Autore: sunusaix

La pizza di formaggio di Pasqua. Ricetta veloce

La pizza di formaggio marchigiana di Pasqua, una volta era fatta partendo dall’impasto del pane nel quale si aggiungevano le uova, il formaggio pecorino stagionato, olio o anche strutto e sale e pepe. Si metteva nella pentola di rame alta e stretta con sopra, la vecchia coperta di lana, dei militari. Vicino per farla lievitare, la massaia metteva la monaca, una specie di vaso in terracotta con il manico, piena di carboni del camino. Stava lì fino a quando raggiungeva il doppio del volume. La ricetta della nostra pizza o crescia di formaggio è la più veloce. È facile e il risultato è ottimo. Non bisogna per forza fare tutto con lievito madre con il quale ci vogliono tempi lunghi e pazienza. 

Ingredienti:
500 gr farina 0, 4 uova, 100 pecorino stagionato, 100 gr. parmigiano reggiano, un bicchiere di olio extravergine d’oliva, un bicchiere di latte intero, sale, pepe, noce moscata, 50 gr di formaggio pecorino fresco a cubetti, buccia di limone, un cubetto lievito di birra.

Procedimento:
Sciogliere il lievito nel latte tiepido insieme ad un cucchiaino di zucchero, unire la farina, le uova, impastare bene facendo prendere forza, se con la planetaria la ciotola deve risultare pulita, unire il sale, il pepe, la noce moscata, la buccia di limone, i formaggi e quando tutto è ben lavorato, unire l’olio piano, piano ed i cubetti di formaggio fresco. Mettere l’impasto in uno stampo alto e stretto unto e ricoperto di carta forno. Far lievitare nel forno con la luce accesa. Appena il volume ha raggiunto il bordo dello stampo, accendere il forno a170 gr. Spennellare la superficie con un uovo sbattuto e cuocere per 30/ 40 minuti. La pizza di formaggio deve diventare bella dorata.

Biscotti di albumi con caco e fava tonka

Non buttiamo mai gli albumi. Servono in tante prepazione sia dolci che salate. Questi biscotti sono ottimi serviti con il tè o con una buona tazza di cioccolata.

Montiamo a neve fermissima 100 gr. di albumi con 50 gr. di zucchero. In una ciotola mescoliamo 50 gr. di farina di riso e 50 gr di farina 0, 15 gr . di cacao, un pizzico di fava tonka o di cannella o semi di vaniglia.Uniamo 50 gr di burro a temperatura ambiente o olio di girasole, uniamo gli albumi montati poco alla volta mescolando dal basso verso l’alto. Cerchiamo di amalgamare bene il composto, distribuiamo a cucchiaiate su carta forno e mettiamo in forno caldo a 170 gr per 13/ 15 minuti. Facciamoli freddare completamente prima di staccarli dalla carta. Serviamoli se piace spolverati di zucchero a velo.

Le puntarelle ed i ceci per un piatto completo!

Per la maggior parte delle nostre nonne, preparare il pranzo e la cena, non era proprio facile. Le famiglie erano molto numerose e soffrivano la fame. La carne di solito non si trovava e per saziarsi occorrevano cibi sostanziosi e nutrienti. La massaia, la mattina si recava nel loro orto a raccogliere ciò che era stato seminato e coltivato. Non si sprecava nulla. Tutte le erbe selvatiche che lei, la donna di casa (la vergara) sapeva riconoscere, erano utili per preparare il pranzo o la cena. Le uova raccolte erano messe da parte per la domenica giorno sacro e quindi il piatto era costituito da pasta all’uovo fatta in casa o dalla stracciatella cotta nel brodo della gallina della sua aia. Erano sicuramente tempi duri e poveri, però la vita scorreva lentamente e lo stress non era ancora conosciuto. I legumi si cucinavano o da soli accompagnati da fette di pane casereccio o con pasta fatta in casa senza uova per risparmiare. Il condimento era il lardo fatto a pezzetti e abbrustoliti che finivano dentro la pentola o il caldaio che pendeva dal camino. E noi oggi, di cosa ci nutriamo? Certamente abbiamo tutto in abbondanza, però almeno in casa nostra, amiamo molto mantenere le tradizioni ed i piatti poveri fatti di legumi, di verdure, di poca carne e di pesce, preparati oltre che con amore, con tanta fantasia. Non ci preoccupiamo di cosa cucinare, basta avere gli ingredienti o andare nel nostro orto e davanti ai fornelli, ecco nascere un piatto mai preparato e pensato. I ceci del pranzo di oggi, che avremmo mangiato con fette del nostro pane naturale fatto in casa, sono finiti salati in padella con le puntarelle, olio extravergine d’oliva. Squisito piatto e adatto alle temperature ancora fredde di marzo. Piacevole la sensazione di croccantezza dei ceci e l’amaro delle puntarelle.

Le rose di maggio e la marmellata alla vaniglia.

Fra poco il mese di maggio esploderà con tutti i colori della regina del giardino. La rosa rossa rampicante è la più adatta per preparare una deliziosa marmellata. Si può usare per lo sciroppo, per preparare lo zucchero vanigliato alle rose e vaniglia oppure il miele alle rose. Oggi vi mostriamo solo la foto della marmellata gia fatta gli anni passati. Credeteci è una leccornia nelle creme per le torte fredde tipo la classica cheesecake o gelati o semifreddi  o sorbetto. Buona primavera.

Biscotti speziati di Natale

Buoni da mangiare, allegri da vedere, divertente da preparare anche con i nostri bambini.

Serena che torna a casa dopo una giornata passata al freddo del suo laboratorio e sentire il profumo caratteristico e inconfondibile delle spezie che fanno pensare al vin brûlé, ai biscotti che sanno di mercatini e di tempo di Natale. La sottoscritta che è ricoperta di una nuvola di polvere di cannella, gli occhiali che sono color marroncino per quanta ne ho macinata.

In cucina il piano di lavoro che è pieno di vassoi con i biscotti appena sfornati, pronti da mangiare e gustare insieme ad una deliziosa tazza di cioccolata calda.

Serena che non perde tempo, nemmeno il cappotto si toglie…….approfitta subito per mangiare i biscotti prima che finiscano tutti impacchettati per essere donati a Natale.

Proviamo a prepararli, sono ottimi e se ci piace ne faremo dono ai nostri amici e familiari.

Ingredienti

300 gr di farina per dolci bio

50 gr di farina di riso

100 gr di burro

100 gr di zucchero di canna

100 gr di miele

1/2 uovo

1/2 cucchiaino di bicarbonato

1/2 cucchiaino di zenzero fresco

Un cucchiaio di cannella

Un pizzico di chiodo di garofano tritato

Un pizzico di sale

un pizzico di noce moscata

Un pizzico di semi di cardamomo tritati

Preparazione

Sciogliamo il burro, il miele e lo zucchero a bagnomaria o a microonde. Setacciamo le farine, il sale il bicarbonato e le spezie . Aggiungiamo l’uovo diviso a metà sbattendolo con una forchetta, il composto di burro e miele e mescoliamo. Con le mani cerchiamo di fare un panetto che lasceremo riposare dentro una ciotola coperta da pellicola.

Stendiamo con il matterello la pasta spessa 5 mm. Tagliamo con le formine preferite i biscotti che metteremo in una teglia foderata di carta forno e facciamo cuocere a 160 gr per circa 7/8/9 minuti. Controlliamo il colore perché non devono scurire troppo. Devono rimanere morbidi perché il miele cristallizzando subito li renderebbe secchi. Occhio alla cottura mi raccomando, lasciamoli morbidi. Togliamoli dalla teglia una volta raffreddati.

Volendo possiamo decorare i biscotti speziati con la glassa fatta di 150 gr di zucchero a velo con metà di un albume montato energicamente con alcune gocce di limone. Oppure spolveriamo con zucchero e cannella insieme.

I nostri biscotti speziati sono pronti e buoni ha gustare quando vogliamo!

Buona vita, buoni biscotti speziati e buon Natale!

A presto!

I colori della primavera……….il giallo!

Per oggi abbiamo preparato le polpettine vegetariane con il tubero di manioca,quinoa, patate, fiori e foglie di primule. Questi fiori dai colori meravigliosi possono essere mangiati soltanto se sono senza trattamenti. Per essere sicuri, dovremmo seminare noi i semi e far crescere le piantine soltanto al naturale o con trattamenti bio che non siano dannosi alla nostra salute. A presto per la ricetta.

Giorno del fiocchetto Lilla contro i disturbi del comportamento alimentare e la marmellata di violette di prato o di primule

Oggi 15 marzo 2017, è la terza giornata nazionale del fiocchetto lilla contro i disturbi del comportamento alimentare. Il lilla a noi piace molto, lo troviamo fine ed elegante. Non abbiamo paura di questo colore nel palcoscenico della vita! Combinazione fortunata che la nostra marmellata di fiori abbia questo delicato colore. È profumatissima e deliziosa. Di quale fiore di primavera, ve lo sveleremo un altro giorno.

Ingredienti per 50 gr. di viole pulite…..se riuscite a raccogliere una quantità maggiore, fate le moltiplicazioni, oppure le primule.

100 gr di zucchero

acqua quanto basta per coprire il tutto

Una mela biologica pulita e tagliata a fettine

succo di un limone

semi di vaniglia

Preparazione

Passiamo velocemente le violette sotto il getto dell’acqua per eliminare traccia di terra. Facciamole asciugare all’aria. Mettiamo lo zucchero, l’acqua che serve per coprirlo a filo e facciamolo cuocere a fiamma bassa. Appena lo sciroppo comincia ad addensare e vediamo delle piccole bolle, uniamo le violette o le primule pestate, con la mela a fettine. Mescoliamo e facciamo cuocere a fuoco dolce fino a quando la marmellata raggiunge la giusta consistenza. Spegniamo il fornello e lasciamola riposare fino al giorno dopo. Dopo il riposo, a freddo possiamo controllare meglio la consistenza. Eventualmente se troviamo che sia troppo densa, possiamo aggiungere un po’ di acqua, al contrario se troppo liquida, rimettiamo a cuocere. Invasiamo comunque a caldo su vasetti sterilizzati, chiudiamo con i loro coperchi e posizionare a testa in giù per il sottovuoto. Noi per essere tranquille, li mettiamo a sterilizzare in acqua fredda facendoli bollire per 30 minuti. Questa è una deliziosa marmellata che riteniamo peccato usarla nelle crostate perché nelle cottura perderebbe il suo profumo e il suo sapore. Consigliamo di usarla nella cheesecake mescolata alla crema di robiola o pasticcera o per ricoprire la superficie del dolce. È deliziosa sopra il pane magari sorseggiando il tè alle violette. Buona primavera in lilla.

Torta viennese al cioccolato fondente senza farina……a modo nostro.

Aspettando che l’infermiera sia ragionevole e capisca che i numeri vanno rispettati e non buttati là come numeri del lotto,  mi sono messa a guardare le foto dei nostri dolci. Sono a digiuno, sto per svenire per la fame e per la furia di come sia diventata la nostra sanità.  Guardo la foto della  torta, morderei il cellulare. Non mi conviene se non voglio finire pure dal dentista. Per oggi basta una di visita. Moriremo tutti per la…..patria!

Ingredienti:
150 gr di cioccolato fondente
100 gr di burro
150 gr di zucchero di canna integrale
6 uova
marmellata di ciliegie qb
ciliegie sciroppose o sciroppate. La prossima stagione vi raccontiamo come facciamo le ciliegie sciroppose.
zucchero a velo

Preparazione:
Fondiamo il cioccolato nel forno a microonde o a bagnomaria, uniamo il burro che è stato a temperatura ambiente. Lavoriamo i rossi di uova con lo zucchero, appena si presentano bianchi e montati uniamo la cioccolata ed il burro lasciati freddare.Montiamo le chiare a neve soda ed uniamole piano, piano al composto di cioccolato mescolando dal basso verso l’alto. Versiamo il composto in uno stampo imburrato e foderato di carta forno. Cuociamo a forno già caldo a 180/170 gr. per 30/40 minuti. Una volta cotta, lasciamola freddare sopra una grata e copriamo la superficie con uno strato sottile di marmellata di ciliegie. Spolveriamo di zucchero a velo solo prima di servire insieme alle ciliegie sciroppose.

Buona dolce colazione…..bevendo insieme una tazza di cioccolata calda.

Se Dio vuole, ve la racconto!!!

Crostata di solo albumi senza glutine con marmellata di fragole ai fiori di rosmarino.

Eccoci ad avere degli albumi e non sapere che farci. Anzi, potremmo preparare della pasta fresca a basso contenuto di colesterolo, una frittata con le verdure, oppure una torta senza glutine come un pan di Spagna. Ma una crostata per la colazione però, ci piace di più.

Vi racconto come l’abbiamo fatta. Abbiamo lavorato 4 albumi con 150 gr. di farina di quinoa e 100 gr. di farina di grano saraceno. Abbiamo messo 75 gr. di burro morbido, ma potevamo mettere anche 50 gr. di olio extravergine o di girasole. Abbiamo unito 75 gr di zucchero di canna integrale, la buccia di limone ed un pizzico di sale. Abbiamo lavorato bene il composto e steso subito su carta forno e poi messo sopra uno stampo unto.Per la pasta senza glutine non c’è bisogno di riposo in frigo. Abbiamo messo la marmellata di fragole ai fiori di rosmarino.Fatto un ghirigoro e in forno a 180 gr. per 35/ 40 minuti. Per la marmellata al rosmarino, la prossima volta ve la raccontiamo. Abbiate fede e pazienza. 

Pane senza glutine!

Ogni tanto ci piace sperimentare farine che non contengano il glutine.Il pane fatto a casa è  diverso da quello che si vende nei negozi specializzati per i celiaci. È più saporito e leggero, non da la sensazione di mangiare pane e plastica. Questo nostro pane, è specialmente buono da mangiare con le marmellate a colazione e perché no, anche con una buona fetta di salumi. Non si può vivere sempre stando attenti ai cibi considerati dannosi. Ricordiamoci sempre che è la dose che fa il veleno.