Autore: sunusaix

Gnocchi di patate viola vitelotte alla crema di zucca all’olio extra vergine d’oliva aromatizzato al coriandolo


Ingredienti per gli gnocchi:
1 kg di patate vitelotte viola
farina biologica 0 di grano tenero
acqua per lessare le patate
sale q.b.

Ingredienti per la crema:
300 di zucca arancione già pulita
olio extra vergine d’oliva
coriandolo
maggiorana

Ingredienti per la guarnizione:
fette di zucca tagliate sottili

Procedimento:
lavare le patate intere con la buccia e lessarle in acqua bollente e salata per 30-40 minuti (con la pentola a pressione basteranno 15 minuti). Scolarle e ancora calde sbucciarle e schiacciarle con lo schiacciapatate sopra ad una spianatoia infarinata e lasciarle poi freddare. Cominciare ad impastare con la farina fino ad ottenere un composto omogeneo e compatto. Formare dei filoncini e tagliare gli gnocchi, se si vuole rigarli con i rebbi di una forchetta.

Disporli su carta forno infarinata a mano a mano che si preparano.

 

un cuore viola di gnocchi!

Ora preparare la crema di zucca.

Pulire la zucca levando i semi e tagliarla a pezzi, lessarla in una pentola con acqua salata e a filo. Scolarla e frullare il tutto con un mixer ad immersione. In una larga padella versare l’olio extra vergine di oliva, il coriandolo e la maggiorana a foglioline, la zucca frullata ed aggiustare di sale.

Nel frattempo lessare gli gnocchi in abbondante acqua salata, scolarli e finire la cottura in padella. (A chi non piace il coriandolo, prima di metter giù gli gnocchi, si può togliere)

Per la guarnizione occorrono alcune fettine di zucca con la buccia in modo da tagliarle sottili e cotte al forno per circa 5 minuti.

In un piatto da portata versare un po’ di crema di zucca, gli gnocchi già spadellati, alcuni semi di coriandolo, le foglioline di maggiorana ed un filo di olio extra vergine. Guarnire il piatto con le fettine di zucca croccanti arrotolandole a forma di rosellina. Servire ben caldo.

Bomboloni al forno farciti con crema pasticcera e cioccolato

 

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Ingredienti per i bomboloni:
500 gr di farina per dolci 00
200 gr di latte intero tiepido
5 uova (rossi)
80 gr di burro fuso, ma freddo
Una bustina di lievito di birra essiccato o mezzo cubetto di lievito di birra
35 gr di zucchero
1 pizzico di sale
buccia grattugiata di limone o arancia
semi di vaniglia

Procedimento:
far sciogliere in una ciotola 35 gr di lievito con 200 gr di latte tiepido, unire 35 gr di zucchero e la farina e cominciare ad impastare con la foglia dell’impastatrice aggiungendo un pizzico di sale.
Unire la buccia grattugiata di limone o di arancia, i semi di vaniglia, un tuorlo alla volta facendolo assorbire piano piano e lavorare il tutto fino a quando il composto comincia a staccarsi dalla ciotola.

L'impasto pronto alla lievitazione

L’impasto pronto alla lievitazione

A questo punto unire il burro poco alla volta e finire di impastare fino ad ottenere un composto morbido che dovrà lievitare coperto con la pellicola ed un canovaccio fino al raddoppio (quasi due ore in un luogo caldo, dentro il forno con la luce accesa).

 

 

 

 

 

 

I dischi

L’impasto pronto alla lievitazione

Stendere la pasta con il mattarello dopo averla sgonfiata allo spessore di 2 cm e ritagliare tanti dischi dal diametro di circa 5 cm. Impastare i ritagli e ricavarne altri.

 

 

 

 

 

 

L'impasto pronto alla lavorazione

L’impasto pronto alla lievitazione

Far lievitare di nuovo i dischi su carta forno coperto da un canovaccio sempre dentro al forno con la luce accesa (all’incirca 1 ora o poco più).

 

 

 

 

 

 

A questo punto si può decidere di friggere i dischi all’olio scaldato a 170° facendoli dorare prima su un lato e poi sull’altro oppure procedere con la cottura al forno a 170° fino a doratura.

I dischi appena sfornati

L’impasto pronto alla lievitazione

Lasciarli freddare sulla lastra e farcirli poi con una siringa o tagliarli a metà con crema pasticcera o con crema al cioccolato.

La crema al cioccolato

L’impasto pronto alla lievitazione

Bagnarli con l’alchermes e spolverarli con lo zucchero a velo.

Buon appetito e buon Carnevale!

“Carnevale, bon compagno, possi vinì’ tre vorde l’anno!”

Carnevale Petriolese

Carnevale Petriolese

“È questa enfatica espressione che dice come e quanto sia desiderato il Carnevale dai nostri padri. Non perché essi fossero dediti al passatempo e alla pazza gioia, ma in opposizione a quella loro vita morigerata e di lavoro per cui i nostri avi non conoscevano divertimenti se non in tempi determinati”.

“Il Carnevale offriva al nostro popolo di sbizzarrirsi un poco in festini e balli, in mascherate, in ghiottonerie .. avevano grande parte gli “scroccafusi”, le “frittelle”, le “sfrappe”, le “castagnole”.

“Nella piazza maggiore del paese, ove si radunava il popolo, suolevasi erigere un palco. La brigata in maschera appariva e faceva baccano indicibile, portando un’onda di chiassosa allegria; tanta da non far sentire talvolta il gelido vento che soffiava e sferzava il viso. Molti ridicoli, gesti esagerati e burloni, strumenti musicali grossolani adatti solo a far rumore, muovevano le risa del popolo presente.

Sul palco avveniva l’ultima mangiata di maccheroni, che offrivano anche al morituro Carnevale, e che tenevano (questo avveniva a Petriolo), tanto per far senso sugli spettatori, in vasi per uso facilmente immaginabile.”

tratto da Carnevale, Costumanze Marchigiane, 2° raccolta, Macerata luglio 1947, Giovanni Ginobili

Carnevale Petriolese

Carnevale Petriolese

Polenta e che polenta…facciamola strana!

Polenta alla crema di cavoli con noci e buccia di arancia ed olio extravergine di oliva!

Polenta alla crema di cavoli con noci e buccia di arancia ed olio extravergine di oliva!

Procedimento:
fare la polenta come si è soliti preparare, pulire e lessare i cavoli in acqua bollente e salata, scolarli trattenendo un po’ della loro acqua di cottura e frullarli aggiungendo noci, buccia e succo di arancia ed olio extravergine di oliva.

Oleare un piatto di portata, versarvi uno strato di crema di cavoli, uno di polenta bollente e un altro strato di crema di cavoli aggiungendo un filo di olio.

Marmellata di oliva nera, allo zenzero e limone o all’arancia o al peperoncino.

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Marmellata di oliva nera, allo zenzero e limone o all’arancia

Avete mai assaggiato la marmellata di oliva nera?
Credetemi, è buonissima e stuzzicante, buona sui formaggi freschi e sui bolliti!

Ingredienti:
1 kg di oliva nera da olio snocciolata
200 gr di zucchero
200 gr di miele
buccia e succo di un limone o di arancia o tutti e due insieme
zenzero a piacere o peperoncino.
acqua q.b.

Procedimento:
sbollentare le olive intere per pochi minuti, scolarle e lasciarle a perdere l’amaro su di uno scolapasta per circa un giorno. Togliere tutti i noccioli (per ottenere 1 kg di oliva pulita). Sciogliere in una pentola lo zucchero e il miele e appena iniziano a formarsi le bollicine unire le olive, il succo e la buccia del limone o di arancia o entrambi, ed iniziare la cottura. Appena le olive cominciano ad ammorbidirsi passarle con il passaverdura. Rimettere a cuocere il tutto aggiungendo zenzero grattugiato a piacere o peperoncino, nel caso risultasse troppo densa aggiungere un po’ d’acqua. Finire la cottura fino alla prova del piattino, invasare e prima di chiudere i barattoli aggiungere un goccio di limoncello o arancello. Capovolgere i vasetti fino al sottovuoto.

Consiglio d’uso:
ottima con formaggi freschi e su carni e pesci bolliti.

Tronchetto con rubini e cioccolato fondente

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Tronchetto con rubini e cioccolato fondente

Ingredienti per il tronchetto:
5 uova
100 gr di zucchero
80 gr di farina bianca 0
20 gr di fecola di patate
20 gr di cacao amaro
qualche cucchiaio di succo di melagrana.

Ingredienti per la farcitura:
40 gr di albume
320 gr di zucchero
170 gr di burro
100 gr di cioccolato fondente
qualche cucchiaio di succo di melagrana fresco
chicchi di melagrana a piacere e scaglie di cioccolato fondente.

Per il tronchetto:
montare i rossi d’uovo con lo zucchero fino ad ottenere una massa bianca e spumosa, unire la farina, la fecola, il cacao setacciati, amalgamare bene unendo piano un po’ di succo di melagrana. Montare gli albumi a neve e unirli al composto con movimenti dal basso verso l’alto.
Versare il tutto in una lastra foderata di carta forno e cuocere a180 gr per 15 minuti.
Mettere sopra la pasta cotta un canovaccio umido e arrotolare con la stessa carta forno lasciandola freddare così a rotolo.

Per la crema al burro:
mettere in un tegamino 120 gr di zucchero, bagnarlo con poca acqua e farlo cuocere per qualche minuto fino a raggiungere 120 gradi di temperatura.
Nel frattempo montare gli albumi a neve insieme allo zucchero rimasto (100 gr circa), aggiungere a filo lo zucchero cotto lavorando velocemente con le fruste finché il composto sarà freddo, unire il succo delle melagrana, e il burro morbido fino ad ottenere una crema liscia ed omogenea. Aggiungere il cioccolato fondente e sciolto a bagnomaria o a microonde.
Srotolare la pasta del tronchetto, bagnarla con il succo della melagrana, spalmare la crema al burro al cioccolato, cospargere i chicchi di melagrana e cioccolato a scaglie.
Avvolgere saldamente il rotolo nella carta forno, e far congelare per poter tagliare di sbieco le estremità.
Appoggiare il tronchetto sopra un bel vassoio, spolverare di zucchero a velo lavorandolo prima con una goccia di alcool da cucina o di grappa per evitare che si sciolga presto sulla superficie, far cadere sopra ed intorno i chicchi di melagrana a piacere.

 



 

 

Non si butta via nulla: dallo sciroppo di melagrana alla marmellata di mele cotogne e melagrana con grappa alle rose

Mele cotogne e melagrana

Mele cotogne e melagrana

Ingredienti:
i chicchi di melagrana precedentemente messi da parte durante la realizzazione dello sciroppo
1 kg di mele cotogne pulite e tagliate a pezzettoni
zucchero
il succo di un limone
grappa alle rose o brandy
semi di vaniglia q.b.

 

Procedimento:
versare i chicchi delle melagrane recuperati dalla preparazione dello sciroppo nella pentola, unire le mele cotogne pulite e tagliate a pezzettoni, ricoprire il tutto con acqua, aggiungere il succo di un limone e cuocere fino a quando la polpa delle mele risulta morbida.
Con una schiumarola recuperare i pezzi di mela cotogna e farli asciugare su carta forno fino al giorno dopo.
Passare i chicchi della melagrana con il passaverdura e ripassarli attraverso un colino fitto per evitare che rimangano i pezzetti di chicchi fra la marmellata. A questo aggiungere i pezzi di mela cotogna e ripassare il tutto con il passaverdura. Pesare il composto in modo da aggiungere lo zucchero pari alla metà del peso totale.

Unire i semi di vaniglia, rimettere tutto sul fuoco per finire la cottura a fiamma bassa fino alla consistenza desiderata.
Invasare in barattoli sterilizzati unendo un cucchiaino di grappa alle rose o del brandy. Chiudere i barattoli e capovolgerli per ottenere il sottovuoto.

Sciroppo di melagrana al miele

…il prendersi cura di sé con un gesto che addolcisce e rende più calde le prime giornate di freddo, il primo raffreddore e i primi sintomi influenzali.
La soluzione? il melograno, anzi, lo sciroppo di melagrana al miele, una bevanda calda e semplice come prendersi un tè.

Sciroppo di melagrana al miele

Sciroppo di melagrana al miele

Ingredienti:
la quantità di melagrana è imprecisa in quanto si deve ottenere 1 litro di succo di melagrana
250 gr di miele
250 gr di zucchero
il succo di 1 limone
semi di vaniglia q.b.

Procedimento:
frullare i chicchi (non ad immersione), filtrare con un colino cercando di pressare bene il tutto per ottenere più succo possibile (lasciare da parte i chicchi frullati che serviranno poi per la marmellata di mele cotogne).
Lasciare riposare il succo in una ciotola di vetro coperta da un piatto per circa una notte. La mattina seguente, mettere in una pentola il miele e lo zucchero a sciogliere sul fuoco; al primo bollore unire il succo di melagrana e il succo di un limone, far bollire il tutto a fuoco moderato aggiungendo i semi di vaniglia fino ad ottenere la metà del quantitativo iniziale (circo mezzo litro).

Invasare in barattoli sterilizzati, chiuderli e capovolgerli. Per sicurezza si possono anche sterilizzare facendoli bollire per circa 30 minuti. Una volta aperto mantenere il barattolo in frigorifero.

Modalità d’uso:
è ottimo da usare come bibita dissetante allungandolo con acqua o per bagnare il pan di spagna usato nella farcitura di dolci oppure per aromatizzare formaggio morbidi tipo ricotta (ad esempio può essere usato nelle cheesecake).

Sciroppo di melagrana al miele

Sciroppo di melagrana al miele

Ciammellottu de musto ed anici. Il ciambellone o le ciambelline con il mosto ed anici.

Ciammèlla de musto, la lievitazione Ciammèlla de musto, la lievitazione

Ingredienti:
1,2 kg di farina 00
250 gr di zucchero
125 gr di olio
2 uova e mezza
anici a piacere
scorza del limone
mosto a seconda di quello che prende l’impasto
6 bustine di lievito di birra mastrofornaio o 75 gr di lievito fresco

Procedimento:

in una larga scodella versare più della metà della farina occorrente, praticare al centro una fontanella e mettervi il lievito di birra, se fresco scioglierlo con un po’ di mosto intiepidito, altrimenti se secco da solo aggiungendo il mosto e un cucchiaino di zucchero per ottenere un composto morbido e coprirlo con un po’ di farina. Coprire la ciotola con la pellicola e un canovaccio e sistemarlo nel forno caldo portato a 50° e spento. Lasciarlo quasi per un paio d’ore fino a che non si vede che il lievito risulti gonfiato. A questo punto procedere a lavorare l’impasto aggiungendo la farina rimasta, l’intero quantitativo di zucchero, il mosto che deve essere ben caldo (la quantità giusta dipende dal composto), i semi di anice, le uova sbattute e lavorare fino ad incordare tenendo sempre l’impasto molto morbido. Quando comincia ad incordare unire a poco a poco l’olio facendolo assorbire lentamente continuando a lavorare fino ad ottenere un composto morbido e liscio. Formare poi i filoni (forse ce ne verranno 4) e disporli sopra la carta forno, sulla lastra a due a due, coprirli con un canovaccio e metterli in forno spento ma con la luce accesa. Questa lievitazione può durare per più ore e ogni tanto bisogna controllarli fino a che raddoppiano. Ora bisogna tirarli fuori e tenerli ben coperti intanto che si porterà il forno a 160° e appena raggiunta la temperatura lucidare i filoni con un po’ di acqua e latte e infornarli per quasi un’ora o anche più. Controllare la cottura che deve essere bella uniforme e bruna. Se si vuole il giorno dopo si possono tagliare a fette e biscottarli.

  Con lo stesso procedimento, si possono fare le ciambelline. Si deve avere l’accortezza, di far cuocere meno del tempo del ciambellone. Saranno pronte, appena si presentaranno dorate. 

Marmellata di pere al caffè e vaniglia

Marmellata di pere al caffè e vaniglia

Marmellata di pere al caffè e vaniglia


Ingredienti:
1 kg. di pere coscia o altro a piacere, o di mele
500 gr. di zucchero
una stecca di vaniglia
4 tazzine di caffè ristretto

Marmellata di pere al caffè e vaniglia

Marmellata di pere al caffè e vaniglia

Procedimento:
lavare le pere e sbucciarle, tagliarle a pezzi e metterle in una pentola. Aggiungere la quantità di acqua necessaria a ricoprirle, unire lo zucchero e iniziare il procedimento di cottura fino a far consumare lo sciroppo che si è creato. A questo punto unire il caffè e i semi della vaniglia.

Terminare la cottura fino a quando i pezzi delle pere sono ben lucidi e sciropposi. Invasare poi nei barattoli sterilizzati, richiuderli con i coperchi e metterli a testa in giù per ottenere il sotto vuoto.