Dolci

STRUDEL DI FICHI

L’autunno è arrivato, fa molto freddo per essere ai primi di ottobre.

Piove spesso, la notte è bello dormire con la trapunta che sa di fiori di lavanda raccolta nel nostro orto giardino scapigliato.

La lavanda quest’anno è bella rigogliosa, nell’aiuola lunga e stretta davanti la nostra casa, è rimasta solo lei a farci compagnia.

Non esistono più le viole acciocche che delimitavano i mattoni, in primavera erano bellissime con il loro colore viola. Me le invidiavano tutti, c’erano dei bellissimi cespugli di rose rosse, arancioni e gialle.

Sono passati molti anni, anche per noi ormai si fanno sentire ogni giorno di più.

Per il capo della famiglia, sì il capo, perché sapeva solo lui potare le rose e ne era orgoglioso e geloso, le forze sono quasi esaurite, la malattia, la lontananza dei suoi figli, lo hanno reso apatico, senza più spunti di iniziativa ed interesse per niente. È molto triste e arrendersi per noi non è facile.

Pure gli alberi della frutta non esistono più, albicocche, prugne, mele, pere, ciliegie tutti passati a miglior vita. Resistono gli alberi di caki, delle nespole e dei fichi. Quest’anno è stata una stagione buonissima ed abbondante per loro.

Lui il capo, da solo e qualche volta aiutato con mio figlio Maurizio, ha raccolto ceste e ceste di fichi, tanti meravigliosi e dolcissimi fichi.

Ne ho usati per molti piatti, dall’antipasto, ai primi piatti, ai secondi e nei dolci.

Non è mancata la marmellata, tanta, tanta da non saper più dove metterla.

Ecco vi racconto lo strudel con i fichi. La ricetta è semplice, invece della pasta matta, ho preferito fare la frolla che lo rende più croccante e dolce, non ho più preoccupazione per quello che mangio, tanto prima o poi ci penserà il buon Dio e pur mettendoci tutta la buona volontà e le mille accortezze per una buona alimentazione, non cambierà il risultato finale. Fatalista? Può darsi, ma raccontiamo il dolce che ci accompagnerà all’inizio dell’autunno.

Lavanda

Fichi fichi ed il mio pane naturale
Pomodorini
Hibiscus
Cachi
Rose

Queste sono le mie marmellate, non sono tutte, ho difficoltà pure a sistemarle nella vecchia credenza rossa di Peppa.

Saranno cavoli per chi resterà se dovessi partire improvvisamente.

Le regaleranno, le venderanno o le porteranno alla discarica 😂

Le mie marmellate

Le marmellate di fichi direttamente dall’albero


INGREDIENTI 

PER LA FROLLA
500 g farina 00
250 g burro freddo
165 g zucchero semolato
2 uova intere
Scorza grattugiata di 1 limone bio
2 g sale

PER IL RIPIENO
Una bella quantità di fichi se volete farlo grande, io ho preferito farne due uno anche con le mele e le nocciole
3/4 cucchiai colmi di pangrattato io ho messo alcuni biscotti digestive perché il pane non ce l’avevo
2–3 cucchiai di zucchero semolato

cannella
vaniglia a piacere 

PROCEDIMENTO 

Nella ciotola della planetaria con la foglia lavoriamo la farina setacciata con il burro freddo a cubetti fino ad ottenere una sabbia grossa, la possiamo fare anche a mano sulla spianatoia.
Uniamo lo zucchero, sale, scorza di limone e le uova. Lavoriamo fino a ottenere una palla liscia e omogenea. Avvolgiamo con pellicola e lascia riposare in frigo almeno per un’ora.

Ora tocca ai fichi che bisogna tagliare in due, li mettiamo quasi a caramellare o in forno a microonde con la funzione crisp o in padella con succo di limone e zucchero a piacere. Dobbiamo farli appassire e fargli assorbire lo zucchero. Se lo facciamo nel piatto crisp li mettiamo sopra alla carta forno, unendo zucchero e cannella, li facciamo cuocere fino allo assorbimento dello zucchero.

Lasciamo che si raffreddino

Stendiamo la pasta frolla sopra alla carta forno, infarinata e dobbiamo ottenere una sfoglia sottile sottile.

Mettiamo sopra metà della sfoglia i biscotti sbriciolati, i fichi a fila, non disordinati, ma uno vicino all’altro, aggiungendo cannella e biscotti sbriciolati. Chiudiamo bene mettendo l’altra metà della sfoglia sopra il ripieno lasciando la chiusura da un lato o sinistro o destro, come vi sta più a mano. Spennelliamo lo strudel con l’uovo sbattuto e spolveriamo di zucchero e cannella. Mettiamolo a cuocere a 170/180 gradi, dipende dal proprio forno, non deve essere troppo forte. Ci vorranno dei 35/40 minuti, deve diventare durato e croccante.

Lasciamo che si raffreddi prima di servirlo.

L’altra metà della pasta sfoglia l’ho farcita con le mele, le nocciole la cannella che potete cambiare a vostro piacimento.

Buona vita, buono strudel di fichi e soprattutto buon AUTUNNO 🌹❤️

Uno con i fichi e l’altro con le mele ele nocciola

I due strudel spennellati con l’uovo sbattuto
Ecco come devono essere messi i fichi, solo da un lato e coperti con l’altro lato di pasta frolla

Il taglio dello strudel con i fichi

PLUM-CAKE ALLA CANNELLA ED ARANCIA ( DOLCE PER LU VECCHIÓ)

Lu vecchió originale non stava bene, ha passato la festa di S. Andò rannicchiato sul pagliericcio, chissà che pena avrà avuto per il mancato giro a portare mandarini e colori ai suoi amati bimbi!

È andata ormai, noi gli auguriamo che guarisca presto e possa tornare presto a fare lu vecchió il prossimo anno. 

Abbiamo sostituito lui con lu vecchió trovato per strada, barba e capelli bianchi senza tabarro, aveva un sacco di yuta quasi vuoto. Quindi o lui o niente per Ettore e Sara Futura. 

Nonna Anna Maria non l’ha lasciato andare a stomaco vuoto, un dolce che sa di casa e di festa gli ha fatto mangiare senza tanti complimenti e sceneggiate, una fetta a lui ed una a tutti. 

Burro, zucchero di canna, latte, tanta cannella, uova di galline felici, farina e lievito. 

Ciao, ciao vecchió e nuovo vecchió. 

Questa è la ricetta del dolce de lu vecchió.

Ingredienti

125 g di burro morbido

120 g di zucchero

cannella

3 uova (taglia M (temperatura ambiente)

120 ml di latte (temperatura ambiente)

225 g di farina multiuso

1/2 cucchiaino di lievito in polvere

1 pizzico di sale

buccia di arancia

1 cucchiaino di estratto di vaniglia

Per il ripieno alla cannella:

50 g di zucchero di canna

1/2cucchiaino di cannella

1 cucchiaino di farina

Buccia di arancia

30 g di burro fuso

per spolverare:

• Zucchero a velo

Preparazione

1. Preriscaldare il forno a 180 ° statico o se ventilato a 160 ( regolarsi con il proprio forno)

Lavoriamo il burro morbido con lo zucchero, uniamo un uovo alla volta, la cannella, la buccia di arancia un pizzico di sale, il latte ed infine la farina con il lievito.

Per il ripieno

In una ciotola lavoriamo il burro morbido con lo zucchero di canna, la buccia di arancia, la farina e la cannella.

Foderiamo uno stampo da plum-cake con la carta forno, versiamo tre quarti della metà del composto, lasciando cadere sopra

la crema al burro con la cannella che abbiamo lavorato. Ricopriamo tutto con il restante composto e con una forchetta lavoriamo sopra la superficie per far affiorare un po’ della crema di burro e cannella. Questo servirà per ottenere una superficie dorata e croccante per la presenza dello zucchero di canna.

Mettiamo a cuocere per 30/40 minuti, regoliamoci infilando uno stecchino che deve uscire asciutto.

Lasciamo raffreddare e spolveriamo di zucchero a velo.

Noi non abbiamo fatto in tempo nemmeno ad impiattarlo, lu vecchió aveva fame ed era stanco che voleva tornarsene nella sua tana!

Questo è un dolce buonissimo ed anche facilissimo e velocissimo da fare.

Buona vita e buon vecchió sperando in un anno migliore per lui e per tutti! ❤️

Il dolce de lu vecchió

Lu Vecchió

CHEESECAKE DI RICOTTA E PESCHE AL FORNO

Era il suo compleanno, niente festa per motivi familiari, la famiglia sparsa non più unita per diversi motivi. Le nascite, i problemi che portano, un figlio non lo puoi scarrozzare su e giù, la tavola per due aspettando che prima o poi ritorni ad essere completa.

La torta??? Devo dire la verità, non ho più voglia di stare in cucina, brutto segno perché significa che non ho più l’età per la fantasia e la fatica si fa sopra.

Avevo la ricotta in scadenza, leggo di qua e di là, non mi attira nessuna ricetta. O è troppa elaborata, o è scialba, scialba.

Vado a leggere qui sul mio stupido blog diario di casa. C’è una cheesecake fatta con la ricotta ed il pandoro. La leggo, mi va bene, cambio qualche ingrediente e voila, la preparo.

Sorpresa? No, lo so che è il tipo di dolce che mi piace, non è elaborato ed eccolo qua!

Si fa con ogni tipo di frutta, con ogni tipo di formaggio spalmabile.

Ve lo racconto e poi se leggete lo leggete, mica mi metterò a piangere!

Ciao e a presto!

Ingredienti

Per il fondo

200 grammi di biscotti digestive

100 /120 gr di burro

Uno quadretto di cioccolato fondente

Per la farcia

450 grammi di ricotta

3 uova intere

Un albume

100 grammi di zucchero

Buccia di limone

100 grammi di yogurt greco bianco

3 pesche tagliate a pezzi con un cucchiaio di zucchero e succo di limone

50 grammi di farina 00

Preparazione

Frulliamo i biscotti con il cioccolato fondente tagliato a pezzetti, uniamo il burro fuso. Stendiamo sul fondo di uno stampo foderato di carta forno, con un cucchiaio livelliamo la superficie e mettiamo a riposare in frigo per un’ora.

Lavoriamo la ricotta con lo zucchero, la buccia di limone, uniamo le uova, lo yogurt greco e la farina. Mescoliamo per bene unendo le pesche tagliate a pezzetti.

Riprendiamo lo stampo, versiamoci la crema con le pesche, lisciamo la superficie e mettiamo in forno statico a 170 gradi per quasi un’ora. Regoliamoci con il nostro forno, se si scurisce copriamo con un foglio di alluminio.

A cottura ultimata la torta deve presentarsi dorata ed asciutta. Facciamo la prova dello stecchino che deve uscire asciutto.

Sforniamo il dolce, quando è freddo mettiamolo in frigo fino al momento di servirlo.

Decoriamo con fiori ed menta o con quello che vi pare!

Buona vita, buon compleanno al capo di casa!

Fuori e lavanda

FONDANT DI RICOTTA E CIOCCOLATO FONDENTE AROMATIZZATO ALL’ARANCIA

La ricotta nel mio frigo non deve mancare mai, mi piace molto e la uso per fare molti piatti sia dolci che salati, ma secondo me, c’è un problema, non è più quella di una volta.

Come descrivere la bontà di una ricotta antica che porto nel cuore? Non credo sia possibile, forse perché ritengo le cose di prima uniche e ineguagliabili, l’industria alimentare pare che sforni tutto uguale e per mancanza di tempo cuciniamo senza ricercare i sapori di una volta.

La ricotta di oggi non è certamente come quella del pastore “Righetto”, dell’abbadia di Fiastra. Quando veniva a trovarci non mancava mai di portarcela in regalo, lui geloso delle sue pecorelle, ci obbligava a spargere il sale sopra i piatti dov’era stata prima la ricottina calda calda……il sale lo leccavano le sue pecorelle e guai a non fare questo gesto!!! Poteva andare a male la sua ricotta!

Righetto arrivava con il prezioso regalo costudito gelosamente dentro un fagotto fatto da un fazzoletto di cotone a scacchi blu e bianco, che custodiva due bianchi piatti, uno fondo dov’era la ricotta e l’altro piano che la ricopriva. Il fazzoletto era legato strettamente con un nodo fatto con i suoi quattro angoli. Questo tipo di contenitore era la borsa della spesa di tante massaie, che la usavano per ogni tipo di genere da acquistare sia al mercato settimanale che nelle botteghe del paese.

Una cosa curiosa, lo stesso fazzoletto serviva da contenitore di piatti e suppellettili vari, quando i reduci ed amici dei combattenti delle due guerre si riunivano per ricordare e consumare ogni quattro novembre un pranzo collettivo.

Dimentichiamoci il tempo che fu e raccontiamo la preziosa ricetta di oggi.

Questo meraviglioso dolce che vado a descrivere è una creazione di una gentile blogger che seguo con passione su Instagram, si chiama Alessandra Giambertone detta Chicca cioè @chicckitchen. Mi sono permessa di scriverle per avere la sua ricetta che gentilmente mi ha donato raccomandandomi di non divulgarla troppo.

Posso scriverla qui che tanto non ci sono tante visite nel mio piccolo blog (diario di una mamma per la sua famiglia), chi volete che segua una anonima nonna appassionata di cucina?

Copio ed incollo così come mi è stata data la ricetta.

Fondant Ricotta & Cioccolato aromatizzato all’arancia Chicckitchen

500 g Ricotta cremosa

80g Zucchero

50 g Maizena

150g Cioccolato Fondente al 72%

1 Uovo di gallina felice

1 Arancia non trattata ( scorza)

Scorzette candite di Arancia a sentimento

Bacca di Vaniglia

Tutto in una Ciotola

Cominciando con la ricotta, poi l’uovo e la Maizena amalgamando bene

A parte grattugiare la scorza d’arancia e unirla allo zucchero lavorandolo per ottenere una sabbia aromatizzata e unirla poi al composto

Tritare finemente le scorzette candite a coltello e aggiungerle

Aprire la bacca di Vaniglia e unire al composto il contenuto

Unire anche il cioccolato dopo averlo tritato grossolanamente e amalgamare

Foderare uno stampo 20x 20 o una tortiera rotonda con carta forno o imburrandolo generosamente e versare il composto lisciando la superficie con una spatola

Infornare a forno caldo e ventilato a 180’ per 35-40 min circa, fare la prova stecchino e se necessario prolungare la cottura di qualche minuto ( ogni ricotta è diversa e diverso è il suo grado di umidità)

Sfornare e lasciar intiepidire in modo che si compatti e poi tagliare a quadrotti e servire spolverando con abbondante zucchero a velo.

Chicckitchen

❣️

Per il mio dolce ho trovato la ricotta che era poco cremosa, quindi ho aggiunto il succo di un’arancia. Bisogna regolarsi in base al tipo che si compra.

Se a Pasqua avanzeranno le uova di cioccolato fondente, questa è l’occasione per farci questo dolce.

Buona vita, buon fondant Ricotta & Cioccolato aromatizzato all’arancia ❤️

SBRICIOLATA DI RICOTTA E PESCHE AL FORNO

Sono senz’altro una con un’età in là, non mi fermo mai, corro tutto il giorno e sono diventata nonna, questo mi fa fare anche da babysitter attempata. Ce la faccio ancora a custodire, a cullare a a cantare alla nostra stupenda, bellissima SARA FUTURA. Grazie a Dio lei sta crescendo bene, ciuccia il latte da mamma Serena e dorme, molte volte anche con me. Lei si addormenta fra le mie braccia, mentre io le canto le canzoncine adattandole a lei. Mi vuole bene, lo so, si sente e si vede che ci sta bene con la nonna Anna.

Di domenica sono in libera uscita, ha i suoi genitori che la custodiscono ed io mi dedico alla mia casa ormai lasciata indietro da quando è arrivata lei, grande dono di Dio!

Ho preparato tante buone cose oggi domenica per il pranzo con Riccardo e Josephin, Serena non c’è e nemmeno Maurizio!

Ho fatto il pane ieri sera, l’ho cotto stamattina, ho fatto le tagliatelle sottili, sottili, ho fatto il sugo con i pomodori freschi e le polpettine, ho fatto le zucchine ripiene e per dolce?

Non poteva finire il pranzo della domenica smorto, smorto senza un minimo di dolcezza. Mai!

Non avevo voglia di impastare, volevo un dolce buono ma veloce! Cosa mi sono inventata? La sbriciolata di ricotta e pesche al forno.
Buona, delicata e soprattutto non ho , impastato niente! Il resto è noia.


SARA FUTURA è jita a pparènde, da noi si dice così 🤣🤣🤣🤣
Sti paréndi bisogna accontentarli, io sono per le cose giuste, mica bruscolini!

Questi sono gli ingredienti e la preparazione

Mezzo pacchetto di digestive (200) grammi

Burro 50 grammi

Un uovo

Una confezione di ricotta (450) grammi

Zucchero 100 grammi

Sciroppo di pesche o di altro tipo o niente o limoncello o amaretto

Due pesche per il ripieno e mezza ed uva per decorare

Frulliamo i biscotti con il burro, stendiamoli sulla lastra unta e foderata di carta forno comprimendo bene, lasciamoci qualche cucchiaio di biscotti per la finitura. Lavoriamo la ricotta con l’uovo, lo zucchero, la cannella, lo sciroppo di pesche, o un liquore dolce, tipo limoncello, uniamo le pesche a pezzi, livelliamo la superficie ricoprendola con i biscotti sbriciolati lasciati da parte e mettiamo in forno a 180 gradi per 30/35 minuti, dobbiamo regolarci con il nostro forno, la sbriciolata è cotta quando la superficie è compatta.

Quando è fredda la sforniamo, la versiamo sopra il piatto da portata e decoriamo con l’uva e le fettine di pesche e lasciamo che si freddi in frigo, è più buona.

Questo è un dolce facile come ho già scritto, possiamo farlo con la frutta di ogni tipo!

Buona vita, buona sbriciolata di ricotta e pesche al forno ❤️

Prima del taglio

Tagliata risulta una bella fetta compatta e fresca

MARMELLATA DI ALBICOCCHE AI FIORI DI FINOCCHI

Sì lo so, che mi prendete per matta perché fare la marmellata in questi giorni è un suicidio. Capisco chi perde la testa e fa cose strane, sì, ha tutta la mia solidarietà! Lo capisco e mi sento male! In un barlume di lucidità ho voluto provare a fare una marmellata di albicocche diversa dal solito, le ho regalato freschezza e diversità date dai fiori di finocchi dolci quelli coltivati che arrivati alla fine fioriscono.

La trovo buona soprattutto con i formaggi e la ricotta, l’ho subito provata spalmandola sopra la mini galette con farina di grano saraceno e di avena.

Se avete voglia fate la vostra solita marmellata di albicocche, quando sta per finire la cottura unite un mazzetto di fiori o semi di finocchi dolci.

Per fare la galette magari più grande della mia, bisogna lavorare questi ingredienti.

170 g di farina mista di grano saraceno e di avena, 1 cucchiaio di zucchero a velo 80 g di burro freddo, acqua molto fredda quanto basta, un pizzico di sale, impastiamo e stendiamo sottile sopra la carta forno, spalmiamo la superficie con la marmellata e richiudiamo i bordi, mettiamo a cuocere a 180 gradi per 25/30 minuti o regolatevi voi con la temperatura del nostro forno. Le farine possono essere di tipo 0 o integrale o come vi piace.

L’estate procede il suo corso facendo molto caldo come è giusto che sia, la vita è anche questa.

C’è chi cuoce al mare e chi sopra un fornello! Tanto del diman non c’è certezza ed il resto è noia!

Buona vita, buona marmellata di albicocche ai fiori di finocchi! ❤️

CHEESECAKE AL FORNO CON RICOTTA E TORRONE CLASSICO BIANCO AL LIMONCELLO

Sono quasi finite le feste natalizie, è già cominciato un altro anno, non diciamo come sarà perché nessuno ha la palla di vetro, aspettiamo che arrivi L’EPIFANIA che tutte le feste si porta via, poi chiudiamo con gli stravizi alimentari e sarà quel che sarà!!!! Tanto del diman non c’è certezza ed il resto è noia!

Allora la mia màttara ossia la madia di quasi cent’anni fa di nonna Margarita, ha il piano, pieno, pieno di pezzi di dolci natalizi. Ci sono il panettone, lu crustingu, i biscotti di spezie, il pan pepato ed il pandoro. Via via, dovranno essere smaltiti in un modo o nell’altro.

La migliore occasione per questo periodo natalizio ormai agli sgoccioli, è usare il pandoro per fare un dolce che piaceva tanto ai miei quando erano piccoli. La cheesecake cotta di formaggio. Allora usavo la Filadelfia, ma ora ho optato per la ricotta che stava per scadere. La cheesecake cotta di origine americana, si compone di una base di biscotti croccante oltre la crema di formaggio più famosa al mondo, una volta cotta la si può arricchire di cioccolato, frutti di bosco o caramello o con panna acida come vuole la tradizione.

Lo spunto mi è arrivato pensando a quei tempi sereni e a quel dolce che gustavamo tutti insieme. Cambia solo la base che è fatta di uno strato di fette di pandoro che la rendono più ricca e burrosa e nella crema di ricotta ci sono pezzetti di torrone bianco classico di Camerino.

Intanto vi auguro una buona vita, un buon anno ed una buona cheesecake di ricotta al torrone bianco di Camerino ❤️

Seguite il racconto e se vi va, rifate la cheesecake di ricotta. Ne vale la pena per quanto è buona e sarà l’occasione per finire i testi di pandoro o di panettone, sì, anche questo può essere buono per fare la base.

Ingredienti

450 grammi di ricotta

100 grammi di zucchero

Due uova e due albumi

80 grammi di latte io intero

50 grammi di farina 00

Limoncello per la crema di ricotta e per inzuppare il pandoro

Torrone bianco classico di Camerino o di un’altra marca (a piacere)

Pandoro a fette tante quante ne servono per coprire un fondo di uno stampo di cm 21/22

Preparazione

Tagliamo il pandoro a fette di due centimetri e le inzuppiamo con il limoncello.

Lavoriamo la ricotta con lo zucchero, le due uova e gli albumi, uniamo il latte, il limoncello, mescolando uniamo la farina e alla fine il torrone bianco classico tagliato a pezzetti. Versiamo il composto sopra le fette di pandoro che abbiamo sistemato nello stampo e mettiamo a cuocere in forno statico a 170 gradi per un’ora, o poco più! Dobbiamo regolarci, quando la superficie diventa ambrata e consistente spegniamo il forno e lasciamo che il dolce si freddi prima di servirlo.

Il dolce è più buono il giorno dopo mantenuto in frigo.

Se ci capita di avere dei frutti di bosco, decoriamoci la superficie e spolveriamo di zucchero a velo!

Non aspettiamo il Natale prossimo per fare la cheesecake al forno di ricotta e torrone di Camerino! ❤️

Il dolce visto dall’alto

Il torrone bianco tradizionale di Camerino

Il taglio bello e netto
Appena uscita dal forno

CIAMBELLONE DI RICOTTA UVETTE ARANCIA ALLA CANNELLA DEL TEMPO DI NATALE

È tempo già di Natale, di profumi speziati in cucina e non solo, ci portano a sognare i mercatini e la neve che imbianca ogni cosa. Sognare non costa niente ed intanto mi piace chiudermi nella mia cucina museo di ricordi, di carabattole che ho accumulato nel corso di questa vita cuciniera.

Questa è la mia esistenza bella o brutta che sia, va bene così e finché posso mettere le mani negli ingredienti significa che tutto sommato sto bene.

Andiamoci allora in cucina e prepariamo tutto quel che ci vuole per il ciambellone del tempo di Natale.

Ingredienti

320 grammi di farina 00 o 0 ( io ho messo la 0) circa.

300 grammi di ricotta romana freschissima.

250 grammi di zucchero io 150 grammi

120 grammi di burro freschissimo, circa..

Cannella

Buccia di un’arancia ed il succo

30 grammi di uvetta sultanina.

3 uova

una bustina di lievito

Rum.

Tre cucchiai di marmellata di melagrane o di altro tipo

Preparazione

Sciogliamo il burro a bagnomaria o a microonde e lasciamolo intiepidire. Puliamo l’uvetta con un telo umido, mettiamola in una tazza e irroriamo con un poco di Rum. Passiamo da un colino a trama fine la ricotta raccogliendola in una ciotola; uniamo lo zucchero e lavoriamola con un cucchiaio di legno o con le fruste.

Mescoliamo il lievito alla farina e facciamoli cadere a pioggia sulla ricotta alternandovi le tre uova intere; il succo e la buccia di arancia, lavoriamo il composto per mescolare bene, Uniamo a filo, il burro e poi l’uvetta sgocciolata.

Accendete il forno sui 180° statico o ventilato a 170 gradi.

Imburriamo e infariniamo uno stampo da ciambellone di 26 cm, versiamoci il composto, lisciamo la superficie e lasciamo cadere sopra la marmellata di melagrane o di altra a piacere, mettiamo a cuocere in forno per 50 minuti mettendolo nella parte più bassa.

Trascorso questo tempo infiliamo nella pasta uno stecchino di legno, se uscirà asciutto sformiamo la torta su una gratella da pasticceria poi lasciamola raffreddare.

Una volta freddo, possiamo gustare il ciambellone tagliato a fette con le quali faremo dei sandwich dolci. Tagliamo le fette di arancia e mettiamole sopra un piatto che possa andare a microonde, spolveriamole con lo zucchero e lasciamole appena scaldare e caramellare alla potenza massima del forno, un minuto più o meno. Sopra ogni fettina mettiamoci un’altra di ciambellone ed un’altra di arancia. Spolveriamo di cannella ed uniamo le uvette. Serviamo ancora caldo o freddo come ci piace.

Buona vita, buon ciambellone di ricotta e uvette alla cannella del tempo di Natale! ❤️

Sandwich di ciambellone ed arancia

CHEESECAKE AI MIRTILLI

Che la cheesecake ai mirtilli sia la più buona, non c’è alcun dubbio! Piace a tutti, è facile a farsi e non c’è bisogno di accendere il forno con queste micidiali temperature.

In questa cheesecake non ci sono le uova per renderla più sicura, si mantiene bene per tre o quattro giorni se ci riuscite a mangiarne poca alla volta.

Comunque sia, io vi racconto la ricetta e spero di farvi cosa gradita, come si dice! Poche chiacchiere ed il resto è noia!

Ingredienti

250 grammi di biscotti digestive

120 grammi di burro

Una vaschetta e mezza di Filadelfia, ognuna pesa 220 grammi, in totale sono 330 grammi

Tre cucchiai di zucchero

380 grammi di yogurt bianco greco

50 grammi di latte

8 grammi di colla di pesce

Una vaschetta di mirtilli da 500 grammi

Succo di limone

Un cucchiaio di zucchero

Preparazione

Frulliamo i biscotti con il burro e stendiamoli che un cucchiaio nello stampo foderato di pellicola premendo e livellando bene la superficie. Mettiamo in frigo per un paio di ore.

Per la crema ai mirtilli, mettiamoli a cuocere per pochi minuti nel forno a microonde con il succo di limone ed un cucchiaio di zucchero. Li lasciamo freddare e li frulliamo grossolanamente. Possiamo comunque cuocerli in un pentolino sul gas.

Mettiamo a bagno nell’acqua fredda i fogli di gelatina per una decina di minuti.

Lavoriamo la Filadelfia con lo yogurt, lo zucchero tre cucchiai, io non ne metto molto, voi potete aumentare la dose, uniamo i mirtilli frullati lasciandone da parte un po’ per la decorazione della superficie.

Strizziamo bene la gelatina, mettiamo a scaldare il latte in un pentolino, appena vediamo le bollicine, uniamo la gelatina e mescoliamo per farla sciogliere bene. Uniamola alla crema di Filadelfia e yogurt con i mirtilli e mescoliamo ancora per amalgamare tutto.

Riprendiamo lo stampo e versiamoci sopra la crema di formaggio e mirtilli, livelliamo bene la superficie e mettiamo il dolce in frigo fino al momento di servirlo. Non c’è bisogno di metterlo in congelatore perché la consistenza della crema è giusta e non c’è pericolo che si sciolga.

Al momento di servire il dolce, apriamo la cerniera e delicatamente togliamo la pellicola, appoggiamolo sopra un bel vassoio e decoriamo la superficie con il resto dei mirtilli.

Questo è il dolce tipico dell’estate ed i mirtilli lo rendono unico. Provate per credere!

Potete sostituire i mirtilli con qualsiasi frutta eseguendo lo stesso procedimento.

Buona vita, buona cheesecake ai mirtilli!❤️

TORTA DI NOCCIOLE E MANDORLE

Ho copiato questa buonissima torta da un amico greco gourmet che ha studiato in Italia della quale ha un ricordo bellissimo e tanta nostalgia! L’ho conosciuto su Twitter nel primo periodo del covid, quando il mondo era tutto in lockdown, la gente panificava a casa non potendo uscire per comprare il pane e scarseggiava il lievito nei supermercati. Scambiandoci notizie varie, siamo arrivati a consigliarci su come potevamo creare un lievito tipo quello naturale. Da qui siamo partiti ed andando avanti, abbiamo cominciato ad ammirare le nostre ricette. Una di queste è la torta di oggi che mi ha colpito e l’ho voluta rifare copiandola ed aggiungendo solo la mia amata cannella. Per il resto è identica e metto qui il link.

ingredienti per 6 porzioni generose (costo totale circa 9€ con prodotti biologici)

• 200 g (4 medie) uova

• 160 g di zucchero

• 100 g di nocciole + 50 g per la decorazione

• 100 g di mandorle + 50 g per la decorazione

• ¼ cucchiaino di sale

• un pizzico di cremore di tartaro

• zucchero a velo per spolverizzare

Divertitevi a rifarla perché è buonissima! Potete non mettere la cannella ma io vi dico che esalta il sapore della frutta secca!

Questa è la mia foto con la torta quasi appena uscita dal forno!

Buona vita, buona torta di nocciole e mandorle alla cannella! ❤️