Autore: sunusaix

Diario alimentare del tempo di coronavirus

Trentaduesimo giorno di reclusione.

Per fortuna le verdure surgelate come gli asparagi che con la salsiccia ed i rigatoni, ci stanno proprio bene e negli involtini di pollo pure. Per fare gli involtini, stendo le fette di pollo sopra un foglio di alluminio, farcisco con asparagi e carote un filo di olio extravergine sale ed erbe aromatiche, avvolgo strette e chiudo a caramelle. Metto a cuocere in padella girandoli spesso, sfumo con il vino bianco e brodo vegetale. Tolgo l’alluminio e taglio a fettine condendo con aceto balsamico ed olio di extravergine di oliva.

Buona vita, buoni rigatoni con asparagi e salsiccia ❤️❤️

Créscia de casció pasquale

In questo nostro diario di famiglia ci sono diverse ricette di créscia o pizza di formaggio pasquale tradizionali del nostro territorio maceratese.

Ce ne sono a lievitazione naturale e con lievito di birra.

Questa è la ricetta facile e veloce da fare in poco tempo ed è di ottimo risultato. Provate e vedrete!

Avviamoci alla s. Pasqua sperando di avere un po’ di pace anche se al chiuso delle nostre case.

Non si può rinunciare a Pasqua alla “pizza de cascio”da mangiare anche a colazione la mattina della festa insieme ai salumi marchigiani. In una giornata si può fare impastando 500 di farina 0 con una bustina di lievito di birra disidratato, un cucchiaino di zucchero o miele, 4 uova e acqua quanta ne serve per ottenere un impasto morbido, si uniscono noce moscata, pepe, buccia di limone e 60 gr di olio extravergine di oliva, 150 gr di formaggi misti fra pecorino, anche di capra, parmigiano reggiano e altri 50 gr di formaggio a cubetti. Una volta ottenuta una pasta setosa si forma una palla, si mette a lievitare fino al raddoppio, si sgonfia e si rimette a lievitare ancora. Si sgonfia di nuovo e si forma la palla per l’ultima volta. Si mette nello stampo unto a lievitare fino al raddoppio. Si lucida con un uovo sbattuto e si cuoce a 170 gradi ventilato per quasi un’ora. Lasciare a raffreddare nel forno spento! Buona ve lo assicuro! Non ci credete???

Abbiate fede!

Buona vita, buona créscia de casció pasquale ❤️

Diario alimentare del tempo di coronavirus

Trentunesimo giorno di reclusione.

In tempi normali, avrei scartato le barbe ed i gambi dei finocchi, ora in tempo di carestia e di coronavirus, non lo posso fare più. La verdura fresca è finita, andare a comprarla non conviene per non rischiare ed anche perché si paga a peso d’oro, allora che mi sono inventata per pranzo? Ho lavato e tagliato finocchi e barbe a pezzetti, li ho fatti bollire in acqua bollente salata, li ho scolati e frullato. Avevo le fave secche già cotte, ho mescolato tutto e ripassato in padella con un filo di olio extravergine di oliva erbe aromatiche, origano e menta, ci stanno bene sì, ho scolato i rigatoni, saltati insieme al parmigiano reggiano. Con il resto delle fave e finocchi, ho fatto le polpettine con un uovo, pane grattugiato, buccia di limone con il cuore filante di emmentaler e messo in forno a 200 gradi fino a quando le polpettine sono diventate belle croccanti. Questo è il pranzo e stasera le uova in pesce. Chi le conosce?

Biscotti salati all’origano e parmigiano reggiano

Chiusi in casa per colpa del nemico invisibile che sta procurando morte e tanto dolore.

Stiamo tutti in cucina ad impastare di tutto. A casa nostra il forno è sempre acceso. Non posso pensare alla bolletta che verrà quando tutto finirà! Perché prima o poi e male o bene, ad un traguardo si arriverà.

Chi lo sa?

Beh, comunque sia, ieri sera non c’era più il pane. Quello naturale non era pronto e senza, nessuno ci sa stare.

Cosa ho fatto? Ho impastato dei semplici biscotti salati, buoni e saporiti. Appena sfornati sono ottimi e per come saranno domani, se ci arrivano, vi farò sapere.

Impastiamoli così.

Nella ciotola della planetaria o sopra la spianatoia mettiamo 300 grammi di farina mista, un po’ integrale ed una parte di 0, uniamo un uovo, tre cucchiai di parmigiano reggiano, tre di olio extravergine di oliva o di girasole o 100 grammi di burro morbido, sale ed un cucchiaino di lievito per torte salate, se non l’abbiamo mettiamo mezzo cucchiaino di bicarbonato ed alcune gocce di limone, la buccia di limone ed impastiamo unendo l’acqua quanta ne serve per ottenere un impasto morbido da stendere dopo una mezz’ora di riposo della pasta che copriremo con un tovagliolo.

Riprendiamo la pasta e la stendiamo con il matterello ad una altezza di quasi un centimetro. Tagliamo i biscotti a triangolini o a quadratini, spolveriamo con origano e parmigiano reggiano. Mettiamo a cuocere in forno caldo a 189 gradi per una decina di minuti, più o meno. Non lasciamoli cuocere troppo. Toccandoli devono restare morbidi. Spegniamo il forno e gustiamo i biscotti salati da soli o con salumi.

A domani per sapere se ancora sono buoni…….credo di sì!

Buona vita, buoni biscotti salati al parmigiano reggiano ed origano ❤️

Diario alimentare del tempo di coronavirus

Trentesimo giorno di reclusione.

Vedo un po’ annebbiata la pasta che si sta ripassando in padella. Cominciano a scarseggiare le verdure, si recupera tutto anche gli scarti. Per oggi un cespo di radicchio rosso raggrinzito è finito per due cose, per le penne con i peperoni e la granella di nocciole e noci. Tutto tagliato a filetti cotti per pochi minuti in padella con olio extravergine di oliva. Il resto del radicchio rosso per dei crostini con le fette del nostro pane naturale, prosciutto cotto e stracchino.

Martedì Santo

Tempo di coronavirus.

Al termine delle solenni quaranta ore, dopo l’adorazione eucaristica, il martedì Santo da generazioni in generazioni si svolgeva la processione per tutto il paese con Gesù eucaristico. Due foto scattate l’anno scorso forse segno di qualcosa dalla quale ci si doveva allontanare momentaneamente per riappropriarci del Divino dopo una dolorosa pausa. Chissà!

C’è solo tanta tristezza!

Sembra di vivere un sogno ed invece è realtà la più brutta del nostro tempo!

Dio ci protegga!

Diario alimentare del tempo di coronavirus

Ventinovesimo giorno di reclusione.

Non c’è tempo migliore per dar fondo al surgelatore, una fatica non da poco, pezzo dopo pezzo, si tira fuori, si controlla, si scarta se c’è qualcosa da buttare, si cucina ciò che sta per scadere.

C’era il cinghiale che cucinato in bianco stava bene con le pappardelle, ma per farle c’era bisogno di alzarsi presto, cosa che a me non passa nemmeno per la mente.

Di questo tempo, non si chiude un occhio la notte. Allora? Spaghetti o così o cosà!

Per cuocere la carne di cinghiale, bisogna metterci tempo e pazienza. Dopo averlo tagliato a pezzetti, si deve farli frollare nel vino rosso con tutti gli odori. Alloro, cipolla, sedano, carote, erbe aromatiche bacche di ginepro. Si lascia così tutta la notte, la mattina, si tirano su i pezzi dal vino, si mettono a rosolare nell’olio extravergine di oliva, si toglie l’acqua che tira fuori la carne per evitare che questa abbia sapore troppo selvatico. Si rimette olio extravergine di oliva ed ancora a rosolare insieme a tutti gli odori della frollatura e alla carne macinata di vitello.

Attenzione non bisogna usare il vino nel quale era stato a bagno risulterebbe forte di sapore e di odore.

Una volta bello rosolato, si finisce la cottura con acqua o brodo caldo.

A parte cuocere le pappardelle e condirle con il cinghiale e parmigiano reggiano.

Buona vita, buone pappardelle al ragù di cinghiale. ❤️

Focaccia dolce di Pasqua o pizza dóce di Pasqua

A Pasqua non ci sono solo la colomba e la pizza dolce con i canditi, c’è anche la focaccia con l’arancia candita e le mandorle.

Per farla bisogna impastare un piccolo panetto con 100 grammi di farina, un cucchiaino di lievito di birra disidratato ed uno di zucchero, se si usa il lievito fresco, ne basterà un po’ di più di un quarto.

Si lascia raddoppiare in una pentola con l’acqua tiepida fino a quando sarà venuto a galla.

Si lavorano ancora 200 grammi di farina, 100 grammi di zucchero, un pizzico di sale, due tuorli e 75 grammi di burro morbido, impastando si unisce il panetto lievitato e quando la pasta diventa setosa ed elastica, si lascia al caldo coperta fino al raddoppio. Si riprende la pasta, si sgonfia, si aggiungono altri 75 grammi di burro morbido, 200 grammi di farina, 30 grammi di zucchero, la vaniglia e tre tuorli. Si uniscono alla fine i filetti di arancia candita o i canditi o l’uvetta o il cioccolato fondente. Si lavora di nuovo per bene e si mette nello stampo foderato di carta forno. Si lascia raddoppiare coperta con un canovaccio. La pasta deve arrivare all’imboccatura dello stampo. Si lucida con l’uovo sbattuto e si cosparge di granella di mandorle. Si mette a cuocere in forno caldo a 180/190 gradi per circa 50 minuti. A metà se la superficie si scurisce, si copre con un foglio di alluminio! Quella che vedete è ciò che è rimasto.

Un po’ di pazienza e la focaccia di Pasqua è pronta!

Buona settimana santa che passeremo in casa con i riti pasquali trasmessi in radio o in tv. Un periodo veramente brutto da vivere con la speranza e l’aiuto di Dio. Dura, molto dura! 😐

Buona vita, buona focaccia dolce di Pasqua ❤️

Diario alimentare del tempo di coronavirus

Ventisettesimo giorno di reclusione.

I quattro aprilandi quaranda dì’ durandi.

Se piove il quattro di aprile, per quaranta giorni si ripeterà. Bella giornata di sole ma anche fredda. Fuori comunque si sta bene e ci fa stare bene. In quaresima quarantena, aumenteremo il grasso e perderemo i muscoli. Per le persone anta, anta, quelli della sesta decade e oltre, saranno dolori. Bene o male, bisogna alimentarsi. A noi piacciono i piatti vegetariani ed il ragù di lenticchie, sedano, carote e finocchi con tante erbe odorose e pomodoro è buonissimo per un piatto di penne. Il secondo, non lo racconto perché non è di mio gradimento.

L’essenziale è accontentare loro.

Si continua a camminare nella quaresima quarantena, son dolori per il numero di morti e per le notizie di come reagirà nel tempo questo nemico invisibile e micidiale.

Speriamo in Dio!

Andrà tutto bene? E chi può dirlo?

Buona vita, buon ragù di lenticchie ❤️