Natale

CALENDARIO DI AVVENTO

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๐™‰๐˜ผ๐™๐˜ผฬ€’ ๐Ÿฎ๐Ÿฌ๐Ÿฎ๐Ÿญ, ๐™˜๐™–๐™ก๐™š๐™ฃ๐™™๐™–๐™ง๐™ž๐™ค ๐™™๐™ž๐™œ๐™ž๐™ฉ๐™–๐™ก๐™š ๐™™๐™š๐™ก๐™ก’๐™–๐™ซ๐™ซ๐™š๐™ฃ๐™ฉ๐™ค ๐™™๐™š๐™ก๐™ก๐™š ๐™ฉ๐™ง๐™–๐™™๐™ž๐™ฏ๐™ž๐™ค๐™ฃ๐™ž ๐™ฅ๐™ค๐™ฅ๐™ค๐™ก๐™–๐™ง๐™ž ๐™™๐™š๐™ก๐™ก๐™š ๐™ˆ๐™–๐™ง๐™˜๐™๐™š ๐™˜๐™š๐™ฃ๐™ฉ๐™ง๐™–๐™ก๐™ž ๐™˜๐™ค๐™ฃ ๐™‚๐™ž๐™ค๐™ซ๐™–๐™ฃ๐™ฃ๐™ž ๐™‚๐™ž๐™ฃ๐™ค๐™—๐™ž๐™ก๐™ž.

๐Ÿฎ๐Ÿต ๐—ก๐—ข๐—ฉ๐—˜๐— ๐—•๐—ฅ๐—˜ ๐Ÿฎ๐Ÿฌ๐Ÿฎ๐Ÿญ
ยซLโ€™ho fatta โ€˜na magnata de pulenda
e mรณโ€™ te fo sindรฌโ€™ come se canda:
ma per candร โ€™ la trippa me sse โ€˜llenda:
mitti su lu callaru e fanne โ€™nโ€™andra.ยป
La polenta era il cibo popolare piรน diffuso e su di esso esistevano molti canti, tra i quali questo stornello.

PRIMA DOMENICA DI AVVENTO

ACCENDIAMO LA CANDELA VIOLA DELLA PRIMA DOMENICA DI AVVENTO

INIZIA IL TEMPO DI AVVENTO๐Ÿ’ซ๐Ÿ™โœจscopriamone il significato

Lโ€™Avvento, nella liturgia cristiana, รจ uno dei tempi liturgici e viene inteso come lโ€™inizio dellโ€™anno liturgico e comprende le quattro domeniche dโ€™Avvento che precedono il Natale.

Lโ€™origine del tempo di Avvento in realtร  รจ tardiva: viene individuata tra il IV ed il VI secolo. La prima celebrazione del Natale a Roma, infatti, avviene nel 336 d.C. ed รจ proprio verso la fine del IV secolo che si riscontra in Gallia ed in Spagna un periodo di preparazione alla festa del Natale.

Solo a partire dal VII, si inizierร  perรฒ a parlare effettivamente di tempo di Avvento nelle quattro settimane con riferimento a Natale. Tale periodo verrร  chiamato tempus ante natale Domini (Tempo che precede la nascita del Signore) o tempus adventลซs Domini (tempo della venuta del Signore). Il primo a fissare le domeniche di Avvento per la Chiesa Occidentale in quattro feste, infatti, fu Papa Gregorio Magno. Piรน nello specifico, le quattro domeniche dโ€™Avvento stanno simbolicamente a rappresentare i quattromila anni, che gli uomini, secondo lโ€™interpretazione di allora, dovettero attendere per la venuta del Salvatore, dopo aver commesso il peccato originale.

Avvento significato: Qual รจ il significato teologico?

La parola Avvento deriva dal latino Adventus che significa โ€œvenutaโ€ anche se, nellโ€™accezione piรน diffusa, viene usata con il significato di โ€œattesaโ€.

Sul piano teologico, lโ€™Avvento scandisce il tempo liturgico di preparazione al Natale in cui si ricorda la prima venuta del Figlio di Dio tra gli uomini e contemporaneamente il tempo in cui, attraverso questo ricordo, lo spirito viene guidato allโ€™attesa della seconda venuta del Cristo alla fine dei tempi. Il tempo di Avvento ha quindi una doppia caratteristica.

Quando inizia lโ€™Avvento e comโ€™รจ scandito liturgicamente?

Inizio e Durata dellโ€™Avvento

Il tempo di Avvento, nel rito romano della Chiesa Cattolica, comincia dai primi vespri dellโ€™ultima domenica di novembre e termina prima dei primi vespri di Natale.

Lโ€™Avvento รจ caratterizzato da un duplice itinerario, domenicale e feriale, scandito dalla proclamazione della parola di Dio. Le letture del vangelo dellโ€™Avvento domenicale si riferiscono:

Alla venuta del Signore alla fine dei tempi โ€“ prima domenica di Avvento

A Giovanni Battista โ€“ seconda e terza domenica di Avvento

Agli antefatti che precedono la nascita di Cristo โ€“ quarta domenica di Avvento

Le prime letture, le letture dellโ€™Antico Testamento sono profezie sul Messia e sono tratte soprattutto dal libro di Isaia. Le letture dellโ€™Apostolo, quelle che vengono lette nella seconda e nella terza domenica, contengono perlopiรน Esortazioni e Annunci in armonia con il tempo di Avvento.

Per quanto concerne invece i giorni feriali in tempo di Avvento, si ha una duplice serie di letture: una allโ€™inizio dellโ€™Avvento fino al 16 dicembre e lโ€™altra dal 17 al 24 dicembre. Nella prima parte si legge il libro di Isaia, secondo lโ€™ordine del libro stesso. Dal giovedรฌ della seconda settimana, ossia dopo il 16, iniziano le letture sul vangelo di Giovanni Battista. In questo caso, la prima lettura รจ la continuazione del libro di Isaia o un altro testo scelto in riferimento al vangelo.

Infine, nellโ€™ultima settimana di Avvento prima di Natale si leggono brani del vangelo di Matteo (capitolo uno) e di Luca (capitolo uno).

Domeniche di Avvento

I nomi tradizionali delle domeniche di Avvento sono tratti dalle prime parole dellโ€™introito. Nelle prime tre settimane di Avvento derivano dal salmo 24/25, 79/80 e 84/85 e nella quarta dal libro di Isaia.

Le domeniche dellโ€™Avvento nel rito romano vengono cosรฌ denominate:

Prima domenica di Avvento: Ad te levavi (Ad te levavi animam meam)

Seconda domenica di Avvento: Populus Sion (Populus Sion, ecce Dominus veniet ad salvandas gentes)

Terza domenica di Avvento: Gaudete (Gaudete in Domino semper cioรจ โ€œRallegratevi nel Signore sempreโ€)

Quarta domenica di Avvento: Rorate (Rorate, coeli desuper et nubes pluant iustum).

In Avvento il colore dei parametri sacri del sacerdote รจ il viola, tranne la domenica della terza settimana di Avvento in cui facoltativamente possono essere indossati paramenti rosa. Questa domenica di Avvento infatti รจ chiamata Gaudete, a motivo dellโ€™antifona dโ€™ingresso della messa, che riporta un passo della Lettera ai Filippesi in cui Paolo invita alla gioia: โ€œRallegratevi sempre nel Signore: ve lo ripeto, rallegratevi, il Signore รจ vicinoโ€. Il carattere penitenziale dellโ€™Avvento รจ dunque stemperato dalla speranza della venuta gloriosa .

Lโ€™Avvento ambrosiano รจ diverso dal rito romano?

Lโ€™Avvento ambrosiano รจ molto diverso dallโ€™Avvento nel rito romano. Nel rito ambrosiano lโ€™Avvento dura sei settimane e non quattro come invece avviene nel rito romano. Inizia la prima domenica dopo il giorno di San Martino (11 novembre) e prevede sempre 6 domeniche. Quando il 24 dicembre cade di domenica, รจ prevista comunque la celebrazione di una domenica pre-natalizia. รˆ previsto, inoltre, il colore liturgico morello, tranne che per lโ€™ultima domenica, quella che viene chiamata dellโ€™Incarnazione, nella quale si usa il bianco.

Le domeniche nel rito ambrosiano, infine, sono cosรฌ suddivise:

Prima domenica di Avvento โ€“ Domenica della venuta del Signore

Seconda domenica di Avvento โ€“ Domenica dei Figli del Regno

Terza domenica di Avvento โ€“ Domenica delle profezie adempiute

Quarta domenica di Avvento โ€“ Domenica dellโ€™ingresso del Messia

Quinta domenica di Avvento โ€“ Domenica del precursore (San Giovanni Battista)

Sesta domenica di Avvento โ€“ Domenica dellโ€™Incarnazione

Avvento spiegazione per bambini

La prima cosa da spiegare ai bambini per portarli a comprendere il vero significato dellโ€™Avvento รจ che lโ€™Avvento รจ il periodo in cui si deve pregare per onorare la nascita di Gesรน. Successivamente, aiutandosi con la storia del vangelo, magari anche rappresentandola, con pupazzi, o con disegni, si potrebbero spiegare le quattro domeniche che precedono il Natale. Ogni domenica di Avvento ha un messaggio, con delle storie di vita reale, ed รจ quindi cosรฌ che si potrebbe semplificare il messaggio del vangelo per i bambini.

Inoltre, esistono anche tanti libri per bambini sulla storia dellโ€™Avvento, anche se potrebbe essere ancora piรน efficace aiutarsi con disegni e vignette per rappresentare i momenti piรน importanti del vangelo.

5 cose che ogni cristiano dovrebbe sapere sulla famosa corona dโ€™Avvento

Nel XVI sec. la corona dโ€™Avvento divenne il simbolo dellโ€™Avvento nelle case dei cristiani. Questa particolare corona รจ costituita da un grande anello fatto di fronde dโ€™abete (si usa anche il tasso o il pino, oppure lโ€™alloro), sospeso al soffitto con quattro nastri rossi che decorano la corona stessa, oppure collocata su un tavolo. Attorno alla corona sono fissate quattro candele, poste ad uguale distanza tra di loro. Le quattro candele rappresentano le quattro domeniche dโ€™Avvento e permettono al cristiano di riflettere nellโ€™oscuritร  causata dal peccato che acceca lโ€™uomo e lo allontana da Dio. Lโ€™accensione successiva delle candele, inoltre, indica il progressivo avvicinarsi al Natale di Gesรน.

Tratto da radio Maria

Buon cammino di Avvento

IL MIO LAVORO ALLโ€™UNCINETTO IERI OGGI DOMANIโ€ฆโ€ฆ.

Domani con i puntiniโ€ฆ.potrei cominciare a metterci il punto interrogativo, chissร , con lโ€™aria che tira ogni minuto รจ buono per lasciare questa terra che comincia a starmi stretta e difficile da percorrere!

Io ci provo ad andare avanti senza pensarci, mi immergo in mille cose da fare, troppe da lasciare poco tempo al riposo. Farรฒ bene o farรฒ male? Chi lo sa? Intanto penso al Natale, a mettere le mie mani su lavoretti fatti con il mio vecchio ed amato uncinetto, mia passione fin dallโ€™infanzia.

Piccole stelle di Natale vanno avanti, le finirรฒ e deciderรฒ come usarle. Ve lo farรฒ sapere.

Intanto vi mostro le foto.

Buona vita, buon lavoro allโ€™uncinetto ieri, oggi e domani? Dio ci penserร  ๐Ÿ˜ญโค๏ธ

IL MIO LAVORO ALLโ€™UNCINETTO IERI OGGI E DOMANIโ€ฆโ€ฆ.

Eccoci arrivati a trascorrere un altro tempo dellโ€™Avvento sempre se Dio vorrร .

Nonostante tutto fra alti e bassi, forse ce la faremo a festeggiare la nascita di Gesรน senza tante restrizioni e con tutti i nostri familiari.

La nostra tavola del giorno di Natale noi da sempre, cerchiamo di renderla piรน bella e personale con decorazioni natalizie fatte con quello che troviamo nel nostro orto giardino scapigliato, pigne, rami di abete e foglie autunnali, tutto messo in evidenza con qualche lavoro allโ€™uncinetto fatto da me.

Lโ€™anno scorso in tempi duri e ristretti, non ci siamo persi dโ€™animo e la nostra tavola era bella e colorata come ci piace.

Una fascia colorata fatta ad uncinetto correva lungo la tovaglia, le tazzine verdi da tรจ di vecchio stampo, facevamo da porta piantine grasse perenni e peperoncini, stelle ed alberelli come segnaposto fatte di pasta di sale. Tutto senza spendere tanti soldi e con la soddisfazione alla fine di avere cose personali ed esclusive!

Per questโ€™anno i lavori natalizi sono in corso!

A presto!

Buona vita, buon lavoro allโ€™uncinetto ieri oggi e domaniโ€ฆ..โค๏ธ๐Ÿ˜ญ

Tanti quadratini colorati per il runner
Tazze di cinquanta anni fa e peperoncini piccanti

Panettone con lievito madre

รˆ una grande fatica, cโ€™รจ da ammetterlo, facciamo tanti rinfreschi ad Assuntino, poi ordiniamo in fila tutti gli ingredienti, la sera prima di andare a dormire, facciamo il primo impasto. La mattina non รจ ancora triplicato ed aspettiamo pazientemente che ci arrivi, pronto subito il secondo impastiamo ed in fila mettiamo tutto il resto. Lasciamo riposare, niente stampi per panettoni, purtroppo nemmeno questโ€™anno nei supermercati del nostro piccolo centro, non cโ€™รจ stata nemmeno lโ€™ombra dei pirottini per poter matterci i nostri lavori! Pazienza, lasciamo che crescano negli stampi da โ€œcrรฉscia de Pasquaโ€, tanto Natale e Pasqua sono tuttโ€™una di festa. Considerazioni finali, i panettoni sono buoni, morbidi e leggeri come una piuma, ma potevano essere piรน sfogliati. Non interessa piรน di tanto a noi che di buona volontร  ce ne abbiamo messa tanta!

Comunque questa ricetta si puรฒ fare senza tante difficoltร  ed รจ molto meno complicata delle altre fatte con lievito madre.

Calendario di Avvento

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๐—ก๐—”๐—ง๐—”ฬ€’ ๐Ÿฎ๐Ÿฌ๐Ÿฎ๐Ÿฌ, ๐™˜๐™–๐™ก๐™š๐™ฃ๐™™๐™–๐™ง๐™ž๐™ค ๐™™๐™ž๐™œ๐™ž๐™ฉ๐™–๐™ก๐™š ๐™™๐™š๐™ก๐™ก’๐™–๐™ซ๐™ซ๐™š๐™ฃ๐™ฉ๐™ค ๐™™๐™š๐™ก๐™ก๐™š ๐™ฉ๐™ง๐™–๐™™๐™ž๐™ฏ๐™ž๐™ค๐™ฃ๐™ž ๐™ฅ๐™ค๐™ฅ๐™ค๐™ก๐™–๐™ง๐™ž ๐™™๐™š๐™ก๐™ก๐™š ๐™ˆ๐™–๐™ง๐™˜๐™๐™š ๐™˜๐™š๐™ฃ๐™ฉ๐™ง๐™–๐™ก๐™ž ๐™˜๐™ค๐™ฃ ๐™‚๐™ž๐™ค๐™ซ๐™–๐™ฃ๐™ฃ๐™ž ๐™‚๐™ž๐™ฃ๐™ค๐™—๐™ž๐™ก๐™ž.

๐Ÿฎ๐Ÿฑ ๐——๐—œ๐—–๐—˜๐— ๐—•๐—ฅ๐—˜ ๐Ÿฎ๐Ÿฌ๐Ÿฎ๐Ÿฌ – ๐—ก๐—ฎ๐˜๐—ฎ๐—น๐—ฒ ๐—ฑ๐—ถ ๐—š๐—ฒ๐˜€๐˜‚ฬ€

Componimento di Giovanni Ginobili, primo classificato nel concorso โ€œNatale 1967โ€ indetto dallโ€™Enal Provinciale di Macerata.

ยซNatร โ€™ ssandu, te vramo commโ€™allรณra

quannโ€™ero ciucu. Sai? non vรฉco llโ€™ora

che โ€˜rrighi, anghi de nรฉโ€™ tuttu โ€™ngappatu.

E vvรฉchju soโ€™ โ€ฆ Ci-ร gghio condate llโ€™oreโ€ฆ

Oh, lo passato no, none no mmรฒre!

รˆ li falรฒ de la โ€œVinutaโ€ sanda

che mme rrecรฒrda tutta, tutta quanda

la vita de โ€™na โ€˜รฒ, de picculรฌttu

quanno, โ€˜ccando llโ€™arรฒla, zittu zittu

โ€˜scordร o a โ€˜rrรฉcchje tise, mamma mia

che de la Sanda Nร sceta dicia.

Che mmeraรฉje!!!; llโ€™agiuli, li candi,

le vรจstie che sse parlaโ€ฆ, eppรณ li piandi

che ffa lu vรฒโ€™; lu pรฒru somarรฉllu

che sse โ€˜gnenรฒcchjaโ€ฆ, pare de vedรฉllu.

E le fondane che le vutta mรจle,

llโ€™arbiri che fiuscieโ€ฆ; non adรจle

cรณse de paradisu che tte โ€˜nganda?

– Questo โ€˜ccombagna la Nร sceta sanda –

dicia la matre mia. E io ner core

le tengo comme cรณse de valore.

E โ€˜gni annu che โ€˜sti dรฌ le rpรฉnzo angรณra:

e ssรฒโ€™ bbiatu, commโ€™adรจro allora.ยป

Calendario di Avvento

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๐—ก๐—”๐—ง๐—”ฬ€’ ๐Ÿฎ๐Ÿฌ๐Ÿฎ๐Ÿฌ, ๐™˜๐™–๐™ก๐™š๐™ฃ๐™™๐™–๐™ง๐™ž๐™ค ๐™™๐™ž๐™œ๐™ž๐™ฉ๐™–๐™ก๐™š ๐™™๐™š๐™ก๐™ก’๐™–๐™ซ๐™ซ๐™š๐™ฃ๐™ฉ๐™ค ๐™™๐™š๐™ก๐™ก๐™š ๐™ฉ๐™ง๐™–๐™™๐™ž๐™ฏ๐™ž๐™ค๐™ฃ๐™ž ๐™ฅ๐™ค๐™ฅ๐™ค๐™ก๐™–๐™ง๐™ž ๐™™๐™š๐™ก๐™ก๐™š ๐™ˆ๐™–๐™ง๐™˜๐™๐™š ๐™˜๐™š๐™ฃ๐™ฉ๐™ง๐™–๐™ก๐™ž ๐™˜๐™ค๐™ฃ ๐™‚๐™ž๐™ค๐™ซ๐™–๐™ฃ๐™ฃ๐™ž ๐™‚๐™ž๐™ฃ๐™ค๐™—๐™ž๐™ก๐™ž.

๐Ÿฎ๐Ÿฏ ๐——๐—œ๐—–๐—˜๐— ๐—•๐—ฅ๐—˜ ๐Ÿฎ๐Ÿฌ๐Ÿฎ๐Ÿฌ – ๐—ฆ๐—ฎ๐—ป๐˜๐—ฎ ๐—ฉ๐—ถ๐˜๐˜๐—ผ๐—ฟ๐—ถ๐—ฎ

La notte di Natale, nel momento in cui nasce il Redentore, usanza vuole che gli animali parlino, il somarello pieghi le ginocchia, il bue pianga, il gallo, col suo ยซchicciricchรฌยป annunci chโ€™รจ nato Gesรน; ma nessun uomo potrร  mai osare di ascoltare il loro linguaggio poichรจ morirebbe allโ€™istante, o sarebbe ucciso dalle stesse bestie.

Calendario di Avvento

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๐—ก๐—”๐—ง๐—”ฬ€’ ๐Ÿฎ๐Ÿฌ๐Ÿฎ๐Ÿฌ, ๐™˜๐™–๐™ก๐™š๐™ฃ๐™™๐™–๐™ง๐™ž๐™ค ๐™™๐™ž๐™œ๐™ž๐™ฉ๐™–๐™ก๐™š ๐™™๐™š๐™ก๐™ก’๐™–๐™ซ๐™ซ๐™š๐™ฃ๐™ฉ๐™ค ๐™™๐™š๐™ก๐™ก๐™š ๐™ฉ๐™ง๐™–๐™™๐™ž๐™ฏ๐™ž๐™ค๐™ฃ๐™ž ๐™ฅ๐™ค๐™ฅ๐™ค๐™ก๐™–๐™ง๐™ž ๐™™๐™š๐™ก๐™ก๐™š ๐™ˆ๐™–๐™ง๐™˜๐™๐™š ๐™˜๐™š๐™ฃ๐™ฉ๐™ง๐™–๐™ก๐™ž ๐™˜๐™ค๐™ฃ ๐™‚๐™ž๐™ค๐™ซ๐™–๐™ฃ๐™ฃ๐™ž ๐™‚๐™ž๐™ฃ๐™ค๐™—๐™ž๐™ก๐™ž.

๐Ÿฎ๐Ÿฎ ๐——๐—œ๐—–๐—˜๐— ๐—•๐—ฅ๐—˜ ๐Ÿฎ๐Ÿฌ๐Ÿฎ๐Ÿฌ – ๐—ฆ๐—ฎ๐—ป๐˜๐—ฎ ๐—™๐—ฟ๐—ฎ๐—ป๐—ฐ๐—ฒ๐˜€๐—ฐ๐—ฎ ๐—–๐—ฎ๐—ฏ๐—ฟ๐—ถ๐—ป๐—ถ

I fidanzati campagnoli, nella vigilia di natale, solevano indicare un parente, o in mancanza, un amico per recare alle fidanzate doni natalizi. Colui o colei che aveva tale incarico si diceva che ยซfacรฌa lu somaruยป o se donna ยซfacรฌa la somaraยป.

Ravioli di pecorino fresco ricotta noci e radicchio rosso allโ€™ aceto balsamico di Modena e yogurt bianco greco

Ci siamo quasi a Natale, il tempo per fare la spesa ce n’รจ poco, anche per le restrizioni, quindi noi abbiamo fatto scorta di tutto……vedremo cosa cucineremo con quello che giร  รจ in dispensa. C’รจ una grande forma di pecorino fresco di Norcia, lasciarla lรฌ senza consumarlo rischierebbe una brutta fine perchรฉ potrebbe ammuffire. Qualche fetta la stiamo mangiando, ma รจ necessario finirla in fretta.

Farci una pasta fresca ripiena, ravioli o cannelloni sono sicura che sarร  una buona idea. Magari li congelerรฒ ed avrรฒ una preparazione giร  pronta, per le feste natalizie. La scelta cade sui ravioli, ma non ci sarร  solo il pecorino fresco di Norcia, ma anche la ricotta, le noci ed il radicchio rosso. Vi racconto la preparazione e come sarร  il condimento per il quale non c’รจ bisogno di fare nessun sugo.

Per i ravioli facciamo la pasta fresca con le uova e la farina o 00 o 0, possiamo anche fare metร  e metร , in questo impasto c’รจ un ingrediente particolare, un goccio di vino cotto, questo darร  un aroma dolce e fruttato ed il ripieno dei ravioli sarร  esaltato. Impastiamo come facciamo di solito tutto, quando la pasta sarร  lucida e soda, lasciamo che si riposi coperta da una ciotola. Nel frattempo prepariamo il ripieno per i ravioli.

Tagliamo a piccoli cubetti il pecorino fresco, mescoliamoli ad una certa quantitร  di ricotta di pecora o quella che piรน ci piace, uniamo le noci tritate, il radicchio rosso tritato anch’esso, il parmigiano reggiano, la buccia di limone e la noce moscata, mescoliamo ed uniamo uno o due uova di galline felici o puttane (quelle del supermercato). Riprendiamo la pasta e la tiriamo con la macchinetta, prima in uno strato spesso poi in quello piรน sottile. Questo strato dipende dal rullo della vostra macchinetta. Facciamo una striscia alla volta, con un cucchiaio mettiamoci sopra il ripieno, richiudiamo la pasta sopra e con la rotella facciamo i ravioli. Finiamoli tutti e prepariamo il condimento.

Nella padella mettiamo una noce di burro, accendiamo il gas, uniamo lo yogurt bianco greco, la quantitร  dipende da quanti ravioli abbiamo fatto, regoliamoci, lasciamoli sciogliere insieme, aggiungendo un cucchiaio di maizena sciolta in mezzo bicchiere di latte freddo, mescoliamo bene per ottenere una crema omogenea, uniamo il parmigiano reggiano ed in fine l’aceto balsamico di Modena, anche con questo regoliamoci a nostro piacere. Spegniamo il gas e mettiamo a cuocere i ravioli in acqua bollente salata. Mescoliamo, lasciandoli cuocere, accendiamo la fiamma della padella con il condimento, scoliamo i ravioli e saltiamoli mescolando bene per far assorbire tutta la salsa di yogurt bianco greco ed aceto balsamico di Modena, aggiungiamo dell’acqua di cottura dei ravioli per tenerli cremosi. Serviamoli con noci tritate e foglie di radicchio rosso.

Questo piatto รจ sicuramente ottimo e pieno di sapori adatto ad un pranzo importante di festa.

Buona vita, buoni ravioli di pecorino fresco all’aceto balsamico di Modena โค๏ธ