Il colore e l’odore dei fiori Il cielo di casa mia Fiori di Pitosforo BegonietteProfumo di gelsomino Ciclamini GeranioFiore di topinanburFiori di limone Gerani e sempre viviFico
Chiesa dei santi Marco e Martino con la statua lignea della Madonna della Misericordia in attesa di essere ricollocata nel suo bellissimo santuario danneggiato dall’ultimo terremoto La statua di S. Marco Benedizione al paese e i suoi abitanti e alla campagna petriolese Don Marco con la reliquia di S. Marco Primo fra tutti, il nostro amato don Sante custode della chiesa e dei suoi fedeli
Gli gnudi generalmente sono fatti di ricotta e verdure, spinaci, bietole, o quello che più ci piace. Non mi sembra però che esista una ricetta di gnudi di carne, io non l’ho trovata, forse mi sbaglio.
Comunque sia io l’ho fatti domenica per pranzo.
Non avevo voglia di impastare come ogni festa o domenica, non avevo neanche voglia di fare il sugo, praticamente non mi andava di stare molto in cucina, succede anche a me ora che sono impegnata a fare la nonna di SARA FUTURA una bimba stupenda di quattordici mesi che amo da morire.
Venivano a pranzo Riccardo e Jo anche lei in procinto di diventare mamma, quindi per me nonna di due bimbi. Il sesso non lo sanno e quindi sarà una sorpresa.
Che fare per primo?
Gli gnudi di carne e come l’ho fatti? Ve li racconto!
Ho preso la carne macinata, 300 grammi, l’ho condita con sale, noce moscata, uova di galline felici, uno intero e due albumi, parmigiano reggiano e pecorino grattugiato.
Ho frullato tre zucchine con il sale, le ho strizzate nel tovagliolo per farle perdere tutta l’acqua di vegetazione che non ho buttato perché mi serviva per la salsa di asparagi.
Ho lavorato la carne e le zucchine insieme unendo una manciata di farina per dar un po’ di consistenza in cottura.
Nel frattempo ho tagliato a pezzi un mazzetto di asparagi che ho fatto cuocere con la cipolla in un filo d’acqua a microonde, bastano pochi minuti.
Ho frullato gli asparagi con l’acqua delle zucchine che avevo lasciato da parte, ho unito il sale, il parmigiano reggiano, l’olio extravergine di oliva per farne una salsa.
Nell’acqua salata che bolliva ho calato sei o sette gnudi alla volta che ho formato aiutandomi con due cucchiai, l’impasto deve essere morbido, ed ho fatto cuocere per alcuni minuti, li ho scolati e sistemati nella pirofila con sotto pezzetti di burro, ed infine l’ho coperti con la salsa e fiocchetti di burro. Li ho infornati a 160 gradi ventilato fino a gratinare.
Li ho portati in tavola caldissimi.!
Gli gnudi di carne e zucchine rimangono morbidi morbidi, non c’è bisogno di mettere tanta farina!
Nell’attesa della nascita, pregando e giocando con SARA FUTURA, vi auguro una buona vita e buoni gnudi di carne e zucchine!
A presto!
Le mie sono tutte ricette personali ed inventate sul momento, sono fatta così, non mi è mai piaciuto fare progetti o programmi. La vita che mi sarà donata, poca o tanta la vivo minuto per minuto, il resto è la mia famiglia!
Manca poco alla s. Pasqua, i preparativi fervono, le massaie di una volta ci tenevano a rimettere in ordine le case, imbiancandole, lavando tende e biancheria per sentire l’odore di fresco e pulito. Inoltre la settimana che precedeva la settimana santa, si dava inizio alle svariate preparazioni culinarie sia dolci, che salate da portare in tavola il giorno della festa di Pasqua.
Da noi marchigiani si usa ancora fare “li caciù de pecorì” un calcione tipico dolce e salato e fresco per il ripieno fatto con il pecorino fresco, lo zucchero, il limone e la vaniglia. Si mangia a colazione, a fine pasto e a merenda accompagnato da un vino liquoroso come il nostro vino cotto di Loro Piceno.
C’era una volta il nostro caro parrocco don Renato, da buongustaio che era, una settimana prima delle feste dei Santi e dei morti, si prenotava per ricevere in dono un sacchetto dei nostri cappelletti da gustare in quei giorni. Lui lo ricordava raccomandandosi a Serena, la domenica mattina quando finiva la messa. Per tanti anni l’ho accontentato, poi purtroppo la sua malattia e la morte hanno messo fine alla tradizione. Sono passati gli anni, siamo tutti un po’ più anziani, si fa quel che si può ed i cappelletti per me sono più difficili da fare per tanti motivi. Mi faccio i raviolini che tanto anche in brodo sono buoni lo stesso. Sono velocissima!!! Se non ci credete sono affari vostri!!! Questi l’ho fatti con la zucca delica, la ricotta, il gorgonzola, il pecorino e le erbe aromatiche. Sono veramente buoni per due soli a tavola con un meraviglioso sole che entra dalla finestra scaldando ed illuminando la mia cucina. E stasera? Chi lo sa?
Tanto a casa mia, per mangiare non c’è problema e del diman non c’è certezza ed il resto è noia.
Non ci sono pesi da osservare per questa ricetta, si fa ad occhio e a piacere sui formaggi oppure questi si possono sostituire per metà con del petto di pollo cotto in padella con un po’ di olio extravergine di oliva ed erbe aromatiche. I ravioli in ogni modo sono ottimi.
Prepariamo il brodo con più varietà di carne, muscolo, punta di petto, coda, carote, sedano, cipolla, una foglia di alloro e qualche pomodorino.
Prima di cuocere la zucca, prepariamo la pasta all’uovo con la farina 0 e le uova di galline felici o puttane se sono di supermercato e lasciamola riposare coperta da una ciotola.
Per fare i raviolini di zucca delica, facciamo cuocere a fette con la buccia la zucca nel piatto crisp del microonde per alcuni minuti. Se non abbiamo questa funzione, lasciamo cuocerla nel forno tradizionale a 170 fino a quando la zucca si presenta morbida. Se nemmeno questo metodo possiamo fare, la facciamo cuocere in padella con un filo d’acqua e sale fino a quando si presenta morbida.
Prima di frullare la zucca con gli altri ingredienti, la scoliamo bene se non è stata cotta al forno, in padella potrebbe rifarla e questa comprometterebbe il risultato del ripieno.
Frulliamo allora la zucca, la ricotta, un po’ di gorgonzola, il pecorino fresco e se ci piace il petto di pollo, uniamo timo, maggiorana ed erba cipollina, uno o due uova, e mescoliamo per bene il composto che deve essere morbido.
Tiriamo la pasta sottile con la macchinetta, formiamo le strisce, mettiamoci sopra tanti mucchietti del ripieno e chiudiamo per fare i raviolini.
Mettiamoli a cuocere nel brodo filtrato e bollente per pochi minuti, appena vengono a galla spegniamo il gas.
Portiamoli in tavola fumanti e gustiamoli subito!
Questi ravioli li possiamo preparare prima e congelare per ogni occasione!
Sono diversi e soprattutto buoni per i giorni di festa che verranno!
Buona vita, buoni ravioli di zucca delica e formaggi ❤️
Ravioli in cottura nel brodo Ravioli finiti pronti anche per congelare Ravioli in lavorazione