uova di gallina felice

Diario alimentare di quaresima (polpettine di legumi e tonno al forno)

Diario alimentare di quaresima, venerdì di magro.

Come le facciamo queste polpette?

Possiamo usare le verdure crude tagliate a piccoli pezzi, oppure grigliare le zucchine, uniamo fagioli e ceci, il tonno e magari anche la ricotta, una o due uova, spezie ed erbe aromatiche, pane grattugiato quanto ne serve per ottenere un impasto morbido. Facciamo le polpettine con le mani, in mezzo scaviamo una fossetta per unire un cubetto di emmentaler, ricompattiamole e mettiamole sopra una lastra foderata di carta forno unta con olio extravergine di oliva, cuociamole a 189 gradi per quasi 30 minuti girandole a metà cottura!

Serviamole con insalata o altre verdure.

Il cammino di quaresima sta per concludersi, non perdiamo la speranza!

Buona vita, buone polpettine di verdure e tonno ❤️

Diario alimentare di quaresima (torta di mele e noci)

Diario alimentare di quaresima…..sgarriamo un po’ perché potrebbe essere difficile finire il cammino!

La classica torta di mele e noci maceratese, deve essere fatta come Dio comanda, non deve mancare il burro, tanto, per il nostro tempo di dolci salutistici, tanto zucchero, mmmmm……vade retro….la farina che essere finissima come scriveva l’Artusi, mele e noci, che nella campagna marchigiana abbondano, mele e noci queste, quasi a dar l’idea che dopotutto il dolce non sia poi tanto così nocivo alla nostra salute.

Le nostre nonne sapevano sapientemente dosare ogni ingrediente! Non avevano la bilancia, lo zucchero doveva essere un po’ più di “un acino”, la farina quattro pugni, come quattro erano le uova, come il burro quattro cucchiai.

Ma sapete che vi dico? Che a me, a noi, non interessa più tanto stare a fare il conto né delle calorie né del colesterolo, perché qualche cos’altro potrebbe farci un brutto scherzo! Aspettiamocelo!

E se volete toccatevi quel che vi pare oppure pregate, preghiamo!

Tradotti in pratica, i nostri dosaggi sono per davvero abbondanti.

Quattro uova di galline felici, vedete voi come le trovate,

trecento grammi di farina

trecento grammi di zucchero

però io ne metto solo 120

cento grammi di burro

tre mele

trecento grammi di noci

vanillina, per i più moderni, i semi di vaniglia

lievito per dolci per questo tempo, per le nonne, o

“una cartina de lu farmacista” che sarebbero un cucchiaino di cremore di tartaro e mezzo di bicarbonato, che poi non è altro che una bustina di lievito per dolci. (Capito)?

Lavorate uova, zucchero, burro fuso, vanillina, farina e lievito, unire mele e noci a pezzi. Cuocere a 180 gradi per quasi un’ora! Fare la prova dello stecchino e coprire la superficie se scurisce troppo!

Buona vita, buon cammino di quaresima con la torta di mele e noci della nonna! ❤️

Cinnamon sugar pull apart bread

Sta girando abbastanza tutto male da un anno a questa parte ed io lo faccio ancora di più a me stessa, con due fette staccate da questo pane grasso, dolce, profumato di cannella e di spezie, chiodi di garofano, noce moscata e fava tonca.

Questo pane ha origini inglesi, è un po’ laborioso, ma io queste sfide le accetto, qualcun’altra no. Arriva dall’Inghilterra e si chiama pull apart bread, letteralmente pane diviso per via della sua particolare forma, è una sorta di pan brioche, a strati divisi in quadrati disposti in verticale.

Un grande lavoro ma vale la pena. Il tempo ieri è stato ammazzato così e con altre cose oggi, troverò un altro modo per farlo ancora. E ricordatevi che sta tirando un forte vento, questo a me potrebbe dare molto fastidio specialmente in cucina!

La ricetta è abbastanza lunga ed impegnativa, io ve la racconto così!

Ingredienti

Farina 00 gr 500

50 grammi di zucchero

3 grammi di lievito di birra disidratato

60 grammi di burro

140 grammi di latte intero o scremato

Tre uova a temperatura ambiente

Semi di vaniglia

Buccia di arancia o limone

Cannella

Noce moscata grattugiata

Chiodi di garofano

Un pizzico di sale

Nota per l’impasto. Noi abbiamo messo le spezie della cannella, chiodi di garofano e noce moscata, ma possiamo anche non usarle. Fate a vostro piacimento.

Note:

Per ottenere un miscuglio di cannella, chiodi di garofano, mettiamo le spezie in un frullatore insieme a qualche cucchiaio di zucchero, frulliamo fino ad ottenere una polvere che possiamo conservare in un barattolino per ogni volta che vorremo usarli.

Per il ripieno

100 grammi di zucchero semolato

100 grammi di zucchero di canna

Cannella

Noce moscata e chiodi di garofano

Fave tonka (facoltativa) o un cucchiaio di cacao amaro

60 grammi di burro

Preparazione

Mettiamo nella ciotola della planetaria la farina, il lievito di birra disidratato e lo zucchero, il burro morbido, latte a temperatura ambiente, regoliamoci prima di metterlo tutto, perché potrebbe servirne meno o di più per l’aggiunta delle uova, cominciamo ad impastare fino ad amalgamare tutto, uniamo il sale, un uovo alla volta, stando attenti a farne assorbire uno alla volta. Lasciamo impastare fino ad incordare, lo capiremo quando le pareti della ciotola saranno pulite.

Togliamo la ciotola, copriamo con un sacchetto per surgelati e mettiamo a raddoppiare nel forno con la luce accesa.

Nel frattempo mescoliamo lo zucchero semolato e quello di canna, le polveri delle spezie, che serviranno per il ripieno.

Riprendiamo la pasta lievitata, lavoriamola ancora un po’, pirlandola sopra il piano di lavoro, dobbiamo fare una palla bella liscia.

Stendiamola in un quadrato di trenta centimetri, sopra spalmiamo il burro fuso e tiepido, copriamo con le polveri di zucchero e spezie mescolate e preparate prima. Tagliamo 16 scacchi, sovrapponiamoli due a due e sistemiamoli in verticale, nello stampo da plum-cake unto ed infarinato di zucchero, cannella ed un po’ di farina, lasciamo lievitare nel forno spento con la lucina accesa, fino a quando la pasta raggiunge il bordo dello stampo.

Accendiamo il forno a 180 gradi, una volta raggiunta la temperatura, inforniamo il dolce prima spolverato di zucchero e cannella e infiocchettato di burro. Lasciamo cuocere per 40/45 minuti, a metà cottura copriamo la superficie con un foglio di alluminio. A cottura ultimata, spegniamo il forno e lasciamo intiepidire prima di sfornarlo.

Diario alimentare di quaresima (rotolo di tonno cavoli, zucca e fagioli cannellini con emmentaler)

Per stasera un rotolo di tonno e fagioli con formaggio emmentaler cotto al forno buonissimo e diverso da servire condito con una olio extravergine di oliva profumato di limone e senape dolce!

Per la sua preparazione, facciamo cuocere il cavolo e la zucca in acqua bollente, li scoliamo e li passiamo sotto l’acqua fredda di rubinetto, li strizziamo bene per togliere tutta l’acqua, versiamoli in una ciotola, uniamo un barattolo di fagioli cannellini scolati e sciacquati, una scatola di tonno sgocciolato e lavoriamo con la forchetta, uniamo cubetti di emmentaler, erbe aromatiche come timo e prezzemolo, un uovo o due, parmigiano reggiano ed un po’ di pane grattugiato quello che serve per ottenere un impasto morbido ma consistente.

Versiamo il composto sopra un foglio di carta forno, mettiamo un filo di olio extravergine e con le mani lavoriamo per ottenere un rotolo, cercando di compattarlo bene. Chiudiamo a caramella e leghiamo come un salame.

Mettiamo il rotolo in uno stampo da plum-cake con un goccio di vino bianco ed inforniamo a 180 statico per un’ora, girandolo ogni tanto. Avremo la cottura quando vediamo la carta forno colorarsi in ogni parte. Spegniamo il forno e lasciamo freddare.

Una volta freddo, togliamo la carta e tagliamo il rotolo a fette spesse, sbattiamo l’olio extravergine di oliva con il succo del limone, la senape e l’aceto di mele e versiamo sopra.

Serviamo con una insalata mista!

Questo rotolo sarà buono anche per mangiarlo nei giorni di venerdì di quaresima e non solo!

Buona vita, buon rotolo di tonno e fagioli cannellini al profumo di limone e senape ❤️

Diario alimentare di quaresima (pappardelle con il cinghiale al salmì)

La domenica anche se è tempo di quaresima, si prepara sempre una pasta fresca all’uovo, o in brodo o asciutta.

Per oggi abbiamo preparato le pappardelle con il cinghiale al salmì.

Un piatto abbastanza laborioso ma che alla fine da molta soddisfazione quando viene portato in tavola.

Il cinghiale ha bisogno di essere tenuto a bagno con un buon vino rosso corposo, al quale di uniscono sedano, carote, cipolla, timo, alloro, rosmarino e salvia, bacche di ginepro, pepe nero e chiodi di garofano.

Una notte di marinatura e la mattina, si scola dal liquido, si mette a perdere l’acqua in una pentola, unendo aceto cambiandolo più volte per togliere il gusto e l’odore di selvatico del cinghiale.

Una volta fatta questa operazione, si fa rosolare con olio extravergine di oliva, insieme alla carne macinata ed alcuno osso di manzo, si uniscono gli odori del vino, il quale va buttato. Una volta ben rosolato, si sfuma con il brandy o con il vino cotto come facciamo noi.

Si finisce la cottura unendo il brodo fatto con le ossa del manzo fatto a parte. La cottura è abbastanza lunga per il tipo di carne.

A parte si cuociono le pappardelle tagliate molto più larghe delle tagliatelle ed una volta scolate, si condiscono generosamente con il sugo di cinghiale ed abbondante parmigiano reggiano.

Buon cammino di quaresima!

Buona vita, buone pappardelle con il cinghiale al salmì ❤️

Tempo di Pasqua a Petriolo

Tempo di Pasqua a Petriolo, pillole di tradizioni popolari pasquali nel paese di Giovanni Ginobili

Li caciù’ có’ la faétta

In occasione della Pasqua si usava, tra gli altri dolci, fare li caciù’ có’ la faétta, cioè i calcioni alla fava. Nel tempo che fu, a Petriolo come in molti altri paesi del circondario, s’usava farli ogni domenica e venivano venduti per le vie del centro addirittura fino a tutta l’estate. Questa che segue è la ricetta tradizionale di Petriolo: si tengono a bagno le fave per qualche giorno, la sera prima di fare li caciù’ si sbucciano e si mettono di nuovo a bagno; alla mattina seguente si fanno bollire con un po’ di alloro fino a farle diventare purè. Quando il purè è cotto lo si passa su un setaccio per evitare che sia granelloso. E questa è la faétta. Si prepara poi la sfoglia con uovo, come per la pasta in casa, la si taglia in forme rotonde del diametro di circa dieci centimetri e nel mezzo si mette un cucchiaio di faétta, poi si chiudono come a semicerchio e, in abbondante strutto, si friggono.

#petriolo #macerata #marche #carnevale #pasqua #pasqua2021 #petriolopasqua2021 #petriolovetrinepasqua2021 #giovanniginobili #comunedipetriolo #propetriolo2000 #costumanzemarchigiane #tradizionipopolari #tradizioni #folklore #easter

Se volete qui trovate le ricette 👇

https://farinaefiore.com/2020/02/24/li-caciu-co-la-faetta-3

Buona vita, buon tempo di Pasqua a Petriolo e non solo ❤️

Pasqua a casa nostra (3 marzo 2019)

Era il 2019, eravamo liberi e sereni, potevamo fare e dire quel che ci pareva. Mai avremmo pensato a questa maledetta pandemia che ci sta facendo perdere ogni speranza!

Però c’è la voglia di lottare e continuare a vivere e magari a pensare alla tavola di Pasqua.

2019- 3 marzo

Io ho una certa età e mi ricordo che una volta in un pranzo di festa, venivano preparate per antipasto le tartine, molte tartine e di ogni tipo. Si usavano i cracker e il pane a cassetta, venivano prima spalmati di burro per evitare che ciò che c’era sopra inumidisse il pane. Poi si decoravano con mousse o paté di tonno, sott’aceti e carciofini. Se volete la ricetta del pane a cassetta la trovate qui 👇

https://farinaefiore.com/2021/03/03/pane-a-cassetta-per-tartine/

Non si usa più ora questo tipo di antipasto, ma io trovo che invece sia ancora buono e soprattutto stuzzicoso!!!

Antica??? Può darsi!! Ma me ne faccio un baffo!

Ah, c’è anche la “crescia de cascio “ di Pasqua che viene gustata con ciausculo il salame spalmabile marchigiano!

Ho dimenticato il povero Cocò che invece ha preparato agnello e stinco con patate!

Signori, oggi è tornato il figliol prodigo ed è stata un’occasione speciale!

La vita è adesso!!

Buona vita, buon proseguimento di quaresima ❤️

Diario alimentare di quaresima (rotolo di tonno zucca fagioli cannellini cavoli emmentaler)

Noi seguendo la nostra tradizione di casa materna, il mercoledì ed il venerdì del tempo di quaresima, facciamo astinenza dalle carni. Cerchiamo di cucinare cibi o di pesce o di legumi.

Abbiamo usato questi due ingredienti per fare un semplice e gustoso rotolo, aggiungendo anche verdure di stagione, come il cavolo e la zucca ed anche l’emmentaler per dargli più sostanza.

Ve lo raccontiamo in poche righe.

Abbiamo preso un barattolo di fagioli cannellini, li abbiamo sciacquati e scolati per bene, li abbiamo messi in una ciotola unendo con la zucca cotta al microonde per pochi minuti, il cavolo sbollentato, il tonno, l’emmentaler tagliato a cubetti, un uovo di galline felici, parmigiano reggiano, pane grattugiato ed erbe aromatiche. Una volta amalgamato tutto per bene, abbiamo versato il composto, sopra un foglio di carta forno, con le mani abbiamo compattato e formato un rotolo. Abbiamo chiuso a caramella e messo in forno a 180 gradi per un’ora. A metà cottura lo abbiamo girato. Una volta freddo, lo abbiamo tagliato a fette, condito con olio extravergine di oliva, limone ed aceto di mele.

Credetemi, è stato un buon piatto per una cena a due!

La vita va così!

Buona vita, buon rotolo di tonno e fagioli cannellini ❤️

Diario alimentare di quaresima (pizzette di zucca al primo sale noci e sesamo)

Fra poco diventeremo tutte una zucche, ci piace molto in ogni modo, ce ne inventiamo molte di ricette zuccose, sia salate che dolci.

Per pranzo c’è stata la zuppa con anche i fagioli frullati, in questo modo non ci appesantiscono, poi pizzette di zucca croccanti con il sesamo e formaggiose con il primo sale.

Abbiamo fatto cuocere la zucca in un filo d’acqua nella pirofila coperta dal coperchio nel forno a microonde, ci sono voluti pochi minuti, l’abbiamo scolata, l’abbiamo schiacciata con la forchetta, abbiamo salato, messo uovo e parmigiano reggiano, un filo di olio extravergine di oliva, le noci, il sesamo, il primo sale ed il pane grattugiato, abbiamo lavorato il composto e formato le pizzette. Le abbiamo fatte cuocere a 180 gradi per una mezz’ora più o meno, a metà cottura le abbiamo girate. Ad alcune, a fine cottura abbiamo messo sopra un pezzo di primo sale.

Le pizzette di zucca sono sfiziose e diverse, piaceranno anche ai bambini!

La zucca rimasta l’abbiamo mescolata ai cavoli bianchi ed abbiamo fatto la cena arancione come covid comanda!

Buona vita, buone pizzette di zucca con noci e sesamo ❤️

Diario alimentare di quaresima (crostata di carciofi e carote alla crema di formaggio emmentaler)

Seconda settimana di quaresima, il cammino è ancora lungo, sarà lo stesso di quello di un anno fa!

Cosa è cambiato? Nulla, anzi sì, siamo allo stremo, però ci hanno colorato a giorni alterni. Un po’ giallo, un po’ arancio ed un po’ rosso. Non c’è traccia di neutralità. Siamo imprigionati fra un negozio chiuso ed uno aperto a metà. Prima della libera uscita, dobbiamo fare uno sforzo notevole per sapere cosa e dove trovare quel che ci manca.

E la sensazione che si prova camminando non è strana? A me sembra di camminare sull’orlo di un abisso, l’equilibrio manca, ed il respiro intrappolato fra le labbra e la mascherina, diventa affannoso. Verità o solo sensazione? Non lo so. Quanto durerà questo cammino di espiazione?

Nessuno è indovino, ce la siamo cantata un anno fa che sarebbe andato tutto bene…..ma va? Tant’è…..eccoci qua al punto di partenza!

Scacciamo i pensieri colorati, non è poco, ed aspettando la luce ma la Luce vera, facciamo la crostata di carciofi e carote al formaggio emmentaler. Ci servirà per questa sera a cena, non servirà altro perché c’è tutto, verdure, carboidrati e proteine!

Raccontiamola come si fa!

Ingredienti

Per la pasta

200 grammi di farina 0

100 grammi di burro

Un uovo di gallina felice

Sale

Ingredienti

Per il ripieno

3 carciofi

3 carote

2/5 dl di latte

25 grammi di burro

25 grammi di farina

100 grammi di emmentaler o fontina

Olio extravergine di oliva

Noce moscata

Erbe aromatiche

Sale

Preparazione

Impastiamo con i polpastrelli la farina con il burro freddo tagliato a cubetti, sale, uniamo il sale, tre cucchiai di acqua fredda e l’uovo. Lavoriamo velocemente, formiamo una palla e lasciamo riposare in frigo per un’ora.

Prepariamo la crema per la farcitura, portiamo il latte all’ebollizione, uniamo la noce moscata, in un’altra pentola lasciamo sciogliere il burro e lavoriamo insieme alla farina, mescolando lasciamo cuocere per poco, uniamo il latte e sempre mescolando finiamo la cottura per ottenere una crema densa ed uniamo il sale. Spegniamo ed aggiungiamo l’emmentaler e le erbe aromatiche.

Mettiamo a cuocere per una decina di minuti, in acqua bollente salata ed il succo di limone, i carciofi e le carote tagliati a spicchi, li scoliamo lasciandoli raffreddare.

Stendiamo la crostata sopra uno stampo foderato di carta forno, versiamoci la crema di formaggio e sistemiamo sopra i carciofi e le carote alternati, decoriamo con le strisce di pasta. Mettiamo a cuocere a 180 gradi per 30 minuti più o meno! Regoliamoci con la temperatura del nostro forno.

Questa crostata può venire utile anche in previsione delle future feste pasquali, non vi dico certo per il pranzetto fuori porta, magari per quello sulla terrazza o in giardino! Non avremo di meglio mi sa!

Dimenticavo di dirvi che si possono cambiare le verdure ed il formaggio, anche la ricotta è ottima.

Buona vita, buona crostata di carciofi e carote al formaggio emmentaler ❤️

25