Autore: sunusaix

Le primule e la verza viola insieme per una pasta in tinta

Voi usate i fiori in cucina? Se si, saranno coltivati senza usare trattamenti chimici, o nulla di simile. Altrimenti compriamo fiori edibili da un fioraio fidato. Ecco ora possiamo usarli, per le primula, usiamo le foglie, lavate e spezzettate, le metteremo in una padella con l’aglio per chi piace, olio extravergine d’oliva, le faremo cuocere per pochi minuti, aggiungiamo fettine di verza viola, succo e buccia di limone. Appena il tutto è appassito, uniremo la pasta che nel frattempo avremo messo a cuocere per pochi minuti perché finiremo la cottura nella padella. Aggiungiamo ancora l’olio ed acqua di cottura fino al punto giusto e decoriamo con i fiori. Uniamo il sesamo tostato mescolando bene e serviamo l’inverno e la primavera insieme.

Buona vita e buona pasta di primavera.

Post scriptum……le foto sono fatte da me col cellulare che mentre cucino tengo sempre a portata di fornello. Non me ne vogliate, questo è solo un diario da tramandare a mia figlia Serena, @ sunusaix…..lei è la fotografa ufficiale, ma purtroppo anzi, grazie a Dio, fa anche il suo lavoro. Brava Serena. Un bacio da tua mamma, Anna Maria.

Il nostro pane naturale

Che pace quando mi metto ad impastare il pane! Non c’è lavoro più bello, forse è la dote lasciatemi da nonna Caterina maestra fornaia. E la soddisfazione che provo quando il risultato è ottimo. Può succedere che venga male, sbaglio tempi, provo confusione per le troppe cose che ho da fare. Ma non è un problema. Tanto comunque venga, è sempre più buono di un pane che si compra!

Il dolce con i fondi di caffè alla ricotta, cioccolato fondente, pere e al profumo di arancia

Dicono che la ricetta della torta con i fondi di caffè del grande Barozzi, non la conosca nessuno. Ce ne sono diverse, ma la vera originale è sconosciuta. Mi piacerebbe molto carpire qualche segreto ma so che non sarà mai possibile.

È così che oggi ho scaricando il cassettino dei fondi di caffè della macchina espresso, mi è venuta l’idea di preparare un dolce con loro stessi. Sapendo di avere la ricotta e ricordando che da bambina per merenda a casa di una mia amichetta mi davano una fetta di pane con la polvere di caffè, ho voluto provare a preparare un dolce insolito.

Il caffè è una bevanda che amo molto e non potrei vivere senza berne almeno due tazzine al giorno. Normalmente per i dolci cotti che freddi al cucchiaio, uso il caffè in grani macinato insieme al cioccolato fondente o alle nocciole. Ne ottengo una specie di pasta da usare all’interno dei dolci.

Ecco allora il mio dolce con i fondi del caffè, è assolutamente diverso da quello che molti conoscono, essendoci la ricotta, le pere e il cioccolato fondente ed il profumo dell’arancia . Buono, profumato, morbidoso!

Ingredienti

300 gr di ricotta mista

150 gr. di yogurt greco bianco

350 gr di farina 00

200 gr di zucchero integrale di canna

La buccia ed il succo di una arancia

3 uova intere ed un tuorlo

100 gr di cioccolato fondente a scaglie

Vaniglia

3 pere tagliate a pezzetti

40 gr di fondi di caffè

Una tazzina di buon caffè

Una bustina di lievito per dolci

Cioccolato fondente per decorare il dolce.

Preparazione

Montiamo con le fruste le uova, lo zucchero, la buccia ed il succo dell’arancia, fino ad ottenere un composto spumoso, uniamo la ricotta, lo yogurt greco, mescolando poi con una spatola per amalgamare senza smontare, uniamo i fondi del caffè, la tazzina di caffè, i semi di vaniglia e la farina con il lievito setacciati. Uniamo le pere e le scaglie di cioccolato fondente leggermente infarinate continuando a mescolare. Versiamo in una tortiera di 24 centimetri foderata di carta forno. Livelliamo il composto e mettiamo subito in forno statico caldo a 180 gr. lasciando cuocere per circa 50/ 60 minuti. Dal profumo capiremo che il dolce è cotto. Facciamo la prova dello stecchino che dovrà risultare asciutto. Lasciamo che si freddi per bene, lo taglieremo a fettine e col cioccolato fondente sciolto lo ricopriamo in parte. Gustiamolo a merenda o quando ci viene voglia. Lasciamoci andare ogni tanto, non moriremo per aver mangiato un dolce!

Buona vita e buon dolce profumato con i fondi di caffè!

Il s. Natale

Non vorrei correre per arrivare al giorno più bello, santo e dolce dell’anno. Vorrei che fosse semplicemente un giorno ordinario e renderlo straordinario solo con la lentezza dei gesti quotidiani quando in casa regnano la pace e la concordia. Ma ahimè, non è mai così.

Sia per chi resta e sia per chi deve correre per il lavoro. Ma questa non è vita, perché alla fine non abbiamo nemmeno assaporato nulla e sarà troppo tardi. Questo per noi è stato un Natale triste, abbiamo perso una persona cara, la prima del nostro giro, dopo i nostri genitori.

Ci rendiamo conto di essere più vicini alla metà. Ci si pensa……..si……ci si pensa e la malinconia regna! Cerchiamo di non pensarci e di lasciare un ricordo con la nostra tavola apparecchiata con tanto amore!

L’albero natalizio di pane brioche e olio extravergine d’oliva profumato di rosmarino e farcito di mousse di salmone affumicato e radicchio rosso.

La sacra Famiglia

La corona dell’Avvento fatta di popcorn, rami del nostro abete e fiori all’uncinetto fatti da me.

Marmellata di cachi alla vaniglia o con scaglie di fave tostate di cacao

Profumiamo la marmellata di cachi non solo con la vaniglia ma con un tocco di buon brandy. Sarà ottima sopra una buona fetta di pane naturale, la crostata o da servire insieme ad una deliziosa crema di yogurt ed amaretti sbriciolati e cioccolato fondente, magari dentro una coppetta di vetro nelle serate freddo d’inverno. Nella marmellata possiamo unire scaglie di fave tostate di cacao che la renderanno croccante.

Ingredienti

Un chilo di cachi maturi, dolci e sani.

600 gr di zucchero integrale di canna.

Succo di un limone o di arancia

Un bicchierino di ottimo brandy

Una stecca di vaniglia o scaglie di fave tostate di cacao a piacere

Preparazione

Laviamo bene i cachi, togliamo i piccioli ed i semi. Tagliamoli in due, con un cucchiaino preleviamo tutta la polpa interna. Facciamo questa operazione sopra una ciotola per raccogliere il succo. Passiamo la polpa al passaverdura e la pesiamo. Dobbiamo ottenere un chilo di polpa al netto che metteremo nella pentola con la stecca di vaniglia aperta, lo zucchero integrale di canna, ed il succo di un limone o arancia. Facciamo cuocere a fuoco basso mescolando spesso fino a che la marmellata raggiunge la consistenza desiderata. Spegniamo la fiamma, uniamo il brandy, mescolando per farlo assorbire bene. Invasiamo nei vasetti sterilizzati al forno per 20 minuti a 100 gradi, uniamo a piacere le scaglie di fave tostate di cacao e chiudiamo con i loro coperchi. Possiamo mettere prima di chiudere una dischetto di carta forno con ancora un filo di brandy. Poniamo i vasi in ambiente fresco e per essere più tranquilli, facciamoli sterilizzare per 20 minuti dall’ebollizione.

Versione con lo sciroppo

Mettiamo 150 gr di acqua nella pentola insieme allo zucchero, facciamo bollire e, quando,lo zucchero si sarà sciolto, uniamo i cachi a pezzi. Lasciamo cuocere mescolando spesso. Possiamo frullare ad immersione o la possiamo lasciare così in pezzi. Dopo 30 minuti, uniamo il succo e la scorza grattugiata di limone i di arancia, finendo di cuocere fino alla consistenza desiderata. Uniamo il brandy e le scaglie di fave tostate di cacao. Chiudiamo ed sterilizziamo per tranquillità.

Buona vita e buona marmellata di cachi.

Crema di melagrane croccante con granella di fave tostate di cacao ed agar agar

Non è una marmellata, non è una confettura ma una deliziosa, profumata e croccante crema da mangiare così com’è o per farcire torte o da gustare con lo yogurt bianco o con la ricotta. Per le crostate è consigliabile cuocerle col guscio in bianco e poi spalmare la crema senza farla cuocere per far sì che non perda l’aroma e la croccantezza della granella di fave tostate di cacao.

Ingredienti e preparazione

Un chilo e tre grammi di chicchi di melagrana puliti, stando attenti a togliere ogni eventuale pellicina che renderebbe amara la crema. Questa operazione si fa bene dentro una ciotola con l’acqua. Scoliamo bene i chicchi e mettiamoli in una pentola con 200 gr di acqua, uniamo il succo di due limoni, e facciamo scottare fino al primo bollore. Spegniamo il fuoco e lasciamo così per una notte. Il giorno dopo per facilitare l’operazione, prima frulliamo ad immersione poi con un po’ di pazienza, passiamo il tutto col passaverdura, in questo modo non avremo i semini frantumati fra i denti una volta cotta. Poi rimettiamo il tutto nella pentola con 340 gr di zucchero integrale di canna, mescoliamo e lasciamo cuocere le melagrane. Quando comincia a bollire uniamo 6 gr di polvere di agar agar, mescoliamo per far sciogliere bene l’addensante e lasciamo cuocere per altri 20 minuti. La crema finché è calda si presenta liquida, ma una volta fredda risulta come una crema. Possiamo aumentare di un grammo o due di polvere di agar agar, però io, con 6 gr. ho ottenuto una bella crema. Fate voi a vostro piacere. Ora prima di invasare la preparazione uniamo a piacere le fave tostate di cacao. Chiudiamo con i loro coperchi e se vi piace metteteli sotto sopra per il sottovuoto. Io non l’ho fatto, l’ho lasciati freddare coperti da uno spesso canovaccio. Quando la gusterete, una volta aperto il vasetto, mantenetelo in frigo e consumatelo in pochi giorni. Sarà un bel regalo per il prossimo S. Natale.

Buona vita ❤️e buona crema di melagrane con le fave tostate di cacao.

Biscotti di grano saraceno e farina di farro con fave tostate di cacao al caffè

Preparando questi biscotti profumatissimi per il cacao ed il caffè, mi sono venuti in mente, i bottoni che andavano di moda negli anni fine sessanta inizio settanta. Erano grandi, per solito di ottima qualità e fattura. Molto belli soprattutto per i cappotti e giacche che avevano larghi colli che arrivavano fino alle spalle. Bei ricordi e soprattutto una moda che rendeva una donna elegante e fine. Cose di altri tempi? Può essere. Ma veniamo ai nostri biscotti.

Ingredienti

100 gr di grano saraceno

125 gr. di farina di farro
Un uovo

25 gr di proteine del latte al cacao o neutre, se non le abbiamo aumentare la farina di farro o di grano saraceno ( in tutto devono essere 225 gr. di farina)

Un cucchiaio di fave tostate di cacao a pezzetti o grattugiate

Un cucchiaino di caffè in polvere

Due cucchiai di cacao amaro

60 di zucchero integrale di canna o 80 gr. io li preferisco con meno zucchero perché si sente di più il profumo del caffè e del cacao

80 gr di burro a temperatura ambiente

100 gr di yogurt bianco greco più o meno, dovete regolarvi quando mescolerete il composto che deve essere morbido come una crema

Un cucchiaino di lievito per dolci

Vaniglia

Preparazione

Mettiamo tutte le polveri, farine, cacao, le fave tostate di cacao, il caffè, il lievito, lo zucchero la vaniglia in una ciotola mescoliamo con un cucchiaio, uniamo l’uovo, il burro morbido e piano, piano lo yogurt. Amalgamiamo per bene, il composto deve essere morbido, quindi facciamo attenzione quando uniamo lo yogurt, se troppo potrebbe non avere la consistenza giusta per poter formare i biscotti. Prendiamo il composto e giriamolo fra le mani per formare delle polpettine che poi appiatteremo come dei grandi bottoni. Mettiamo i biscotti sopra la lastra foderata di carta forno e facciamo cuocere a forno caldo sulla temperatura di 170 / 180 gr per circa 15 minuti. Attenzione, i biscotti sono cotti appena si sentirà il profumo e devono essere morbidi anche dopo la cottura. Per ora metto la foto così appena usciti dal forno. Poi si vedrà come posso fare per un’altra più bella. Speriamo che ci sia a disposizione la fotografa di casa.

Buona vita e buoni biscotti al cacao e caffè.

Biscotti salati con farina d’orzo al profumo di rosmarino mandorle semi di girasole parmigiano reggiano zafferano all’olio extravergine d’oliva

Facili, semplici, profumati, croccanti e soprattutto sani i biscotti salati da portare a scuola o a lavoro.

Ingredienti

150 gr di farina 0 bio

50 gr. di farina d’orzo

60 gr. di mandorle tagliate grossolanamente

20 gr di semi di girasole tostati

50 gr di parmigiano reggiano

Zafferano qb

Sale un pizzico

40 gr di olio extravergine d’oliva

Foglioline di rosmarino tritate

Un cucchiaino di lievito per torte salate

Preparazione

Lavoriamo nella planetaria le farine, le mandorle, i semi di girasole, il parmigiano reggiano, lo zafferano, il rosmarino, il sale il lievito. Lasciamo che tutto si amalgami e piano, piano, uniamo l’olio extravergine d’oliva. Facciamolo assorbire bene e trasferiamo il composto sulla spianatoia continuando a lavorare per ottenere un composto omogeneo. Schiacchiamolo sopra la carta forno, chiudiamo il pacchetto e mettiamo a riposare in frigo per un’ora. Riprendiamo il panetto, stendiamolo con un velo di farina in uno strato di tre o quattro mm e con la rotella tagliamo nella forma di triangoli o di rettangolo. Poggiamo i biscotti su carta forno e facciamo cuocere a 180 gr. statico per 15 circa. Dal profumo capiremo che sono cotti. Lasciamoli freddare sulla lastra e sistemiamoli in un cestino. Sono ottimi sia come spuntino che come tartine da spalmare con varie creme di formaggio e miele.

Buona vita e buona merenda con i biscotti salati al profumo di rosmarino.

Biscotti al peperoncino, cioccolato fondente nero e giuggiole

Il peperoncino e il cioccolato fondente nero, con le giuggiole per i biscotti da gustare specialmente nella stagione invernale.

Ci siamo, l’estate è agli sgoccioli, fra poco raccoglieremo i frutti dell’autunno ed anche le giuggiole. Mi sembra già di sentire la dolce atmosfera invernale, davanti al nostro caminetto acceso, con una tazza di cioccolata calda o un vin brulè.

Mettiamoci la fantasia è la voglia per preparare i biscotti pizzicosi!

Ci serve anche un po’ di pazienza per snocciolare le giuggiole che però potremo sostituire con le noci o foglioline di thè verde.

Ingredienti

125 gr di burro

75 gr di zucchero integrale di canna

75gr di zucchero semolato

215 gr di farina 0

Un uovo

Briciole di cioccolato fondente nero

Peperoncino piccante a piacere

Un cucchiaio di giuggiole a pezzettini

Semini di vaniglia

Preparazione

Mettiamo in una ciotola, la farina, lo zucchero integrale e quello semolato, l’uovo, il burro fuso, i semi di vaniglia. Mescoliamo bene con una frusta elettrica. Uniamo il cioccolato fondente, le giuggiole, il peperoncino q b, mescoliamo e se il composto risulta troppo asciutto, uniamo un po’ di burro fuso. Da questo composto ricaviamo tante palline più o meno come una grossa noce, le schiacciamo sopra e le mettiamo distanziate sopra una teglia foderata di carta forno. Inforniamo a 160 gradi e facciamo cuocere per 10/ 12 minuti. Facciamo attenzione durante la cottura, a non farli bruciare. Meglio qualche minuto in meno.

I biscotti devono uscire dal forno ancora morbidi, non lasciamo che diventino duri.

Buona vita, buoni biscotti al peperoncino cioccolato fondente e giuggiole ❤️

Le castagne e la zucca con tanta cannella per la marmellata più buona ed autunnale che ci sia

Un anteprima per una buonissima ed aromatica marmellata con una povera zucca che insieme alle castagne e forse al cioccolato fondente, ci sorprenderà. Credetemi! Vi mostro solo una foto fatta al volo perché la mia fotografa ufficiale, non c’è mai occupata com’è ad organizzare feste tradizionali per poter far risorgere il nostro benedetto paese ridotto male dal maledetto terremoto che ha colpito le nostre bellissime Marche.

Ingredienti

700 gr. di zucca pulita e tagliata a pezzetti

300 gr. di castagne al netto

350 gr. di zucchero integrale di canna

Il succo di un limone

Cannella a piacere

Acqua qb

Preparazione

Mettiamo a cuocere la zucca nella pentola, se a pressione, ci vorranno pochissimi minuti e poca acqua, altrimenti l’acqua dovrà essere quanto basta per non farla attaccare, uniamo il succo di limone e lasciamo che la polpa diventi morbida. Frulliamo ad immersione. Nel frattempo facciamo cuocere anche le castagne con un pizzico di sale, potremo fare la cottura in pentola a pressione con pochissima acqua come ho fatto io. Una volta cotte le sbucciamo e le uniamo alla zucca già disfatta insieme allo zucchero e alla cannella. Lasciamo cuocere a fuoco moderato mescolando spesso fino alla prova del piattino. Frulliamo ad immersione questa volta grossolanamente se vi piacciono sentire i pezzetti di castagne altrimenti lasciamo che diventi tutto una purea. Invasiamo in vasetti sterilizzati e se vi piace, uniamo un goccio di rum, chiudiamo con i loro coperchi e capovolgiamoli per ottenere il sotto vuoto oppure li faremo sterilizzare per 30 minuti dall’inizio del bollore.

Buona vita e buona marmellata di castagne e zucca profumata alla cannella.