Autore: sunusaix

Maltagliati di farina di mais ed erbe aromatiche

Diario alimentare del tempo di coronavirus

Continuiamo ad andare avanti reclusi, facendo “salti mortali” per cercare di preparare ogni giorno qualcosa di piacevole e diverso ma soprattutto sostanzioso senza appesantire il nostro stato di fermo.

Per noi è piacevole impastare solo così riusciamo a non pensare troppo.

Abbiamo un nuovo assortimento di buonissime farine prodotte da un molino nel nostro territorio, in un giorno o due arrivano a casa e per chi ama come noi infarinarsi più volte al giorno, è una pacchia. Abbiamo incominciato con le farine integrali e di tipo 1 per il pane naturale, ieri con quella di mais per la polenta, ieri sera per le pizze focacce ed il pane al cioccolato fondente e nocciole ed oggi, ancora per una pasta rustica con poche uova, acqua ed erbe aromatiche come erba cipollina timo e un pizzico di mentuccia nell’impasto. Per il condimento un sugo di verdure e lenticchie. Buona e come ci piace, che si sente sotto i denti.

La pasta rustica l’abbiamo impastata nella ciotola della planetaria, possiamo farla anche sopra la spianatoia, mettendo due uova, farina di mais e di tipo 0, un pizzico di sale ed erbe aromatiche come timo, erba cipollina ed un po’ di mentuccia ed acqua quanta ne serve per ottenere un impasto tipo le tagliatelle. Una volta impastato il tutto, l’abbiamo finita di lavorare a mano facendola riposare coperta da una ciotola.

Nel frattempo abbiamo fatto insaporire carote, sedano e cipolla nella padella con olio extravergine di oliva ed abbiamo unito le lenticchie già cotte. Una volta insaporito il sugo, abbiamo cotto i maltagliati in acqua bollente salata, l’abbiamo scolata e ripassata nel suo di lenticchie unendo una spolverata di parmigiano reggiano.

Buona e saporita ed anche completo come piatto unico.

Buona vita, buoni maltagliati di farina di mais ed erbe aromatiche con sugo di lenticchie ❤️

Torta slava con marmellata di prugne alla cannella

Una crostata meringata della mia infanzia portata ed insegnata da esuli istriani. Erano venuti nel nostro paese per trovare lavoro e soprattutto pace!

Erano brave persone, genitori e due giovani forti e bravi. Uno di questi era diventato il maestro delle nostre scuole elementari.

Sapeva fare dolci meravigliosi e decorava le torte in modo stupendo! Precursore dei nostri maestri pasticceri moderni.

Avevo dimenticato questo dolce. L’ultima volta l’ho preparata alla cresima della terza figlia, quasi vent’anni fa. Io l’ho chiamata la crostata di Sgoifo, questo era il cognome del maestro!

Ha la solita pasta frolla, allora lui la faceva con un preparato nuovo ritenuto più sano del burro, la margarina. Sopra c’è un sottile velo di marmellata di albicocche e albumi montati a neve ferma, con zucchero e mandorle con la buccia tritate!

Posso dirvi di aver fatto delle modifiche, mettendo anche farina di farro, meno zucchero e meno burro.

Non è venuta perfetta, oggi avevo un diavoletto che me ne ha fatte combinare di tutti i colori. Mi sono pure scottata una mano e qualche parolaccia è scappata.

Non sono una santa, sapevatelo.

La foto qui sotto ha invece la marmellata di mirtilli ed è molto più bella

ingredienti per la frolla

200 gr. di farina 00

50 gr. Farina di farro

3 uova, i rossi per la frolla e gli albumi per la meringa

70 gr. di zucchero

100 di burro, la ricetta del maestro Sgoifo, era con la margarina e ne metteva 150 gr.

Buccia di limone

Un pizzico di sale

Cannella facoltativa

Marmellata di albicocche quanto basta per coprire leggermente la frolla, deve essere proprio un velo.

Per la meringa

3 albumi

3 cucchiai di zucchero, la ricetta originale prevede 200 gr.di zucchero oppure 100 gr.

Alcune gocce di limone e buccia di limone

150 gr. di mandorle con la buccia lavate ed asciugate in forno per alcuni minuti

Una variante è usare 150 gr di torrone morbido alle mandorle se vi capita come a me, di averne sempre in più. Basta frullarlo finemente ed unirlo alla meringa.

Preparazione

Lavorare la farina con i tuorli, il pizzico di sale, lo zucchero, il burro morbido e la buccia del limone. Quando il composto si presenta in briciole, continuare ad impastare a mano sulla spianatoia. Non dev’essere duro  ma morbido da stendere subito sulla carta forno e punzecchiare con la forchetta. Coprire la superficie con un velo di marmellata di albicocche. Nel frattempo frullare le mandorle finemente unendo un po’ di scorza di limone. Montare  gli albumi a neve con alcune gocce di limone, unire tre cucchiai di zucchero ed infine le mandorle. Spalmare con un cucchiaio la meringa sopra la marmellata facendo delle onde e cuocere in forno ventilato a 160 /170 gr.per 40/ 45 minuti. La superficie del dolce, deve presentarsi scura. Attenzione però a non farla bruciare.  Se volete una volta fredda, spolverare con zucchero a velo e cannella.

Forse per alcuni è una ricetta conosciuta. Io l’avevo dimenticata. Oggi per tanti motivi,  è stata una giornata di dolci e teneri ricordi. La mia infanzia è stata meravigliosa. Grazie ai miei e ai tempi diversi. Si poteva uscire il mattino, si tornava per pranzo e di nuovo fuori a giocare e a correre verso la campagna che d’estate ci ricopriva con le calde e dorate spighe del grano ed i papaveri. Mi dispiace per i nostri bambini che non capiranno mai, quanto era facile, semplice e tranquilla l’infanzia di prima.

Fino a qui, la ricetta originale del maestro Sgoifo, oggi questa è la versione meno dolce e con anche farina integrale. Possono essere usati sia il burro che l’olio di girasole oppure come spesso faccio io, metà di burro e metà di olio di girasole.

Ingredienti per la versione con la meringa alla marmellata e mandorle.

150 grammi di farina 0

150 grammi di farina integrale

140 grammi di burro

O 75 grammi di olio di girasole

150 grammi di zucchero io 60 grammi

2 uova

Un cucchiaino di lievito per dolci

Buccia di limone

70 grammi di mandorle con la buccia lavate ed asciugate al forno

Marmellata di prugne alla cannella o un’altra a piacere

Preparazione

Lavoriamo con un coltello il burro e lo zucchero fino a renderlo sbriciolato, uniamo due rossi d’uovo la buccia di limone e le farine con il cucchiaino di lievito per dolci. Impastiamo velocemente e mettiamo dopo averla schiacciata sopra la carta forno a riposare per un’ora in frigo. Se usiamo l’olio di girasole lavoriamo prima lo zucchero con i due rossi d’uovo e l’olio di girasole fino ad avere una spuma bianca la buccia di limone e uniamo le farine con il lievito per dolci setacciati. Impastiamo velocemente e mettiamo in frigo come per la pasta con il burro.

Riprendiamo la pasta e la stendiamo sottile con il mattarello, la buchiamo con la forchetta e nel frattempo montiamo gli albumi a neve densa con un pizzico di sale ed uniamo piano piano le mandorle frullate grossolanamente, la marmellata scelta. Dobbiamo ottenere una crema del colore della marmellata.

Qui la classica ricetta originale dice di montare gli albumi a neve unendo 60 grammi di zucchero, ma noi abbiamo preferito non metterlo perché basta quello che c’è nella marmellata. La crostata è ottima lo stesso ed è meno calorica. Noi abbiamo preferito mettere il burro al posto dell’olio di girasole perché non è questo buon grasso che ci fa male. Gli esperti lo raccomandano e sconsigliano lo zucchero quando è troppo.

La scelta sta a voi.

Ora versiamo gli albumi montati con la marmellata e le mandorle sopra la frolla stesa. Decoriamo a piacere con le strisce di pasta o se ci piace, senza decorazioni.

Mettiamo a cuocere a 160/170 gradi per trenta minuti, poi abbassiamo il forno a 140 gradi e lasciamo cuocere fino a quando la superficie diventa rappresa.

Queste due crostate sono buonissime, provatele e fatemi sapere.

Buona vita, buona crostata meringata con la marmellata e le mandorle ❤️

Tortino di lenticchie patate e bietole con granella di pane e pistacchi

Diario alimentare del tempo di coronavirus

Cuocio le lenticchie per mangiarle a pranzo, potevano essere un piatto unico, mentre le mescolo a fine cottura quando metto il sale e l’olio extravergine di oliva e odori dell’orto, mi arriva un’idea diversa. Perché non preparare un tortino diverso dal solito? Con le lenticchie mai provato.

Metto a cuocere le patate tagliate a fettine, le condisco con sale, olio extravergine di oliva, noce moscata e parmigiano reggiano, faccio con esse un primo strato sulla pirofila, un altro di bietole cotte e frullate, uno di lenticchie e l’ultimo di granella di pane integrale mescolato a pistacchi. Metto in forno a 200 fino a quando la superficie diventa croccante e la base morbidosa. Buono e saporito e soprattutto insolito.

Naturalmente in questa ricetta non ci sono le quantità degli ingredienti, si fa tutto ad occhio e a gusto proprio.

Le patate possono essere cotte o in pentola a pressione o meglio ancora a microonde con un filo di acqua quella che basta per non farle seccare. Nella stessa pirofila una volta cotte, si condiscono, unendo gli altri ingredienti e si cuoce tutto il tortino.

In tempo di reclusione e di ristrettezze di mercato, è molto difficile preparare il pranzo e la cena. Gli ingredienti sono spesso surgelati ed i legumi credo che in casa non manchino mai. Bisogna inventarsi nuove ricette ed andare avanti fino a quando Dio vorrà.

Buona vita, buon tortino di lenticchie e patate con granella di pane e pistacchi ❤️

Plum-cake con lo yogurt bianco greco e marmellata di fragole alla vaniglia

Diario alimentare del tempo di coronavirus.

Ci deve essere per forza almeno a colazione un dolce in questo momento di reclusione, non ci sentiremmo bene. La tristezza è tanta, si dorme poco, si sta proprio in attesa di quel che sarà!

Questo è un plum-cake semplicissimo da fare con lo yogurt bianco greco e con sopra la marmellata di fragole magari fatta ora che sono di stagione.

Facciamolo così!

Lavoriamo due uova con 150 gr di zucchero integrale di canna, uniamo 60 gr di olio di girasole, un bicchiere di yogurt bianco greco, 150 grammi di farina per dolci e 100 grammi di farina integrale con una bustina di lievito, mescoliamo bene e versiamo nello stampo colando sopra la marmellata di fragole.

Cuociamo a 170/180 per circa un’ora. Decoriamo con ciliegie fatte cuocere a microonde o in un padellino con un filo di miele!

Buona vita, buon plum-cake di yogurt bianco greco e marmellata di fragole alla vaniglia ❤️

Tortino di bietole rosse e verdi con mozzarella

Diario alimentare del tempo di coronavirus!

Avanti tutta per forza o per amore, ci alziamo dal letto rimbambiti, almeno io lo sono, andiamo in giro per casa, guardiamo fuori che tempo c’è, per fortuna splende il sole, gli alberi da frutto sono fioriti e intorno nemmeno un cane per passeggiare. Andiamo a fare colazione ancora rimbambiti, ci vestiamo e cominciamo a fare i nostri soliti lavori.

A me è toccato oltre alle faccende domestiche, pulire, lavare e sbollentare tutte le bietole rosse e verdi che poi metterò a congelare. Non si può sprecare niente ora e sempre.

Allora questo è il tortino buono e colorato fatto così.

Un fondo di bietole rosse e verdi già cotte e condite con olio extravergine di oliva ed erbe aromatiche, un giro di coste colorate e un composto di uova, parmigiano reggiano, noce moscata e bietole rosse, un giro di mozzarella, chiusura con le coste ed una spolverata di pane grattugiato. In forno a 200 gradi e cuocere per una ventina di minuti.

Buono e quasi un piatto unico.

Buona vita, buon tortino di bietole rosse e verdi con mozzarella ❤️

Penne con bietole rosse e verdi e prosciutto crudo croccante

Diario alimentare del tempo di coronavirus.

Finalmente un po’ di verdura fresca appena raccolta nel nostro ormai scarno orto frutteto, bietole rosse e verdi, due asparagi selvatici che stanno sotto e non compaiono nella foto.

Ho fatto cuocere le bietole rosse e verdi insieme agli asparagi selvatici, una volta morbidi li ho ripassati in padella con olio extravergine di oliva, erbe aromatiche, erba cipollina, timo e maggiorana, nel frattempo ho tagliato il prosciutto crudo a listarelle facendole cuocere a microonde per mezzo minuto. Ho scolato le penne, passate in padella, ho unito il prosciutto crudo croccante ed il parmigiano reggiano.

Un primo piatto semplice e saporito!La vita va avanti, ogni giorno è più difficile perché le notizie sono sempre sconsolanti e la speranza diminuisce!

La primavera è nel pieno del suo splendore e per fortuna ma soprattutto grazie a Dio, questa durante la giornata rende la mente leggera. Ma ahimè, il buio ci riporta alla dura realtà! Sembra un sogno, ma non lo è!

Buona vita, buone penne con le bietole rosse e verdi e prosciutto crudo croccante ❤️

Buonanotte ❤️

Sorella di pane

C’è la sorella di sangue, c’è la sorella di latte e c’è la sorella di pane ed è un legame meraviglioso quello che mi lega ad una persona ancora più meravigliosa. Arianna Paola Appetecchi. Fantastica e semplice donna di una volta del tempo di oggi!

Questo è il bellissimo post fatto da lei, con i pani, due sono i miei che sono Anna e delle mie sorelle, tutte accumunate dall’amore per i lievitati.

Buona vita, buon pane fatto in casa ❤️

Treccia di pane con farina di cereali e semi vari

Mi piacciono molto i pani di forma diversa, la treccia però è la mia preferita, mi da l’idea di una mamma un po’ grassa che abbraccia la sua creatura.

Ecco questo bello e cicciotto pane, è di farina ai cereali e semi vari e lievito madre. Si può fare anche con il lievito di birra disidratato in piccola quantità. La ricetta è uguale a quella della corona di Pasqua.

Qui la ricetta 👇

https://farinaefiore.com/2020/04/11/corona-alimentare-del-tempo-di-coronavirus/

Créscia dóce di Pasqua con lievito madre e marmellata di fragole alla vaniglia a colazione

Piove, siamo arrivati a quanti giorni di reclusione? Mi sono fermata al trentesimo giorno più o meno e ho deciso che non li conto più. Non vale la pena perché tanto credo che ce ne saranno altri, troppi!

Mi mettono tristezza e mi fanno venire la depressione! Un pezzo oltre già ci sono arrivata!

È l’ultimo giorno di festa pasquale e ieri avevo fatto le créscie dóce di Pasqua con lievito madre. Stamattina la prima cosa che ho fatto appena sveglia, ho voluto provare com’èrano venute.

Devo vantarmi perché sono speciali, sfogliate, leggere come una piuma e profumatissime per le arance candite da sola. Ma non è finita così, sopra un cuore di marmellata di fragole alla vaniglia, ha reso tutto una delizia.

La ricetta della marmellata di fragole alla vaniglia è senza zucchero e la trovate 👇

Comincio una nuova giornata con questa pausa piacevole e poi cercherò di fare tutto bene!

Tanto è così o niente!

Buona vita, buona créscia de di Pasqua e marmellata di fragole alla vaniglia ❤️

Pizza o créscia dóce di Pasqua con lievito madre

C’è già la ricetta in questo nostro diario o quasi blog, ma ci piace mettere le foto di questi dolci tradizionali pasquali marchigiani che sono le pizze o créscie dolci con nocciole ed arancia candita e con lievito madre.

La ricetta è qui👇

Domani saranno “infiocchettate”!