Autore: sunusaix

Guscio di albicocche e mandorle

Guscio perché è un involucro di pasta leggera che racchiude sempre una frutta o una marmellata o una verdura. La chiamano galette in francese, ma noi che siamo italiani e per di più nati e cresciuti in uno sperduto paese della provincia di macerata, preferiamo scrivere come parliamo. Semplice e alla buona!

Per il guscio ci vogliono le albicocche di quelle buone magari del nostro frutteto, noi le avevamo fino all’anno scorso ed erano speciali, dolcissime e dal sapore vanigliato. Quest’anno i nostri alberi non hanno nemmeno fiorito, forse erano avviliti ed impauriti come noi per la pandemia di coronavirus.

Quindi le abbiamo comprate ma fanno pena, aspre e senza sapore, nemmeno lo zucchero messo di più le ha addolcite, abbiamo messo una mela per togliere la loro asprezza. Allora cerchiamo di usare delle buone albicocche, forse da qualche amico di campagna le potremo trovare.

Il guscio lo facciamo così!

Ingredienti

400 grammi di albicocche

Una mela per addolcire le albicocche

100 grammi di zucchero di canna

250 grammi di farina bianca o integrale o semi integrale

80 grammi di burro

Tre o quattro cucchiai di latte

Un uovo un cucchiaino di lievito per dolci

Vaniglia

Una manciata di mandorle tagliate grossolanamente, lasciamoci la buccia che ci fa bene, l’essenziale è lavarle bene e farle asciugare in forno o nel pentolino.

Preparazione

Apriamo a metà le albicocche, quattro le teniamo da parte, le altre le mettiamo a cuocere insieme alla mela a pezzetti, con metà dello zucchero e poca acqua nel forno a microonde o in un pentolino, uniamo la vaniglia o la cannella o la menta. Lavoriamo la farina con il lievito ed il burro a temperatura, uniamo lo zucchero di canna, il latte quanto ne serve per ottenere un impasto morbido. Stendiamo la pasta sopra uno stampo di 24 centimetri foderato di carta forno, mettiamo sopra un po’ di mandorle e le albicocche cotte in purea, ripieghiamo i bordi, decoriamo con le quattro albicocche tenute da parte, spennelliamo con un uovo tutto il cerchio e spargiamo di mandorle. Mettiamo a cuocere a 200 gradi per 30/35 minuti. Regoliamoci toccando il bordo che essere croccante ed asciutto.

Spegniamo e serviamo il guscio freddo. Questo torta guscio può essere fatta con ogni tipo di frutta.

Buona vita, buon guscio di albicocche e mandorle ❤️

Gnocchi di pollo al pomodoro profumati di menta

Quanto non mi piaccia la carne, è risaputo, però un buon brodo fatto con il pollo non lo disdegno. Il tempo di questi giorni non è proprio bello, piove spesso e la temperatura è bassina specialmente la sera. Una buona tazza di brodo di pollo rimette a posto corpo ed anima. Il brodo è finito, è rimasto il pollo, una volta lo mangi appena cotto, caldo, caldo, metti un po’ di olio extravergine di oliva, aceto, erbe aromatiche e via. Ma se ci avanza?

Mi sta proprio sulle scatole il pollo freddo, che ci faccio?

È quasi l’ora di pranzo, l’idea? Forse più di una…..niente polpette, polpettoni, basta secondi. Trasformo il pollo in gnocchi.

Metto a cuocere le patate a fettine con un filo di acqua a microonde, le patate in questo modo sono più asciutte, però se avete paura, fatelo nella pentola, sono più di trent’anni che uso questo tipo di forno, come vedete sono ancora qui a rompere!!!

Una volta cotte le patate, le schiaccio con la forchetta, mai frullarle, tutt’al più passate con lo schiaccia patate, frullo il pollo che lo mescolo alle tre patate, unisco due uova di galline felici, parmigiano, noce moscata, menta, sale, tre cucchiai di farina e pane grattugiato quanto ne serve per ottenere un composto né troppo duro, né troppo morbido, regoliamoci. Mescolo bene e formo con le mani gli gnocchi. Mano a mano che li formo, li metto sopra un pezzo di carta forno infarinato, faccio il sugo con i pomodori a cubetti, ci sono quelli datterini della Mutti ottimi e per niente acidi. Metto il burro però per cuocerli, restano più saporiti. Il sugo ognuno lo può fare a modo suo, o con la cipolla o con l’aglio, io non metto niente perché mi risultano indigesti tutti e due, a me piacciono solo le erbe aromatiche, timo, maggiorana, erba cipollina e menta.

Metto a cuocere nell’acqua bollente salata gli gnocchi che scolo subito perché potrebbero sfaldarsi, li ripasso velocemente nel sugo insieme al parmigiano reggiano e porto subito in tavola.

Questo piatto è abbastanza sostanzioso per i tanti ingredienti che ci sono quindi se non siete dei mangioni, potrebbe essere un pasto completo! Mettiamoci un po’ di verdura e stiamo a posto!

A noi questi gnocchi sono piaciuti molto, credo che anche passati leggermente al forno gratinati, sarebbero pure più buoni!

Buona vita, buoni gnocchi di patate e pollo al pomodoro ❤️

Torta di mele al pan di zenzero

Ci siamo, battuto il nemico mondiale, ogni luogo si illumina e ogni casa ha il suo profumo di cose buone. Spezie agrumi cioccolato e farine nuove frutto della stagione appena passata.

È Natale, e la torta di mele pan di zenzero è pronta! Sogno o son desta?

Allora, lavoriamo tre uova di galline felici, pure loro smetteranno di esserlo, con poco zucchero, solo 100 grammi, uniamo 100 grammi di latte, 60 grammi di olio di girasole, buccia di limone, zenzero, cannella, noce moscata e chiodi di garofano, 150 grammi di farina 1 e 50 grammi di noci e nocciole tritate finemente ed infine una bustina di lievito per dolci. Mettiamo sopra la superficie, tre etti di mele tagliate a fettine e cuociamo a 180 per 30/35 minuti.

Spolveriamo di zucchero a velo e portiamola in tavola 🌹

Qui cari amici, non c’è più nessuno che ci dica la verità, la scienza battuta, il virus sembra non volerci abbandonare, ci sono tristezza, avvilimento, il futuro incerto.

Impotenti, aspettiamo non so cosa!

Dio ci protegga e ci aiuti!

Intanto anche se Natale sembra tanto lontano, questo buonissimo dolce si può fare anche con le spezie del periodo natalizio!

Buona vita, buona torta di mele al pan di zenzero ❤️

Ravioli con fiori di zucchine yogurt bianco greco stracchino e ricotta ai pomodorini

Quasi fino all’alba sveglia ad aspettare una telefonata da mio figlio che non chiama entro l’ora stabilita da lui dopo essere stato a cena con i suoi amici. Alle otto poco più mi dice che appena arrivato a casa, mi chiama. Passano le ore, fino all’una passata nessuna risposta ai miei messaggi e nessuna telefonata. Per il mio carattere apprensivo penso molte cose brutte. Anche per questo tempo ancora di coronavirus, l’idea che mi fa gelare il sangue, è che sia finito all’ospedale. Solo e lontano, muoio di paura. A quasi le due, mi risponde che sta arrivando a casa e si trova a pochi chilometri da noi. Lui è in Umbria e partire così di notte è un po’ strano. Poteva aspettare la mattina! Comunque mi sento sollevata e tutta la mia paura se ne va insieme al sonno. Sono le due e tre quarti, mio figlio è finalmente a casa e cerco di chiudere gli occhi. Tanto è domenica posso dormire di più!

Mi alzo, faccio le mie solite cose mattiniere, penso al pranzo ed al primo piatto da cucinare.

Dentro il cestino ci sono i primi fiori di zucchine maschi e femmine e due piccole zucchine, penso….che ci posso fare con questa misera quantità?

Le lavo, le faccio a pezzetti e le metto in padella con olio extravergine di oliva, un po’ di cipolla, poco perché a me da fastidio ed una volta cotte le faccio raffreddare. Ma le mie idee nella mia testa nascono sotto…..mano, mi basta stare davanti al mio banco di lavoro…….prendo la ricotta, lo yogurt bianco greco appena fatto caldo, caldo, lo stracchino, il parmigiano reggiano, buccia di limone e noce moscata, rompo dentro due uova di galline felici, sì, perché vengono allevate in una terra bella, ampia e solare, mescolo il tutto anche i fiori e le zucchine, ho pronto un buonissimo ripieno per fare i ravioli.

Faccio la pasta fresca con le uova, semola rimacinata di grano duro e di farina 00, la lascio riposare e vado a fare le mie altre solite faccende.

Nel frattempo preparo il sugo con i pomodorini datterini, con un po’ di burro e qui ci vuole……quanno ce vo, ce vo, il burro rende meno aspro il sugo di pomodoro, ma aggiungo anche un po’ di olio extravergine di oliva, le croste di parmigiano reggiano che danno più sapore, in un attimo è pronto. Aggiungo solo a fine cottura Il parmigiano reggiano.

Stendo la pasta con la macchinetta,faccio le strisce, metto sopra un cucchiaino di ripieno e chiudo facendo i ravioli. Vi racconto che avendo tutti gli ingredienti pronti, in un quarto d’ora, poco più faccio normalmente, un vassoio di ravioli…..veloce, più veloce della luce.

Finisco tutti i ravioli, apparecchio, per quattro su cinque, qualcuno ormai fa famiglia a parte, e metto l’acqua a bollire per cuocere i ravioli.

Scolo i ravioli, li passo in padella, mescolo per fargli prendere tutto il sugo e spolvero ancora il parmigiano reggiano, unisco le mie erbe aromatiche e porto in tavola con tutta la grande padella…..non li impiatto perché i ravioli possono rompersi. Eleganza a parte, i miei ravioli sono buonissimi e in quanto a velocità non mi batte nessuno…..ed ero quasi mezza morta!!!

Ringraziamo Dio e viva i figli ❤️

Buona vita, buoni ravioli con fiori di zucchine, ricotta, yogurt bianco greco e stracchino ❤️

Rigatoni con spinaci ceci e noci

Viva tutti i legumi e le verdure…..ci fanno bene e non ci fanno aumentare il colesterolo. Si possono fare in mille modi senza aggiungere molti grassi e diventano anche ottimi secondi che possono essere mangiati al posto delle carni.

Nei primi completano il pasto, carboidrati, fibre e proteine ne fanno un ottimo piatto unico. Se ci aggiungiamo anche il parmigiano reggiano avremo anche il calcio.

Oggi dopo una domenica dove si è mangiato la carne, un po’ di pasta con spinaci e ceci e l’aggiunta di noci, mi sembra ottimo per alleggerire non dico lo stomaco, ma l’intestino che ne avrà benefici per l’apporto delle fibre dato dalle verdure e legumi.

Vi racconto che per fare i rigatoni con gli spinaci e ceci, ci vuole poco tempo. Si possono prendere anche quelli surgelati o freschi, si cuociono con l’aglio se piace, in padella con un filo di olio extravergine di oliva, appena cominciano ad appassire si uniscono i ceci scolati e sciacquati, vanno bene anche quelli in barattolo di vetro, si mescola per insaporire con un pizzico di sale e nel frattempo si scolano i rigatoni, si ripassano in padella unendo un po’ di acqua della pasta. Si fanno insaporire bene, mescolando si uniscono le noci e le erbe aromatiche timo, erba cipollina e rosmarino tutto tritato insieme, una spolverata di parmigiano reggiano ed il piatto è pronto.

Provatelo perché è veramente buono!

Buona vita, buoni rigatoni con gli spinaci, ceci e noci ❤️

Pizza scima

La pizza scima, cioè scema è una pizza senza lievito e fa parte della tradizione antica dell’Abruzzo. È una pizza che sostituisce il pane e dagli scritti, si può credere che sia di origine israelitica, popolazione presente verso la fine del medioevo in Abruzzo. La pizza scima veniva cotta sopra il piano del focolare con le braci e ricoperta da un coppo.Per farla servono ingredienti che in ogni cucina non mancano mai, farina, olio extravergine, vino bianco e sale. Prima di cuocerla nel nostro forno, la pizza scima deve essere tagliata in piccoli quadrati, in questo modo rende più facile spezzarla dato che l’assenza di lievito la rende più dura. Ingredienti 500 grammi di farina 200 grammi di vino bianco 100 grammi di olioextravergine d’oliva ma la ricetta originale ne mette 140, io ho preferito non farlo Un cucchiaino di sale Preparazione Mettiamo nella ciotola della planetaria o dentro un piatto fondo, la farina, l’olio extravergine d’oliva, il vino, impastiamo, uniamo il sale e lavoriamo fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo. Stendiamo la pizza scima con il mattarello fino allo spessore di un centimetro e mezzo, piano piano appoggiamola sopra una lastra foderata di carta forno, possiamo scegliere se farla rotonda o rettangolare come ho fatto io, con un coltello affilato, facciamo delle incisioni su tutta la superficie, questo servirà a spezzare la pizza scima con le mani. Spennelliamo con olio extravergine d’oliva e un pizzico di sale. Mettiamo a cuocere a 200 gradi forno gia caldo, per circa 40/ 50 minuti, a metà cottura può servire coprire la superficie con un foglio di alluminio, o può essere che ci sia bisogno di abbassare la temperatura, io l’ho fatto, non bisogna farla scurire troppo perché oltre che a far male alla nostra salute, la pizza scima diventerebbe dura. Il mio forno ha una temperatura molto più alta dei gradi che segna, quindi dovete regolarvi col vostro anche per il tempo perché potrebbe volercene meno. Spegniamo il forno e togliamola subito. La pizza scima è buona con i salumi, i formaggi, il pomodoro e come spezza fame. Si mantiene per tre o quattro giorni. Io l’ho fatta sabato ed oggi lunedì è ancora buonissima. Questa pizza scima mi ricorda qualcosa che non riesco a decifrare, sicuramente un sapore antico. I ricordi belli o brutti sono doni preziosi ai quali bisogna dare il posto migliore nel nostro cuore.

Buona vita, buona pizza scima ❤️

Cherry fatto in casa

Le ciliegie, turgide, lucide, rosse come la passione…….quella di ieri, dolci e aspre nello stesso tempo, una tira l’altra…..ma quei noccioli buttiamoli 😂😂…….per fare lo cherry scegliamoli belli puliti…..armiamoci di pazienza e di forza nelle mani, mettiamoli nell’alcol e aspettiamo pazientemente prima di poter bere il nostro cherry! Bello, rosso e corposo!

Quando lo faremo cerchiamo di lasciare attaccata ancora un po’ di polpa delle ciliegie, il liquore diventerà più corposo.

Non c’è una misura, un peso specifico di noccioli per fare il liquore, se ne avete pochi, cominciate a metterli in un barattolo coperti dall’alcol a 95 gradi, lo chiudete e quando ne avrete altri, né aggiungerete. Vi svelo un segreto, io li metto sempre da parte e li lascio al buio in modo che quando mi servono posso fare il liquore in ogni periodo dell’anno, anche a Natale per farne doni.

Qui vi scrivo tre ricette di cherry, uno con le ciliegie intere e due con i noccioli.

Primo modo

Un kl di ciliegie

1/2 litro di alcol puro

1/2 kl di zucchero

Spezie come chiodi di garofano e cannella facoltative

Preparazione

Laviamo le ciliegie, le facciamo asciugare all’aria con tutto il picciolo, le disponiamo in un barattolo con lo zucchero e l’alcol. Se ci piace uniamo le spezie o la vaniglia o la lavanda.

Chiudiamo il barattolo e lo lasciamo al buio scuotendolo ogni tanto. Lasciamolo così per due mesi.

Poi lo filtriamo, lo imbottigliamo e lo gustiamo dopo un altro mese. Le ciliegie saranno ottime da mangiare.

Secondo modo

Preparazione

Una bella quantità di noccioli, anche un kl

350 grammi di zucchero

2 litri di alcol da liquore a 90 gradi

Acqua quanto basta

Spezie chiodi di garofano e cannella facoltative o vaniglia o lavanda

Snoccioliamo le ciliegie, con la polpa faremo una buonissima marmellata, raccogliamo i noccioli con un po’ di polpa attaccata, li pestiamo con un mortaio fino a renderli poltiglia. Mettiamo nella pentola i noccioli, lo zucchero, e mezzo bicchiere d’acqua, facciamo bollire per una decina di minuti e lasciamo freddare. Mettiamo tutto in un barattolo aggiungiamo l’alcol, la vaniglia o le spezie e lasciamo così per una settimana. Filtriamo, imbottigliamo, chiudiamo e mettiamo in dispensa per un mese. Gustiamolo e non esageriamo.

Qui ho scritto un kl di noccioli, ma non sono necessari anche perché ci vogliono due litri di alcol. Se ne può mettere di meno, mezzo chilo e si dividiamo gli ingredienti, l’essenziale è che i noccioli siano coperti con l’alcol che serve.

Terzo modo

Preparazione

Un litro di alcol a 90 gradi

Noccioli

800 grammi di zucchero

Un litro di acqua

Spezie come sopra facoltative

Mettiamo i noccioli in infusione in un barattolo, le spezie o la vaniglia o la lavanda, chiudiamo e lasciamo al buio per quattro mesi. Agitiamo il barattolo ogni tanto. Passato il tempo di infusione, filtriamo il tutto e prepariamo uno sciroppo a freddo con lo zucchero e l’acqua, mescoliamo ai noccioli, filtriamo ancora ed imbottigliamo. Lasciamo passare ancora un po’ di tempo e gustiamolo.

Buona vita, buon cherry fatto in casa ❤️

Le ciliegie dopo essere state in infusione

Involtini di lattuga con ricotta mortadella

Due foglie di lattuga un po’ così, così, potevo darle alle papere per la loro felicità…..invece no…….egoismo a parte, la lattuga fatta ad involtini con ricotta, mortadella e tanti profumi e poi gratinati, è proprio buona e per voi papere, ci saranno altre foglie di lattuga!

Ed ecco come si fanno gli involtini di lattuga

Prendiamo le foglie più belle della lattuga, le laviamo, le asciughiamo con un tovagliolo, le stendiamo e le saliamo leggermente.

Mescoliamo la ricotta, con la mortadella tagliata a striscioline, uniamo un uovo, il parmigiano reggiano grattugiato, un pizzico di sale, timo, maggiorana e di noce moscata.

Mettiamo un po’ del ripieno sopra ogni foglia di lattuga, la chiudiamo ad involtino partendo dalla parte più fina, quella dove è attaccata ogni foglia e sistemiamo a raggiera tutti gli involtini sopra ad una teglia antiaderente con un filo di olio extravergine di oliva, riempiamo il centro vuoto della teglia con pomodorini tagliati salati e cospargiamo prima il parmigiano reggiano e poi pane grattugiato con erbe aromatiche. Mettiamo in forno a 180 gradi per 30 minuti.

Lasciamo che si raffreddi prima di servire!

Buoni, particolari e diversi!

Buona vita, buoni involtini di lattuga ❤️

Fettine di carne con zucchine e pomodorini al té verde

Mi guardo intorno nella mia cucina in cerca di inventare qualcosa di nuovo.

Fra i miei infiniti barattoli, ho proprio una mania per loro…… mi piacciono molto e li riempio con tutto e di piu, prodotti alimentari e non solo, spicca del tè verde che era stato usato poco in questi ultimi tempi e che può essere buono per dare un tocco di sapore particolare alla gratinatura delle verdure.

Ho grattugiato il nostro pane naturale quotidiano, l’ho spruzzato di acqua, l’ho condito con olioextravergine d’oliva, un albume, sale ed un pizzico di questo tè verde, il tutto per impanare una semplice fetta di carne, per riempire le zucchine ed i pomodorini. Tutto in forno in tempi diversi. Per la carne forno a 180 gradi per qualche minuto, per le verdure sempre alla stessa temperatura ma per un maggior tempo perché hanno bisogno di cuocere bene.

La carne che non mi piace per niente, invece è stata una sorpresa. Buona, e morbida e con un gusto diverso.

Buona vita, buona carne e zucchine con pomodorini al tè verde ❤️

Un po’ di una cucina evolution.

#carne #zucchine #pomodorini #impanatura #panegrattugiato #teverde @cucinaevolution #damonecatari_

Melanzane con hummus di ceci e verdure

Comincia a far caldo, si approfitta per dare una sistemata al nostro orto giardino scapigliato, le verdure sono state appena messe a dimora, restano bietole e cicoria passate di stagione ma possono essere utili ugualmente per molte preparazioni per creme, passati e ripieni di pasta fresca all’uovo o senza.

Dopo una mattinata ad andare su e giù, arriva l’ora di pranzo e pure l’aumento di stanchezza.

Poca voglia di accendere i fornelli per il primo ed allora verdure e magari un po’ di formaggio per pranzo possono bastare.

Un barattolo di ceci, scolati e sciacquati bene e frullati con olio extravergine di oliva di casa nostra, curcuma e pepe nero, una zucchina, una melanzana cotta a microonde, basta mettere le verdure tagliate a fettine in un piatto coperto con un altro e farli cuocere leggermente oppure nel piatto crisp per ottenere verdure più croccanti, pomodorini confit già preparati l’altro giorno e conservati sott’olio, semi di papavero e di sesamo!

Una buona fetta del nostro pane e il pranzo è servito!

Buona vita, buone melanzane con hummus di ceci e verdure ❤️