Io non posso mangiare “le melangole”, così si chiamano i cetrioli in dialetto petriolese e dintorni.
Mi fanno male da morire, se invece li faccio cuocere riesco a digerirli, quindi posso fare diverse ricette sia salate, che dolci, come un strepitosa marmellata. Già diversi anni fa, avevo scritto in questo diario di ricette personali e tradizionali, un’altra marmellata di cetrioli e limoni fatta a microonde. Sembrerà strana una preparazione di questo tipo, ma vi assicuro che non lo è. Questa marmellata è ottima per i formaggi freschi e stagionati ma anche per torte estive tipo cheesecake di formaggi.
Allora io vi racconto come l’ho, ci vuole pochissimo tempo per farla e ne vale la pena. Provatela!
Ingredienti
800 grammi di cetrioli senza la buccia ed i semi
Il succo di un limone
300 grammi di zucchero
Quattro centimetri di zenzero a fettine
Preparazione
Mettiamo i cetrioli con il succo di limone, lo zenzero e lo zucchero in una pentola, lasciamo riposare per un paio d’ore.
Riprendiamo la pentola, mettiamola sulla fiamma del gas al minimo e mescoliamo cominciando la cottura, lasciamo cuocere fino alla giusta consistenza che ormai avremo imparato a capirla. Con il frullatore ad immersione, frulliamo grossolanamente o finemente, a seconda dei nostri gusti.
Invasiamo la nostra marmellata di cetrioli e zenzero nei vasetti sterilizzati chiudiamoli con i loro coperchi e lasciamo freddare.
Per sicurezza facciamo sterilizzare la marmellata mettendo i vasetti nella pentola con dei canovacci di cucina per evitare la rottura, dall’inizio del bollore, facciamo passare una ventina di minuti.
Lasciamo raffreddare i vasetti, li togliamo e li riponiamo in dispensa.
Provate a farci dei freschi crostini con fette di pane appena biscottate, spalmate di ricotta o di altro formaggio mettendo sopra un cucchiaino di marmellata di cetrioli e zenzero!
Buona vita, buona marmellata di di cetrioli e zenzero! ❤️
Ecco fiori per voi: lavanda fragrante, menta, santoreggia, maggiorana, il fiorrancio, che va a letto col sole e con lui s’alza, piangendo: questi son fiori di mezza estate, e io penso che si diano a uomini di mezza età. (William Shakespeare)
Viene in mente la Provenza con i suoi meravigliosi campi viola di fiori di profumatissima lavanda.
In questo momento caldo che più caldo non può essere, non è possibile pensare di lasciar marcire le albicocche che stanno maturando in fretta per il sole che brucia e approfittiamo per fare la marmellata più fresca e profumata dell’estate, i fiori di lavanda sono sbocciati, raccogliamoli la mattina presto e mettiamoci al lavoro!
Questa è la ricetta classica di tutte le marmellate, possiamo usarla anche per farla con le pesche o le prugne!
Andiamo agli ingredienti ed al racconto!
Ingredienti
Un kl di albicocche o pesche
750 grammi di zucchero io ne metto anche 500 grammi, bisogna vedere la compattezza della frutta che può essere meno o più matura
Il succo di limone
Fiori di lavanda
Preparazione
Mettiamo le albicocche spaccate in due nella pentola, uniamo il succo di limone e lo zucchero, i fiori di lavanda sistemati in un sacchettino di tela fine ed iniziamo la cottura a fuoco basso, mescoliamo spesso fino ad ottenere una consistenza giusta e di colore giallo scuro. Facciamo la prova del piattino freddo da frigo, mettiamo un cucchiaino di marmellata ed incliniamolo, la marmellata è pronta se questa non scivola velocemente.
Se ci piace una marmellata senza pezzi, possiamo frullarla con un frullatore ad immersione!
Spegniamo il fuoco, mescoliamo e togliamo il sacchettino di lavanda che strizziamo per far uscire tutte le sue essenze!
Mettiamo la marmellata nei vasetti sterilizzati chiudiamoli con i loro coperchi e capovolgiamoci per ottenere il sottovuoto!
Io per sicurezza faccio sterilizzare la marmellata dato che molta di questa, viene donata!
Se lo facciamo, lasciamo bollire per 25/30 minuti dal primo bollore!
Riponiamo la deliziosa marmellata di albicocche alla lavanda in dispensa e facciamone quel che ci piace!
Molto spesso io la uso non solo nelle fette di pane o nelle crostate, ma anche nella cheesecake mettendo prima i biscotti sbriciolati, poi una volta gelati in surgelatore, una crema di yogurt bianco greco o ricotta o Filadelfia e sopra un velo di marmellata di albicocche alla lavanda!
Provatela e fatemi sapere!! Mah!
Buona vita, buona marmellata di albicocche alla lavanda ❤️
Correva l’anno 1982, il 10 di aprile facemmo l’ingresso nella casa nuova situata poco più giù da quella che mi vide entrare sposa 12 anni prima.
Eravamo tutti felici ed entusiasti di abitare finalmente in una cosa grande dove i due figli potevano avere una camera ciascuno e finalmente potevano giocare all’aria aperta senza correre nessun pericolo.
Ricordo quella mattina di aprile come fosse ora, c’era un bel sole, l’aria sapeva di Pasqua e varcammo l’ingresso con il portone di noce, tutti insieme.
L’ingresso di casa ampio era illuminato dai raggi del sole, la casa profumava di nuovo pur avendo tutti i mobili della prima casa, anzi no, c’era una bella cucina nuova di rovere con i pensili che toccavano il soffitto ed il top, una grande mensola dove poter mettere piante e quello che nel tempo avevo messo da parte, ricordi e chicchere varie.
Quaggiù quei mobili comprati per la piccola casa da sposi, si sperdevano, le stanze erano grandi e troppo alte tanto da sembrare ridicoli.
Col tempo tutto diventava normale anche con qualche accorgimento che rendeva tutto più piacevole almeno a me.
Era il sabato santo quando ognuno per la prima volta dormiva nella sua camera nuova.
La prima estate si avvicinava, pure quell’anno come già da molti altri prima, un nostro amico di campagna ci portava delle cassette di meravigliose ciliegie, erano grandi e dolci, non l’ho più trovate negli anni seguenti di così belle e buone.
Facevo già molte marmellate, è stata sempre una mia grande passione quella di trasformare ogni frutta in dolcissima marmellata.
Così dopo averne fatta alcuni barattoli di quella marmellata di ciliegie, volevo provare a metterne alcune sotto zucchero al sole dell’estate che già si faceva sentire.
Le ciliegie sotto il sole si facevano in questo modo.
In un grande barattolo, si mettevano alcune ciliegie schiacciate senza i noccioli, con alcuni cucchiai di zucchero, questo serviva a farne uno sciroppo, si continuava a riempire il barattolo facendo strati di ciliegie e zucchero fino all’orlo.
Si chiudeva il barattolo con il suo coperchio e si esponeva al caldo sole del terrazzo per 40 giorni scuotendo ogni tanto tutto il contenuto. (Attenzione alle formiche)!
Passato il tempo di esposizione, le ciliegie finivano al fresco e al buio fino alla stagione invernale.
Questo era il modo semplice e facile per ottenere le ciliegie sciroppose senza tanta fatica.
Arrivava il freddo, le ciliegie sotto zucchero dell’estate passata, erano pronte per essere mangiate, qui c’è un vuoto di memoria, non mi ricordo a chi successe il patatrac.
Il barattolo pieno di deliziose e dolcissime ciliegie, finì nelle mani di qualcuno che lo prese dalla dispensa, ma sfortunatamente cadde per terra.
Disperazione totale per il disastro causato dallo sciroppo zuccherino e toccò a me pulire, con i figli paralizzati per la perdita di un così bene prezioso!
Il ricordo di quel racconto mi è servito per poter rifare le ciliegie sotto il sole dopo molto tempo.
L’esecuzione è questa descritta, a noi piace aggiungerci una bacca di vaniglia aperta, alcuni mettono chiodi di garofano o cannella.
Le ciliegie sotto il sole sono ottime per decorare i dolci, per il ripieno di torte e creme, per unirle allo yogurt bianco greco e per fare delle deliziose cheesecake
Buona vita, buone ciliegie sotto sole del 1982! ❤️
Non voglio sprecare le parole e non voglio scrivere tanto per raccontare una speciale e buonissima marmellata di ciliegie profumata di lavanda!
Passo subito al racconto perché ora è il miglior tempo per raccogliere la lavanda, mi raccomando sempre di mattina e con il sole, e le ciliegie che fra poco non ne troveremo più molte finendo la stagione.
L’esecuzione della marmellata è la classica, ciliegie zucchero e limone, il profumo le viene dalla lavanda e dalle stesse foglie del ciliegio.
Io ora vi racconto come l’ho fatta.!
Ingredienti
1 kl di ciliegie
500 di zucchero
Il succo di limone
Lavanda
Foglie di ciliegie
Noccioli
Gambi di ciliegie
Preparazione
Snoccioliamo le ciliegie, teniamo da parte i loro noccioli, mettiamole nella pentola con la metà dello zucchero ed il succo di limone. Lasciamo riposare per un paio d’ore.
Mettiamo a cuocere insieme ai noccioli con alcuni schiacciati ed i piccioli e lavanda inseriti in un sacchetto di tessuto leggero, uniamo alcune foglie e portiamo a bollore, mescoliamo ed uniamo il resto dello zucchero. Schiumiamo se ce n’è bisogno. Lasciamo cuocere fino ad addensare. Facciamo la prova del piattino mettendo un cucchiaino di marmellata che non dovrà scivolare velocemente.
Togliamo il sacchetto e le foglie che le avranno dato un profumo intenso di ciliegie ed invasiamo nei vasetti sterilizzati a microonde.
Per sterilizzare i vasetti a microonde basta metterli dentro con un altro vasetto che contenga due dita di acqua, questa bollendo sterilizza gli altri. Chiudiamo con i loro coperchi e mettiamoli capovolti. Per maggior sicurezza possiamo farli sterilizzare in pentola per 15 minuti partendo dall’inizio bollore.
Questo modo di profumare la marmellata con la lavanda è valido per ogni altra frutta che ci piace, penso per esempio alle albicocche o alle prugne o alle pesche!
Buona vita, buona marmellata di ciliegie alla lavanda 🍀
C’è un dolce buonissimo facile e di bella presenza.
C’è il dolce magiaro di ciliegie morbido, con due consistenze e con un delizioso fondo di ciliegie che poi magicamente diventa superficie.
C’è la ricetta originale del libro antico che racconta gli ingredienti e la preparazione, i primi sono in abbondanza per le nostre esigenze moderne, la seconda un po’ più lunga non adatta al poco tempo attuale.
C’è allora il dolce magiaro di ciliegie edizione ridotta da me. Meno zucchero, meno burro e meno fatica!
Ve le racconto tutte e due, sta a voi la scelta. Comunque sia, anche la mia edizione ridotta è buonissima, ve lo giuro.!
Ecco il racconto e gli ingredienti
Ricetta originale del libro antico
4 uova di galline felici
150 grammi di farina per dolci
250 grammi di zucchero
250 grammi di burro
350 grammi di ciliegie
Una busta di zucchero a velo
Preparazione
La preparazione prevede che prima si lavorino burro e zucchero fino ad ottenere un composto bianco e spumoso, l’aggiunta della farina e con gli albumi sbattuti a neve incorporati alla fine coprendo la superficie con le ciliegie!
Questa invece è la mia ricetta buonissima lo stesso.
Ingredienti
4 uova di galline felici
60 grammi di burro
160 grammi di zucchero
Succo di limone
150 grammi di farina per dolci
350 grammi di ciliegie snocciolate
Due cucchiai di zucchero e succo di limone
Una bustina di lievito per dolci
Preparazione
Denoccioliamo le ciliegie, mettiamole in una ciotola con due cucchiai di zucchero ed il succo di limone, mescoliamo e lasciamo riposare.
Montiamo a crema il burro e lo zucchero, uniamo un uovo alla volta, il succo di limone e mescoliamo per amalgamare. Sempre mescolando piano uniamo la farina ed il lievito setacciati. Versiamo il composto nello stampo a cerniera foderato di carta forno. Livelliamo la superficie per bene e copriamola interamente con le ciliegie colandoci sopra il loro succo.
Mettiamo a cuocere a in forno a 180 gradi per 30/35 minuti. Regoliamoci perché non bruci la superficie che caso mai quasi a fine cottura la copriamo con un foglio di alluminio. Facciamo la prova dello stecchino che deve uscire asciutto.
Spegniamo il forno e lasciamo freddare completamente prima di sfornare il dolce.
Prima di servire il dolce magiaro di ciliegie spolveriamo leggermente con lo zucchero a velo, e decoriamo con le ciliegie messe in frigo e rotolate nello zucchero a velo e a quello semolato.
Serviamo il dolce magiaro di ciliegie freddo perché è più buono.
Possiamo usare uno stampo quadrato e tagliarlo a cubotti!
Per questa marmellata mi sono ispirata al cioccolatino Mon Chéri che da ragazza amavo molto.
Ne compravo scatole su scatole, mi piaceva mangiarli ogni volta che ero presa da qualche rabbia, succedeva spesso, era ed è il mio carattere, le cose ingiuste per me, ce ne sono tante, fanno scattare questo stato rabbioso che però passa entro qualche minuto.
Anche la sera prima di andare a letto, il mio Mon Chéri era immancabile.
Crescendo questo cioccolatino l’ho completamente dimenticato, mi succede con molte cose e persone che non avendo più avuto la possibilità di vederle, le ho cancellate dalla mia mente.
Lo spunto per questa marmellata l’ho preso tanto tempo fa, quando un giorno mentre facevo una torta fredda con le ciliegie appena raccolte, ho voluto aggiungere il rum bianco per bagnare il pan di Spagna ed il cioccolato fondente a scaglie nelle ciliegie.
Provandola mi sono ricordata del Mon Chéri.
La marmellata è preparata nella classica ricetta, dopo invasata prima di chiudere con il coperchio, unisco un pezzo di cioccolato fondente ed un cucchiaino di rum.
Ora vi racconto come la faccio
Ingredienti
1 chilo di ciliegie belle e sode
Il succo di un limone
750 grammi di zucchero ma potremmo metterne 500 grammi, per la norma è la prima quantità io ne ho messa la seconda
Cioccolato fondente
Rum bianco
O cherry brandy
Se abbiamo fatto il liquore di ciliegie l’anno scorso, possiamo utilizzare quello
Preparazione
Laviamo le ciliegie e le lasciamo asciugare all’aria per far perdere l’acqua.
Le snoccioliamo sopra la pentola per non perdere il loro succo, i noccioli come già vi ho raccontato, servono per fare lo cherry il liquore di ciliegie.
Uniamo il succo di limone e lo zucchero, mescoliamo per amalgamare e copriamo con un tovagliolo, lasciamo riposare in frigo per una notte oppure dalla mattina alla sera.
Mettiamo a cuocere sulla fiamma moderata, mescoliamo spesso, io uso una pesante piastra per non farla attaccare e mi permette di non mescolare frequentemente.
Appena raggiunge la giusta consistenza, facciamo la prova del piattino lasciato raffreddare in frigo, lasciandoci cadere un cucchiaino di marmellata non dovrebbe scivolare velocemente, se invece lo fa, rimettiamo a cuocere per un po’.
Invasiamo nei vasetti sterilizzati al forno a microonde mettendoli in una pirofila con un dito di acqua, lasciamo che questa si riscaldi per asciugare i vasetti.
Prima di chiudere i vasetti, mettiamo un pezzo di cioccolato fondente nero ed un cucchiaino di rum o lo cherry fatto da noi. Possiamo mettere sopra un disco di carta forno per non far passare l’aria.
La marmellata di ciliegie Mon Chéri è particolare e deliziosa, messa sul pane o per farcire dolci sarà una leccornia!
Il consorte dopo aver fatto l’acrobata, è riuscito a raccogliere le ciliegie prima che gli uccellini se le mangiassero tutte. Infatti sono un’infinità di volatili che girano e cantano intorno alla nostra casa.
Da noi c’è un mondo incontaminato, non usiamo concimi chimici di nessun genere, non l’abbiamo mai fatto, tanto è vero che dopo molti anni, gli alberi non ce la fanno e muoiono piano piano come noi.
I nostri alberi ci hanno accompagnato in tutta la nostra vita vissuta finora.
Qualcuno è sopravvissuto nonostante le intemperie regalandoci quel che poteva, nel frattempo abbiamo piantato altri alberi che ancora non fruttificano.
Vorremmo avere ancora tempo per ricordarlo, ma non spetta a noi, se Dio vorrà bene, altrimenti chi resterà godrà di quel che abbiamo saputo fare.
Ecco allora come conservo tutti gli anni le ciliegie.
Le ciliegie sotto spirito durano anni e anni, sempre se non ci abbuffiamo prima!
Ingredienti
Un chilo di ciliegie dure e perfettamente sane
200 grammi di zucchero
Una bacca di vaniglia aperta
Oppure cannella una stecca
Un litro di alcol a 90 gradi
Preparazione
Tagliamo un pezzo di gambo alle ciliegie, puliamole con un tovagliolo, non le laviamo, sistemiamole in un barattolo di vetro, uniamo la stecca di vaniglia o di cannella, lo zucchero, versiamo su tutto l’alcol fino a ricoprire tutte le ciliegie.
Chiudiamo il barattolo e mettiamo a riposare al buio almeno un mese, due sarebbero l’ideale, scuotiamolo ogni tanto.
Per non dimenticare di scuotere il barattolo, mettiamolo a portata di mano foderandolo con alcuni fogli di alluminio per evitare che prenda la luce.
Non ci resta che aspettare con pazienza e consumare con moderazione.
Buone nei dolci, nella foresta nera o dove ci piace.
Morire dalla voglia di mangiare le ciliegie, ho cercato in tutti i modi di raccattarle sui nostri alberi che avendo i rami lunghi e lontani dal tronco, nessuno ha voluto tagliarli per raccoglierne un pugno. Quando uno nasce cocciuto, ci muore.
Ed allora per soddisfare la mia voglia matta di mangiare le ciliegie, me le sono comprate ad un caro prezzo. Ho letto da qualche parte che i rivenditori ci guadagnano non si sa quanto di più di quanto l’hanno pagate dall’agricoltore, mah, la coscienza prima o poi, si farà sentire.
Lasciamo perdere e torniamo alla ricetta del buonissimo dolce, il pane dolce alle ciliegie e mandorle.
Questi sono gli ingredienti e la preparazione
220 grammi di farina per dolci
110 grammi di zucchero
40 grammi di burro
1/2 cucchiaino di bicarbonato
1/2 cucchiaino di sale
Succo di limone
50 grammi di mandorle tritate
2 uova di galline felici o no
Mezza bustina di lievito per dolci
Buccia di limone
Una tazza di ciliegie grammi 170 più o meno
120 grammi di latte intero o scremato
Preparazione
In una ciotola scaldiamo il latte, leggermente, uniamo le ciliegie ed il burro, il succo di limone mescolando fino a far sciogliere il burro.
Montiamo le uova con lo zucchero fino ad ottenere un composto bianco e gonfio, uniamo altro succo di limone e la buccia.
Questo composto uniamolo alle ciliegie ed il latte.
Setacciamo la farina, il lievito ed il bicarbonato, il sale ed uniamo il composto delle ciliegie ed il latte, e le mandorle, delicatamente mescoliamo senza smontarlo, non bisogna lavorarlo molto.
Versiamo tutto nello stampo da plum-cake foderato di carta forno, mettiamo a cuocere in forno caldo a 180 gradi per quasi un’ora, facciamo la prova dello stecchino che deve uscire asciutto. Se vediamo la superficie scurirsi, copriamola con un foglio di alluminio!
Lasciamo freddare il pane prima di sfornarlo.
Spolveriamo con lo zucchero a velo prima di servirlo!
Mettiamo il dolce in frigo perché con il caldo le ciliegie possono ammuffire, credo però che finirà sulla bocca di tutti, prima che succeda.
Buona vita, buon pane dolce di ciliegie e mandorle ❤️
Una marmellata di fragole più profumata del solito per la presenza dei petali di rose. Le rose devono essere appena raccolte la mattina quando splende il sole e non devono essere state trattate con prodotti chimici. Le rose si devono sfogliare, sciacquare velocemente sotto l’acqua, fatte asciugare all’aria e si deve togliere la parte bianca dove sono attaccati i petali. Le fragole devono essere belle sode senza ammaccature, lavate con acqua e aceto anch’esse velocemente e tagliate a metà.
Torniamo al racconto e alla descrizione di come si fa la marmellata di fragole ai petali di rose.
Ingredienti
Un kl di fragole tagliate a metà
500 grammi di zucchero o 350 grammi come ho fatto io
Il succo di due limoni
Una bella manciata di petali di rose rosse
Preparazione
La sera prima mettiamo i petali di rose puliti e tagliuzzati in una ciotola con un bicchiere d’acqua bollente, il succo di limone e lasciamoli per una notte coperti dalla pellicola.
La mattina mettiamo le fragole tagliate e con il succo di limone in un’altra ciotola, le lasciamo per un paio d’ore.
Nella pentola destinata alla cottura della marmellata, mettiamo lo zucchero, l’acqua delle rose scolate, lasciamo cuocere per alcuni minuti e versiamolo lo sciroppo dentro la ciotola con le fragole che lasciamo riposare per un’ora. Nella pentola dov’era lo sciroppo, rimettiamo le fragole e le rose, accendiamo il gas e portiamo a cuocere lentamente la marmellata, mescoliamo spesso, schiumiamo in superficie e finiamo la cottura.
Invasiamo nei vasetti sterilizzati a microonde, basta metterli lavati dentro una ciotola con un due dita d’acqua che bollendo li sterilizzerà. Stiamo attenti a non scottarci.
Prima di chiudere con i loro coperchi, possiamo unire sulla marmellata un goccio di liquore ed un cucchiaino di zucchero. Se non vogliamo usare il forno a microonde, facciamo bollire i vasetti nella pentola per 10 / 15 minuti. Per essere più tranquilli, facciamo sterilizzare la marmellata nella pentola per una ventina di minuti dal bollore.
La marmellata di fragole alle rose è deliziosa e molto profumata. Provatela.
Buona vita, buona marmellata di fragole ai petali di rose❤️🌹
La porta della cucina di Peppa, con la madia e la credenza verniciata di verde acqua e le maniglie argentate, era serrata, lei intenta a preparare i biscotti con l’ammoniaca e la scorza di limone, non voleva che nessuno la vedesse perché i suoi dolci non sarebbero riusciti bene. Era molto superstiziosa, ogni suo inizio di preparazione era accompagnata da un misto di sacro e profano.
Peppa prima si segnava col segno della croce, poi faceva un misterioso segno per aria, sputava per terra, cancellando ogni traccia. Se era nei giorni impuri, non toccava niente in cucina, si contaminava. Pane ed olio e erbe tróate era il suo pasto e per merenda pane bagnato di vino bianco e zucchero che lei qualche volta di nascosto da me, dava a mio figlio di pochi anni.
Lei era segreta anche nelle sue ricette, per esempio quella de “li scroccafusi”, se l’è portata nella tomba.
Per la ricetta dei biscotti con l’ammoniaca, ti diceva; méttece la farina, la mmuniàca, te devi regolà, du’ òe, un acino de zucchero, la scorza de limò, un pó de strutto se ce l’hai, se no, méttece l’olio de casa. Impasta e taglia li viscòtti con ‘na tazza. Míttili a còce fino a quando sìndi la puzza de mmuniàca.
Altro non diceva!
A Peppa piaceva fare le cose grandi in cucina perché diceva; se deve sindì sotto li denti.
Io la sua ricetta non ce l’ho, ho provato a fare i biscotti con l’ammoniaca a modo mio, poi cercando fra le mille ricette di casa mia, ne ho trovate più di una, più o meno il sapore è quello, però cambiano un po’ gli ingredienti.
Queste sono due ricette, una lasciatemi da un altro personaggio antico amico di casa, un’altra, da non so chi.
Le mie ricette scritte sull’agenda di chissà quanti anni fa, le custodisco con molta cura e gelosia, potrà leggerle ed eseguirle chi verrà dopo di me.
I miei biscotti con l’ammoniaca sono stati fatti anche lo stampo con il simbolo di Ercolano lavorato con il tornio da mio figlio.
Vi racconto gli ingredienti e la preparazione.
Ingredienti
500 grammi di farina 00
150 grammi di zucchero
5 uova di galline felici o no
Due cucchiai di strutto o 100 grammi di burro o 50 grammi di olio di girasole
La buccia di limone
25 grammi di ammoniaca
Per la cottura
Un tuorlo d’uovo
1/2 bicchierino di Varnelli o mistrà senza marca o rum
Zucchero
Preparazione per questa ricetta
Sulla spianatoia versare a cratere, la farina, lo zucchero, le uova, lo strutto morbido o il burro morbido o l’olio scelto, la buccia di limone e l’ammoniaca. Impastiamo per ottenere un impasto morbido.
Spianiamo l’impasto, con il matterello nello spessore di tre mm, con un bicchiere o una forma a piacere tagliamo i biscotti. Disponiamoli sopra una lastra foderata di carta forno. Spennelliamo i biscotti con il tuorlo mescolato al mistrà, spolveriamo di zucchero e cuociamoli a 200 gradi fino a dorare, ci vorranno 9/10 minuti, dal profumo capiremo che sono cotti. Togliamoli subito dalla lastra e lasciamo che si freddino all’aria.
Ora passiamo all’altra ricetta.
Ingredienti
500 grammi di farina 00
15 grammi di ammoniaca
200/ 250 grammi di latte
2 uova di galline felici
150 grammi di zucchero
50 grammi di burro o 30 di olio extravergine di oliva o di girasole
La buccia di limone
Preparazione
Impastiamo tutto e regoliamoci con il latte che potrebbe volercene di meno o di più a seconda della grandezza delle uova. La cottura è la stessa di quelli sopra, solo che i biscotti non sono stati spennellati ma lasciati grezzi.
Tutti i biscotti si mantengono meglio non al chiuso ma lasciati o in un sacchetto o in un porta biscotti non completamente chiuso. Io li preferisco croccanti che mosci perché lo diventerebbero stando senza l’aria.
Tutti e due i biscotti sono ottimi anche dopo alcuni giorni, buonissimi inzuppati nel latte e nel nostro meraviglioso vino cotto.
Buona vita, buoni biscotti con l’ammoniaca di Peppa ❤️🤣