Cucina in fiore e frutti

Ci siamo con la primavera, l’aria è tiepida ed il sole compie archi sempre più alti verso l’orizzonte man mano, che si avvicina la stagione estiva.

Le giornate si allungano ed i prati si tappezzano di minuscoli boccioli di violette e di margheritine.

Germogli di asparago nascosti fra i cespugli di rose che rimarrebbero lì se non mi accorgessi che mi pungono mentre cercho sfoltire e di dare luce alla regina dei fiori.

Lo squisito ortaggio tipico di questa stagione, non è altro che un germoglio dell’Asparagus officinalis, una pianta che può anche crescere spontanea nelle radure boschive e in mezzo alle fratte delle strade di campagna. Non per niente in alcune zone d’Italia sopravvive ancora l’usanza di “andar per asparagi selvatici”, in marzo-aprile.

Gli asparagi selvatici, sono lungi e sottili, non c’è n’è una gran quantità, ma basta un mazzetto per preparare qualcosa di buono.

Allora ritorno in casa con un piccolo bottino, prima però approfitto per raccogliere anche un mazzetto di violette che serviranno per profumare e decorare il piatto.

Ci sono le chitarrine all’uovo fatte in casa che aspettano di essere preparate in qualche modo e mi basta poco per sapere come le utilizzerò.

Prendo gli asparagi, li lavo, li taglio a pezzetti, li metto in padella con alcune foglioline di cipollina fresca, li lascio cuocere unisco l’acqua delle chitarrine che stanno cuocendo, finisco la cottura unendo erbe aromatiche fra le quali c’è anche la menta.

Frullo gli asparagi con il parmigiano, lo yogurt bianco greco ed un po’ di olio extravergine di oliva. Rimetto la crema nella padella dove hanno cotto, scolo le chitarrine e le faccio insaporire nella padella con la crema di asparagi selvatici, unisco un po’ dell’acqua della pasta, un altro po’ di parmigiano reggiano e buccia di limone. Metto nei piatti insieme alle violette.

Buona vita, buone chitarrine agli asparagi selvatici e violette ❤️

Baccalà al latte e cannella con pinoli

Oggi ho raccontato le mezze maniche con crema di baccalà alla cannella e pinoli ricetta di mia madre, che però non aggiungeva i pinoli, stasera vi mostro il baccalà al forno di mia madre!

Buonissimo è il baccalà fatto al forno, in questo modo!

Ho messo nella pirofila l’olio extravergine di oliva, i filetti di baccalà, niente sale, perché è molto saporito, il latte, quel tanto che è servito per coprire il fondo del piatto, ho coperto i filetti con il pane grattugiato tostato mescolato alla cannella ed ho aggiunto i pinoli. Ho messo a cuocere in forno a 180 gradi per 20 minuti!

Buonissimo, credetemi e poi la conferma me l’ha data stasera l’ intenditore di casa, tornato finalmente!

Buona vita, buon baccalà alla cannella e pinoli ❤️

Il cammino di quaresima continua!

A presto!

Diario alimentare di quaresima ( mezze maniche con crema di baccalà alla cannella e pinoli)

A mia madre piaceva molto la cannella nei piatti salati, quando preparava i ravioli con la ricotta, una parte li condiva con il suo sugo di carne ed un’altra con burro, parmigiano reggiano e cannella.

Noi le somigliamo molto nei gusti, ed è importante per noi mantenere nei nostri pasti quotidiani la sua tradizione e ricordare sempre, fino all’ultimo istante della nostra vita.

Uno di questi piatti era il baccalà al forno con latte, olio extravergine di oliva, parmigiano reggiano e cannella. Un bel ricordo è quando ancora giovane sposa, senza tanta esperienza, questo piatto lo preparavo nella piccola cucina della mia casa di bambole, casa che non dimenticherò mai.

Ecco nel ricordo di tutto, oggi tornata a casa tardi, davanti al baccalà che aspettava di essere cucinato, l’idea come capita sempre allora di pranzo, è arrivata.

E adesso vi racconto il piatto con anche la memoria di mia madre!

Mettiamo a cuocere piccoli pezzi di baccalà nella padella con olio extravergine di oliva, lasciamo insaporire ed asciugare un po’, uniamo il latte, poco o niente sale perché è già salato di se, ed un cucchiaino di maizena sciolta in una tazzina da caffè con l’acqua fredda ed uniamo la cannella. Mescoliamo per mantecare bene il tutto.

Intanto mettiamo a tostare il pane grattugiato per pochi minuti, poi i pinoli. Io faccio tutto a microonde perché ci vuole meno tempo, basta premere il tasto jet start, e dare qualche secondo.

Mettiamo a cuocere le mezze maniche che scoliamo appena poco prima di finire la cottura, le versiamo nella crema di baccalà, mescolando uniamo il pane grattugiato tostato, il parmigiano reggiano ed i pinoli.

Un’altra spolverata di cannella la mettiamo sopra ad ogni piatto singolo!

Buona per davvero e veloce!

Buona vita, buone mezze maniche alla crema di baccalà e pinoli ❤️

Il cammino di quaresima continua…..

Diario alimentare di quaresima (tortino di sarde, patate, finocchi e carote)

È mercoledì di quaresima, noi seguiamo la tradizione cristiana di mangiare di magro come il venerdì.

Per oggi abbiamo preparato un tortino di sarde con verdure di stagione.

È un piatto sostanzioso e completo.

Questa è la nostra preparazione.

Abbiamo pulito le sarde, le abbiamo messe ad insaporire per mezz’ora con olio extravergine di oliva, sale ed erbe aromatiche, noi non usiamo l’aglio ma a chi piace, lo può mettere.

Abbiamo tagliato le verdure a fette sottili mettendole in una pirofila unta con un filo di olio extravergine di oliva, erbe aromatiche, vino bianco e sale, abbiamo sistemato sopra le sarde con un altro po’ di vino bianco, ed infine ancora le verdure con tutti gli stessi odori.

Abbiamo messo a cuocere a 180 gradi fino a quando le verdure si sono presentate belle croccanti.

Provatelo che non ve ne pentirete!

Buona vita, buon tortino di sarde con patate, finocchi e carote ❤️

Il cammino e il diario alimentare di quaresima proseguono!

A presto!

Diario alimentare di quaresima (rotolo di tonno cavoli, zucca e fagioli cannellini con emmentaler)

Per stasera un rotolo di tonno e fagioli con formaggio emmentaler cotto al forno buonissimo e diverso da servire condito con una olio extravergine di oliva profumato di limone e senape dolce!

Per la sua preparazione, facciamo cuocere il cavolo e la zucca in acqua bollente, li scoliamo e li passiamo sotto l’acqua fredda di rubinetto, li strizziamo bene per togliere tutta l’acqua, versiamoli in una ciotola, uniamo un barattolo di fagioli cannellini scolati e sciacquati, una scatola di tonno sgocciolato e lavoriamo con la forchetta, uniamo cubetti di emmentaler, erbe aromatiche come timo e prezzemolo, un uovo o due, parmigiano reggiano ed un po’ di pane grattugiato quello che serve per ottenere un impasto morbido ma consistente.

Versiamo il composto sopra un foglio di carta forno, mettiamo un filo di olio extravergine e con le mani lavoriamo per ottenere un rotolo, cercando di compattarlo bene. Chiudiamo a caramella e leghiamo come un salame.

Mettiamo il rotolo in uno stampo da plum-cake con un goccio di vino bianco ed inforniamo a 180 statico per un’ora, girandolo ogni tanto. Avremo la cottura quando vediamo la carta forno colorarsi in ogni parte. Spegniamo il forno e lasciamo freddare.

Una volta freddo, togliamo la carta e tagliamo il rotolo a fette spesse, sbattiamo l’olio extravergine di oliva con il succo del limone, la senape e l’aceto di mele e versiamo sopra.

Serviamo con una insalata mista!

Questo rotolo sarà buono anche per mangiarlo nei giorni di venerdì di quaresima e non solo!

Buona vita, buon rotolo di tonno e fagioli cannellini al profumo di limone e senape ❤️

Diario alimentare di quaresima (pappardelle con il cinghiale al salmì)

La domenica anche se è tempo di quaresima, si prepara sempre una pasta fresca all’uovo, o in brodo o asciutta.

Per oggi abbiamo preparato le pappardelle con il cinghiale al salmì.

Un piatto abbastanza laborioso ma che alla fine da molta soddisfazione quando viene portato in tavola.

Il cinghiale ha bisogno di essere tenuto a bagno con un buon vino rosso corposo, al quale di uniscono sedano, carote, cipolla, timo, alloro, rosmarino e salvia, bacche di ginepro, pepe nero e chiodi di garofano.

Una notte di marinatura e la mattina, si scola dal liquido, si mette a perdere l’acqua in una pentola, unendo aceto cambiandolo più volte per togliere il gusto e l’odore di selvatico del cinghiale.

Una volta fatta questa operazione, si fa rosolare con olio extravergine di oliva, insieme alla carne macinata ed alcuno osso di manzo, si uniscono gli odori del vino, il quale va buttato. Una volta ben rosolato, si sfuma con il brandy o con il vino cotto come facciamo noi.

Si finisce la cottura unendo il brodo fatto con le ossa del manzo fatto a parte. La cottura è abbastanza lunga per il tipo di carne.

A parte si cuociono le pappardelle tagliate molto più larghe delle tagliatelle ed una volta scolate, si condiscono generosamente con il sugo di cinghiale ed abbondante parmigiano reggiano.

Buon cammino di quaresima!

Buona vita, buone pappardelle con il cinghiale al salmì ❤️

Tempo di Pasqua a Petriolo

Tempo di Pasqua a Petriolo, pillole di tradizioni popolari pasquali nel paese di Giovanni Ginobili

Li caciù’ có’ la faétta

In occasione della Pasqua si usava, tra gli altri dolci, fare li caciù’ có’ la faétta, cioè i calcioni alla fava. Nel tempo che fu, a Petriolo come in molti altri paesi del circondario, s’usava farli ogni domenica e venivano venduti per le vie del centro addirittura fino a tutta l’estate. Questa che segue è la ricetta tradizionale di Petriolo: si tengono a bagno le fave per qualche giorno, la sera prima di fare li caciù’ si sbucciano e si mettono di nuovo a bagno; alla mattina seguente si fanno bollire con un po’ di alloro fino a farle diventare purè. Quando il purè è cotto lo si passa su un setaccio per evitare che sia granelloso. E questa è la faétta. Si prepara poi la sfoglia con uovo, come per la pasta in casa, la si taglia in forme rotonde del diametro di circa dieci centimetri e nel mezzo si mette un cucchiaio di faétta, poi si chiudono come a semicerchio e, in abbondante strutto, si friggono.

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Se volete qui trovate le ricette 👇

https://farinaefiore.com/2020/02/24/li-caciu-co-la-faetta-3

Buona vita, buon tempo di Pasqua a Petriolo e non solo ❤️

Diario alimentare di quaresima (cannelloni di verdure)

Se avanza la pasta fresca all’uovo, mica si può buttare, è utile per fare un buon primo piatto sano e saporito.

L’idea arriva quando hai tanta verdura di stagione che è al fresco ed aspetta di essere consumata.

Prendi il cavolfiore, la lattuga, due foglie di cavolo nero ed un finocchio. Sbollentali, scolali, tagliali sottili sottili, condiscili con olio extravergine di oliva, erbe aromatiche, sale e rendi tutto cremoso con la besciamella allo yogurt bianco greco che fai tu, mettici la buccia di limone ed il parmigiano reggiano. Metti a bollire la pasta fresca all’uovo tagliata a quadrati, stendili sopra ad una bianca tovaglia per farli asciugare, mettici sopra una fettina di prosciutto cotto e le verdure cremose, chiudi ogni foglio ripieno e mettici sopra ancora un po’ di besciamella, metti a gratinare e sforna la delizia.

Buono, può essere un piatto preparato e congelato per le prossime feste pasquali! No???? Io dico di sì magari cambiando verdure o salume! A noi ci sta bene!

Buona vita, buon cammino di quaresima con i cannelloni di verdure ❤️

Pasqua a casa nostra (3 marzo 2019)

Era il 2019, eravamo liberi e sereni, potevamo fare e dire quel che ci pareva. Mai avremmo pensato a questa maledetta pandemia che ci sta facendo perdere ogni speranza!

Però c’è la voglia di lottare e continuare a vivere e magari a pensare alla tavola di Pasqua.

2019- 3 marzo

Io ho una certa età e mi ricordo che una volta in un pranzo di festa, venivano preparate per antipasto le tartine, molte tartine e di ogni tipo. Si usavano i cracker e il pane a cassetta, venivano prima spalmati di burro per evitare che ciò che c’era sopra inumidisse il pane. Poi si decoravano con mousse o paté di tonno, sott’aceti e carciofini. Se volete la ricetta del pane a cassetta la trovate qui 👇

https://farinaefiore.com/2021/03/03/pane-a-cassetta-per-tartine/

Non si usa più ora questo tipo di antipasto, ma io trovo che invece sia ancora buono e soprattutto stuzzicoso!!!

Antica??? Può darsi!! Ma me ne faccio un baffo!

Ah, c’è anche la “crescia de cascio “ di Pasqua che viene gustata con ciausculo il salame spalmabile marchigiano!

Ho dimenticato il povero Cocò che invece ha preparato agnello e stinco con patate!

Signori, oggi è tornato il figliol prodigo ed è stata un’occasione speciale!

La vita è adesso!!

Buona vita, buon proseguimento di quaresima ❤️