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Calendario di Avvento

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Nel giorno di Natale si raccoglievano le famiglie per giocare alla tradizionale tombola o a โ€œsemolellaโ€. Uno stornello popolare si esprime cosi:

ยซFiore de melella,

co vรฒ ce giocaria โ€˜na vorda a ppalla,

la notte de Natร โ€™ a semolella.ยป

Il professor Marcoaldi professore di storia fabrianese, ci descrive come si effettuava questโ€™antico gioco, si prendeva una certa quantitร  di crusca, anche a seconda del numero di bambini che avrebbero giocato, in mezzo ad essa si nascondeva una certa quantitร  di centesimi. Secondo lo storico anticamente si chiamavano quattrinelli, poi si rimescolava il tutto molto bene per non far vedere in superficie il denaro. Poi in base ai giocatori, si divideva la quantitร  di crusca iniziale in tante porzioni, in modo da avere per ogni giocatore una porzione. Infine ognuno cercava i denari nella sua porzione, questo gioco rappresentava la fortuna cieca, che quando meno te lo aspetti ti premia.

Vorrei vedere adesso cosa succederebbe nelle nostre case se i bambini li facessimo giocare a “semmรฒlella”! Povere le mamme fra la crusca ed i litigi dei loro figli. Forse meno giocattoli tecnologici, รจ piรน fantasia non guasterebbero ai nostri tempi.

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Sono tanti svegliarini questi detti popolari con i quali nella casa marchigiana i piรน anziani e nella casa colonica la massaia, metteva in guardia le giovani a preparare per tempo lโ€™occorrente vestiario per la stagione veniente:

ยซChi prima de Natร โ€™ non fila,

dopo Natร โ€™ suspira.ยป

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Nelle sere dโ€™inverno e in occasione di feste, come Natale, Capo dโ€™Anno, i nostri antichi suolevano preparare ยซlo brulรจยป, cioรจ il vino crudo fatto bollire con pepe, cannella e garofani; serviva anche contro le infreddature.

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Scioglilingua

ยซLa fargia rruginita

chi la sderugginescerร ?

La sderugginiscerรฒ io

coโ€™ lo fienร .ยป

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Quest’anno Babbo Natale passerร  a ritirare le vostre letterine, anche quelle che metterete nella cassettina della posta, all’ingresso del Villaggio degli Elfi in piazzetta!

Indirizzate le Vostre letterine cosรฌ:

๐–•๐–Š๐–— ๐•ญ๐–†๐–‡๐–‡๐–” ๐•น๐–†๐–™๐–†๐–‘๐–Š – ๐•ป๐–”๐–‘๐–” ๐•น๐–”๐–—๐–‰

…e mi raccomando scrivete il vostro nome ed indirizzo.

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ยซSanda Maria,

lo riso coโ€™ la jรฌa;

ora pre nรฒbbi,

lo riso coโ€™ li gobbi.ยป

Curiosa strofetta che prende inizia dalle preghiere e precisamente la recita delle litanie lauretane della Madonna . Si tratta semplicemente di un giuoco innocente di parole, senzโ€™ombra minima di irriverenza per la santitร  delle preghiere stesse.

Baccalร  al forno con patate olive e pomodorini

Un piatto tradizionale, popolare, marchigiano cucinato specialmente ad ogni vigilia importante che precede una festa religiosa, รจ il baccalร  fatto al forno insieme alle patate, alle olive ed ai pomodorini e tante erbe aromatiche , una su tutte il prezzemolo. Noi abbiamo unito tutte le erbe aromatiche del nostro orto giardino scapigliato, che abbiamo raccolto alla fine dell’estate e che abbiamo fatto essiccare al forno piano, piano, ora le custodiamo nei vasetti per avere a portata di cucina tutti gli odori e profumi dell’estate. Per fare il baccalร  al forno, abbiamo fatto prima cuocere un po’ le patate tagliate a fettine, noi lo facciamo al microonde, bastano pochi minuti, oppure facciamole cuocere in acqua fino a quando le patate diventano morbide. Nella pirofila abbiamo messo l’olio extravergine di oliva, uno stato di patate ed uno di baccalร , poco sale, erbe aromatiche ed olio extravergine di oliva, alcune olive nere ed ancora patate con pomodorini ed altre olive tutto spolverato con le erbe aromatiche. Abbiamo fatto cuocere al forno per una ventina di minuti. Essendo il baccalร  giร  bagnato, non bisogna farlo cuocere troppo per non indurirlo.

Buona vita, buona vigilia della festa dell’Immacolataโค๏ธ

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ยซSan Nicolรฒ da Bari,

protettรฒโ€™ de li scolari;

se non gli fan la festa,

loro taglierร  la testa. ยป

Antica strofella dedicata a San Nicolรฒ di Bari, patrono degli scolari.

Marmellata di melagrane alla vaniglia

Vi propongo un’altra marmellata di melagrane piรน facile e veloce, ci sono le mele che servono a darle piรน densitร  e la vaniglia per profumarla. Con i semi ricavati ho preparato un’altra marmellata usando le mele rose dei Monti Sibillini, questo frutto รจ una varietร  antica coltivata nell’Appennino centrale che dopo essere stata perso nel tempo, รจ stato salvato e ricoltivato in tempi recenti dagli agricoltori dei monti Sibillini che malgrado il grande lavoro continuano a farci dono di una stupenda mela.

Vi racconto la ricetta di questa nuova marmellata di melagrane e facendola in questo modo

Ci servono le melagrane dalle quali dovremmo ricavare un litro e mezzo di succo, questo perรฒ lo otterremo soltanto con il passaverdura. Non dobbiamo usare il frullatore nรฉ quello ad immersione nรฉ l’estrattore perchรฉ perderemmo la parte piรน solida delle melagrane. Ci servono 250 grammi di mele che siano sode tipo renette, piรน il succo di un limone e la vaniglia.

Procediamo cosรฌ.

Dopo aver pulito le melagrane, estraiamo tutti i chicchi, facendoli cadere nella pentola destinata alla cottura, uniamo il succo di limone e mettiamoli a cuocere per pochi minuti, devono solo scaldarsi senza arrivare a bollore. Se abbiamo tempo lasciamo a riposare per una notte, altrimenti passiamo subito i chicchi con il passaverdura, in questo modo non ci troveremo fra i denti i resti dei chicchi frantumati. Una volta fatta questa operazione, vi ricordo che io ho ottenuto un litro e mezzo di succo e polpa, uniamo 250 grammi di mele renette, 650 grammi di zucchero ed i semi della vaniglia. Facciamo cuocere a fuoco basso, mescolando spesso. Frulliamo ad immersione, ora lo possiamo fare perchรฉ le melagrane sono state passate prima, a cottura completa facciamo la prova del piattino e se la consistenza รจ giusta la marmellata รจ pronta, altrimenti rimettiamola a cuocere per altri minuti mescolando spesso. Versiamola nei vasetti sterilizzati a microonde o a bagnomaria, chiudiamo con i loro coperchi e lasciamola freddare prima di riporre la marmellata in dispensa. Se vogliamo essere piรน tranquilli, il giorno dopo mettiamo i vasetti a sterilizzare nella pentola con acqua fredda che deve coprirli e dall’inizio del bollore, lasciamo passare una ventina di minuti. Questa marmellata di melagrane รจ deliziosa, buona da mangiare con il pane, con le fette biscottate e per preparare delle buonissime crostate. Possiamo usarla per farcire le torte mescolandola al mascarpone o alla crema pasticcera o per preparare una fresca cheesecake. Vedete voi!

Buona vita, buona marmellata di melagrane alla vaniglia โค๏ธ

Diario alimentare del tempo di Coronavirus

Decimo giorno

Quatrรบcci mischi co lo cรฉce

Polpettine di tonno e ricotta al forno

Diario alimentare del tempo di Coronavirus.

Decimo giorno e giร  si sentono gli effetti.

Allora vi racconto questo antico e povero piatto quando non cโ€™era proprio spazio per i capricci alimentari, quando lo stomaco brontolava e non si doveva far altro che mettersi a letto, che letto, per calmare i morsi della fame e non si poteva stare certo a guardare la qualitร  del cibo. Quando si era fortunati se ci si poteva nutrire di erbe campagnole, di cavoli, di tagliulรฌ, di frascarรฉlli, di pulรจnda, di crรฉscia, di uova quando queste avanzano perchรฉ ci si preoccupava prima dei figli e degli anziani, e di quatrรนcci mischi co lo cรฉce.

Una specie di quadrucci allโ€™uovo fatti perรฒ solo di farina di grano tenero ed di granoturco impastati con acqua e un pizzico di sale. Si faceva la โ€œpernaโ€, la si lasciava asciugare sopra โ€œla spianatรณraโ€, o sopra il letto, la si arrotolava e la si tagliava grossolanamente lasciandola appiccicare. Si preparava un sugo di pomodoro e cipolla profumato di rosmarino e di univano i ceci, acqua calda o brodo e si calavano i โ€œ quatrรบcci mischiโ€! Mischi per misti. Un filo di olio extravergine di oliva ed una spolverata di parmigiano reggiano, questโ€™ultimo sono in tempi di benessere!

Per fare le polpettine ho mescolato 250 di ricotta e 320 grammi di tonno al naturale senza olio e scolato per bene, ho unito erbe aromatiche, timo e cipollina e maggiorana, parmigiano reggiano ed un uovo. Ho amalgamato tutto formando le polpettine e ho cotto in forno a 200 gradi per una ventina di minuti girandole a metร  cottura! Le polpettine devono restare morbide.

Due piatti fatti con tutti ingredienti in scatola. Se si hanno i ceci secchi, li mettiamo a bagno la sera prima con un po’ di succo di limone sciacquati bene, ci vorranno piรน di 12 ore di ammollo per una buona cottura e se si puรฒ lasciamoli cuocere in pentola a pressione. La pasta la facciamo con due farine, di grano tenero e di granoturco impastiamo con acqua tiepida ed un pizzico di sale. Stendiamo la pasta non troppo sottile, la arrotoliamo e la tagliamo prima come le tagliatelle poi a quadrucci lasciandoli abbastanza spessi. Il sugo di pomodoro e ceci facciamolo come di abitudine.

Sempre in attesa di tempi migliori e a domani!

Buona vita, buoni quatrรบcci mischi co lo cรฉce! โค๏ธ

#diarioalimentaredeltempodicoronavirus #decimogiorno #quatrรนccimischi