Antipasti

Marmellata di melone ed albicocche alla menta o al peperoncino o ai pistacchi di Bronte.

Mi piace molto questo profumato connubio di dolcezza e di sapore del melone e delle albicocche tutto dentro un vasetto di marmellata.

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Marmellata di melone ed albicocche alla menta Marmellata di melone ed albicocche alla menta

Ingredienti:
500 gr di melone
500 gr di albicocche
500 gr di zucchero
1 limone
menta in foglie (Mentha piperita)
300 ml bicchiere d’acqua

Variante con peperoncino, io ho usato quelli ornamentali

Variante con i pistacchi di Bronte spezzettati.

Procedimento:
Pulire e tagliare a pezzettini la frutta, sistemarla in una ciotola con metà dello zucchero ed il succo di un limone. Farla riposare per due/tre ore. Fare uno sciroppo con l’acqua ed il restante zucchero. Appena chiarificato aggiungere la frutta, far bollire il tutto a fiamma un po’ alta e schiumare.
Abbassare poi la fiamma, unire le foglie di menta e continuare la cottura fino alla prova del piattino. Al posto della menta unite peperoncino a piacere senza semi che poi si toglierà a fine cottura. Per la versione con i pistacchi di Bronte, unirli dopo averli spezzettati o frullati ad immersione insieme…

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Marmellata di pesche, fichi e mele alla menta e alla cannella senza zucchero.

Eccoci pronti per assaporare la marmellata tutti frutti senza zucchero. La proviamo?

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Lo zucchero che faccia male è accertato. Gli esperti ci consigliano di non usare proprio per niente. È molto difficile disabituarsi, ma ci può provare anche con la marmellata di tanta frutta e spezie. Quest’ultime, le conferiscono aromi e sapori che non ci si accorge della mancanza dello zucchero.

Per ottenere una buona marmellata, scegliamo frutta matura ma soda, di diversi tipi, come pesche, fichi, albicocche o prugne. Aggiungiamo due o tre mele con la buccia e senza che abbiano avuto trattamenti, succo e buccia di limone ed acqua. Spezie a piacere.

Ingredienti

La frutta deve essere 1 kl e mezzo comprese tre mele bio.

Pesche, fichi, mele, il succo di uno o due limoni, a vostro piacere, la buccia se vi piace, 2 stecche di cannella, menta fresca a piacere, 300 ml di acqua.

Preparazione

Mettiamo 300 ml.di acqua nella pentola destinata alla cottura della marmellata, uniamo le stecche…

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Risotto rosa alle ciliegie

La filastrocca di noi bambini.

Ceréscià, ceréscià, me la dai ‘na cerescia, no…..allora te sego la pianta! Giochino fra genitori e pargoli dell’infanzia nel territorio maceratese!

Le prime ciliegie per un brodo rosa ed il risotto con un tocco piccante del pecorino sardo. È forse un sapore arduo, però dopo l’assaggio, conquista il palato!

Per preparare questo risotto facciamo bollire le ciliegie in acqua fredda fino a renderle morbide. Se volete far prima, potete far questo in microonde usando una ciotola di vetro con coperchio. Mettiamo sul gioco una pentola con fondo spesso, facciamola scaldare per bene, uniamo la quantità voluta di riso carnaroli, mescolando facciamolo tostare senza grassi, fino a quando mettendo una mano a contatto sentiamo il calore del riso, saliamo e aggiungiamo a poco a poco, il brodo delle ciliegie, mescolando spesso. Frulliamo nel frullatore le ciliegie del brodo ed uniamo la crema ottenuta al risotto quasi a fine cottura, mantechiamo con il burro, uniamo il pecorino sardo grattugiato e serviamo decorando con foglie di ciliegio. Provate questo risotto, se non gradite il pecorino sardo potrete usare la robiola o la ricotta o il taleggio. A voi la scelta!

Buona vita, Buon risotto rosa alle ciliegie!

Lasagne di coste di bietole al sugo

Siamo marchigiani e ” li vincisgrassi”, ci piacciono molto. Proviamo a farli senza pasta all’uovo, meno calorici, più digeribili. Basta cercare delle verdure fresche, come le belle coste delle bietole che in questo tempo stanno per finire la loro stagione. Si puliscono, si tolgono i filamenti, si lavano per bene e si lessano in acqua bollente salata per pochi minuti. Si fanno scolare per bene per farli asciugare. Si prepara il sugo di carne, con tutti gli odori, sedano, cipolla, noce moscata, chiodi di garofano, io senza soffritto, appena tutto è ben rosolato, si sfuma con il cognac. Si lascia evaporare e si aggiungono i pelati. Si mettono a cuocere le carote con poca acqua a microonde, si frullano e si aggiungono al sugo. Queste rendono il sugo, più dolce e più gradito almeno a noi. Finito di cuocere si uniscono olio extravergine d’oliva e parmigiano reggiano. Nella pirofila si alternano il sugo, le coste delle bietole, il sugo ed il parmigiano reggiano e cosi via per uno spessore tipo lasagne. Si Mette in forno ventilato a 180 gr per quasi 30 minuti, fino a quando la preparazione si presenta asciutta e gratinata. Può essere un primo piatto o un secondo. Ci sono proteine, fibre e grassi buoni.

Buona vita, buoni vincisgrassi di bietole ❤️

PASQUA 2018

Piatti del giorno di Pasqua sono più o meno sempre quelli della nostra tradizione maceratese. A colazione la pizza o crescia dolce al profumo di arancia e canditi per chi li preferisce, le ciambelle strozzose, i calcioni o caciú di formaggio pecorino, salami e ciauscoli, pecorino fresco e la pizza o crescia di formaggio. Per il pranzo, l’antipasto con la coratella pasticciato con le uova e la mentuccia, la frittata con la mentuccia, parmigiano reggiano e pecorino preparata con una grande quantità di uova, più o meno 30/ 40, perché servirà anche per la cena e la scampagnata del giorno di Pasquetta. Non mancano i salumi e del buon vino. I primi piatti sono sempre due, la minestra “ndorata”, una specie di stracciatella con anche fette di pane tutto in un buon brodo di gallina, i vincisgrassi o i cannelloni di ricotta o di carne. I secondi agnello e patate arrosto, costolette di agnello fritte ed il maialino in porchetta oppure il coniglio fritto. Verdure amare, insalata mista. Per dolce la stessa pizza o crescia dolce e le ciambelle strozzose, la frutta ed il caffè con l’ ammazza caffè, mistrà Varnelli, amaro o il limoncello. Poi? Poi, cari miei, per smaltire, se ce la si fa, qualche chilometro a piedi! Questi i nostri piatti di questa s. Pasqua

La pizza o crescia di formaggio pasquale maceratese ricetta veloce

La colazione del mattino di Pasqua, in molte parti è davvero sostanziosa quasi per riappropriarsi delle forze venute meno per il lungo digiuno quaresimale. Qui, mi fermo a pensare che non esiste più chi riesce a farlo o perlomeno a provarci! Venuta meno la fede, non si crede più e non si praticano più “le regole o le astinenze”, roba da far ridere! Però alle tradizioni gastronomiche ci si tiene, eccome! Quando sta bene il corpo, l’anima canta! Allora ecco la ricetta della pizza di formaggio pasquale maceratese, ottima con i salumi, formaggi vari e in sostituzione del pane nel pranzo!

500 gr farina 0, 4 uova, 100 pecorino stagionato, 100 gr. parmigiano reggiano, un bicchiere di olio extravergine d’oliva, un bicchiere di latte intero, sale, pepe, noce moscata, 50 gr di formaggio pecorino fresco a cubetti, un cubetto lievito di birra. Sciogliere il lievito nel latte tiepido insieme ad un cucchiaino di zucchero, unire la farina, le uova, impastare bene facendo prendere forza, se con la planetaria la ciotola deve risultare pulita, unire il sale, il pepe, la noce moscata, il limone, i formaggi e quando tutto è ben lavorato, unire l’olio piano, piano ed i cubetti di formaggio fresco. Mettere l’impasto in uno stampo alto e stretto unto e ricoperto di carta forno. Far lievitare nel forno con la luce accesa. Appena il volume ha raggiunto il bordo dello stampo, accendere il forno a 170 gr. Spennellare la superficie con un uovo sbattuto e cuocere per 30/ 40 minuti. La pizza di formaggio deve diventare bella dorata.
LA PIZZA DI FORMAGGIO DI PASQUA.
RICETTA VELOCE
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Chiocciola di farina integrale e sesamo ripiena di ricotta e broccoli al profumo di arancia

Mi piacciono molto le torte salate, sono buone, facili e sostanziose. ci sono tutti gli elementi per un piatto completo. Carboidrati, proteine che possono essere di formaggi o di uova, oppure dello sgombro al naturale, dal tonno, sali minerali, dati dalle verdure, grassi dati da un buon olio extravergine d’oliva. Le torte salate possono essere servite anche come antipasto o per un picnic. La primavera è vicina!

Preparazione.

Ho lavorato 200 gr di farina 0 bio, con 75 gr di farina integrale e 25 gr. di sesamo che ho fatto tostare leggermente in una padella e una volta raffreddati, ho macinato finemente con un robot. Ho aggiunto, una puntina di zucchero, una bustina di lievito per torte salate, olio extravergine d’oliva 4/5 cucchiai, un po’ di latte che potrebbe essere vegetale ed acqua quanto basta per ottenere un composto morbido. Ho fatto lavorare nella planetaria fino a quando la pasta si è staccata dalle pareti della ciotola. Nel frattempo ho fatto scottare i broccoli, un mazzetto, in padella con poca acqua, limone,sale, per chi piace l’aglio, ho mescolato ed appena appassiti ho spento e messo a freddare. Ho lavorato la ricotta,un paio di etti, col sale, la buccia di arancia, parmigiano ed un uovo, ho mescolato insieme ai broccoli lasciati a mazzetti. Ho steso la pasta con la macchinetta poco più spessa di quella delle tagliatelle, ho fatto tre strisce, lunghe sopra le quali ho versato la ricotta ed i broccoli, ho chiuso con le dita stringendo tutta la striscia nel senso della lunghezza. Ho fatto lo stesso con le altre due strisce. Ho foderato una teglia di carta forno bagnata, ho messo la prima striscia partendo dal centro e ho finito la chiocciola con le altre due. Ho messo a cuocere a 180 gr in forno ventilato per 30 circa minuti. Dal colore dorato e dal profumo, si capirà la sua cottura.

Buona vita, buona torta salata al profumo di arancia.

Ricordatevi che questo non è un blog, ma un diario di cucina da lasciare ad una figlia troppo impegnata nel lavoro, nel costruire il suo nido d’amore e in mille altre cose! Questa è la vita purtroppo o per fortuna, delle donne di oggi. Non commento!