Rosello liquore di petali di rose alla vaniglia Marmellata  di  rose  rosse alla vaniglia

La marmellata di rose è adatta solo ad essere gustata spalmata sul pane o per preparare creme fresche di ricotta o yogurt denso. Buona nella cheesecake e nei gelati. Nelle crostate è bene che sia messa solo col guscio cotto per assaporare tutto il suo delizioso sapore e sentire il suo intenso profumo.

Qui in questo blog ci sono diverse ricette di marmellata di petali di rose.

Vi segnalo e vi lascio la ricetta per fare il rosello, un liquore fatto con i petali di rose rosse e la vaniglia.

Per fare il rosello, mettiamo 250 grammi di petali di rose mille foglie, in un barattolo a chiusura ermetica, con 1/2 litro di alcol a 90 gradi, una stecca di vaniglia aperta, chiudiamo il barattolo e lasciamo in infusione per 15 giorni agitando ogni tanto.

Finito il tempo, mettiamo a bollire 400 grammi di acqua con 500 grammi di zucchero per qualche minuto. Lasciamo raffreddare, versiamo lo sciroppo nelle rose e l’alcol e lasciamo in infusione per una settimana. Trascorso il tempo, filtriamo con una garza o un tovagliolo sottile, imbottigliamo e chiudiamo lasciando riposare per un mese.

Degustiamo il rosello da solo, per fare una fresca bevanda aggiungendo acqua fredda o usiamolo per creme e per decorare le torte!

Se ci piace speziato, possiamo unire cannella, o anice stellato.

Buona vita, buon rosello alla vaniglia ❤️

Liquore di rose rosse alla vaniglia.


Marmellata di pesche e petali di rose alla vaniglia.

E domani  sarà  un  altro  dolce…..crostata  alle  tre  sfumature  di  rosso  con  crema  pasticcera,  mele, fragole  e ciliegie  sciroppose  alla  vaniglia!  

Non c’è un dolce più buono della crostata con crema pasticcera e frutta che di solito, si mette fresca. Rischia però, di rovinarsi presto diventando acida e quindi di essere buttata via. Allora io preferisco sciroppare la frutta tagliata a metà o a fettine, mettendola in una pirofila cosparsa di zucchero di canna, passata in forno a microonde fino a farla diventare morbida e lucida. La faccio poi  riposare per un giorno, la rimetto in forno, ancora un giorno di riposo, fino a quando lo zucchero viene assorbito dalla frutta. È un buon metodo per fare la frutta sciroppata velocemente. Si può mettere nei vasetti che poi per sicurezza, si faranno sterilizzare. Così si manterrà a lungo. La crostata è stata fatta con la solita pasta frolla, bucata con la forchetta, coperta con alluminio e cotta in bianco. La crema pasticcera l’ho messa dopo la cottura, così resta morbida e sopra ho messo la frutta sciropposa alla vaniglia. 

Torta alle fragole sciroppose e crema al limone senza latte

Le fragole nei dolci freddi o cotti, dopo un po’ si rovinano diventando acide. Io preferisco farle sciroppose al forno a microonde o in un pentolino. È una piccola fatica che però vale la pena fare. Il dolce sarà più buono e sicuro. 

Torta alle fragole sciroppose

Base senza cottura

60 gr. di burro senza lattosio

230 gr. di nocciole e mandorle frullate finemente

60 gr. di zucchero di canna o semolato.
Fragole a piacere tagliate a fette e qualche cucchiaio di zucchero

Succo di limone
Per la crema al limone all’acqua.

250 gr di zucchero, potete diminuire di 50 gr.

120 gr di amido di mais

Un pizzico di sale

430 gr di acqua

3 tuorli

40 gr di burro senza lattosio

80 gr di succo di limone e tutta la sua buccia

La base può essere fatta anche con biscotti integrali o crakers
Preparazione

Sciogliere il burro a microonde, unire lo zucchero e le mandorle con le nocciole tritate finemente. Tutto questo io l’ho messo un attimo a microonde per poter amalgamare bene e fare così la base che ho steso sopra la pellicola dentro un cerchio apribile. La pellicola deve ricoprire anche i bordi. Mettere a surgelare per compattare bene.

Mettere le fragole tagliate a fette non troppo sottili con lo zucchero a piacere, dentro una pirofila rotonda e far cuocere per alcuni minuti alla massima potenza del microonde. Lasciare che si freddino. Riprendere la base congelata e attaccare con un po’ di burro o olio di mandorle, le fette di fragole tutto intorno al cerchio. Rimettere in congelatore. Preparare la crema a microonde o sul fornello, mettendo lo zucchero, l’amido di mais e il sale con 60 gr. di acqua. Scaldare l’acqua rimasta in una brocca o pentola fino all’ ebollizione e unirla all’altra acqua con gli ingredienti, mescolare bene, rimettere in forno per 4/5 minuti oppure sul fornello se la fate sulla pentola. Mescolare bene o frullare aggiungendo i tuorli sbattuti. Rimettere in forno o sul fornello. Quando la crema è densa e bella liscia, unire il burro, la buccia del limone ed il succo. Appena è completamente fredda, versarla sulla base di frutta secca e rimettere in congelatore. Lasciarla riposare per una notte o un giorno. Sarà più buona. Quando vorrete mangiarla, toglierla dallo congelatore e delicatamente posarla sopra un piatto per torte, decorate con le fragole sciroppose.

Marmellata di petali di rose rosse alla vaniglia

È il tempo che hai perduto per la tua rosa che ha reso così importante la tua rosa!

Ingredienti

200 gr di petali di rose rosse senza trattamenti e raccolte la mattina, io ho,usato le rose centifolia

500 gr di zucchero semolato

600 gr di acqua

Il succo di due limoni

Semi di vaniglia

Preparazione

Tagliamo l’unghia bianca ai petali delle rose, le laviamo delicatamente, le lasciamo asciugare all’aria, le spezziamo grossolanamente e le versiamo in una ciotola di vetro con il succo dei limoni e metà del peso dello zucchero. Lasciamo riposare per un giorno in un posto fresco. Passato il tempo, mettiamo l’altra parte di zucchero in una pentola insieme all’acqua, facciamo bollire fino a quando vedremo delle grosse bolle in superficie, aggiungiamo i petali di rose e mescoliamo delicatamente e facciamo cuocere per circa mezz’ora, schiumando. A questo punto vi consiglio di far riposare la marmellata per una notte, io lo faccio con tutte le marmellate, perché capisco meglio la consistenza delle stesse. Se mettendone un cucchiaino nel piattino, resta ferma, la marmellata è pronta, altrimenti, la rimettiamo a cuocere fino al punto giusto. La invasiamo nei vasetti sterilizzati in forno e li chiudiamo con i loro coperchi mettendo un cucchiaino di grappa o di limoncello se ci piace. Questo servirà anche da antimuffa. Questa marmellata può essere frullata ad immersione, però io la preferisco con i petali lasciati così a pezzetti.

Vi lascio un’altra ricetta con meno zucchero, la preparazione è la stessa.

300 gr di rose rosse e profumate

150 gr di zucchero semolato

Il succo di due limoni

Semi di vaniglia

3 bicchieri di acqua.

Questa versione risulta meno dolce e più densa. Scegliete voi. La prima però a me e ai miei piace di più.

La marmellata di petali di rose è ottima da mangiare sopra il pane, nelle crostate però cotte col guscio in bianco, nelle creme di yogurt greco, per decorare la cheesecake e con i formaggi freschi. Per preparare un gelato anche senza gelatiera mettendo a congelare lo yogurt greco bianco. Basta mescolare un cucchiaino di marmellata, mescolare e gustare. È sicuramente con meno zucchero di quelli che compriamo.

Buona vita e buona marmellata di petali di rose.

La festa della mamma

E il cuore quando d’un ultimo battito avrà fatto cadere il muro d’ombra

per condurmi, Madre, sino al Signore,

come una volta mi darai la mano.

In ginocchio, decisa,

Sarai una statua davanti all’eterno,

come già ti vedeva

quando eri ancora in vita.
Alzerai tremante le vecchie braccia,

come quando spirasti

dicendo: Mio Dio, eccomi.
E solo quando m’avrà perdonato,

ti verrà desiderio di guardarmi.
Ricorderai d’avermi atteso tanto,

e avrai negli occhi un rapido sospiro.     Giuseppe Ungaretti


14 maggio 2017.

Riccardo Maurizio Serena.

La mia vita!

Torta salata al profumo di melissa e semi di girasole

Non c’è che una stagione: l’estate. Tanto bella che le altre le girano attorno. L’autunno la ricorda, l’inverno la invoca, la primavera la invidia e tenta puerilmente di guastarla. Ennio Flaiano.

C’è voglia di sole ed aria pura, di mare o di montagna. Prepariamo un bel cesto,mettiamo una bella tovaglia, bicchieri e piatti colorati, se volete niente posate, basteranno le mani per mangiare la nostra torta salata, piena di sapori e di profumi di una pianta aromatica come la melissa, un buon vino bianco e il resto, lo farà la natura. Buon tempo d’estate.

Ingredienti

300 gr di farina 0

1 cucchiaino di sale

1 cucchiaino di zucchero

1 bustina di lievito istantaneo per torte salate

2 cucchiai di olio extravergine d’oliva

160 gr. di latte intero

Un mazzetto di melissa tritata finemente

Semi di girasole

Per il ripieno

Tre zuccchine al netto

con olio extravergine d’oliva, porro e sale

250 di robiola

3 uova

2 cucchiai di olio extravergine d’oliva per il ripieno

Parmigiano reggiano a piacere

Zenzero un pizzico

Buccia di limone

Preparazione

In una padella, mettere 2 cucchiai di l’olio extravergine d’oliva e far cuocere le zucchine con porro e sale, lasciare che si asciughino per bene e spegnere il fornello. Lavorare la robiola con le uova, l’olio ed il parmigiano reggiano, la buccia di limone e un pizzico di zenzero. Aggiungere le zucchine mescolando per bene. Setacciare la farina in una terrina, unire il sale, lo zucchero, il lievito e la melissa tritata finemente, imsemi di girasole, l’olio extravergine d’oliva ed il latte. Amalgamare e continuare a lavorare l’impasto come una pasta frolla. Deve risultare morbido. Stendere con il matterello sopra la carta forno che dovrà essere trasferita in una teglia rotonda e unta, di 30 cm di diametro. Bucare la superficie con una forchetta, versare il ripieno di crema di robiola e zucchine, decorare con strisce di pasta a raggiera. Cuocere in forno sul piano inferiore a 180 gr. se statico, o a 170 gr. se ventilato per 40/ 50 minuti. La nostra torta salata è pronta per essere gustata.

Pomodori  ripieni di  quinoa al forno!

La bella stagione prima o poi arriverà. Con lei tutte le verdure matureranno al caldo sole. Solo così, saranno  buone e saporite. La cottura al forno risulterà più croccante, data dalla scarsità di acqua dovuta alla stagione. Mangiamo se ci è possibile, verdure e frutta di stagione.

Ingredienti 

Sei pomodori rossi belli maturi

150 gr. di quinoa 

Il doppio della quinoa di brodo vegetale o di acqua

Olio extravergine d’oliva 

Sale

Curcuma e facoltativo parmigiano reggiano grattugiato 

Odori vari dell’orto 

Sesamo tostato e macinato 

 Preparazione 

In una padella abbastanza larga, mettere un filo di olio e tostare la quinoa lavata per togliere la saponina ( gli esperti dicono che faccia male). Dopo qualche minuto, aggiungere il brodo vegetale o l’acqua salati, far cuocere per 15 minuti e sgranare con una forchetta. Unire la curcuma e l’olio extravergine d’oliva, il sesamo tostato e macinato, il parmigiano ( facoltativo), mescolare bene e riempire i pomodori tagliati in due salati leggermente. 

Adagiare i pomodori sulla pirofila con un filo d’olio e cuocere in forno già caldo a 180 gr. per 30/ 40 minuti. Decorare con gli odori dell’orto e servire. 

Per la versione col pane raffermo, basta bagnarlo con acqua, unendo olio, aglio, odori vari e sesamo tostato e macinato. 

Marmellata di nespole giapponesi all’anice stellato e arancia candita

Dicono che un albero delle nespole, piantato in ogni abitazione, abbia potere di allontanare il male. Fiorisce nei primi mesi dell’anno ed è sicuramente dopo le ciliegie, il primo frutto ad arrivare a maturazione. Le nespole sono di un bel colore giallo, ricche di fibre vegetali, proteine. Hanno proprietà diuretiche e regolano la funzionalità intestinale. Buone e sazianti, per conservare il loro sapore e profumo, possiamo preparare una deliziosa marmellata arricchita dall’anice stellato spezia digestiva e fresca e da scorze d’arancia candita. La scorza d’arancia candita, la preparo durante la stagione invernale, insieme alle marmellate. Congelo la buccia, dopo aver usato solo la polpa per altri usi.  In questo modo, posso avere una scorta per tutte le preparazioni. Per fare la canditura della buccia, dopo averla lavata e privata della parte bianca, la peso, la taglio a filetti, aggiungo lo stesso peso di zucchero di canna o semolato con il quale preparo lo sciroppo con l’acqua  necessaria a coprire le bucce.  Appena  si formano le bollicine, unisco la scorza tagliata a filetti e faccio bollire per alcuni minuti. Li tiro su con una schiamarola, li faccio riposare per un giorno e rifaccio lo stesso procedimento per tre giorni. L’ultimo giorno, sistemo le bucce candite su carta forno per farle asciugare. Le conservo in barattoli di vetro per diversi mesi. Al posto della buccia di arancia candita, possiamo mettere la buccia di arancia o di limone.

Preparazione

Lavare le nespole sotto l’acqua corrente, asciugarle con uno strofinaccio, dividerle in due, togliere il nocciolo. Mettete  da parte tutti i noccioli che serviranno per preparare il nespolino, un buon liquore dal sapore di mandorle amare. Pesare le nespole, per un kl. di frutta unire 400 gr. di zucchero grezzo di canna o semolato. Nella pentola mettere due bicchieri di acqua, lo zucchero, far bollire fino a quando si formano delle bolle. A questo punto unire le nespole, il succo di un limone.  Cuocere mescolando spesso fino ad ottenere una polpa morbida. Passare il composto al passaverdure, non frullare ad immersione perché rimarrebbero fastidiose pellicine. Aggiungere l’anice stellato, i filetti di buccia di arancia canditi oppure buccia di arancia o di limone. Continuare la cottura fino alla giusta consistenza. Fare la prova del piattino tenuto in frigo. Se la marmellata resta compatta, è pronta. Invasare in barattoli sterilizzati profumando con un goccio di liquore all’arancia o limoncello. Chiudere con i coperchi e capovolgerli fino allo al sotto vuoto. Lasciare riposare qualche tempo prima di consumare.  Appena aperto un vasetto, mantenere in frigo.

Quadrotti al cocco, cannella e cioccolato senza uova

Dicono che lo zucchero sia dannoso per l’organismo ed anche per la nostra pelle. Più se ne mangia, più si ha voglia di  dolce. Si diventa dipendente e riuscire a ridurlo, diventa un problema. Cerchiamo un po’ di dolcezza, la mattina a colazione. Magari con un paio di biscotti, preparati con le nostre mani. Saremo felici e gratificati e affronteremo meglio la giornata.

Biscotti al cocco, cannella e cioccolato fondente senza uova. Per chi è vegano, sostiture il burro con burro di mele cotte e frullate.
Ingredienti

200 gr. di farina di riso o farina 00 o 0

150 gr. di cocco

150 gr zucchero di canna integrale

125 gr di burro o 75 gr. di olio di girasole o di mandorle

200 gr di cioccolato fondente a scaglie

buccia di arancia o limone o zenzero

cannella e cocco per spolverare i biscotti.
In una ciotola mescolare le farine e lo zucchero di canna, il burro fuso ma freddo oppure l’olio, lavorare bene ed unire la cannella, la buccia di arancia o zenzero e il cioccolato fondente a scaglie. Stendere il composto con le mani umide schiacciandolo sopra la carta forno e sistemare su lastra imburrata per far sì che sotto risulti bello croccante. Cuocere a 180 gr. per 20/30 minuti. Controllare la cottura e regolatevi quando si vede la superficie dorata.  Far freddare e tagliare a quadrotti, spolverare con cannella mista al cocco. I nostri biscotti, sono pronti per essere gustati a colazione o a merenda con un delizioso tè.

Tartine con pane a cassetta fatto in casa, crema di robiola e verdure

Facili, veloci e buone le tartine col pane a cassetta fatto in casa. È un pane con burro di qualità. Si mantiene diversi giorni senza ammuffire né seccarsi. Buono per la colazione insieme alla marmellata, oppure con salumi, o formaggi. In questo caso, ho lavorato la robiola con erbe aromatiche, l’ho spalmata sul pane, ho grigliato peperoni, zucchine e melanzane, le ho tagliate a filetti ed ho decorato le tartine unendo noccioline e semi vari. Sono ottime come anticipasto o per una merenda all’aria aperta. Buon appetito.