limone

La marmellata di arance ed albicocche a giugno si può fare, se siamo previdenti come la formica

Fra una pausa e l’altra del canto, la cicala si rivolge alle formiche; ” Ma perché lavorate tanto, venite qui all’ombra a ripararvi dal sole, potremo cantare insieme!”

Ma le formiche, instancabili, senza fermarsi continuavano il loro lavoro…

“Non possiamo! Dobbiamo preparare le provviste per l’inverno! Quando verrà il freddo e la neve coprirà la terra, non troveremo più niente da mangiare e solo se avremo le dispense piene potremo sopravvivere!”

Ecco come le formiche, abbiamo la nostra dispensa piena  di barattolini e barattoli di colori e sapori di ogni stagione! Ecco svelato il segreto per preparare una dolce e colorata marmellata dal sapore d’inverno e dell’estate. A dicembre, gennaio, prima che finiscano le arance, con le bucce, prepariamo  l’arancello, una volta che con le stesse abbiamo il liquore, non le buttiamo, le facciamo essiccare e le frulliamo per avere la polvere di arancia. La polpa la tagliamo a pezzi, pesiamo il tutto e metteremo la metà del suo peso di zucchero o se vogliamo pochissimo. La passiamo al forno a microonde o nella pentola. Appena sarà morbida, possiamo frullarla o lasciare così in pezzi. Quando sarà fredda, la sistemiamo dentro i vasetti o nei sacchettini che poi andranno in congelatore. Quando avremo voglia di composta o di marmellata o di crema all’arancia, la useremo. D’estate faremo lo stesso procedimento con la frutta estiva. La frulleremo se ci piace o la lasceremo a pezzi, una leggera scottatura e in congelatore. Non è una meraviglia fare la marmellata con le pesche e la zucca arancione? Fantasia!

Marmellata di nespole giapponesi all’anice stellato e arancia candita

Dicono che un albero delle nespole, piantato in ogni abitazione, abbia potere di allontanare il male. Fiorisce nei primi mesi dell’anno ed è sicuramente dopo le ciliegie, il primo frutto ad arrivare a maturazione. Le nespole sono di un bel colore giallo, ricche di fibre vegetali, proteine. Hanno proprietà diuretiche e regolano la funzionalità intestinale. Buone e sazianti, per conservare il loro sapore e profumo, possiamo preparare una deliziosa marmellata arricchita dall’anice stellato spezia digestiva e fresca e da scorze d’arancia candita. La scorza d’arancia candita, la preparo durante la stagione invernale, insieme alle marmellate. Congelo la buccia, dopo aver usato solo la polpa per altri usi.  In questo modo, posso avere una scorta per tutte le preparazioni. Per fare la canditura della buccia, dopo averla lavata e privata della parte bianca, la peso, la taglio a filetti, aggiungo lo stesso peso di zucchero di canna o semolato con il quale preparo lo sciroppo con l’acqua  necessaria a coprire le bucce.  Appena  si formano le bollicine, unisco la scorza tagliata a filetti e faccio bollire per alcuni minuti. Li tiro su con una schiamarola, li faccio riposare per un giorno e rifaccio lo stesso procedimento per tre giorni. L’ultimo giorno, sistemo le bucce candite su carta forno per farle asciugare. Le conservo in barattoli di vetro per diversi mesi. Al posto della buccia di arancia candita, possiamo mettere la buccia di arancia o di limone.

Preparazione

Lavare le nespole sotto l’acqua corrente, asciugarle con uno strofinaccio, dividerle in due, togliere il nocciolo. Mettete  da parte tutti i noccioli che serviranno per preparare il nespolino, un buon liquore dal sapore di mandorle amare. Pesare le nespole, per un kl. di frutta unire 400 gr. di zucchero grezzo di canna o semolato. Nella pentola mettere due bicchieri di acqua, lo zucchero, far bollire fino a quando si formano delle bolle. A questo punto unire le nespole, il succo di un limone.  Cuocere mescolando spesso fino ad ottenere una polpa morbida. Passare il composto al passaverdure, non frullare ad immersione perché rimarrebbero fastidiose pellicine. Aggiungere l’anice stellato, i filetti di buccia di arancia canditi oppure buccia di arancia o di limone. Continuare la cottura fino alla giusta consistenza. Fare la prova del piattino tenuto in frigo. Se la marmellata resta compatta, è pronta. Invasare in barattoli sterilizzati profumando con un goccio di liquore all’arancia o limoncello. Chiudere con i coperchi e capovolgerli fino allo al sotto vuoto. Lasciare riposare qualche tempo prima di consumare.  Appena aperto un vasetto, mantenere in frigo.

Marmellata di fiori di rosmarino al limone

Spesso ci accusano di usare i fiori per le nostre ricette, privando così le api ed altri insetti di succhiare il nettare che permette l’impollinazione di piante anche lontane fra loro. Per la marmellata ne bastano pochissimi di fiori, perché vengono aggiunti  frutta e limone che serviranno per ottenere una composta giusta con tutto il profumo ed il sapore del fiore. Per questa marmellata ho usato 50 gr di fiori di rosmarino, e 400 gr di mele, un limone di casa nostra più 200 gr di zucchero . 

Ingredienti

50 gr. di fiori di rosmarino
400 gr di mele al netto senza trattamenti
un limone buccia e succo
100 gr di acqua . 200 gr di zucchero
succo e buccia di un limone senza trattamenti
semi di vaniglia

Passiamo velocemente i fiori sotto l’acqua corrente e facciamoli asciugare all’aria. Sciogliamo lo zucchero nell’acqua, portiamo ad ebollizione e facciamo cuocere fino a quando il composto fila. Aggiungiamo i fiori, le mele a fettine, il succo e la buccia del limone ed i semi di vaniglia. Lasciamo cuocere fino a quando le mele si presentano disfatte, mescolando ogni tanto.

Passiamo il tutto con il passaverdure, attenzione non frulliamo perché ci troveremo i fiori in bocca che non sono affatto gradevoli per i residui che lasciano dopo essere stati cotti. Continuiamo a cuocere per 15 minuti o fino a quando vedremo che abbia raggiunto la consistenza giusta della marmellata.

Invasiamo nei vasetti sterilizzati, chiudiamoli e per sicurezza, sterilizziamoli ancora per una ventina di minuti. Ottima per i formaggi freschi e per decorare o lucidare le torte o le crostate o per mescolare alle creme di frutta estiva.

Giorno del fiocchetto Lilla contro i disturbi del comportamento alimentare e la marmellata di violette di prato o di primule

Oggi 15 marzo 2017, è la terza giornata nazionale del fiocchetto lilla contro i disturbi del comportamento alimentare. Il lilla a noi piace molto, lo troviamo fine ed elegante. Non abbiamo paura di questo colore nel palcoscenico della vita! Combinazione fortunata che la nostra marmellata di fiori abbia questo delicato colore. È profumatissima e deliziosa. Di quale fiore di primavera, ve lo sveleremo un altro giorno.

Ingredienti per 50 gr. di viole pulite…..se riuscite a raccogliere una quantità maggiore, fate le moltiplicazioni, oppure le primule.

100 gr di zucchero

acqua quanto basta per coprire il tutto

Una mela biologica pulita e tagliata a fettine

succo di un limone

semi di vaniglia

Preparazione

Passiamo velocemente le violette sotto il getto dell’acqua per eliminare traccia di terra. Facciamole asciugare all’aria. Mettiamo lo zucchero, l’acqua che serve per coprirlo a filo e facciamolo cuocere a fiamma bassa. Appena lo sciroppo comincia ad addensare e vediamo delle piccole bolle, uniamo le violette o le primule pestate, con la mela a fettine. Mescoliamo e facciamo cuocere a fuoco dolce fino a quando la marmellata raggiunge la giusta consistenza. Spegniamo il fornello e lasciamola riposare fino al giorno dopo. Dopo il riposo, a freddo possiamo controllare meglio la consistenza. Eventualmente se troviamo che sia troppo densa, possiamo aggiungere un po’ di acqua, al contrario se troppo liquida, rimettiamo a cuocere. Invasiamo comunque a caldo su vasetti sterilizzati, chiudiamo con i loro coperchi e posizionare a testa in giù per il sottovuoto. Noi per essere tranquille, li mettiamo a sterilizzare in acqua fredda facendoli bollire per 30 minuti. Questa è una deliziosa marmellata che riteniamo peccato usarla nelle crostate perché nelle cottura perderebbe il suo profumo e il suo sapore. Consigliamo di usarla nella cheesecake mescolata alla crema di robiola o pasticcera o per ricoprire la superficie del dolce. È deliziosa sopra il pane magari sorseggiando il tè alle violette. Buona primavera in lilla.

Marmellata di arancia allo sciroppo di violette e marmellata di violette e vaniglia.

Proviamo a conservare il profumo della primavera con il colore ed il profumo delle violette di prato. Facciamo la marmellata di arance, la ricetta la trovate in questo blog. Prepariamo lo sciroppo di violette facendo bollire fino alla prima bolla, lo zucchero del peso del doppio delle violette,con acqua, uno o due bicchieri, aggiungiamo le violette lavate ed asciugate. Lasciamo bollire piano, piano per pochi minuti e spegniamo il fornello. Versiamo lo sciroppo sulla marmellata e chiudiamo con i coperchi. Mettiamoli capovolti per ottenere il sottovuoto. Per la marmellata di violette, bisogna pesarle, pestarle un po’ e dopo aver fatto lo sciroppo come sopra, aggiungiamo le violette facendole cuocere fino alla consistenza della solita marmellata. Ricordiamo che lo zucchero è quasi il doppio del peso delle violette. Per la quantità di acqua , deve coprire lo zucchero e far bollire pianissimo.

Macedonia semi candita di zucca, mele verdi, fichi, pesche saturnine, cipolle di Tropea e uvetta al miele e aceto balsamico

 

Macedonia semi candita di zucca, mele verdi, fichi, pesche saturnine, cipolle di Tropea e uvetta al miele e aceto balsamico

Macedonia semi candita di zucca, mele verdi, fichi, pesche saturnine, cipolle di Tropea e uvetta al miele e aceto balsamico


Ingredienti:

1,5 kg fra zucca arancione, mele verdi, fichi verdi, pesche saturnine e cipolle rosse di Tropea e uvetta sultanina
350 gr di miele millefiori
300 gr di zucchero semolato
2 bicchieri di aceto di mele
2 bicchiere di aceto balsamico di Modena
1 bicchiere d’acqua o q.b.
il succo di limone o di arancia

 

 


Procedimento:

Far rinvenire la frutta secca nell’acqua calda sciacquandola parecchie volte e farla scolare in un colino.

Tagliare le mele verdi a pezzettoni (lasciando la buccia nel caso non fossero trattate), la zucca pulita dai semi, le cipolle a fettine, i fichi verdi e le pesche saturnine sempre a pezzettoni per ottenere la semicanditura, unire l’uvetta sgocciolata, il succo di limone o di arancia o entrambi.
Nella pentola di acciaio, mettere lo zucchero, il miele e appena cominciano a sciogliersi, unire la frutta, le cipolle, l’aceto balsamico, l’aceto di mele, l’acqua e il succo del limone o di arancia e l’uvetta. Alzare la fiamma portando ad ebollizione. Far cuocere fino a quando cominciano a disfarsi la zucca e le mele e spegnere poi il fuoco.

Tirare su con un mestolo forato la frutta, deporla in una ciotola di vetro e farla riposare fino al giorno dopo.
Far riprendere il bollore allo sciroppo di aceto e miele ed unire la frutta della ciotola, mescolando delicatamente. Cuocere per alcuni minuti e fare lo stesso procedimento del riposo in ciotola.

Il giorno dopo rimettere la frutta a bollire nello sciroppo fino a quando la frutta si presenterà compatta e lucida. Spegnere il fuoco ed invasare su barattolini già sterilizzati in forno per 20 minuti. Chiuderli con i loro tappi lavati ed asciugati per bene e capovolgerli per creare il sottovuoto. Volendo, sterilizzare al forno a 130 gradi per 20 minuti.

Consigli d’uso:

È una leccornia con i formaggi freschi e stagionati.

Macedonia semi candita di zucca, mele verdi, fichi, pesche saturnine, cipolle di Tropea e uvetta al miele e aceto balsamico

Torta viola

Torta Viola

Croccantina di cocco, mandorle e nocciole al profumo di violette o di limoncello o arancello, con crema al limone all’acqua, adatta a chi è intollerante al lattosio e al glutine.

 

Ingredienti:
100 gr di nocciole già pulite e tostate
100 gr di mandorle con la buccia
50 gr di farina di maizena
50 gr di farina di cocco
3 albumi
2 cucchiai di sciroppo di violette o di limoncello o di arancello

Ingredienti per la crema al limone all’acqua e allo sciroppo di violette o a limoncello o altro tipo di fiore o di frutta (tipo sciroppo di fragole):
150 gr di zucchero
120 gr di amido di mais
un pizzico di sale
430 gr di acqua
3 tuorli di uovo sbattuti
succo di limone e buccia a piacere
limoncello o sciroppo di violette o altro a piacere.
2 fogli di gelatina

Preparazione per la base:
frullare le mandorle e le nocciole finemente, unire la maizena, il cocco, lo sciroppo di violette o l’aroma di arancio o il limoncello e gli albumi sbattuti.

Prendere una teglia dal diametro di 25 cm di diametro, unta con olio di girasole e foderarla con carta forno. Distribuire il composto frullato e cuocere a 160 gradi per 5-6 minuti (deve essere una breve cottura per amalgamare e cuocere gli albumi). Far freddare il tutto in frigo.

Preparazione della crema a limone all’acqua:
in una casseruola mettere lo zucchero, l’amico di mais ed il sale e stemperare con 60 gr di acqua fredda amalgamando bene il composto. Aggiungere la restante acqua riscaldata e portata ed ebollizione e cuocere a fuoco dolce mescolando sempre per non farla attaccare.

Una volta addensato il tutto aggiungere fuori dal fuoco i tuorli sbattuti, la buccia del limone, il succo ed il limoncello o lo sciroppo di violette, Rimettere a fuoco dolce e finire la cottura per pochissimi minuti, uniamo i due fogli di gelatina che avremo messo ad ammollare in acqua fredda e strizzati, mescoliamo energicamente e lasciarla raffreddare completamente in una pirofila coperta con pellicola.

Ora riprendiamo la base di nocciole, mandorle e cocco e sistemarla in un cerchio apribile foderato di pellicola, versare la crema e riponiamola in frigo per una notte. Il giorno dopo trasferiamo la torta viola fredda sopra un bel piatto da portata o sopra ad una alzatina

Guarnire la torta con filetti di buccia di limone canditi in un filo di zucchero ed acqua in un pentolino. Unire le violette pulite con un canovaccio e messe a congelare cosparse di zucchero oppure candite.

 

Marmellata di mele, limone e basilico al peperoncino

Marmellata di mele, limone e basilico al peperoncino

Marmellata di mele, limone e basilico al peperoncino

Ingredienti:
1 kg di mele verdi
una bella manciata di basilico
2 limoni verdi
il succo di un limone
500 gr di zucchero
peperoncino a piacere

Procedimento:
Lavare e tagliare a pezzetti le mele e metterli in una pentola con il succo del limone e le fettine di un limone tagliate sottili. Unire lo zucchero e 200 gr di acqua. Appena ammorbidite aggiungere il basilico ed il peperoncino continuando a cuocere fino ad ottenere la giusta densità. Frullare ad immersione e spegnere facendola riposare nella pentola fino al giorno dopo.
Controllare la densità ed il sapore ed aggiustare a proprio piacimento e nel caso fosse troppo densa, unire altra acqua e finire di cuocerla fino alla “prova del piattino”.

Invasare nei vasetti sterilizzati in forno, chiuderli, capovolgerli fino ad ottenere il sottovuoto.

Procedimento per la marmellata alle spezie del vin brûlé. 

Un miscuglio di: chiodi di garofano, cannella corteccia, ginepro, anice stellato, macis, coriandolo, buccia di arancia tutti messi in un sacchettino di tela. La preparazione è la stessa della marmellata al basilico, soltanto che invece del basilico e del peperoncino, unire il sacchettino delle spezie, continuando la cottura fino ad ottenere la giusta densità. Frullare la marmellata togliendo prima il sacchettino. Io consiglio sempre di aspettare il giorno dopo per assaggiarla e controllare il sapore. A freddo lo si capisce meglio. A questo punto, rimettere la marmellata a cuocere ed appena riprende il bollore, riempire i barattoli già sterilizzati al forno, chiudere con i loro coperchi e capovolgere per ottenere il sottovuoto. Ottima con i formaggi freschi e stagionati ed il bollito. 

MARMELLATA DI FICHI (E BUCCE) AROMATIZZATA AL PEPERONCINO OPPURE ALLO ZENZERO E ALTRO…

Marmellata di fichi e bucce al peperoncino

Marmellata di fichi e bucce al peperoncino

Ingredienti:
1 kg di fichi (polpa e buccia)
150 gr di miele di acacia
350 gr di zucchero
il succo di un limone (a piacere anche la scorza)
peperoncini a seconda dei gusti personali. Variante con lo zenzero grattugiato o cannella e spezie tipo vin brûlé ( cannella, chiodi di garofano, ginepro, scorza di arancia e di limone o quello che più vi piace.

Procedimento:
Lavare bene i fichi che devono provenire da un metodo di coltura che non includa trattamenti chimici in modo da utilizzare anche la loro buccia e togliere il picciolo.

In una pentola sciogliere il miele e lo zucchero ed aggiungere i fichi e le bucce tagliate grossolanamente, il succo del limone e a piacere la scorza.

Far cuocere fino ad ottenere un composto omogeneo e morbido.

Unire i peperoncini a piacere, riprendere la cottura e lasciar riposare il tutto per circa un giorno.
Il giorno successivo frullare ad immersione il composto e finire la cottura fino ad arrivare alla “prova del piattino” tipica delle marmellate.
Se non si ha la certezza di usare fichi biologici si può procedere usando soltanto la polpa del frutto.
Sterilizzare i vasetti al forno, riempirli e chiuderli con i tappi e capovolgerli fino ad ottenere il sottovuoto.

Varianti e consigli.
In alternativa al peperoncino potete mettere lo zenzero o le spezie del vin brûlé, ad esempio la cannella, i chiodi di garofano o il ginepro, l’arancia e il limone oppure ancora la noce moscata, naturalmente chiuse in un sacchettino di tela che andrete poi a togliere a fine cottura.

Marmellata di carote e pere, arancia e limone allo zenzero o con mandorle dolci amare. 

Marmellata di carote e pere, arancia e limone allo zenzero

Marmellata di carote e pere, arancia e limone allo zenzero


Ingredienti:
1 kg di carote
500 gr di pere coscia
1 limone
1 arancio
zenzero fresco
750 gr di zucchero – 50 gr di mandorle

Procedimento:
mettere le carote e le pere tagliate a pezzetti in una pentola insieme allo zucchero e al succo del limone e dell’arancia, lasciarle riposare fino a che rilasceranno il loro succo. Mettere la pentola sul fuoco con le bucce tagliate a fettine degli agrumi già usati e cuocere fino a che tutto risulti morbido e frullare ad immersione grossolanamente unendo i pezzetti dello zenzero. Finire la cottura fino alla solita prova del piattino. Per la variante alle mandorle. Lavare per bene le mandorle con la buccia, lasciarle  a bagno per una notte e aggiungerle poco prima della fine della cottura insieme a qualcuna amara. Unico avvertimento, essendoci frutta secca, la marmellata deve essere consumata presto per non rischiare l’ irrancidimento della stessa.

(Questa marmellata non risulta cremosa ma ha una consistenza più granulosa.)
Invasare sui vasetti sterilizzati e capovolgerli fino a creare il sottovuoto.

Marmellata di carote e pere, arancia e limone allo zenzero

Marmellata di carote e pere, arancia e limone allo zenzero

Marmellata di carote e pere, arancia e limone allo zenzero

Marmellata di carote e pere, arancia e limone allo zenzero