limone

Marmellata di albicocche senza zucchero limone e zenzero a microonde

Ancora con le mie marmellate senza zucchero, però con il dolcificante naturale eritritolo che non ha controindicazioni, calorie e soprattutto non fa aumentare la glicemia. Studiato da nutrizionisti che lo raccomandano anche perché non è cariogeno. Io ne sono entusiasta e le mie marmellate non hanno nulla da invidiare a quelle preparate con lo zucchero. Vi presento quella di albicocche ma potrebbe essere di pesche, di fichi, di prugne, di mele o di frutta mista. Le albicocche sono meravigliose e profumate ancora di più se cotte a microonde perché essendo il tempo minimo di cottura, si ritrovano sapore e colore intatti. Le potete preparare anche nella pentola come una normale marmellata. L’essenziale è che facciate macerare la frutta nella terrina insieme al succo di limone. Potete unire buccia di limone a filetti e spezie varie come cannella, cacao, curcuma o anice stellato o menta o vaniglia o liquirizia quest’ultima è particolarmente profumata e piena di freschezza.

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Ingredienti

500 gr di albicocche al netto

150 gr di eritritolo o se volete di zucchero integrale di canna o semolato

Il succo di un limone e la buccia grattugiata o a filetti

Vaniglia o spezie a piacere o zenzero grattugiato

Un bicchiere più o meno di acqua

Una puntina di cucchiaino di agar agar che potete anche non metterlo però diminuisce il tempo di cottura se lo usate

Preparazione

Mettiamo le albicocche tagliate in due , in una pirofila o in pentola, se vogliamo fare la cottura in fornello, uniamo l’acqua, il succo e la buccia di limone, la vaniglia o lo zenzero o spezie. Mescoliamo e lasciamo riposare in frigo per due o tre ore o anche tutta notte. Trascorso il tempo, mettiamo in forno a microonde e accendiamo premendo il tasto start o la massima potenza. Lasciamo che cuocia per alcuni minuti, mescoliamo, lasciamo che raggiunga la bollitura, uniamo il dolcificante eritritolo o lo zucchero mescoliamo e lasciamo cuocere per alcuni minuti, uniamo la puntina di agar agar, mescoliamo, riaccendiamo il forno per altri minuti stando attenti a che la frutta bollendo non trabocchi. Mescoliamo ancora, riaccendiamo e cuociamo ancora. Ci vorranno in tutto trenta minuti. Dovete regolarvi. Con la cottura in pentola, facciamo la prova del piattino mettendo un cucchiaino di marmellata che non dovrà scivolare quando lo si inclina La frutta a cottura avvenuta nel microonde si presenta mordida ma intatta, ora se ci piace lasciamo la marmellata così a pezzettoni, oppure la frulliamo. Normalmente io non invaso subito la marmellata, lascio che riposi una notte per capire la consistenza che se non fosse quella giusta, la rimetto a cuocere per alcuni minuti. Faremo la prova del piattino ed invasiamo nei vasetti sterilizzati al forno. Per sicurezza li possiamo sterilizzare in pentola per 30/40 dall’inizio del bollore. Io vi posso dire che l’avevo mangiata e poi lasciata in frigo per parecchi giorni, beh l’ho ritrovata buona e senza nessuna traccia di muffe o di cattivo gusto. Prova superata!

Buona vita, buona marmellata di albicocche senza zucchero.

Marmellata di prugne alle spezie del vin brulè a microonde

Buona e facile da fare la profumatissima marmellata di prugne, da fare a microonde o in pentola. Scegliete voi, ma non perdetevi la sensazione del profumo delle spezie che ricordano le belle serate d’autunno o i giri ai mercatini di Natale. Io non vedo l’ora di andare!

Preparazione

Per 1 kl.di prugne gialle e rosse, ho usato 250 gr di zucchero integrale di canna, 150 di miele ed un limone se volete buccia e succo, alcune spezie classiche del vin brulè ed un pizzico di curcuma.Le spezie le ho messe dentro un sacchetto di tela fine per poi togliere.Se le prugne sono belle sode, sbucciatele oppure le passerete al passaverdure. Non frullare ad immersione per non trovarvi in bocca fastidiose pellicine.
Per la cottura, le ho sistemate in una ciotola di vetro, con due o tre cucchiai di acqua, fatte cuocere per 5 minuti. Le ho mescolate ed ho aggiunto lo zucchero ed il miele e il sacchetto delle spezie. Ho mescolato per bene e ho fatto cuocere per 30. Cottura anche nella pentola! Ricordate di mescolare ogni tanto.

Buona vita, buona marmellata di prugne al vin brûlé!

Torta di pere e fave tostate di cacao al profumo indiano del cardamomo

Decisamente piena di aromi e profumi ed un tocco di freschezza per i semini del frizzante cardamomo spezia indiana e pere, è la torta da colazione e da merenda per tutti. Facile da preparare e sana per la presenza dell’olio extravergine d’oliva. Si conserva per diversi giorni anche in frigo che la rende più fresca da gustare. Le pere sono del nostro frutteto e senza trattamenti quindi da usare con tutta la buccia piena di vitamine e sali minerali. Cerchiamo se è possibile frutta coltivata senza sostanze chimiche.

Ingredienti

Tre uova di gallina felice

250 gr di farina 0

130 gr di zucchero integrale di canna

130 gr di pere a pezzetti

125 di yogurt bianco o di latte

60 gr di olio extravergine d’oliva o di girasole o di mais succo di limone q b

Fave tostate di cacao due cucchiai tritate grossolanamente

Alcuni semini di cardamomo

Una bustina di lievito per dolci bio

Preparazione

Montiamo le uova con lo zucchero fino ad ottenere un composto bianco, uniamo l’olio continuando a mescolare cercando di non smontarlo, le pere a pezzetti con il succo del limone,lo yogurt o il latte, la farina con il lievito setacciati ed i semini di cardamomo ed infine le fave tostate di cacao tritate grossolanamente. Amalgamiamo bene e versiamo nello stampo foderato di carta forno e mettiamo a cuocere in forno caldo a 180 gr statico per circa 30/40 minuti. Dal profumo della torta capiremo che è cotta. Stiamo attenti alla cottura perché ogni forno è diverso nel cuocere. Potrebbe volerci più o meno tempo del mio. Buona vita, buona torta di pere, fave tostate di cacao al cardamomo!

Farfalle Fichi Cipolle Prosciutto

Tra strafare e fare poco c’è una bella differenza. Ecco io ho esagerato, ora mi metterò a riposo, forse! Ma il mio piatto per il pranzo è cotto e pronto in poco tempo. Tre fichi di numero raccolti in mattinata, due cipolle, prosciutto crudo di Visso, robiola e pecorino e farfalle. Se fate come me e usate il microonde per quasi tutto, per le farfalle, fichi, cipolle e prosciutto crudo, basta che tagliate il prosciutto a pezzetti, lo mettiate sopra carta paglia e con un minuto col tasto start, sarà croccante, per le cipolle lo stesso procedimento con qualche minuto in più. Nel frattempo che le farfalle cuociono, basta che prendiate una padella, mettervi un filo di olio extravergine d’oliva, la robiola, acqua calda delle farfalle e una bella manciata di pecorino, mescolando unire i fichi tagliati una parte di cipolle e una di prosciutto, scolare la pasta per bene per amalgamare ed infine le altre cipolle e prosciutto. Buono e saporito e con poco costo e fatica. Buona vita, buone farfalle, fichi, cipolle e prosciutto!

Guscio di pesche alla cannella

Un sabato pomeriggio di giugno mentre fuori diluvia, il cane che abbia come se ci fosse una persona sospetta, io che mi affaccio dalla finestra del porticato per vedere cosa c’è che non va. Vedo un ragazzo che subito non riesco a riconoscere, ma basta che apra la bocca per chiamare Ares il cane e lo riconosco. Ho un tuffo al cuore…….ma questo è cuore di mamma!

È mio figlio Maurizio che non vedo da più di mese, corre sotto il diluvio per abbracciarmi e non mi sembra vero. Entriamo in casa con tutte le sue valigie, gli porto le scarpe asciutte e mentre lui va a lavarsi le mani, apparecchio. Sono le cinque del pomeriggio, in un attimo preparo un the, apro il frigorifero per prendere una torta crostata preparata il giorno prima. La taglio a fettine e aspetto con ansia che Maurizio mi dica com’è, ma non c’è bisogno che parli perché dalla sua espressione capisco che la torta crostata è gradita!

Allora vi racconto che il dolce non ha tanti grassi, ha poco zucchero che potremmo sostituire con un dolcificante naturale come l’eritritolo che io preferisco, che ha la frutta fresca ed è senza uova, noi mangiamo molte uova, quindi meglio evitare di usarle quando si può. È buono per la colazione e la merenda e possiamo cambiare frutta ogni volta che ci piace

Ingredienti

500 gr di pesche belle e sode

100 gr di zucchero integrale di canna

200 gr di farina per dolci

50 gr di farina integrale

60 gr di burro + 20 di olio di mais o girasole

3/4 cucchiai di latte intero o di altro tipo

Una manciata di mandorle a filetti

Cannella q b.

Un cucchiaino di lievito in polvere bio per dolci

Succo di mezzo limone

Preparazione

Laviamo le pesche, le spacchiamo, le tagliamo a pezzetti lasciandone da parte alcune a fettine circa una trentina, per decorare la torta crostata, dobbiamo regolarci per la quantità che deve ricoprire l’intera superficie del dolce steso in uno stampo di cm 26. Mettiamo a cuocere le fettine in un pentolino con il succo del limone e 4 cucchiai di zucchero fino a quando si presentano morbide. Il resto delle pesche le faremo frullare in un frullatore con un filo di acqua e la cannella. Lavoriamo con le mani la farina, la fecola e il lievito insieme al burro morbido e all’olio. Prima che l’impasto sia compatto, uniamo il restante zucchero, il latte quanto basta per ottenere una pasta morbida. Stendiamo la pasta col matterello che metteremo sopra uno stampo foderato di carta forno, versiamo la purea di pesche, le mandorle e a raggiera le fettine delle pesche cotte. Ripieghiamo i bordi della torta crostata cospargendo le mandorle tagliate sottilmente. Mettiamo a cuocere a 180 gr. 35/40 minuti fino a quando risulta bella dorata. Dal profumo sentiremo che il dolce è cotto. Può essere che ci voglia qualche minuto in più o in meno. Dipende dal vostro forno. Il mio cuoce più di un altro e devo sempre tenere la temperatura più bassa.

Buona vita, buon guscio di pesche alla cannella.

Crostata buona di albicocche e pistacchi di Bronte senza zucchero

A forza di sentire parlare di quanto faccia male lo zucchero e di tutto ciò che gira intorno a questa polvere che rende dolce il palato e la vita, mi sono messa a sperimentare dolci cercando altre soluzioni. Ne parlavo col mio dentista molto attento alla salute dei nostri denti e anch’esso ghiotto come me. Mi ha consigliato di usare un dolcificante a 0 calorie e senza controindicazioni particolari, l’eritritolo. Si può usare oltre che nei dolci, nelle bevande, nei gelati o dove si vuole. Per rendere ancora più sane le nostre ghiottonerie, i nutrizionisti raccomandano di usare le farine integrali o di legumi, oppure la solita farina 00 con l’aggiunta di inulina una polvere bianca estratta dalla cicoria o da altri tuberi. È inodore e insapore, rende cremose le salse dandoci la possibilità di usare pochi grassi. In rete ci sono molte informazioni su questo prodotto che ci consentono di studiare e capire cos’è e quanto e come si può usare. Io l’ho sperimentato nelle “marmellate” senza zucchero e nel gelato di frutta insieme allo yogurt bianco greco. Io non sono un’esperta però cerco di preparare buone cose in famiglia. Seguo chi studia alimentazione, sperimenta e consiglia come si può ottenere un sano e giusto stile di vita insieme ad una attività fisica. Per quest’ultima, forse ho un po’ di pigrizia a metterla in atto! Me ne rendo conto! Arriviamo a descrivere la crostata buona di albicocche e pistacchi di Bronte, ha tutti e due questi prodotti, niente zucchero e le fibre che fanno bene al nostro intestino apportate dall’inulina. Non ha la solita marmellata ma una purea di frutta fresca e basta. Approfittiamo della frutta bella e saporita dell’estate per preparare le marmellate a freddo. Sono semplicemente frutta a pezzi o a purea da usare così pure nelle crostate. Cuoceranno insieme e potremo evitare del tutto lo zucchero.

Questi sono gli ingredienti!

Per la base

250 gr di farina 00

20 inulina

40 eritritolo

30 burro

30 gr di olio di girasole ( il burro e l’olio di girasole insieme rendono più croccante la base del dolce)

Un cucchiaino di lievito per dolci bio

Tre o quattro cucchiai di latte

Per la superficie della crostata

400 gr di albicocche belle e sode

Un cucchiaino di maizena

Il succo di mezzo limone

Una manciata di pistacchi di Bronte o mandorle o nocciole frullati grossolanamente

Preparazione

Laviamo le albicocche, le tagliamole a pezzetti, mettiamole in un frullatore con il succo del limone, il cucchiaino di maizena e lasciamo che diventi una purea, se occorre possiamo aggiungere altro succo di limone o poca acqua.

Setacciamo la farina insieme al lievito, uniamo l’inulina, il burro morbido e l’olio lavorando con le mani, prima che l’impasto sia compatto uniamo l’eritritolo ed il latte quanto basta per ottenere una consistenza morbida. Stendiamo la pasta con il matterello e ricopriamo con essa una teglia di 26 cm. foderata di carta forno, versiamo la purea di albicocche e i pistacchi frullati; decoriamo con le strisce di pasta e ripieghiamo i bordi. Mettiamo in forno statico a 180 gr. lasciando cuocere per 30 / 35 minuti. La crostata deve risultare dorata. Appena sarà fredda appoggiamola sopra un bel piatto e decoriamo a piacere con le albicocche.

Buona vita, buona e sana crostata di albicocche e pistacchi di Bronte!

Marmellata di fragole senza zucchero con inulina

La mia passione per le marmellate fatte a casa, penso ormai sia risaputa. Praticamente ogni frutta e verdura si trova finita in un barattolo un’altra mia mania. Barattoli ovunque, nelle mensole, nelle credenze e in frigo. Ognuno ha una etichetta di farina e fiore, con il nome della preparazione. Bene, bene……anzi male per me che mi costringe a lavorare di più per mantenere bello e pulito ogni barattolo. Ora è tempo di frutta estiva bella e colorata, allora faccio prove su prove per poter cercare di eliminare quel famigerato zucchero, sostituito da una mela per una dolcezza naturale e da inulina una polvere magica estratta dalla cicoria. Quest’ultima è insapore e inodore e da una cremosità alla marmellata senza lo zucchero. Questa è soltanto una prova, ma direi che potrà andare bene per fare una bella scorta di marmellata con la frutta che ci piace.

Unico inconveniente è di armarsi di pazienza perché la marmellata una volta invasata nei barattolini sterilizzati prima, bisogna farli bollire per 30 minuti per una sicura conservazione. Una volta aperta mantenere in frigo e consumare presto. La marmellata fatta in questo modo può essere usata oltre che nel solito modo, sul pane, nelle crostate o nello yogurt bianco greco congelato ottenendo così un cremoso gelato. Si potrà usare nelle creme di formaggio spalmabile per la cheesecake o per farcire torte.

Ingredienti

200 fragole.

Mezza mela

In succo di mezzo limone

Un cucchiaino di inulina

Una tazzina da caffè di acqua

Vaniglia

Preparazione

Frulliamo la mela insieme all’acqua ed alcune gocce del limone, mettiamo in una pentolina le fragole tagliate a pezzetti, il succo del limone rimasto, il frullato di mela, il cucchiaino di inulina, la vaniglia, iniziamo a cuocere piano piano, mescolando spesso. Appena tutto è morbido frulliamo ad immersione, finiamo di cuocere fino a quando otterremo una crema di fragole. Invasiamo e chiudiamo con il coperchio. Questa quantità è servita per la prova. Se ne faremo una certa quantità ricordiamo di sterilizzare i vasetti per 30 minuti. Il risultato è quello della foto.

Provate e se vi va fatemi sapere.

Buona vita, buona “marmellata di fragole senza zucchero “!

Clafoutis al limone e ciliegie

Oggi 2 giugno è festa della Repubblica, però per noi è il compleanno di mio padre che starà festeggiando in cielo con mia madre. Pensate che aveva 95 anni, lucido ma con le gambe fragili. Lui ha lavorato tanto, era abile in tutto, sia nel lavoro che per i bisogni di noi cinque figli e del paese. Alla fine il colpo di grazia con la morte della mamma che lui amava tanto. Mancava poco per festeggiare i 69 anni di matrimonio! Questo è il clafoutis al limone e ciliegie appena raccolte. Auguri babbo, abbraccia la mamma!

Questa è la nostra ricetta, nella quale abbiamo aggiunto il succo e la buccia di un limone per togliere quell’odore di uova che d’estate è molto forte. A noi da molto fastidio specialmente quando si beve ad un bicchiere che emana quel” profumo”. Non so a voi, ma a casa nostra è proprio odiato. Pur usando tutti i mezzi a disposizione, nella stagione calda, c’è poco da fare. Limone, aceto, fondi di caffè, bicarbonato. Non so proprio come risolvere il problema. Comunque un buon deodorante e sgrassante, si ottiene facendo bollire in un barattolo, a microonde, o in pentola, bucce di agrumi, chiodi di garofano, cannella, bacche di ginepro, timo, alloro rosmarino, ed altre erbe aggiungendo alcune gocce di olio essenziale di menta. Credetemi, pulisce e deodora il piano cottura di vetro ceramica ed il lavello senza lavorare troppo di gomito. Con uno straccio bagnato e passato sui pavimenti si ha una fragranza che si spande per tutta la casa. E così risparmiamo oltre che dei soldini, anche in salute perché non c’è nulla di chimico. Bel discorso! Passiamo alla ricetta.

Ingredienti

100 gr di zucchero semolato

500 gr di ciliegie snocciolate

4 cucchiai di limoncello

Il succo e la buccia di un limone

120 gr di farina per dolci

250 gr di latte intero o quello che più vi piace

3 uova di galline felici

Preparazione

Mettiamo le ciliegie snocciolate, in una terrina, uniamo il limoncello, metà dello zucchero, mescoliamo e lasciamo a macerare per un paio di ore.

Imburriamo il fondo e le pareti di uno stampo di cm 24, oppure foderiamo con carta forno, disponiamo le ciliegie sgocciolate del loro liquido, coprendo tutto il fondo. Nel frattempo, lavoriamo con le fruste le uova con l’altra metà di zucchero, uniamo il succo del limone e la sua buccia, lo sciroppo rimasto della macerazione delle ciliegie, la farina setacciata, alternandola con il latte senza mai smettere di mescolare finche avremo un composto omogeneo e senza grumi. Versiamo il tutto nello stampo con il fondo di ciliegie e facciamo cuocere a forno caldo a 160 gr. per quasi 45 minuti. La cottura dipende molto dal forno, io ho cotto a statico che però cuoce molto di più, i 160 gr. corrispondono a 180 gr. di un altro forno. Se ventilato, la temperatura può essere a 160 gr. Comunque il dolce deve risultare dorato e asciutto dentro che verificheremo con lo stecchino. Facciamolo freddare e sistemiamo il clafoutis in un bel piatto. Per decorare prendiamo altre ciliegie snocciolate. spruzzate di limone e se vi piace, aggiungete un cucchiaio di miele, mettiamole a cuocere per poco o nel forno a microonde o in un pentolino. A nostro piacere e gusto, appoggiamole sopra il dolce. Possiamo gustare una fetta di dolce anche con lo yogurt bianco o con la panna montata. A voi la scelta.

Buona vita, buon clafuotis al limone e ciliegie!

Marmellata di fiori di lavanda e di violette di prato

Ecco i fiori per voi:

lavanda fragrante, menta, santoreggia, maggiorana, il fiorrancio, che va a letto col sole e con lui si alza, piangendo: questi son fiori di mezza estate, e io penso che si diano a uomini di mezza età.

(William Shakespeare)

Ed io aggiungo che il colore viola delle violette e della lavanda sia il più bello ed elegante! Perché averne timore?

Ingredienti per due vasetti

Una manciata di fiori di lavanda o di violette di prato

100 gr di acqua

400 gr di purea di mele che faremo cuocere coperte di acqua

200 gr di zucchero semolato

Il succo di un limone

Laviamo velocemente i fiori e lasciamoli asciugare sopra un tovagliolo. Mettiamo a sciogliere lo zucchero nell’acqua, portiamo ad ebollizione fino a quando fila, uniamo i fiori pestati e la purea di mele. Facciamo cuocere per 15 minuti, mescolando ogni tanto. Facciamo la prova del piattino e versiamo nei vasetti sterilizzati, chiudiamo con i loro coperchi. Se vogliamo essere più tranquilli sterilizziamo per una ventina di minuti. Riponiamo in dispensa. Questo tipo di marmellata è ottima col pane, sulle crostate cuocendo il fondo prima per assaporare di più il sapore ed il profumo dei fiori. Buona con i formaggi freschi o per decorare una cheesecake alla frutta.

Buona vita e buona marmellata di lavanda e di violette di prato!

Ravioli rosa con pecorino e pere

La domenica è sacra per noi, anche in cucina si è più ricercati da sempre. Ci ha abituati mia madre che essendo molto credente e praticante, onorava la festività anche nel cibo che preparava per la nostra famiglia numerosa. Lavorava tanto lei, si alzava prestissimo anche la domenica, si recava a messa alle sei, ora anche i sacerdoti si sono impigriti, non se lo sognano nemmeno di dover celebrare la messa a quell’ora! Ma bene, anzi male, sono discorsi e modi e tempi diversi! La pasta all’uovo fresca non mancava mai a pranzo. Le tagliatelle al sugo con il lardo battuto sul “batti lardo”, intriso di unto, ora farebbe un certo senso. Quel rumore sordo che si ripeteva, dopo il ritorno dalla Chiesa, l’ho bene impresso in mente insieme al profumo del sugo che cuoceva lentamente. Questo che era un rito, non c’è più, nemmeno quel “sugo” perché abbiamo un po’ tutti uno stomaco delicato!

Oltre le tagliatelle, mia madre era solita fare i ravioli di ricotta che molto spesso ci veniva donata dai contadini clienti nostri. Erano molto generosi come lo era mia madre che cercava di andare incontro ai loro bisogni passando sopra ai loro debiti che a volte non potevano pagare per le difficoltà che potevano esserci magari dopo una stagione andata a male per le cattive condizioni climatiche. Nella ricotta mia madre, oltre a mettere, il formaggio pecorino, ci aggiungeva un pizzico di zucchero o di cannella, in questo caso il condimento era burro e zucchero.

Arriviamo a me e ai miei ravioli rosa per la presenza della barbabietola rossa, che ho fatto cuocere in forno a microonde con pochissima acqua, ho frullato ed ho unito una volta fredda alle uova e farina di semola e farina 0.

Nel ripieno ci sono pecorino sardo e pere crude e tagliate a pezzetti, le mie amate melissa ed erba cipollina. Per il condimento, ho tagliato le pere a fettine, messe in padella con olio extravergine d’oliva, un po’ di acqua e lasciate cuocere insieme ad un un cucchiaino di miele e frullato con la melissa. Ho cotto i ravioli in acqua salata, li ho scolati e li ho ripassati in padella con la salsa di pere ed una spolverata di pecorino sardo e melissa per decorare.

Buoni, ve lo assicuro, fanno bene al corpo ed all’anima!

Provateli e mi saprete dire!

Buona vita, buoni ravioli rosa alla melissa ❤️