Autore: sunusaix

Sciroppo di melagrana al miele

…il prendersi cura di sé con un gesto che addolcisce e rende più calde le prime giornate di freddo, il primo raffreddore e i primi sintomi influenzali.
La soluzione? il melograno, anzi, lo sciroppo di melagrana al miele, una bevanda calda e semplice come prendersi un tè.

Sciroppo di melagrana al miele

Sciroppo di melagrana al miele

Ingredienti:
la quantità di melagrana è imprecisa in quanto si deve ottenere 1 litro di succo di melagrana
250 gr di miele
250 gr di zucchero
il succo di 1 limone
semi di vaniglia q.b.

Procedimento:
frullare i chicchi (non ad immersione), filtrare con un colino cercando di pressare bene il tutto per ottenere più succo possibile (lasciare da parte i chicchi frullati che serviranno poi per la marmellata di mele cotogne).
Lasciare riposare il succo in una ciotola di vetro coperta da un piatto per circa una notte. La mattina seguente, mettere in una pentola il miele e lo zucchero a sciogliere sul fuoco; al primo bollore unire il succo di melagrana e il succo di un limone, far bollire il tutto a fuoco moderato aggiungendo i semi di vaniglia fino ad ottenere la metà del quantitativo iniziale (circo mezzo litro).

Invasare in barattoli sterilizzati, chiuderli e capovolgerli. Per sicurezza si possono anche sterilizzare facendoli bollire per circa 30 minuti. Una volta aperto mantenere il barattolo in frigorifero.

Modalità d’uso:
è ottimo da usare come bibita dissetante allungandolo con acqua o per bagnare il pan di spagna usato nella farcitura di dolci oppure per aromatizzare formaggio morbidi tipo ricotta (ad esempio può essere usato nelle cheesecake).

Sciroppo di melagrana al miele

Sciroppo di melagrana al miele

Ciammellottu de musto ed anici. Il ciambellone o le ciambelline con il mosto ed anici.

Ciammèlla de musto, la lievitazione Ciammèlla de musto, la lievitazione

Ingredienti:
1,2 kg di farina 00
250 gr di zucchero
125 gr di olio
2 uova e mezza
anici a piacere
scorza del limone
mosto a seconda di quello che prende l’impasto
6 bustine di lievito di birra mastrofornaio o 75 gr di lievito fresco

Procedimento:

in una larga scodella versare più della metà della farina occorrente, praticare al centro una fontanella e mettervi il lievito di birra, se fresco scioglierlo con un po’ di mosto intiepidito, altrimenti se secco da solo aggiungendo il mosto e un cucchiaino di zucchero per ottenere un composto morbido e coprirlo con un po’ di farina. Coprire la ciotola con la pellicola e un canovaccio e sistemarlo nel forno caldo portato a 50° e spento. Lasciarlo quasi per un paio d’ore fino a che non si vede che il lievito risulti gonfiato. A questo punto procedere a lavorare l’impasto aggiungendo la farina rimasta, l’intero quantitativo di zucchero, il mosto che deve essere ben caldo (la quantità giusta dipende dal composto), i semi di anice, le uova sbattute e lavorare fino ad incordare tenendo sempre l’impasto molto morbido. Quando comincia ad incordare unire a poco a poco l’olio facendolo assorbire lentamente continuando a lavorare fino ad ottenere un composto morbido e liscio. Formare poi i filoni (forse ce ne verranno 4) e disporli sopra la carta forno, sulla lastra a due a due, coprirli con un canovaccio e metterli in forno spento ma con la luce accesa. Questa lievitazione può durare per più ore e ogni tanto bisogna controllarli fino a che raddoppiano. Ora bisogna tirarli fuori e tenerli ben coperti intanto che si porterà il forno a 160° e appena raggiunta la temperatura lucidare i filoni con un po’ di acqua e latte e infornarli per quasi un’ora o anche più. Controllare la cottura che deve essere bella uniforme e bruna. Se si vuole il giorno dopo si possono tagliare a fette e biscottarli.

  Con lo stesso procedimento, si possono fare le ciambelline. Si deve avere l’accortezza, di far cuocere meno del tempo del ciambellone. Saranno pronte, appena si presentaranno dorate. 

Marmellata di pere al caffè e vaniglia

Marmellata di pere al caffè e vaniglia

Marmellata di pere al caffè e vaniglia


Ingredienti:
1 kg. di pere coscia o altro a piacere, o di mele
500 gr. di zucchero
una stecca di vaniglia
4 tazzine di caffè ristretto

Marmellata di pere al caffè e vaniglia

Marmellata di pere al caffè e vaniglia

Procedimento:
lavare le pere e sbucciarle, tagliarle a pezzi e metterle in una pentola. Aggiungere la quantità di acqua necessaria a ricoprirle, unire lo zucchero e iniziare il procedimento di cottura fino a far consumare lo sciroppo che si è creato. A questo punto unire il caffè e i semi della vaniglia.

Terminare la cottura fino a quando i pezzi delle pere sono ben lucidi e sciropposi. Invasare poi nei barattoli sterilizzati, richiuderli con i coperchi e metterli a testa in giù per ottenere il sotto vuoto.

Liquore alla melagrana. Ratafià di melagrane.

melagrana [lat. malum granatum «mela granata»] – la difesa naturale per l’arrivo dell’autunno, ve lo proponiamo nella versione liquorosa: liquore alla melagrana.

Liquore alla melagrana Liquore alla melagrana

Ingredienti:
1 o 2 melagrana maturi
1/ 2 litro di alcool a 95 gradi
1 litro di acqua
500 gr. di zucchero bianco o di canna
stecca di vaniglia

Melagrana Melagrana

Procedimento:
lavare le melagrana, tagliarle a metà e battendole con un cucchiaio far cadere i chicchi, togliere bene tutta la parte gialla e metterli in un barattolo sterilizzato e freddo, coprirli con l’alcool e chiudere col coperchio. Conservare al buio per 15 giorni o anche più scuotendo il barattolo ogni giorno. Per ottenere il succo più rosso, si può aggiungere un pò di succo di melagrana all’infusione alcolica.

Passati i giorni, preparare lo sciroppo bollendo l’acqua e lo zucchero per alcuni minuti, lasciarlo freddare e unire i chicchi e l’alcool filtrandolo con una garza. Lasciarlo riposare per un giorno di nuovo, ri-filtrare di nuovo ed imbottigliare.

Farlo riposare qualche giorno e bere a piacere.

Ottimo anche per bagnare torte o unire alle creme di formaggio per la cheesecake.
Seconda ricetta

I chicchi di 5/6 melagrana

500 gr di alcool a 95

150 gr di zucchero di canna integrale o semolato

Cannella o vaniglia

Mettiamo il succo delle melagrana spremuti con lo spremi agrumi, in un barattolo a chiusura ermetica, uniamo lo zucchero, l’alcool, la vaniglia o la cannella. Chiudiamo e  lasciamo riposare  per una quarantina di giorni ricordandoci di agitare ogni giorno. Trascorso il tempo, filtriamo per più di una volta ed imbottigliamo. Gustiamolo dopo qualche giorno insieme ad un cioccolato fondente forte.
Ratafià di melagrane al cioccolato fondente

Ingredienti 2,5 dl di succo di melagrane

7,5 dl di grappa

250 gr di zucchero

Cannella o 100 gr di cioccolato fondente forte

Preparazione

Facciamo sciogliere il cioccolato e una volta raffreddato, mettiamolo insieme allo zucchero, il succo di melagrane e la grappa in un barattolo a chiusura ermetica. Chiudiamo e lasciamo passare un mese scuotendo ogni tanto.

Torta di farina di farro con cioccolato fondente e pere all’olio di oliva extravergine

Torta di farina di farro con cioccolato fondente e pere all'olio di oliva extravergine

Torta di farina di farro con cioccolato fondente e pere all’olio di oliva extravergine


Ingredienti:

250 gr di farina di farro macinata a pietra
1 bustina di lievito
130 gr di olio extra vergine di oliva
130 gr di latte intero
un cucchiaio di limoncello
150 gr di zucchero di canna
3 uova
50 gr di cioccolato fondente
3 pere
sale

Procedimento:
Montare le uova e lo zucchero con un goccio di limone fino a renderle bianche, unire il latte, l’olio, la farina, il lievito, girando piano il composto per non smontarlo.

Infarinare i pezzetti di cioccolato e le pere tagliate a tocchetti che abbiamo insaporito con un goccio di limoncello ed unirli con un cucchiaio al composto di uova e farina.

Oleare una teglia apribile e ricoprirla con carta forno, stendere il composto per bene e cuocere in forno a 180 gradi per 45 minuti, abbassandolo alla temperatura di 160 gradi appena comincia a scurirsi in superficie.

Fare la prova dello stecchino e lasciare a raffreddare in forno.

Sfornare e presentarla in un bel piatto cosparsa di zucchero a velo e lamelle di cioccolato.

…e con questo, benvenuto autunno!

Marmellata di mele, limone e basilico al peperoncino

Marmellata di mele, limone e basilico al peperoncino

Marmellata di mele, limone e basilico al peperoncino

Ingredienti:
1 kg di mele verdi
una bella manciata di basilico
2 limoni verdi
il succo di un limone
500 gr di zucchero
peperoncino a piacere

Procedimento:
Lavare e tagliare a pezzetti le mele e metterli in una pentola con il succo del limone e le fettine di un limone tagliate sottili. Unire lo zucchero e 200 gr di acqua. Appena ammorbidite aggiungere il basilico ed il peperoncino continuando a cuocere fino ad ottenere la giusta densità. Frullare ad immersione e spegnere facendola riposare nella pentola fino al giorno dopo.
Controllare la densità ed il sapore ed aggiustare a proprio piacimento e nel caso fosse troppo densa, unire altra acqua e finire di cuocerla fino alla “prova del piattino”.

Invasare nei vasetti sterilizzati in forno, chiuderli, capovolgerli fino ad ottenere il sottovuoto.

Procedimento per la marmellata alle spezie del vin brûlé. 

Un miscuglio di: chiodi di garofano, cannella corteccia, ginepro, anice stellato, macis, coriandolo, buccia di arancia tutti messi in un sacchettino di tela. La preparazione è la stessa della marmellata al basilico, soltanto che invece del basilico e del peperoncino, unire il sacchettino delle spezie, continuando la cottura fino ad ottenere la giusta densità. Frullare la marmellata togliendo prima il sacchettino. Io consiglio sempre di aspettare il giorno dopo per assaggiarla e controllare il sapore. A freddo lo si capisce meglio. A questo punto, rimettere la marmellata a cuocere ed appena riprende il bollore, riempire i barattoli già sterilizzati al forno, chiudere con i loro coperchi e capovolgere per ottenere il sottovuoto. Ottima con i formaggi freschi e stagionati ed il bollito. 

Marmellata di fichi e mele a pezzettoni al cardamomo

Marmellata di fichi e mele a pezzettoni al cardamomo

Marmellata di fichi e mele a pezzettoni al cardamomo

Ingredienti:
600 gr di fichi biologici
400 gr di mele biologici
500 gr di zucchero
il succo di un limone
semi di cardamomo

Procedimento:
Tagliare a metà i fichi e a pezzettoni le mele, metterli in una pentola con lo zucchero ed il succo di un limone e iniziare a cuocere mescolando spesso facendo attenzione che i pezzi di frutta non si sfaldino.

Unire i semi di cardamomo o se si vuole la bacca intera schiacciata messa in un sacchettino di lino. Continuare la cottura e appena assorbita tutta l’acqua rilasciata dai fichi spegnere e lasciar riposare fino al giorno dopo.
Controllare la densità ed il sapore del cardamomo e regolarsi a proprio piacimento.
Far riprendere il bollore ed invasettare nei vasetti sterilizzati.

Tagliatelle semi integrali con pesto ai semi di sesamo, girasole e di lino e pomodorini datterini

Tagliatelle ai semi integrali con pesto ai semi di sesamo, girasole e di lino e pomodorini datterini

Tagliatelle ai semi integrali con pesto ai semi di sesamo, girasole e di lino e pomodorini datterini

Ingredienti:
300 etti di tagliatelle semi integrali
semi: sesamo, girasole, lino
basilico
buccia di limone
olio extra vergine di oliva
pomodorini datterini

Procedimento:
Fare le tagliatelle con farina di semola rimacinata e integrale (400 gr in tutto) con 4 uova e lasciarle da parte.

Frullare il basilico, la buccia del limone ed i semi unendo l’olio e se si vuole del formaggio (parmigiano) lasciando che risulti un composto granuloso.

In una larga padella mettere l’olio con i pomodorini datterini tagliati a metà e scaldare per pochi minuti. Cuocere la pasta in abbondante acqua salata, scolarla non eccessivamente e passarla nella padella facendola insaporire con i pomodorini, aggiungere olio a piacere e il pesto di semi.

Mescolare bene e servire.

Biscotti di frutta secca e lavanda

Biscotti di frutta secca e lavanda

Biscotti di frutta secca e lavanda

Ingredienti per la pasta:
200 gr di farina 0 oppure 1
50 gr di farina di mandorle
120 gr di burro o 40 gr di olio di girasole spremuto a freddo
alcune gocce di lavanda o fiori o di arancia
1 cucchiaio di zucchero di canna
sale

Ingredienti per il ripieno:
100gr di albicocche secche
35 gr di mandorle
35 gr di fichi secchi
20 gr burro
lavanda (fiori e foglie o alcune gocce di liquore alla lavanda o sciroppo alla lavanda)

La lavorazione del ripieno

La lavorazione del ripieno

La lavorazione del ripieno

La lavorazione del ripieno

Lavorare la farina con il burro, la lavanda in gocce o fiori e foglie, un cucchiaio di zucchero di canna e il sale. Fare un impasto morbido e lasciarlo riposare coperto con un piatto per circa un’ora.

Frullare tutta la frutta secca col burro e mescolare bene aggiungendo i fiori e le foglie di lavanda.

Riprendere la pasta e fare delle palline e nell’incavo mettere un pò di frutta secca e chiuderle appiattendole. Se si vuole si possono lasciare senza coprire l’impasto di frutta secca. Cuocere su una lastra con carta forno 180 gradi per 30 minuti.

Si mantengono per diversi giorni morbidi e volendo con l’impasto della pasta si possono fare dei biscotti salati con l’interno composto di noccioline, pistacchi e semi vari.

MARMELLATA DI FICHI (E BUCCE) AROMATIZZATA AL PEPERONCINO OPPURE ALLO ZENZERO E ALTRO…

Marmellata di fichi e bucce al peperoncino

Marmellata di fichi e bucce al peperoncino

Ingredienti:
1 kg di fichi (polpa e buccia)
150 gr di miele di acacia
350 gr di zucchero
il succo di un limone (a piacere anche la scorza)
peperoncini a seconda dei gusti personali. Variante con lo zenzero grattugiato o cannella e spezie tipo vin brûlé ( cannella, chiodi di garofano, ginepro, scorza di arancia e di limone o quello che più vi piace.

Procedimento:
Lavare bene i fichi che devono provenire da un metodo di coltura che non includa trattamenti chimici in modo da utilizzare anche la loro buccia e togliere il picciolo.

In una pentola sciogliere il miele e lo zucchero ed aggiungere i fichi e le bucce tagliate grossolanamente, il succo del limone e a piacere la scorza.

Far cuocere fino ad ottenere un composto omogeneo e morbido.

Unire i peperoncini a piacere, riprendere la cottura e lasciar riposare il tutto per circa un giorno.
Il giorno successivo frullare ad immersione il composto e finire la cottura fino ad arrivare alla “prova del piattino” tipica delle marmellate.
Se non si ha la certezza di usare fichi biologici si può procedere usando soltanto la polpa del frutto.
Sterilizzare i vasetti al forno, riempirli e chiuderli con i tappi e capovolgerli fino ad ottenere il sottovuoto.

Varianti e consigli.
In alternativa al peperoncino potete mettere lo zenzero o le spezie del vin brûlé, ad esempio la cannella, i chiodi di garofano o il ginepro, l’arancia e il limone oppure ancora la noce moscata, naturalmente chiuse in un sacchettino di tela che andrete poi a togliere a fine cottura.