Torta  meringata  slava  del  maestro Umberto Sgoifo

Una crostata meringata della mia infanzia portata ed insegnata da esuli istriani. Erano venuti nel nostro paese per trovare lavoro e soprattutto pace! Erano brave persone, genitori e due giovani forti e bravi. Uno di questi era diventato il maestro delle nostre scuole. Sapeva fare dolci meravigliosi e decorava le torte in modo stupendo! Precursore dei nostri maestri pasticceri moderni.

Avevo dimenticato questo dolce. L’ultima volta l’ho preparata alla cresima della terza figlia, quasi vent’anni fa. Io l’ho chiamata la crostata di Sgoifo, questo era il cognome del maestro! Ha la solita pasta frolla, allora lui la faceva con un preparato nuovo ritenuto più sano del burro, la margarina. Sopra c’è un sottile velo di marmellata di albicocche e albumi montati a neve ferma, con zucchero e mandorle con la buccia tritate!

Posso dirvi di aver fatto delle modifiche, mettendo anche farina di farro, meno zucchero e meno burro.

Non è venuta perfetta, oggi avevo un diavoletto che me ne ha fatte combinare di tutti i colori. Mi sono pure scottata una mano e qualche parolaccia è scappata.

Non sono una santa, sapevatelo.

La foto qui sotto ha invece la marmellata di mirtilli ed è molto più bella

ingredienti per la frolla

200 gr. di farina 00

50 gr. Farina di farro

3 uova, i rossi per la frolla e gli albumi per la meringa

70 gr. di zucchero

100 di burro, la ricetta del maestro Sgoifo, era con la margarina e ne metteva 150 gr.

Buccia di limone

Un pizzico di sale

Cannella facoltativa

Marmellata di albicocche quanto basta per coprire leggermente la frolla, deve essere proprio un velo.

Per la meringa

3 albumi

3 cucchiai di zucchero, la ricetta originale prevede 200 gr.di zucchero oppure 100 gr.

Alcune gocce di limone e buccia di limone

150 gr. di mandorle con la buccia lavate ed asciugate in forno per alcuni minuti

Una variante è usare 150 gr di torrone morbido alle mandorle se vi capita come a me, di averne sempre in più. Basta frullarlo finemente ed unirlo alla meringa.

Preparazione

Lavorare la farina con i tuorli, il pizzico di sale, lo zucchero, il burro morbido e la buccia del limone. Quando il composto si presenta in briciole, continuare ad impastare a mano sulla spianatoia. Non dev’essere duro  ma morbido da stendere subito sulla carta forno e punzecchiare con la forchetta. Coprire la superficie con un velo di marmellata di albicocche. Nel frattempo frullare le mandorle finemente unendo un po’ di scorza di limone. Montare  gli albumi a neve con alcune gocce di limone, unire tre cucchiai di zucchero ed infine le mandorle. Spalmare con un cucchiaio la meringa sopra la marmellata facendo delle onde e cuocere in forno ventilato a 160 /170 gr.per 40/ 45 minuti. La superficie del dolce, deve presentarsi scura. Attenzione però a non farla bruciare.  Se volete una volta fredda, spolverare con zucchero a velo e cannella.

Forse per alcuni è una ricetta conosciuta. Io l’avevo dimenticata. Oggi per tanti motivi,  è stata una giornata di dolci e teneri ricordi. La mia infanzia è stata meravigliosa. Grazie ai miei e ai tempi diversi. Si poteva uscire il mattino, si tornava per pranzo e di nuovo fuori a giocare e a correre verso la campagna che d’estate ci ricopriva con le calde e dorate spighe del grano ed i papaveri. Mi dispiace per i nostri bambini che non capiranno mai, quanto era facile, semplice e tranquilla l’infanzia di prima.

#crostataslava #sgoifo #esuliistriani #frolla #meringata #zuccero #mandorle #infanziaperduta #nostalgia #scattapetriolo

Biscotti  di  frutta  secca  senza  uova  e senza lattosio

Pensare continuamente cosa preparare per la colazione e la merenda di mia figlia ed evitare che mangi cibo spazzatura. Non è poi così facile trovare cose buone e nello stesso tempo sano. Lo zucchero fa male, le farine bianche e raffinate, ci intossicano. Ma l’aria che respiriamo così com’è ora, sia dentro casa che fuori, non è per tutti uguale? Dobbiamo rassegnarci a tutto questo inquinamento? Non so se bastino le precauzioni che prendiamo. Forse non serviranno a nulla. Prodotti bio, a chilometro zero, ma poi la conclusione è sempre quella. Ognuno ha il suo destino, anche dopo aver vissuto tenendo un sano stile di vita. Pessimista? No, realista. Comunque sia, dopo aver pensato e ripensato, sono riuscita a preparare questi  biscotti senza, senza, senza…..però buoni di sapore. Vogliamo provare come sono?

Prepariamo questi biscotti senza uova e senza lattosio.

Prendiamo 300 gr. di frutta secca a piacere. Fichi, o datteri, albicocche secche, nocciole, cocco, anacardi, frulliamo in un mixer, aggiungiamo, sempre a piacere, semi di girasole, di chia, fave tostate di cacao o scaglie di cioccolato fondente, cannella e se le trovate proteine di riso integrale germogliato. Mescoliamo insieme a 30 gr. di farina di grano saraceno e 30 di farina integrale, tre cucchiai di olio extravergine d’oliva o di girasole, un cucchiaino di lievito per dolci e latte di riso quanto basta, io ne ho messo 100 gr. Lavoriamo il composto con le mani e formiamo delle polpettine o delle barrette. Mettiamoli sopra la carta forno e a cuocere in forno statico a 180 gr. per quasi 15 minuti. Regolarsi per la cottura con il proprio forno. I biscotti devono risultare morbidi. Lasciateli freddare e quando vi va, cominciate pure a mangiarli. Io vi assicuro che sono buoni, dolci, e……sani. A voi la conclusione.

Buoni biscotti a voi.

Biscotti salati di grano saraceno, quinoa e proteine di riso integrale germogliato

Cerco sempre di preparare cibi sani, con ingredienti di casa e farine bio. Poco, sale e solo olio extravergine d’oliva. Verdure di casa o di qualche buona amica che ama l’alimentazione sana, se così si può dire. Non sono per niente certa che ciò che si mangia sia sano. Sappiamo in che mondo viviamo. Ma…..chi vivrà, vedrà!!!

150 farina 0 bio

50 grano saraceno

50 di quinoa

30 gr di proteine di riso integrale germogliato o arachidi tostate e senza sale, ridotte in polvere

50 di olio extravergine d’oliva

Sale qb

Acqua qb per ottenere un composto morbido

Mezza bustina di lievito istantaneo per torte salate

Sesamo o altri semi tostati e macinati a farina

Zenzero in polvere qb

Preparazione

Mescolare tutte le farine 0, di grano saraceno, quinoa e le proteine di riso integrale germogliato. Unire la mezza bustina di lievito per torte salate, tipo pizzaiolo, il sale, alcuni semi macinati di sesamo, lo zenzero in polvere e mescolando, mettere  l’olio extravergine d’oliva e l’acqua quanto basta per ottenere un impasto morbido. Lavorare per bene per amalgamare tutti gli ingredienti. Stendere la pasta su carta forno nello spessore di tre o quattro millimetri e con una tazzina, tagliare tanti cerchi. Spruzzare con acqua e alcune gocce di olio e cuocere in forno a 180 gr. fino a doratura. Ci vorranno  pochi minuti. Sono ottimi, croccanti e dal sapore intenso dato dalle farine e dalla proteine del riso. Se non trovate le proteine di riso, mettere più sesamo macinato finemente o delle arachidi ridotte in polvere. Si mantengono croccanti anche il giorno dopo. Ottimi, spalmati di crema di formaggio o di semi vari magari mettendo al centro, un mezzo pomodorino.

Marmellata di pesche noci al cocco o alla cannella o con le mandorle

Questa è proprio una estate bollente. La frutta arancione è così bella colorata, buona e succosa regalo della maturazione naturale. La pesca, regina della stagione, ha molte proprietà benefiche. Ha calcio, potassio, è rinfrescante e disintossicante e protettrice del nostro sistema nervoso e cardiaco. Non dimentichiamo il suo alto contenuto di beta carotene, precursore della vitamina A. Favorisce la circolazione e aiuta ad ottenere una  bella abbronzatura. Vogliamo preparare una deliziosa e profumata marmellata di pesche al cocco? Nella stagione fredda, quando la gusteremo, sentiremo tutto il sapore dell’estate con in più il gusto esotico del cocco.
Ingredienti

1 kl. di pesche noci mature e sode

500 gr. di zucchero di canna integrale o semolato

1 limone

Alcune mandorle tolte dai noccioli e qualche foglia

Cocco grattugiato a piacere o cannella

Semi di vaniglia

Preparazione

Lavate e tagliate a pezzi le pesche. Mettetele in una terrina con lo zucchero ed il succo del limone, se vi piace, anche filetti della sua buccia e le mandorle dei noccioli spellate in acqua bollente. Fate questo, alternando frutta e zucchero e qualche foglia. Coprite con pellicola e far riposare per un giorno e una notte in frigo. Passato il tempo di riposo, tirate su con un mestolo forato, le pesche, versate il succo ottenuto nella pentola e fatelo addensare a fuoco dolce. Unite le pesche e proseguite la cottura sempre a fuoco basso e mescolando. Dopo una mezz’ora, la marmellata dovrebbe essere cotta, a questo punto unite il cocco a piacere o la cannella. Cuocere  ancora un po’ senza farla attaccare. Fate la prova del piattino tenuto in frigo. Se si rivelasse troppo liquida,  prolungate la cottura per alcuni minuti. Schiumate se c’è  bisogno. Invasate nei barattoli sterilizzati e chiudete mettendoli capovolti per ottenere il sotto vuoto. Un consiglio, la marmellata avendo il cocco e le mandorle, potrebbe prendere di rancido per gli olii contenuti nella frutta secca. Comunque  potete anche sterilizzare per 30 minuti. Quindi consumarla prima possibile e appena si apre un vasetto, conservarlo in frigo e finirla prima possibile.

Torta al cioccolato senza uova a microonde

Il caldo è molto, chi accende il forno per preparare un dolce? Io, ma quello a microonde ed il gioco è fatto! Meno di un quarto d’ora. Più o meno.

Ps.

Non fate caso alle foto. La fotografa ufficiale, non c’è quasi mai. Il mio cellulare però, anche se proprio non bene, fa foto uguale. Tanto il nostro non è un blog, è solo un diario di una mamma che lascia scritto quanto sia grande,  la sua passione per la cucina. Quindi niente gare, né invidia.

La ricetta.

Ho lavorato 140 gr.di farina per dolci ma può essere diversa, integrale o di mandorle o quella che volete,  con 25 gr.di maizena, 22 gr. di cacao amaro, 60 di zucchero grezzo di canna, 10 gr di lievito per dolci, un pizzico di sale, 60 gr di burro sciolto oppure 30 gr di olio di girasole e semi di vaniglia. Ho mescolato bene e ho unito piano, piano, 260 gr di latte intero, potete metterlo di soia o di mandorle. Una volta che tutto sia stato ben amalgamato, ho versato su una pirofila di 24 cm, foderata di carta forno bagnata e strizzata ed ho cotto per 7 minuti a 750 w. Ho fatto poi scottare le ciliegie o le fragole con miele e limone sempre a microonde per qualche secondo ed ho decorato. La torta è buona anche il giorno dopo. Potete  scaldare la fetta un secondo a microonde quando la servirete. Potete tagliare la torta,  farcire con crema pasticcera, unire scaglie di cioccolato fondente e decorare con cacao.

Fichi sciropposi e uvetta alla grappa o al caffè

Per fare la frutta sciroppata ci vogliono tempo e voglia. C’è chi come me, non ha voglia e tempo. Allora si prende la scorciatoia. Si prepara sciropposa e il gioco è fatto.

Fichi sciropposi con uvetta alla grappa o al caffè.

È una preparazione veloce, basta un po’ di volontà.
Un kl. di fichi bianchi e sodi.

Uvetta a piacere

750 gr. di zucchero bianco o di canna integrale + 250 gr. di miele di acacia

2 limoni

Semi si vaniglia o mezza stecca

Grappa o caffè
Preparazione

Per questa preparazione non ho sbucciato i fichi. Ma se volete potete farlo se non siete sicuri che non siano stati trattati.

In una terrina sistemare i fichi, le uvette, alternando con lo zucchero e il miele, la stecca di vaniglia aperta, il succo di limone e se vi piace, anche un po’ di buccia sopra. Fate riposare per una notte in frigo

Il giorno dopo tirare su i fichi, versare lo sciroppo formatosi, nella pentola e far cuocere fino a quando si formeranno le bolle. A questo punto unire i fichi mescolando delicatamente per non romperli . Far cuocere fino a quando saranno morbidi e trasparenti. Tirare su i fichi e sistemare in una pirofila. Fare addensare lo sciroppo di cottura a calore moderato e quando avrà la giusta consistenza, schiumare se ce n’è bisogno, unire una tazzina di caffè ben ristretto, le uvette lavate oppure la grappa, questa a fiamma spenta. Invasiamo in barattoli sterilizzati, aggiungendo ancora il liquore che dovrà coprire il tutto. Mettere in dispensa al buio. Aspettare un po’ di tempo prima di consumare.

Per una versione veloce sistemiamo i fichi scolati dal loro sciroppo nel piatto crisp e cuociamo con il programma del microonde per alcuni minuti. Lasciamo che riposino un giorno e rimettiamo a cuocere per altri minuti, un altro riposo e sistemiamo i fichi nei vasetti sterilizzati a microonde chiudiamo allo stesso modo di sopra.

Crostata all’olio extravergine di oliva con marmellata di albicocche e banane, a freddo senza zucchero

Pensiamo ogni tanto al nostro cuore. Lui ci ringrazierà e noi non sentiremo rimorso quando mangeremo la crostata fatta con olio extravergine d’oliva a colazione o a merenda. Anche i nostri bambini impareranno che le cose buone sono fatte con ingredienti sani e naturale. Senza grassi cattivi e senza conservanti. Useremo solo uova allevate a terra da galline felici e solo frutta bio con la quale faremo la marmellata a freddo senza zucchero. In questo modo la frutta non cuocerà perché lo farà con la crostata stessa. Quindi i sapori sapranno più di fresco.

Ingredienti per la crostata

200 gr. di farina 00 bio

70 gr. di zucchero semolato o di canna integrale

2 uova

80  gr di olio extravergine leggero e fruttato

Il succo e la buccia di mezzo limone

Vaniglia

Mezza bustina di lievito per dolci.

Per la marmellata a freddo

1 banana

300 gr di albicocche pulite

Succo di limone

Un cucchiaino di maizena

2 cucchiai di zucchero per spolverare

Preparazione

Montiamo le uova con lo zucchero, l’olio ed il succo di limone come facciamo per la maionese, aggiungiamo la buccia del limone e i semi di vaniglia. Uniamo piano la farina con il lievito, lavoriamo il composto per amalgamare bene. Schiacciamolo sopra la carta forno e mettiamo in frigo per un ora.

Per la marmellata a freddo,  tagliamo e frulliamo le albicocche, uniamo la banana, il cucchiaino di maizena ed il succo del limone.

Stendiamo la pasta frolla sopra la carta forno, adagiamola sulla teglia, punzecchiamo con la forchetta e versiamo sopra la marmellata a freddo. Se ci piace decoriamo con le strisce o con forme fatte con stampini a piacere. Spolverariamo con 2 cucchiai di zucchero. Mettiamo a cuocere a 170 /180 gr. per 30 minuti. Stiamo attenti alla cottura che deve presentarsi dorata. Se non ci piacciono le decorazioni, metteremo dopo la cottura, fettine di frutta 

Buona vita, buona crostata all’olio extravergine di oliva e marmellata a freddo ❤️

Biscotto  ghiacciato  alla crema  di  latte  e gelé  di  melone alla lavanda

“I giorni sono fette di melone profumati di vita insieme a te.”

Nazim Hikmet

Biscotto ghiacciato alla lavanda e melone
Ingredienti per la base:

250 gr biscotti secchi

50 gr di burro

sciroppo di lavanda q.b.

per la crema di latte:

250 gr di ricotta o robiola o mascarpone

250 gr di panna fresca

150 gr di zucchero

3 foglie di gelatina

per la gelèè al melone:

mezzo melone già pulito

150 gr di zucchero

il succo di 1 limone

1 bicchiere di acqua

fiori di lavanda

2 fogli di gelatina.
Procedimento per lo sciroppo di lavanda:

far bollire 1 bicchiere di 250 ml di acqua insieme alle foglie ed ai fiori di lavanda e 2 cucchiai di zucchero, far poi freddare il tutto.

Per la base: frullare i biscotti con il burro morbido unendo lo sciroppo di lavanda mescolare e compattare per ottenere una basa consistente e stenderla su pellicola in uno stampo apribile. Far gelare il tutto.

Per la crema di latte: lavorare il formaggio con 75 gr di zucchero, unire la panna semimontata e la gelatina messa a bagno, strizzata e sciolta nello sciroppo di lavanda. Lavorare senza smontarla e ricoprire la base del biscotto. Far gelare il tutto di nuovo.

Per la gelèè al melone: nella pentola preparare uno sciroppo con 1 bicchiere di acqua, foglie e fiori di lavanda, 150 gr di zucchero, far bollire il tutto senza che far caramellare. Aggiungere il melone a pezzi ed il succo del limone fino ad avere un composto morbido e frullare ad immersione unendo poi 2 fogli di gelatina. Far freddare il tutto e ricoprire con la gelèè la crema di latte e gelare.

Togliere dallo stampo ancora gelato e guarnire con le roselline di fettine di melone cotte per circa 1 minuto al microonde e congelate  per mantenerle a forma di rose. Sistemare sopra una alzatina e servire.

Marmellata di  albicocche alla  lavanda  e  lavandello,  liquore alla lavanda

Non è solo utile per profumare la nostra casa o la biancheria. La lavanda regala un tocco profumato e fresco a dolci e piatti salati. Provate a fare una focaccia mettendo in superficie delle foglioline di questa pianta aromatica. È buona, anzi forse di più, che con il rosmarino. Per la marmellata basta fare uno sciroppo di zucchero con alcuni fiori e foglie di lavanda messi in un sacchettino di tela che poi toglieremo prima di aggiungere le albicocche. In questo modo, non avremo i fiori e le foglie, fra i denti, quando mangeremo la marmellata.

Prendiamo un kl. di albicocche belle e sode, le tagliamo e le cospargiamo con 250 gr. di zucchero di canna integrale. Le irroriamo con il succo di un limone e le facciamo riposare per mezza giornata in  frigo. Prendiamo altri 250 gr. di zucchero di canna integrale, lo mettiamo in pentola con mezzo litro di acqua. Inseriamo i fiori e le foglie di lavanda chiusi in un sacchettino e portiamo a bollore fino a quando il liquido si sia ridotto di un terzo. Ora possiamo togliere il sacchettino. Aggiungiamo le albicocche che erano state messe a macerare e lasciamo cuocere mescolando spesso. Quando vedremo che la marmellata è addensata, facciamo la prova del piattino. Ora sta a voi se frullarla o lasciarla a pezzi. A noi piace sentire la polpa sotto i denti. Versiamo in vasetti sterilizzati, chiudiamoli con i coperchi e capovolgere per ottenere il sotto vuoto. È possibile poi fare la pastorizzazione per una trentina di minuti.

Per il liquore basta mettere una manciata di fiori o foglie in mezzo litro di alcool a 95 gr.  dentro un barattolo a chiusura ermetica. Lasciare in luogo buio e scuoterlo ogni tanto per un mese. Se metteremo solo i fiori, il liquore sarà rosso, se solo le foglie, sarà di un bel verde. Prepariamo lo sciroppo facendo sciogliere a fuoco basso, 500 gr. di zucchero con 300 gr. di acqua. Lasciarlo bollire per poco e farlo raffreddare, unirlo all’ infuso di lavanda. Mescoliamo, farlo riposare per un giorno, poi imbottigliamo filtrando con una garza. Tappiamo e degustiamolo dopo un mese.