Mini rollè di pollo e radiatori con formaggio di capra ed asparagi su crema di asparagi

Il petto di pollo è una carne molto insipida e non si sa mai come cucinare per renderla saporita e appetibile. Certamente il modo migliore è quello di farla impanata magari insieme ad odori e spezie e poi friggerla in abbondante olio magari di oliva.

Ogni tanto può essere mangiata, l’essenziale è che l’olio sia sempre nuovo, mai usare quello di altre fritture.
Allora un modo gustoso e semplice è quello di fare degli involtini farciti e poi tagliati a mini rollè.

Per preparare questi mini rollè, abbiamo preso delle fettine sottili di petto di pollo, abbiamo salato, messo sopra il formaggio di capra e mezzo asparago. Abbiamo arrotolato gli involtini sopra a del pane grattugiato insieme al sesamo e li abbiamo chiusi e sigillati per bene. Abbiamo fatto scaldare dell’olio in una padella e messi a cuocere girandoli spesso cercando di non farli aprire. Sono bastati pochi minuti per cuocerli, dato che il petto era sottile.

Li abbiamo tagliati a rondelle e messi sopra ad una crema di asparagi che prima erano stati sbollentati per pochi minuti, il tutto condito con olio extravergine d’oliva e limone.

Con gli asparagi ed il formaggio di capra abbiamo ripassato in padella i radiatori. I fiori di primavera e l’erba cipollina hanno fatto il resto…..gioia per il palato e per gli occhi.

Buona primavera 🌺

Torta frangipane alle nocciole, cacao, fave tostate di cacao e pere

La torta frangipane è solitamente preparata con la crema di burro e mandorle. Noi che facciamo sempre a modo nostro, abbiamo preferito usare le nocciole ed il cacao. E per ricoprire  il tutto, le pere caramellate con zucchero grezzo di canna. Il connubio cioccolato e pere risulta perfetto e delizioso.

Per la pasta frolla

150 gr. di burro

150 gr. di zucchero a velo

1 uovo

300 gr. di farina per dolci

Semi di vaniglia

6 gr. di lievito per dolci

Un pizzico di sale

Per la crema frangipane

150 gr. di burro

150 di zucchero grezzo di canna

200 gr. di nocciole macinate fine oppure farina di nocciole

Tre cucchiai di farina

Tre cucchiai di cacao amaro

Un cucchiaino di fave tostate di cacao

Tre pere pulite e tagliate a dadini. Succo di limone

Tre cucchiai di zucchero di canna da versare sopra le pere prima della cottura

Preparazione

Lavoriamo il burro morbido con lo zucchero a velo,  un uovo, il sale, la vaniglia. Amalgamiamo bene, uniamo la farina ed il lievito setacciati, formando un composto omogeneo e compatto. Avvolgiamo la pasta nella pellicola e porla in frigo per tre ore. Prepariamo la crema frangipane lavorando il burro e lo zucchero con frusta, aggiungiamo l’uovo leggermente sbattuto,il cacao, e  le fave tostate di cacao, la farina, le nocciole ed amalgamiamo per bene. Far riposare in frigo. Stendiamo la pasta allo spessore di 3 mm sopra la carta forno e sistemiamola nella tortiera. Versarvi la crema frangipane, le pere a dadini spruzzate di succo di limone e lo zucchero grezzo di canna. Cuociamo la torta a 180 gr. per 40/ 45 minuti. Farla raffreddare e posarla sopra un bel piatto. La torta frangipane alle nocciole è pronta. Gustiamola fredda per assaporare tutti i sapori e profumi.

Colomba pasquale…..ricetta veloce

Non sempre si ha tempo e voglia di fare un lievitato con lievito madre. Perché essere intransigente e disdegnare gli altri tipi di lievito? Se la colomba possiamo farla buona anche con il lievito di birra che male c’è? In giornata là si prepara e da buoni risultati.

Questi sono gli ingredienti:

Farina 00 bio gr. 500
Un cucchiaino di miele
4 uova più un tuorlo, il suo albume usarlo per la glassa
Burro di ottima qualità gr. 150  a temperatura ambiente
Zucchero gr. 150…..mio figlio bocca e naso fine, mi ha suggerito di mettere più zucchero, quindi 200 gr., fate voi
Mandorle pelate e alcuna con la buccia gr.150.
Scorza di arancia e di limone
Arancia candita o canditi di altro tipo gr. 100
Latte intero 200 / 250 o quello che serve ad ottenere un composto morbido e non molle né troppo duro
Una bustina di lievito di birra mastro fornaio.
Sale

Per la glassa:

un albume, due cucchiai di mandorle macinate finemente e alcune intere, un cucchiaio  di maizena, zucchero a granella e due cucchiai di zucchero semolato.

Preparazione: 

Far tostate le mandorle e tritarle grossolanamente. Con la metà della farina e il lievito sciolto in un po’ di latte tiepido, il cucchiaino di miele, fare una pagnottella e mettere a lievitare coperta da pellicola e canovaccio dentro il forno con la luce accesa. Appena sarà aumentata del doppio, unirvi  4 uova e un tuorlo, la farina rimasta, lo zucchero sciolto nel latte tiepido. Lavorare il composto e appena si sente che prende corpo, unire il burro morbido poco alla volta, il sale, la buccia degli agrumi i canditi e se c’è bisogno ancora il latte ed infine le mandorle a pezzetti. Questa preparazione non deve essere come il classico impasto da lavorare con le mani,  il composto è morbido quindi aiutarsi con la spatola. Possibilmente è meglio farla con la planetaria, ed è pronta quando la ciotola è completamente pulita. Versare in uno stampo per colomba da 750 gr.  Mettere a lievitare in forno con la luce accesa.Intanto battere leggermente un albume con lo zucchero semolato, le mandorle macinate e quelle intere. Quando la colomba sarà aumentata del doppio, versare sopra delicatamente la glassa alle mandorle  e lo zucchero a granella.

Cuocere per circa un’ora, prima a 190 gr. poi a 180 gr. Far raffreddare se possibile a testa in giù magari infilata con degli stecchini lunghi.

Questa è la colomba della ricetta veloce, uscita dal forno ora.Ho sbagliato stampo perché troppo piccolo, avrei dovuto prenderlo da un chilo o due da mezzo. Quindi tenetene conto..la cottura prima a 200 poi dopo 5 / 6 minuti a 180 poi appena vedete che diventa colorata, a 160 / 140 per un ora.

La pizza di formaggio di Pasqua. Ricetta veloce

La pizza di formaggio marchigiana di Pasqua, una volta era fatta partendo dall’impasto del pane nel quale si aggiungevano le uova, il formaggio pecorino stagionato, olio o anche strutto e sale e pepe. Si metteva nella pentola di rame alta e stretta con sopra, la vecchia coperta di lana, dei militari. Vicino per farla lievitare, la massaia metteva la monaca, una specie di vaso in terracotta con il manico, piena di carboni del camino. Stava lì fino a quando raggiungeva il doppio del volume. La ricetta della nostra pizza o crescia di formaggio è la più veloce. È facile e il risultato è ottimo. Non bisogna per forza fare tutto con lievito madre con il quale ci vogliono tempi lunghi e pazienza. 

Ingredienti:
500 gr farina 0, 4 uova, 100 pecorino stagionato, 100 gr. parmigiano reggiano, un bicchiere di olio extravergine d’oliva, un bicchiere di latte intero, sale, pepe, noce moscata, 50 gr di formaggio pecorino fresco a cubetti, buccia di limone, un cubetto lievito di birra.

Procedimento:
Sciogliere il lievito nel latte tiepido insieme ad un cucchiaino di zucchero, unire la farina, le uova, impastare bene facendo prendere forza, se con la planetaria la ciotola deve risultare pulita, unire il sale, il pepe, la noce moscata, la buccia di limone, i formaggi e quando tutto è ben lavorato, unire l’olio piano, piano ed i cubetti di formaggio fresco. Mettere l’impasto in uno stampo alto e stretto unto e ricoperto di carta forno. Far lievitare nel forno con la luce accesa. Appena il volume ha raggiunto il bordo dello stampo, accendere il forno a170 gr. Spennellare la superficie con un uovo sbattuto e cuocere per 30/ 40 minuti. La pizza di formaggio deve diventare bella dorata.

Biscotti di albumi con caco e fava tonka

Non buttiamo mai gli albumi. Servono in tante prepazione sia dolci che salate. Questi biscotti sono ottimi serviti con il tè o con una buona tazza di cioccolata.

Montiamo a neve fermissima 100 gr. di albumi con 50 gr. di zucchero. In una ciotola mescoliamo 50 gr. di farina di riso e 50 gr di farina 0, 15 gr . di cacao, un pizzico di fava tonka o di cannella o semi di vaniglia.Uniamo 50 gr di burro a temperatura ambiente o olio di girasole, uniamo gli albumi montati poco alla volta mescolando dal basso verso l’alto. Cerchiamo di amalgamare bene il composto, distribuiamo a cucchiaiate su carta forno e mettiamo in forno caldo a 170 gr per 13/ 15 minuti. Facciamoli freddare completamente prima di staccarli dalla carta. Serviamoli se piace spolverati di zucchero a velo.

Le puntarelle ed i ceci per un piatto completo!

Per la maggior parte delle nostre nonne, preparare il pranzo e la cena, non era proprio facile. Le famiglie erano molto numerose e soffrivano la fame. La carne di solito non si trovava e per saziarsi occorrevano cibi sostanziosi e nutrienti. La massaia, la mattina si recava nel loro orto a raccogliere ciò che era stato seminato e coltivato. Non si sprecava nulla. Tutte le erbe selvatiche che lei, la donna di casa (la vergara) sapeva riconoscere, erano utili per preparare il pranzo o la cena. Le uova raccolte erano messe da parte per la domenica giorno sacro e quindi il piatto era costituito da pasta all’uovo fatta in casa o dalla stracciatella cotta nel brodo della gallina della sua aia. Erano sicuramente tempi duri e poveri, però la vita scorreva lentamente e lo stress non era ancora conosciuto. I legumi si cucinavano o da soli accompagnati da fette di pane casereccio o con pasta fatta in casa senza uova per risparmiare. Il condimento era il lardo fatto a pezzetti e abbrustoliti che finivano dentro la pentola o il caldaio che pendeva dal camino. E noi oggi, di cosa ci nutriamo? Certamente abbiamo tutto in abbondanza, però almeno in casa nostra, amiamo molto mantenere le tradizioni ed i piatti poveri fatti di legumi, di verdure, di poca carne e di pesce, preparati oltre che con amore, con tanta fantasia. Non ci preoccupiamo di cosa cucinare, basta avere gli ingredienti o andare nel nostro orto e davanti ai fornelli, ecco nascere un piatto mai preparato e pensato. I ceci del pranzo di oggi, che avremmo mangiato con fette del nostro pane naturale fatto in casa, sono finiti salati in padella con le puntarelle, olio extravergine d’oliva. Squisito piatto e adatto alle temperature ancora fredde di marzo. Piacevole la sensazione di croccantezza dei ceci e l’amaro delle puntarelle.

Le rose di maggio e la marmellata alla vaniglia.

Fra poco il mese di maggio esploderà con tutti i colori della regina del giardino. La rosa rossa rampicante è la più adatta per preparare una deliziosa marmellata. Si può usare per lo sciroppo, per preparare lo zucchero vanigliato alle rose e vaniglia oppure il miele alle rose. Oggi vi mostriamo solo la foto della marmellata gia fatta gli anni passati. Credeteci è una leccornia nelle creme per le torte fredde tipo la classica cheesecake o gelati o semifreddi  o sorbetto. Buona primavera.

Biscotti speziati di Natale

Buoni da mangiare, allegri da vedere, divertente da preparare anche con i nostri bambini.

Serena che torna a casa dopo una giornata passata al freddo del suo laboratorio e sentire il profumo caratteristico e inconfondibile delle spezie che fanno pensare al vin brûlé, ai biscotti che sanno di mercatini e di tempo di Natale. La sottoscritta che è ricoperta di una nuvola di polvere di cannella, gli occhiali che sono color marroncino per quanta ne ho macinata.

In cucina il piano di lavoro che è pieno di vassoi con i biscotti appena sfornati, pronti da mangiare e gustare insieme ad una deliziosa tazza di cioccolata calda.

Serena che non perde tempo, nemmeno il cappotto si toglie…….approfitta subito per mangiare i biscotti prima che finiscano tutti impacchettati per essere donati a Natale.

Proviamo a prepararli, sono ottimi e se ci piace ne faremo dono ai nostri amici e familiari.

Ingredienti

300 gr di farina per dolci bio

50 gr di farina di riso

100 gr di burro

100 gr di zucchero di canna

100 gr di miele

1/2 uovo

1/2 cucchiaino di bicarbonato

1/2 cucchiaino di zenzero fresco

Un cucchiaio di cannella

Un pizzico di chiodo di garofano tritato

Un pizzico di sale

un pizzico di noce moscata

Un pizzico di semi di cardamomo tritati

Preparazione

Sciogliamo il burro, il miele e lo zucchero a bagnomaria o a microonde. Setacciamo le farine, il sale il bicarbonato e le spezie . Aggiungiamo l’uovo diviso a metà sbattendolo con una forchetta, il composto di burro e miele e mescoliamo. Con le mani cerchiamo di fare un panetto che lasceremo riposare dentro una ciotola coperta da pellicola.

Stendiamo con il matterello la pasta spessa 5 mm. Tagliamo con le formine preferite i biscotti che metteremo in una teglia foderata di carta forno e facciamo cuocere a 160 gr per circa 7/8/9 minuti. Controlliamo il colore perché non devono scurire troppo. Devono rimanere morbidi perché il miele cristallizzando subito li renderebbe secchi. Occhio alla cottura mi raccomando, lasciamoli morbidi. Togliamoli dalla teglia una volta raffreddati.

Volendo possiamo decorare i biscotti speziati con la glassa fatta di 150 gr di zucchero a velo con metà di un albume montato energicamente con alcune gocce di limone. Oppure spolveriamo con zucchero e cannella insieme.

I nostri biscotti speziati sono pronti e buoni ha gustare quando vogliamo!

Buona vita, buoni biscotti speziati e buon Natale!

A presto!

I colori della primavera……….il giallo!

Per oggi abbiamo preparato le polpettine vegetariane con il tubero di manioca,quinoa, patate, fiori e foglie di primule. Questi fiori dai colori meravigliosi possono essere mangiati soltanto se sono senza trattamenti. Per essere sicuri, dovremmo seminare noi i semi e far crescere le piantine soltanto al naturale o con trattamenti bio che non siano dannosi alla nostra salute. A presto per la ricetta.

Giorno del fiocchetto Lilla contro i disturbi del comportamento alimentare e la marmellata di violette di prato o di primule

Oggi 15 marzo 2017, è la terza giornata nazionale del fiocchetto lilla contro i disturbi del comportamento alimentare. Il lilla a noi piace molto, lo troviamo fine ed elegante. Non abbiamo paura di questo colore nel palcoscenico della vita! Combinazione fortunata che la nostra marmellata di fiori abbia questo delicato colore. È profumatissima e deliziosa. Di quale fiore di primavera, ve lo sveleremo un altro giorno.

Ingredienti per 50 gr. di viole pulite…..se riuscite a raccogliere una quantità maggiore, fate le moltiplicazioni, oppure le primule.

100 gr di zucchero

acqua quanto basta per coprire il tutto

Una mela biologica pulita e tagliata a fettine

succo di un limone

semi di vaniglia

Preparazione

Passiamo velocemente le violette sotto il getto dell’acqua per eliminare traccia di terra. Facciamole asciugare all’aria. Mettiamo lo zucchero, l’acqua che serve per coprirlo a filo e facciamolo cuocere a fiamma bassa. Appena lo sciroppo comincia ad addensare e vediamo delle piccole bolle, uniamo le violette o le primule pestate, con la mela a fettine. Mescoliamo e facciamo cuocere a fuoco dolce fino a quando la marmellata raggiunge la giusta consistenza. Spegniamo il fornello e lasciamola riposare fino al giorno dopo. Dopo il riposo, a freddo possiamo controllare meglio la consistenza. Eventualmente se troviamo che sia troppo densa, possiamo aggiungere un po’ di acqua, al contrario se troppo liquida, rimettiamo a cuocere. Invasiamo comunque a caldo su vasetti sterilizzati, chiudiamo con i loro coperchi e posizionare a testa in giù per il sottovuoto. Noi per essere tranquille, li mettiamo a sterilizzare in acqua fredda facendoli bollire per 30 minuti. Questa è una deliziosa marmellata che riteniamo peccato usarla nelle crostate perché nelle cottura perderebbe il suo profumo e il suo sapore. Consigliamo di usarla nella cheesecake mescolata alla crema di robiola o pasticcera o per ricoprire la superficie del dolce. È deliziosa sopra il pane magari sorseggiando il tè alle violette. Buona primavera in lilla.