini o per condire una pasta o riso estivi. Basta raccoglierla ed usare le sue foglioline e se ci sono anche i semini buoni, semplici come i più famosi semi di Chia.
Per la preparazione di questa ricetta ho usato dei ceci e fagioli lavati e sciacquati diverse volte, messi in ammollo con un cucchiaio di aceto di mele per tutta la notte ed anche di più, cotti il giorno dopo in acqua fredda e salati solo a fine cottura. Li ho scolati, tenendo da parte l’acqua di cottura, li ho frullati, certo col mortaio è tutta un’altra cosa, con le foglioline di portulaca, vi do un’altra idea, potete usare anche la rucola per una “pizzicosa” crema, il nostro olio extravergine d’oliva, succo di limone, curcuma, pepe nero, semi di girasole aggiungendo se è necessario, un po’dell’acqua di cottura dei legumi. Buona nel pane tostato, nelle fette di melanzane grigliate o semplicemente al forno a microonde per pochi minuti, il tempo solo di renderle morbide, con sottili fette di zucchine anche crude e pomodorini confit e tante erbe aromatiche.


Le tagliatelle all’uovo con proteine di canapa alla crema di bietoline crude e noci alla cannella
La domenica e spesso, a casa nostra si mangia la pasta fresca all’uovo. Se si decide di preparare il sugo di carne, è solo la tradizionale fatta con farina o 0 o mescolata a semola di grano duro. Se invece si vuole mangiare una pasta fresca diversa condita con verdura o ingredienti particolari, alla farina principale, si aggiungono erbe aromatiche, come la melissa, la salvia, il basilico, il timo oppure come in questa ricetta, le proteine di canapa. La canapa da un sapore abbastanza forte, però è ricca di sali minerali, di omega 3 e soprattutto di fibre che sono molto essenziali e salutari per il benessere del nostro intestino. Come ho preparato queste tagliatelle? Ho mescolato una certa quantità di semola di grano duro, che deve essere in percentuale la massima, un’altra di farina 0 e una piccola sui 50/60 di proteine di canapa, ho aggiunto le uova, ma si possono sostituire con acqua e un pizzico di sale, ho impastato per bene fino ad ottenere una pasta dura adatta alle tagliatelle. Ho fatto riposare coperta da una ciotola, sopra la spianatoia per dare la possibilità al glutine di estendersi. Ho sfogliato la pasta ed ho tagliato a mano. Per il condimento, ho frullato le bietoline fresche e piccole, insieme al nostro olio extravergine d’oliva, sale, noci ma ci stanno bene anche le nocciole o le mandorle e la cannella fino ad ottenere una cremina dal colore verde brillante. Ho cotto le tagliatelle in acqua salata e bollente, le ho scolate e le condite con la crema verde di bietoline. Rustiche e piene di sapori e profumi!
Buon appetito!
Buona vita, buone tagliatelle di canapa alla crema di bietoline, noci alla cannella!

Pane nostro quotidiano
Un po’ di riposo forzato, ogni tanto ci vuole. Che si può fare? Poco o niente. A me piace stare sempre in piena attività specialmente in cucina. È un passatempo che mi rende serena, rilasciata e piena di voglia di vivere, si perché sono molte volte pessimista e cado dell’angoscia! Sarà per il tempo volato via, i figli che ormai hanno la loro vita, le cose ed i fatti che ti accadono e che non ti aspettavi. Una vita ormai in discesa! Ecco allora che preparando un pane, un dolce, un primo o secondo piatto, divento magicamente serena! Tutto molto momentaneo però! Brutta cosa pensate, ma questo è.
Questo è il nostro pane naturale quotidiano con diverse farine e semi vari di sesamo, girasole, Chia, zucca.













Marmellata di albicocche al timo o zenzero
Affrettatiamoci a fare una bella scorta di albicocche per una profumatissima e fresca marmellata.
Il timo è una piantina aromatica, che adoro. Normalmente la si usa nelle preparazioni salate. Ma come del resto, usiamo il rosmarino, la melissa, la salvia ananas, nei dolci, cosi possiamo fare anche con il timo. Trovo il suo aroma fresco molto piacevole insieme alla dolcezza, ma neanche troppa, per il poco zucchero che c’e in questa marmellata di albicocche. Proviamola con i formaggi freschi, una ricotta o una robiola. E perché no, mettiamola sopra una fresca cheesecake con base di pasta salata e crema di mascarpone. Basta metterne un filo sopra e decorare con foglioline di timo.
ora vi racconto la ricetta facile, facile!
Ingredienti
750 gr di albicocche belle e sode
250 gr di zucchero semolato o integrale di canna
Alcune armelline ( spacchiamo i noccioli e prendiamo le mandorle che sono all’interno )
Un limone
Alcune foglioline di timo o menta o melissa oppure zenzero grattugiato o…
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Pizza o crescia de’ cascio maceratese de’ Pasqua.
Marmellata di melone ed albicocche alla menta o al peperoncino o ai pistacchi di Bronte.
Mi piace molto questo profumato connubio di dolcezza e di sapore del melone e delle albicocche tutto dentro un vasetto di marmellata.
Marmellata di melone ed albicocche alla menta
Ingredienti:
500 gr di melone
500 gr di albicocche
500 gr di zucchero
1 limone
menta in foglie (Mentha piperita)
300 ml bicchiere d’acqua
Variante con peperoncino, io ho usato quelli ornamentali
Variante con i pistacchi di Bronte spezzettati.
Procedimento:
Pulire e tagliare a pezzettini la frutta, sistemarla in una ciotola con metà dello zucchero ed il succo di un limone. Farla riposare per due/tre ore. Fare uno sciroppo con l’acqua ed il restante zucchero. Appena chiarificato aggiungere la frutta, far bollire il tutto a fiamma un po’ alta e schiumare.
Abbassare poi la fiamma, unire le foglie di menta e continuare la cottura fino alla prova del piattino. Al posto della menta unite peperoncino a piacere senza semi che poi si toglierà a fine cottura. Per la versione con i pistacchi di Bronte, unirli dopo averli spezzettati o frullati ad immersione insieme…
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Marmellata di pesche, fichi e mele alla menta e alla cannella senza zucchero.
Eccoci pronti per assaporare la marmellata tutti frutti senza zucchero. La proviamo?
Lo zucchero che faccia male è accertato. Gli esperti ci consigliano di non usare proprio per niente. È molto difficile disabituarsi, ma ci può provare anche con la marmellata di tanta frutta e spezie. Quest’ultime, le conferiscono aromi e sapori che non ci si accorge della mancanza dello zucchero.
Per ottenere una buona marmellata, scegliamo frutta matura ma soda, di diversi tipi, come pesche, fichi, albicocche o prugne. Aggiungiamo due o tre mele con la buccia e senza che abbiano avuto trattamenti, succo e buccia di limone ed acqua. Spezie a piacere.
Ingredienti
La frutta deve essere 1 kl e mezzo comprese tre mele bio.
Pesche, fichi, mele, il succo di uno o due limoni, a vostro piacere, la buccia se vi piace, 2 stecche di cannella, menta fresca a piacere, 300 ml di acqua.
Preparazione
Mettiamo 300 ml.di acqua nella pentola destinata alla cottura della marmellata, uniamo le stecche…
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Guscio di pesche alla cannella
Un sabato pomeriggio di giugno mentre fuori diluvia, il cane che abbia come se ci fosse una persona sospetta, io che mi affaccio dalla finestra del porticato per vedere cosa c’è che non va. Vedo un ragazzo che subito non riesco a riconoscere, ma basta che apra la bocca per chiamare Ares il cane e lo riconosco. Ho un tuffo al cuore…….ma questo è cuore di mamma!
È mio figlio Maurizio che non vedo da più di mese, corre sotto il diluvio per abbracciarmi e non mi sembra vero. Entriamo in casa con tutte le sue valigie, gli porto le scarpe asciutte e mentre lui va a lavarsi le mani, apparecchio. Sono le cinque del pomeriggio, in un attimo preparo un the, apro il frigorifero per prendere una torta crostata preparata il giorno prima. La taglio a fettine e aspetto con ansia che Maurizio mi dica com’è, ma non c’è bisogno che parli perché dalla sua espressione capisco che la torta crostata è gradita!
Allora vi racconto che il dolce non ha tanti grassi, ha poco zucchero che potremmo sostituire con un dolcificante naturale come l’eritritolo che io preferisco, che ha la frutta fresca ed è senza uova, noi mangiamo molte uova, quindi meglio evitare di usarle quando si può. È buono per la colazione e la merenda e possiamo cambiare frutta ogni volta che ci piace
Ingredienti
500 gr di pesche belle e sode
100 gr di zucchero integrale di canna
200 gr di farina per dolci
50 gr di farina integrale
60 gr di burro + 20 di olio di mais o girasole
3/4 cucchiai di latte intero o di altro tipo
Una manciata di mandorle a filetti
Cannella q b.
Un cucchiaino di lievito in polvere bio per dolci
Succo di mezzo limone
Preparazione
Laviamo le pesche, le spacchiamo, le tagliamo a pezzetti lasciandone da parte alcune a fettine circa una trentina, per decorare la torta crostata, dobbiamo regolarci per la quantità che deve ricoprire l’intera superficie del dolce steso in uno stampo di cm 26. Mettiamo a cuocere le fettine in un pentolino con il succo del limone e 4 cucchiai di zucchero fino a quando si presentano morbide. Il resto delle pesche le faremo frullare in un frullatore con un filo di acqua e la cannella. Lavoriamo con le mani la farina, la fecola e il lievito insieme al burro morbido e all’olio. Prima che l’impasto sia compatto, uniamo il restante zucchero, il latte quanto basta per ottenere una pasta morbida. Stendiamo la pasta col matterello che metteremo sopra uno stampo foderato di carta forno, versiamo la purea di pesche, le mandorle e a raggiera le fettine delle pesche cotte. Ripieghiamo i bordi della torta crostata cospargendo le mandorle tagliate sottilmente. Mettiamo a cuocere a 180 gr. 35/40 minuti fino a quando risulta bella dorata. Dal profumo sentiremo che il dolce è cotto. Può essere che ci voglia qualche minuto in più o in meno. Dipende dal vostro forno. Il mio cuoce più di un altro e devo sempre tenere la temperatura più bassa.
Buona vita, buon guscio di pesche alla cannella.


