Pitrió’ mmia

CALENDARIO DI AVVENTO

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𝙉𝘼𝙏𝘼̀’ 𝟮𝟬𝟮𝟭, 𝙘𝙖𝙡𝙚𝙣𝙙𝙖𝙧𝙞𝙤 𝙙𝙞𝙜𝙞𝙩𝙖𝙡𝙚 𝙙𝙚𝙡𝙡’𝙖𝙫𝙫𝙚𝙣𝙩𝙤 𝙙𝙚𝙡𝙡𝙚 𝙩𝙧𝙖𝙙𝙞𝙯𝙞𝙤𝙣𝙞 𝙥𝙤𝙥𝙤𝙡𝙖𝙧𝙞 𝙙𝙚𝙡𝙡𝙚 𝙈𝙖𝙧𝙘𝙝𝙚 𝙘𝙚𝙣𝙩𝙧𝙖𝙡𝙞 𝙘𝙤𝙣 𝙂𝙞𝙤𝙫𝙖𝙣𝙣𝙞 𝙂𝙞𝙣𝙤𝙗𝙞𝙡𝙞.

𝟮𝟯 𝗗𝗜𝗖𝗘𝗠𝗕𝗥𝗘 𝟮𝟬𝟮𝟭
Le sere di Natale ci si ritrovava nelle case a giocare a tommolétta. La singolarità che presenta il gioco nel maceratese sta nel gridare i numeri, molti dei quali in modo strano.
Ad esempio: estratto il 22 si grida: le paperétte; il 77 le zambe de le donne; il 90 la paura; il 25 Natà’; il 33 ll’anni de nostro Signor Jisù Cristo; il 26 la seconda festa de Natà’; il 28 li ‘Nnocindini; 48 ogghji li condo domà’ te li porto.

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𝟮𝟭 𝗗𝗜𝗖𝗘𝗠𝗕𝗥𝗘 𝟮𝟬𝟮𝟭
«Da San Tommaso a Natale,
un passo de cane.»
da San Tommaso le giornate cominciano pian piano ad allungarsi.

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𝟮𝟬 𝗗𝗜𝗖𝗘𝗠𝗕𝗥𝗘 𝟮𝟬𝟮𝟭
«Chi de Natà’ nó’ ‘mmàzza lu pórcu
tùttu ll’ànnu va có’ lu mùsu tórtu.»
Questo proverbio ci dice che chi non uccide il maiale sotto Natale poi se ne pentirà, perché poi sarà troppo tardi in quanto è in quel periodo che l’animale è nella sua forma migliore per ottenerne buona carne che le basse temperature aiutano a ben mantenere.
Il rito cruento dell’uccisione del maiale, che oggi noi vediamo con sguardo inorridito, era fondamentale per la sopravvivenza dei nostri avi, che mangiavano poco e male e per i quali, non bisogna dimenticarlo, questo animale era l’unica fonte di proteine e di grassi.

CRUSTINGU

L’ennesima ricetta del crustingu con qualche cambiamento per il miele ma cambia poco nella sostanza .

È una ricetta sempre molto laboriosa con una miriade di ingredienti, ma vale la pena farla conoscere anche oltre il confine marchigiano!

Buona vita, buon lavoro e buon crustingu ❤️

Se ci mettete un po’ di voglia ed avete tempo da perdere, fate lu crustingu!

un kg di fichi secchi

100 g di uvetta

100 g di miele

100 g di zucchero

100 g di cedro candito

a cubetti (facoltativo)

100 g di nocciole

gherigli di noce a piacere, più ne mettete più è buono

mandorle

100 g di cioccolato fondente

120 g di farina

100 g di pangrattato

un pizzico di noce moscata

la scorza grattugiata

di un limone

la scorza grattugiata di un’arancia

un bicchiere di
sapa o
vino dolce

una tazzina di caffè

olio e farina per lo stampo

Mettete a bagno i fichi secchi e l’uvetta la sera nella sapa o un vino dolce tipo cotto.
Il giorno successivo metteteli a cuocere per il tempo necessario ad ammorbidirli, mescolate in una grande ciotola lo zucchero, la farina, il pangrattato, il miele, la noce moscata, la scorza di limone e di arancia. Aggiungete le noci e le nocciole tritate grossolanamente, i fichi macinati, l’uvetta, il cioccolato tagliuzzato, il cedro candito le mandorle, il caffè e l’olio. Impastate tutti gli ingredienti e scaldate il forno a 150°.

Ungete d’olio e infarinate quattro stampi e versatevi il composto. Fate cuocere il dolce in forno già caldo a 150° per circa 40 minuti. Fate raffreddare, sformate e decorate, se vi piace, con canditi misti, cosa che a me non piace!
Ma ognuno ha i suoi gusti!

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𝟭𝟴 𝗗𝗜𝗖𝗘𝗠𝗕𝗥𝗘 𝟮𝟬𝟮𝟭
D’inverno, quando si cammina sulla neve, se la si sente sgrigliolare sotto le scarpe predice abbondante nevicata non lontana.
Se la neve, nel suo fioccare, si attacca sui vetri delle finestre o sui muri, predice persistenza di cattivo tempo.

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𝟭𝟱 𝗗𝗜𝗖𝗘𝗠𝗕𝗥𝗘 𝟮𝟬𝟮𝟭
Lu crustingu è il dolce di Natale per eccellenza. A Petriolo si fa così:

La sera innanzi d’esser mandato al forno, si fanno bollire i fichi, (Kg 1) farina di grano e di granturco, Kg. 0,500 per sorta, mollica di pane bianco gr. 250, mescolare tutto insieme fino a che i fichi non sono ben cotti, da non essere però spappolati. Si mette tutto in un recipiente di coccio o di alluminio. Il giorno appresso, la mattina si aggiunge l’uva in chicchi, gr. 100; noci un chilogrammo (peso delle noci non schiacciate); mandorle un etto schiacciate; altrettanti pinoli; olio cucchiai 4. S’impasta il tutto fino a che non sia ben distribuito tutto il condimento. Se la pasta preparata la sera innanzi alla mattina fosse troppo tosta, allora si ricorrerà alla saba (dolcificante ottenuto dalla bollitura del mosto d’uva) allungata. Fatto tutto questo, si mette in recipiente di rame avente l’orlo alzato e si manda al forno per la cottura. Il forno non sarà troppo caldo, si dovrà infornare subito dopo sfornato il pane.

Qui troverete anche la nostra ricetta perché a Petriolo ogni casa ha la sua versione personale per fare lu crustingu!

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𝟭𝟰 𝗗𝗜𝗖𝗘𝗠𝗕𝗥𝗘 𝟮𝟬𝟮𝟭
«Non fa mmale, ch’è peccato:
non fa bbène ch’è sprecato:
a ffa’ mmale pénzece;
fa bbene e scòrdete.»

Non sempre il bene fatto in questo mondo è riconosciuto e ricambiato.

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𝟭𝟯 𝗗𝗜𝗖𝗘𝗠𝗕𝗥𝗘 𝟮𝟬𝟮𝟭
La superstizione popolare voleva che, allorchè entrava un moscerino o della polvere in un occhio, recitando una filastrocca il problema sarebbe passato:
«Sanda Lucia, Sanda Lucia,
passa avandi a ccasa mia:
rcuji ‘na vrangia de fenócchju,
pòrteme via la purchirìa de ll’ócchju.»

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𝟭𝟮 𝗗𝗜𝗖𝗘𝗠𝗕𝗥𝗘 𝟮𝟬𝟮𝟭
«Tàndi jórni ci’ha la luna de Natà’,
tàndi Paoli va lo gra’.»
Questo antico proverbio ci dice che il prezzo del grano, anticamente, veniva computato dai giorni che la luna contava nel periodo delle feste di Natale.
Il Paolo è una moneta dello Stato Pontificio, detta così perché coniata in origine da papa Paolo III a metà del cinquecento. Nel XIX secolo veniva chiamato Paolo anche la moneta da dieci Bajocchi.

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𝟭𝟭 𝗗𝗜𝗖𝗘𝗠𝗕𝗥𝗘 𝟮𝟬𝟮𝟭

Indovinello:

«Ci-àgghjo ‘na cósa che stàla tra ll’acqua,

porta ll’ócchji cómme ‘na gatta,

có’ ‘na groppa fiurindìna*:

tre quatrì’ a chi la ‘nduvìna.»

Risposta:

la rana.

* per fiorentina qui s’intende screziata, come appunto le famose stoffe di Firenze.