๐ฎ๐ญ ๐๐๐๐๐ ๐๐ฅ๐ ๐ฎ๐ฌ๐ฎ๐ญ ยซDa San Tommaso a Natale, un passo de cane.ยป da San Tommaso le giornate cominciano pian piano ad allungarsi.
Lโennesima ricetta del crustingu con qualche cambiamento per il miele ma cambia poco nella sostanza .
ร una ricetta sempre molto laboriosa con una miriade di ingredienti, ma vale la pena farla conoscere anche oltre il confine marchigiano!
Buona vita, buon lavoro e buon crustingu โค๏ธ
Se ci mettete un poโ di voglia ed avete tempo da perdere, fate lu crustingu!
un kg di fichi secchi
100 g di uvetta
100 g di miele
100 g di zucchero
100 g di cedro candito
a cubetti (facoltativo)
100 g di nocciole
gherigli di noce a piacere, piรน ne mettete piรน รจ buono
mandorle
100 g di cioccolato fondente
120 g di farina
100 g di pangrattato
un pizzico di noce moscata
la scorza grattugiata
di un limone
la scorza grattugiata di un’arancia
un bicchiere di sapa o vino dolce
una tazzina di caffรจ
olio e farina per lo stampo
Mettete a bagno i fichi secchi e l’uvetta la sera nella sapa o un vino dolce tipo cotto. Il giorno successivo metteteli a cuocere per il tempo necessario ad ammorbidirli, mescolate in una grande ciotola lo zucchero, la farina, il pangrattato, il miele, la noce moscata, la scorza di limone e di arancia. Aggiungete le noci e le nocciole tritate grossolanamente, i fichi macinati, l’uvetta, il cioccolato tagliuzzato, il cedro candito le mandorle, il caffรจ e l’olio. Impastate tutti gli ingredienti e scaldate il forno a 150ยฐ.
Ungete d’olio e infarinate quattro stampi e versatevi il composto. Fate cuocere il dolce in forno giร caldo a 150ยฐ per circa 40 minuti. Fate raffreddare, sformate e decorate, se vi piace, con canditi misti, cosa che a me non piace! Ma ognuno ha i suoi gusti!
๐ญ๐ฎ ๐๐๐๐๐ ๐๐ฅ๐ ๐ฎ๐ฌ๐ฎ๐ญ ยซTร ndi jรณrni ci’ha la luna de Natร ’, tร ndi Paoli va lo gra’.ยป Questo antico proverbio ci dice che il prezzo del grano, anticamente, veniva computato dai giorni che la luna contava nel periodo delle feste di Natale. Il Paolo รจ una moneta dello Stato Pontificio, detta cosรฌ perchรฉ coniata in origine da papa Paolo III a metร del cinquecento. Nel XIX secolo veniva chiamato Paolo anche la moneta da dieci Bajocchi.
๐ญ๐ฌ ๐๐๐๐๐ ๐๐ฅ๐ ๐ฎ๐ฌ๐ฎ๐ญ ยซLa Madonna de Loreto, per Natร โ cโรจ menzo meso.ยป Filastrocca che rievoca la leggendaria traversata della Santa casa di Loreto.
๐ต ๐๐๐๐๐ ๐๐ฅ๐ ๐ฎ๐ฌ๐ฎ๐ญ Le mamme di una volta usavano conservare un tizzone preso dai โfocaracciโ che si accendevano la sera della vigilia della Venuta della Santa Casa di Loreto perchรฉ si credeva che esso avesse la virtรน di allontanare dalla culla dei bambini le streghe che succhierebbero loro il sangue.
๐ฒ ๐๐๐๐๐ ๐๐ฅ๐ ๐ฎ๐ฌ๐ฎ๐ญ ยซDe Sanda Catarina a Natร โ trenda ce ne sta; de San Nicolรฒโ ce nโรจ dicinnรฒโ.ยป Santa Caterina รจ il 25 novembre quindi a Natale 30 giorni; San Nicolรฒ cade il 6 dicembre, quindi a Natale 19 giorni.
๐ฎ๐ต ๐ก๐ข๐ฉ๐๐ ๐๐ฅ๐ ๐ฎ๐ฌ๐ฎ๐ญ ยซLโho fatta โna magnata de pulenda e mรณโ te fo sindรฌโ come se canda: ma per candร โ la trippa me sse โllenda: mitti su lu callaru e fanne โnโandra.ยป La polenta era il cibo popolare piรน diffuso e su di esso esistevano molti canti, tra i quali questo stornello.
Avevo la ricotta vicina alla scadenza, lโho usata per fare diverse preparazioni. Il pane e dei bocconcini diโฆ.ve li racconto un altro giorno, ed un dolce che dolce proprio non รจ. La pasta del pane alla ricotta, del quale in questo diario cโรจ giร la ricetta, mi รจ servita per fare la coroncina di mele e ricotta, con tanta cannella.
Ho steso una parte della pasta, metร per essere precisa, lโho cosparsa di poco zucchero di canna e cannella, ho lavorato 200 grammi la ricotta con lโuovo, la buccia di limone, la cannella, mi ripeto, eh sรฌ, poco zucchero e mele a pezzi, ho coperto la superficie con il composto. Ho chiuso a salame e tagliato a fette. Ho fatto lievitare e cotto in forno a 200 gradi per quasi tre quarti dโora, perรฒ bisogna regolarsi con il proprio forno, la coroncina deve cuocere bene e non scurirsi troppo.
ร un pane di mele e ricotta buono buono! Ci piace e ci fa iniziare la giornata in modo migliore! Ma non ve lo assicuro che funzioni con me! Ho perso giร le staffe!!!!
Nella foto vedete delle zucchine ornamentali fatte da me con lโuncinetto.
Pensate che la lana usata era del nostro negozio chiuso ormai da una ventina di anni fa. Erano tutti spezzoni di lana colorati che io pazientemente e con amore per la nostra bottega in Petriolo, lโho giuntati ad uno ad uno per formare un bel gomitolo multi colori.
Non ho piรน nemmeno un pezzetto di quella amata lana, finito comโรจ finito il nostro paese che non ha piรน voglia di rinascere e non ha piรน la gente che amava comprare ogni ben di Dio sotto casa, in ogni via del nostro territorio!
Tristezza infinita e noia mortale!
Questo รจ il risultato della vita moderna!
Buona vita, buona coroncina di pane alla ricotta e mele! โค๏ธ