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Tortino di bietole rosse e verdi con mozzarella

Diario alimentare del tempo di coronavirus!

Avanti tutta per forza o per amore, ci alziamo dal letto rimbambiti, almeno io lo sono, andiamo in giro per casa, guardiamo fuori che tempo c’è, per fortuna splende il sole, gli alberi da frutto sono fioriti e intorno nemmeno un cane per passeggiare. Andiamo a fare colazione ancora rimbambiti, ci vestiamo e cominciamo a fare i nostri soliti lavori.

A me è toccato oltre alle faccende domestiche, pulire, lavare e sbollentare tutte le bietole rosse e verdi che poi metterò a congelare. Non si può sprecare niente ora e sempre.

Allora questo è il tortino buono e colorato fatto così.

Un fondo di bietole rosse e verdi già cotte e condite con olio extravergine di oliva ed erbe aromatiche, un giro di coste colorate e un composto di uova, parmigiano reggiano, noce moscata e bietole rosse, un giro di mozzarella, chiusura con le coste ed una spolverata di pane grattugiato. In forno a 200 gradi e cuocere per una ventina di minuti.

Buono e quasi un piatto unico.

Buona vita, buon tortino di bietole rosse e verdi con mozzarella ❤️

Penne con bietole rosse e verdi e prosciutto crudo croccante

Diario alimentare del tempo di coronavirus.

Finalmente un po’ di verdura fresca appena raccolta nel nostro ormai scarno orto frutteto, bietole rosse e verdi, due asparagi selvatici che stanno sotto e non compaiono nella foto.

Ho fatto cuocere le bietole rosse e verdi insieme agli asparagi selvatici, una volta morbidi li ho ripassati in padella con olio extravergine di oliva, erbe aromatiche, erba cipollina, timo e maggiorana, nel frattempo ho tagliato il prosciutto crudo a listarelle facendole cuocere a microonde per mezzo minuto. Ho scolato le penne, passate in padella, ho unito il prosciutto crudo croccante ed il parmigiano reggiano.

Un primo piatto semplice e saporito!La vita va avanti, ogni giorno è più difficile perché le notizie sono sempre sconsolanti e la speranza diminuisce!

La primavera è nel pieno del suo splendore e per fortuna ma soprattutto grazie a Dio, questa durante la giornata rende la mente leggera. Ma ahimè, il buio ci riporta alla dura realtà! Sembra un sogno, ma non lo è!

Buona vita, buone penne con le bietole rosse e verdi e prosciutto crudo croccante ❤️

Buonanotte ❤️

Pizza o créscia dóce di Pasqua con lievito madre

C’è già la ricetta in questo nostro diario o quasi blog, ma ci piace mettere le foto di questi dolci tradizionali pasquali marchigiani che sono le pizze o créscie dolci con nocciole ed arancia candita e con lievito madre.

La ricetta è qui👇

Domani saranno “infiocchettate”!

Corona alimentare del tempo di coronavirus

Ho perso il conto dei giorni, mi sa che non li conterò più.

Questa è una corona porta bene che può essere usata come centro tavola e da mangiare con la marmellata la mattina o con i salumi per antipasto a pranzo nel giorno di Pasqua.

Corona centro tavola di Pasqua

500 grammi di farina ai cereali o 0 o 1 o metà integrale e metà 0 le farine possono essere usate o tutta di un tipo o metà e metà

Un cucchiaino di lievito di birra disidratato o meno di mezzo cubetto di lievito di birra fresco

Un cucchiaino di zucchero

300/350 grammi di acqua

Sale

Semi vari di sesamo girasole e zucca

Tre cucchiai di olio extravergine di oliva

Mettere nella ciotola della planetaria o sopra la spianatoia la farina, il lievito e lo zucchero, unire poco per volta l’acqua cominciando ad impastare, unire il sale ed i semini e lavorare fino ad incordare o se a mano fino ad ottenere una pasta liscia ed elastica.

Mettere a lievitare fino al raddoppio coperta da un sacchetto di plastica per alimenti. Ci vorranno dalle due alla tre ore.

Riprendere l’impasto, lavorarlo per sgonfiare, dividerlo in tre parti e formare tre cilindri della stessa lunghezza e formare una treccia saldando bene i bordi. Mettere in uno stampo del ciambellone unto ed infarinato e lasciare lievitare dentro il sacchetto ed in forno con luce accesa.

Scaldare il forno statico a 180 gradi, far cuocere per tre quarti d’ora più o meno abbassando la temperatura a 160 gradi dopo 10 minuti, ed ancora dopo altri 10 minuti a 140 gradi, nell’ultimo quarto d’ora cuocere a ventilato coprendo la superficie con un foglio di alluminio.

Créscia de casció pasquale

In questo nostro diario di famiglia ci sono diverse ricette di créscia o pizza di formaggio pasquale tradizionali del nostro territorio maceratese.

Ce ne sono a lievitazione naturale e con lievito di birra.

Questa è la ricetta facile e veloce da fare in poco tempo ed è di ottimo risultato. Provate e vedrete!

Avviamoci alla s. Pasqua sperando di avere un po’ di pace anche se al chiuso delle nostre case.

Non si può rinunciare a Pasqua alla “pizza de cascio”da mangiare anche a colazione la mattina della festa insieme ai salumi marchigiani. In una giornata si può fare impastando 500 di farina 0 con una bustina di lievito di birra disidratato, un cucchiaino di zucchero o miele, 4 uova e acqua quanta ne serve per ottenere un impasto morbido, si uniscono noce moscata, pepe, buccia di limone e 60 gr di olio extravergine di oliva, 150 gr di formaggi misti fra pecorino, anche di capra, parmigiano reggiano e altri 50 gr di formaggio a cubetti. Una volta ottenuta una pasta setosa si forma una palla, si mette a lievitare fino al raddoppio, si sgonfia e si rimette a lievitare ancora. Si sgonfia di nuovo e si forma la palla per l’ultima volta. Si mette nello stampo unto a lievitare fino al raddoppio. Si lucida con un uovo sbattuto e si cuoce a 170 gradi ventilato per quasi un’ora. Lasciare a raffreddare nel forno spento! Buona ve lo assicuro! Non ci credete???

Abbiate fede!

Buona vita, buona créscia de casció pasquale ❤️

Biscotti salati all’origano e parmigiano reggiano

Chiusi in casa per colpa del nemico invisibile che sta procurando morte e tanto dolore.

Stiamo tutti in cucina ad impastare di tutto. A casa nostra il forno è sempre acceso. Non posso pensare alla bolletta che verrà quando tutto finirà! Perché prima o poi e male o bene, ad un traguardo si arriverà.

Chi lo sa?

Beh, comunque sia, ieri sera non c’era più il pane. Quello naturale non era pronto e senza, nessuno ci sa stare.

Cosa ho fatto? Ho impastato dei semplici biscotti salati, buoni e saporiti. Appena sfornati sono ottimi e per come saranno domani, se ci arrivano, vi farò sapere.

Impastiamoli così.

Nella ciotola della planetaria o sopra la spianatoia mettiamo 300 grammi di farina mista, un po’ integrale ed una parte di 0, uniamo un uovo, tre cucchiai di parmigiano reggiano, tre di olio extravergine di oliva o di girasole o 100 grammi di burro morbido, sale ed un cucchiaino di lievito per torte salate, se non l’abbiamo mettiamo mezzo cucchiaino di bicarbonato ed alcune gocce di limone, la buccia di limone ed impastiamo unendo l’acqua quanta ne serve per ottenere un impasto morbido da stendere dopo una mezz’ora di riposo della pasta che copriremo con un tovagliolo.

Riprendiamo la pasta e la stendiamo con il matterello ad una altezza di quasi un centimetro. Tagliamo i biscotti a triangolini o a quadratini, spolveriamo con origano e parmigiano reggiano. Mettiamo a cuocere in forno caldo a 189 gradi per una decina di minuti, più o meno. Non lasciamoli cuocere troppo. Toccandoli devono restare morbidi. Spegniamo il forno e gustiamo i biscotti salati da soli o con salumi.

A domani per sapere se ancora sono buoni…….credo di sì!

Buona vita, buoni biscotti salati al parmigiano reggiano ed origano ❤️

Diario alimentare del tempo di coronavirus

Ventinovesimo giorno di reclusione.

Non c’è tempo migliore per dar fondo al surgelatore, una fatica non da poco, pezzo dopo pezzo, si tira fuori, si controlla, si scarta se c’è qualcosa da buttare, si cucina ciò che sta per scadere.

C’era il cinghiale che cucinato in bianco stava bene con le pappardelle, ma per farle c’era bisogno di alzarsi presto, cosa che a me non passa nemmeno per la mente.

Di questo tempo, non si chiude un occhio la notte. Allora? Spaghetti o così o cosà!

Per cuocere la carne di cinghiale, bisogna metterci tempo e pazienza. Dopo averlo tagliato a pezzetti, si deve farli frollare nel vino rosso con tutti gli odori. Alloro, cipolla, sedano, carote, erbe aromatiche bacche di ginepro. Si lascia così tutta la notte, la mattina, si tirano su i pezzi dal vino, si mettono a rosolare nell’olio extravergine di oliva, si toglie l’acqua che tira fuori la carne per evitare che questa abbia sapore troppo selvatico. Si rimette olio extravergine di oliva ed ancora a rosolare insieme a tutti gli odori della frollatura e alla carne macinata di vitello.

Attenzione non bisogna usare il vino nel quale era stato a bagno risulterebbe forte di sapore e di odore.

Una volta bello rosolato, si finisce la cottura con acqua o brodo caldo.

A parte cuocere le pappardelle e condirle con il cinghiale e parmigiano reggiano.

Buona vita, buone pappardelle al ragù di cinghiale. ❤️

Diario alimentare del tempo di coronavirus

Venticinquesimo giorno di reclusione.

Penne con la zucca, le ortiche e la ricotta.

Quando sei una formichina e ti fai una piccola scorta di zucca ed ortiche e la metti in congelatore, in un baleno ti fai una buonissima pasta e con l’aggiunta di ricotta e parmigiano reggiano timo ed erba cipollina e sei a posto.

Far insaporire nella padella prima la zucca surgelata e frullata, io l’avevo messa in congelatore già frullata per evitare che prendesse troppo posto, unire le ortiche bollite, la ricotta, il parmigiano reggiano e le erbe aromatiche, timo ed erba cipollina. Scolare le penne e passarle in padella. Mescolare con un po’ di acqua di cottura e servire subito.

Buona vita, buone penne con zucca ed ortiche. ❤️ ce la faremo?

Dio ci protegga e ci aiuti.

Diario alimentare del tempo di coronavirus

Ventiquattresimo giorno di reclusione.

Mezze maniche con ceci, crema di carciofi e finocchi.

Frittata

Un piatto sostanzioso e buono, dove non manca niente e dal sapore fresco per l’aroma dei semi di anici.

Basta Insaporire i ceci scolati e sciacquati con olio extravergine di oliva, rosmarino ed alloro, far cuocere i carciofi ed i finocchi con le loro barbe in acqua e limone, con la pentola a pressione ed il cestello, ci vogliono pochi minuti e poca acqua e non si perdono i sapori. Frullare i finocchi e le loro barbe per ottenere una crema e lasciarne da parte un po’. Nella padella con i ceci, unire i carciofi e la crema di finocchi, scolare la pasta e farla saltare insieme aggiungendo un po’ dell’acqua della sua cottura, spolverare con parmigiano reggiano e semi di anici. Questi semi rendono la pasta profumata e molto fresca di sapore. Per la frittata con i carciofi e finocchi, sbattere le uova con sale e pepe, parmigiano reggiano e cuocere in padella con i carciofi e la crema di finocchi tenuti da parte. Stasera una buonissima torta salata con verdure che vi racconterò domani a Dio piacendo. L’aria è sempre più tesa e dove andremo a finire non ci è dato sapere.

Buonanotte.

Buona vita ora più che mai e buone mezze maniche con crema di finocchi e carciofi al profumo di anici ❤️

Diario alimentare del tempo di coronavirus

Facile, semplice e veloce. Metti a cuocere la lenticchia lavata bene, con tutti gli odori ed un filo di olio extravergine di oliva. Servi nel piatto con “trozzetti de pà” e cipolle caramellate. E la vita va fra il dispiacere per il dolore del mondo ed il piacere della tavola comunque essa sia.

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