Autore: sunusaix

Chiocciola di farina integrale e sesamo ripiena di ricotta e broccoli al profumo di arancia

Mi piacciono molto le torte salate, sono buone, facili e sostanziose. ci sono tutti gli elementi per un piatto completo. Carboidrati, proteine che possono essere di formaggi o di uova, oppure dello sgombro al naturale, dal tonno, sali minerali, dati dalle verdure, grassi dati da un buon olio extravergine d’oliva. Le torte salate possono essere servite anche come antipasto o per un picnic. La primavera è vicina!

Preparazione.

Ho lavorato 200 gr di farina 0 bio, con 75 gr di farina integrale e 25 gr. di sesamo che ho fatto tostare leggermente in una padella e una volta raffreddati, ho macinato finemente con un robot. Ho aggiunto, una puntina di zucchero, una bustina di lievito per torte salate, olio extravergine d’oliva 4/5 cucchiai, un po’ di latte che potrebbe essere vegetale ed acqua quanto basta per ottenere un composto morbido. Ho fatto lavorare nella planetaria fino a quando la pasta si è staccata dalle pareti della ciotola. Nel frattempo ho fatto scottare i broccoli, un mazzetto, in padella con poca acqua, limone,sale, per chi piace l’aglio, ho mescolato ed appena appassiti ho spento e messo a freddare. Ho lavorato la ricotta,un paio di etti, col sale, la buccia di arancia, parmigiano ed un uovo, ho mescolato insieme ai broccoli lasciati a mazzetti. Ho steso la pasta con la macchinetta poco più spessa di quella delle tagliatelle, ho fatto tre strisce, lunghe sopra le quali ho versato la ricotta ed i broccoli, ho chiuso con le dita stringendo tutta la striscia nel senso della lunghezza. Ho fatto lo stesso con le altre due strisce. Ho foderato una teglia di carta forno bagnata, ho messo la prima striscia partendo dal centro e ho finito la chiocciola con le altre due. Ho messo a cuocere a 180 gr in forno ventilato per 30 circa minuti. Dal colore dorato e dal profumo, si capirà la sua cottura.

Buona vita, buona torta salata al profumo di arancia.

Ricordatevi che questo non è un blog, ma un diario di cucina da lasciare ad una figlia troppo impegnata nel lavoro, nel costruire il suo nido d’amore e in mille altre cose! Questa è la vita purtroppo o per fortuna, delle donne di oggi. Non commento!

Torta salata viola

La torta salata è sempre molto gradita, è una valida alternativa per iniziare un pranzo come antipasto, o magari come pasto unico da mangiare con verdura. È di semplice esecuzione, magari con pasta base diversa, tipo brisee, sfoglia o semplicemente di sola pasta con il lievito per torte salate. Per mantenere più sapore, vitamine e sali minerali se si vuole farcire con verdure, io ho adottato la cottura in bianco del guscio della pasta aggiungendo formaggio e verdure crude solo alla fine. Basta poi rimettere in forno la torta salata per pochi minuti per finire la cottura delle strisce di decorazione. La verdura rimarrà croccante ed il formaggio non subirà cambiamento di sapore e sarà sicuramente più salutare.

Ingredienti

Per la torta salata

250 gr di farina 0 bio

50 gr di farina integrale

4 cucchiai di,olio extravergine d’oliva

Sale

Un pizzico di zucchero

Curcuma

Pepe nero

Gomasio o sesamo intero

Una bustina di lievito torte salate

160 gr di latte più o meno

Per il ripieno

Una robiola o stracchino o ricotta

Cavolo verza viola tagliato sottilmente e salato leggermente e spruzzato di limone per mantenere il colore

Preparazione

Mettiamo le farine setacciate nella planetaria con il gancio a foglia, uniamo il sale, la curcuma ed il pepe nero, lo zucchero il lievito, il gomasio o il sesamo e facciamo impastare per amalgamare, aggiungiamo l’olio extravergine d’oliva e continuiamo a lavorare, unendo il latte. Lavoriamo velocemente l’impasto fino a quando si presenta bello liscio. Stendiamo col matterello lasciandone un po’ per le strisce di decorazione. Trasferiamo in una teglia foderata con carta forno bagnata e strizzata, buchiamo con una forchetta, copriamo con altra carta forno e mettiamo sopra due o tre cucchiai o cucchiaini per fermare la carta in cottura. Facciamo cuocere a 180 gr a forno statico fino a quando risulta dorata. Riprendiamo la torta salata, versiamo sopra la robiola stendendola con un cucchiaio, il cavolo viola facendo una spirale alternata con sottili strisce di pasta salata. Rimettiamo la torta salata in forno solo per ottenere la doratura delle decorazioni. La torta è pronta, basta un un buon bicchiere di vino bianco per gustarla. Magari insieme ad buon prosciutto o quello che vi pare.

Buona vita e buona torta salata viola.

Fiori di chiacchiere

Friggere in una giornata d’inverno è un’impresa, l’odore si spande ovunque anche nei vestiti. Le finestre sono chiuse ed allora per evitare tutto questo, preferisco cuocere i dolci tipici di carnevale, al forno. Sono ottimi ed oltretutto non fanno male. Queste fiori di chiacchiere, hanno un solo cucchiaino di zucchero ed un cucchiaio di miele. Sono ottimi anche come biscotti salati, senza lo spolvero di zucchero a velo perché hanno una sapidità naturale. Ingredienti 400 gr di farina 00 4 uova 60 gr di burro Tre cucchiai di olioextravergineoliva Un cucchiaino di zucchero Un cucchiaio di miele Buccia di arancia o cannella Semi di anici o zenzero grattugiato Liquore di anici, io il famoso marchigiano mistrà di Varnelli oppure il limoncello o il rum Latte quanto basta per ottenere una pasta tipo quella all’uovo Preparazione Mettiamo in una ciotola, il burro morbido, il miele ed i semi di anici e la buccia di arancia o la cannella o lo zenzero grattugiato. Facciamo scaldare un attimo al forno a microonde oppure a bagnomaria. Intanto mettiamo la farina nella planetaria, le uova cominciando ad impastare, uniamo il burro con tutti i profumi, l’olio extravergine d’oliva, lavoriamo ancora e quando tutto è amalgamato, aggiungiamo il mistrà o il limoncello o il rum. Se la pasta risulta dura, versiamo il latte quanto basta per ottenere una pasta come quella delle tagliatelle. Lavoriamola per un po’ con le mani sopra la spianatoia, la schiacciamo sopra la carta forno e lasciamo che riposi in frigo per due ore. Passato il tempo, la riprendiamo, la tagliamo a pezzi, la tiriamo con la macchinetta della pasta allo spessore dato dal terzo buco. Non deve essere né troppo sottile né troppo spessa. Facciamo le strisce come le solite chiacchiere o frappe, oppure con uno stampo a fiori che sovrapporremo uno sopra l’altro premendo in mezzo col dito. Facciamo cuocere a 180 gr in forno ventilato fino a quando si presentano belle dorate. Lasciamo che si freddino e se ci piacciono dolci spolveriamo di zucchero a velo altrimenti le lasceremo così tipo biscotti che gusteremo con un buon bicchiere di vino bianco. Un’altra variante delle nostre Marche, è quella di bagnare le chiacchiere di alchermes e spolverate di zucchero semolato. Però bisogna farlo all’ultimo minuto poco prima di mangiarle, perché perdono la croccantezza per colpa del liquore.

Variante con la crema pasticcera al limoncello. Basta fare il fiore, mettere in mezzo un po’ di crema e ricoprire con un altro fiore chiudendo bene i bordi. Cottura allo stesso modo. Prima di servirli, far cadere alcune gocce di alchermes e una spolverata di zucchero semolato.

Buona vita, buoni fiori di chiacchiere.

Torta tutta arancia e nocciole

Sono un’arancia con buccia dorata negli aranceti dolce son nata con il mio succo disseto e ristoro pei bimbi tutti sono un tesoro. E per la torta son deliziosa e con le nocciole alle papille faccio far olà! Filastrocche a parte, eccovi la ricetta!

Ingredienti

200 gr di farina per dolci

100 gr di nocciole tostate e macinate finemente

1 arancia intera senza trattamento

3 uova

200 gr di zucchero semolato

60 gr di burro di buona qualità

Il succo di un’arancia ( circa 100/ 120 gr di succo)

Una bustina di lievito per dolci

Un pizzico di curcuma ( facoltativo)

semi di vaniglia bourbon

Preparazione

Per prima cosa tostiamo le nocciole, le lasciamo freddare e poi le faremo macinare finemente. Nel robot con le lame, mettiamo l’arancia a pezzi, lasciamola frullare per bene, uniamo il succo dell’arancia, lo zucchero, le uova, il burro morbido, la vaniglia, il pizzico di curcuma, mescoliamo con la spatola per amalgamare. Uniamo la farina e le nocciole con il lievito diamo alcuni giri di lame per ottenere un composto omogeneo. Foderiamo una teglia di 24 cm, con carta forno bagnata e strizzata, versiamo la torta tutta arancia e mettiamo a cuocere a 180 gr in forno statico per circa 1 ora. Stiamo attenti a non farla bruciare sopra, magari abbassiamo di poco la temperatura o copriamo con un foglio di alluminio. Comunque dal suo meraviglioso profumo, capiremo che la torta è cotta. Lasciamola freddare a forno aperto e poniamola sopra un bel piatto. Spolveriamo di zucchero a velo magari preparato da noi con il frullatore. Un trucco per non far sciogliere lo zucchero una volta che si trova sopra la torta, o altri dolci, è quello di versare alcune gocce di alcool o rum bianco mentre viene macinato. Questo si chiama lo zucchero bucaneve. Possiamo conservarlo dentro un barattolo. Sopra la torta imbiancata decoriamo con le nocciole.

Consumatela dentro due o tre giorni altrimenti mettetela in frigo. Penso che andrà via in un baleno.

Buona vita, buona torta tutta arancia e nocciole.

A presto. Fatemi sapere se vi è piaciuta.

Peperoncini canditi

Molti, bellissimi peperoncini di varietà diverse. Sicuramente molto piccanti per palati e stomaci forti. A casa nostra mio figlio Riccardo, li mette ovunque, anche nel latte, latte che poi servirà per preparazioni diverse. A parte la loro piccantezza che raggiunge il massimo, sono molto belli e decorativi. Questi sono i diavolicchi, nella preparazione per la canditura. Abbiamo dovuto aprire finestre e porte, per quanto non si respirava in cucina a causa del loro forte odore.

Per la preparazione, bisogna farli bollire per due volte per pochi minuti, cambiando l’acqua ogni volta. Si pesano dopo averli fatti asciugare sopra un tovagliolo. Si versano acqua, zucchero e miele nella stessa quantità dei peperoncini. I miei erano 50 grammi. Si fa lo sciroppo fino.alla prima bolla, si uniscono i peperoncini e si lasciano bollire per alcuni minuti. Si tirano su col mestolo forato, si fanno asciugare sopra della carta forno fino al giorno dopo. Si rimette a bollire lo sciroppo, si uniscono i peperoncini, si fanno bollire e si ritirano su come la prima fase. Il giorno dopo si fa lo stesso procedimento. Se provandone uno è giusta la canditura, si lasceranno ad asciugare per bene. Altrimenti si ripete lo stesso procedimento. Una volta ben asciutti, si rotolano nello zucchero e si conservano nei barattolini e al buio. Si usano a pezzetti sopra tartine o con i formaggi o con i bolliti. Rimane poi lo sciroppo della canditura, io l’ho versato in un barattolino, poi lo userò a gocce nelle preparazioni dolci o salate. Poche perché sono al massimo della piccantezza. Mi raccomando.

Buona vita e buoni peperoncini canditi.

Marmellata di arance e datteri profumata al rum

Ne ho fatte di marmellate di arancia! Ho provato di tutto per renderle buone e particolari. Ho scelto arance sempre senza trattamenti e poi prove con spezie e frutta diverse per ottenere quel qualcosa di più di una semplice marmellata. Devo dire sinceramente che le prove sono state sempre superate dopo l’ok del naso ed il palato di famiglia. Ed è uno che se ne intende! Credetemi!

Ingredienti

6 arance senza trattamenti

Il succo e la buccia di un limone senza trattamenti

200 gr di zucchero integrale di canna o semolato

1 bicchierino di rum

200 gr di datteri denocciolati

Semi di vaniglia

Preparazione

Sbucciamo le arance al vivo sopra la pentola per non perdere il succo, le tagliamo a fette, uniamo il succo e la buccia di limone avendo l’accortezza di non prelevare il bianco che farebbe diventare la marmellata amara, uniamo lo zucchero ed il rum. Lasciamo in riposo per qualche ora. Mettiamo a cuocere le arance mescolando spesso e possibilmente con la piastra sopra la fiamma, uniamo i datteri, i semi di vaniglia, lasciamo cuocere ancora e passiamo al passaverdura o frulliamo ad immersione se preferiamo la marmellata a pezzetti. Finiamo la cottura fino alla solita prova del piattino. Invasiamo nei barattoli sterilizzati al forno, chiudiamo con i loro coperchi e lasciamoli capovolti per ottenere il sottovuoto. Questa è una ottima marmellata da mangiare col pane, per le crostate ma è anche deliziosa con formaggi freschi o stagionati. Fatemi sapere. Potete se vi piace, mettere anche la buccia delle arance tagliate sottili. A vostro piacere.

Buona vita e buona marmellata di arance e datteri profumata al rum.

Riso in brodo di cappone felice

Per tradizione cattolica, la domenica nelle nostre famiglie è sacra. Niente pranzo ordinario, non nel senso negativo della parola, ma perché c’è sempre un primo piatto di pasta fatta in casa asciutta o in brodo. Tagliatelle, ravioli, cannelloni, cappelletti o minestre tipo reale, stracciatella, passatelli o di altro tipo. Stamattina per motivi vari, non sono riuscita a preparare nessuno tipo di pasta fresca. Il brodo di cappone, l’avevo già fatto ieri sera, in modo che oggi ho potuto sgrassarlo per renderlo più digeribile. Che cuocere allora dentro questo profumatissimo elisir che riscalda corpo ed anima? Il riso, un buon riso nel quale ho aggiunto la carne del cappone tagliata a pezzetti come faceva la mia mamma. Abbiamo mangiato per primo le bruschette fatte col nostro pane naturale e semi di sesamo, con sopra il pecorino, mandorle e fettine di limone, passate al forno, gustate insieme ad una buonissima marmellata di arancia al peperoncino. I carciofi e frutta. Alla nostra tavola della domenica, purtroppo mancano spesso due figli, Maurizio che vive fuori per lavoro e Serena che invece è con la famiglia del suo Umberto. Ringraziamo Dio per tutto.

Buona vita e buon pranzo della domenica.

Le primule e la verza viola insieme per una pasta in tinta

Voi usate i fiori in cucina? Se si, saranno coltivati senza usare trattamenti chimici, o nulla di simile. Altrimenti compriamo fiori edibili da un fioraio fidato. Ecco ora possiamo usarli, per le primula, usiamo le foglie, lavate e spezzettate, le metteremo in una padella con l’aglio per chi piace, olio extravergine d’oliva, le faremo cuocere per pochi minuti, aggiungiamo fettine di verza viola, succo e buccia di limone. Appena il tutto è appassito, uniremo la pasta che nel frattempo avremo messo a cuocere per pochi minuti perché finiremo la cottura nella padella. Aggiungiamo ancora l’olio ed acqua di cottura fino al punto giusto e decoriamo con i fiori. Uniamo il sesamo tostato mescolando bene e serviamo l’inverno e la primavera insieme.

Buona vita e buona pasta di primavera.

Post scriptum……le foto sono fatte da me col cellulare che mentre cucino tengo sempre a portata di fornello. Non me ne vogliate, questo è solo un diario da tramandare a mia figlia Serena, @ sunusaix…..lei è la fotografa ufficiale, ma purtroppo anzi, grazie a Dio, fa anche il suo lavoro. Brava Serena. Un bacio da tua mamma, Anna Maria.

Il nostro pane naturale

Che pace quando mi metto ad impastare il pane! Non c’è lavoro più bello, forse è la dote lasciatemi da nonna Caterina maestra fornaia. E la soddisfazione che provo quando il risultato è ottimo. Può succedere che venga male, sbaglio tempi, provo confusione per le troppe cose che ho da fare. Ma non è un problema. Tanto comunque venga, è sempre più buono di un pane che si compra!

Il dolce con i fondi di caffè alla ricotta, cioccolato fondente, pere e al profumo di arancia

Dicono che la ricetta della torta con i fondi di caffè del grande Barozzi, non la conosca nessuno. Ce ne sono diverse, ma la vera originale è sconosciuta. Mi piacerebbe molto carpire qualche segreto ma so che non sarà mai possibile.

È così che oggi ho scaricando il cassettino dei fondi di caffè della macchina espresso, mi è venuta l’idea di preparare un dolce con loro stessi. Sapendo di avere la ricotta e ricordando che da bambina per merenda a casa di una mia amichetta mi davano una fetta di pane con la polvere di caffè, ho voluto provare a preparare un dolce insolito.

Il caffè è una bevanda che amo molto e non potrei vivere senza berne almeno due tazzine al giorno. Normalmente per i dolci cotti che freddi al cucchiaio, uso il caffè in grani macinato insieme al cioccolato fondente o alle nocciole. Ne ottengo una specie di pasta da usare all’interno dei dolci.

Ecco allora il mio dolce con i fondi del caffè, è assolutamente diverso da quello che molti conoscono, essendoci la ricotta, le pere e il cioccolato fondente ed il profumo dell’arancia . Buono, profumato, morbidoso!

Ingredienti

300 gr di ricotta mista

150 gr. di yogurt greco bianco

350 gr di farina 00

200 gr di zucchero integrale di canna

La buccia ed il succo di una arancia

3 uova intere ed un tuorlo

100 gr di cioccolato fondente a scaglie

Vaniglia

3 pere tagliate a pezzetti

40 gr di fondi di caffè

Una tazzina di buon caffè

Una bustina di lievito per dolci

Cioccolato fondente per decorare il dolce.

Preparazione

Montiamo con le fruste le uova, lo zucchero, la buccia ed il succo dell’arancia, fino ad ottenere un composto spumoso, uniamo la ricotta, lo yogurt greco, mescolando poi con una spatola per amalgamare senza smontare, uniamo i fondi del caffè, la tazzina di caffè, i semi di vaniglia e la farina con il lievito setacciati. Uniamo le pere e le scaglie di cioccolato fondente leggermente infarinate continuando a mescolare. Versiamo in una tortiera di 24 centimetri foderata di carta forno. Livelliamo il composto e mettiamo subito in forno statico caldo a 180 gr. lasciando cuocere per circa 50/ 60 minuti. Dal profumo capiremo che il dolce è cotto. Facciamo la prova dello stecchino che dovrà risultare asciutto. Lasciamo che si freddi per bene, lo taglieremo a fettine e col cioccolato fondente sciolto lo ricopriamo in parte. Gustiamolo a merenda o quando ci viene voglia. Lasciamoci andare ogni tanto, non moriremo per aver mangiato un dolce!

Buona vita e buon dolce profumato con i fondi di caffè!