uova di gallina felice

Tortino di zucchine ricotta ed erbe aromatiche senza farina

L’orto giardino scapigliato, comincia a regalarci i suoi primi frutti. Pochi, ma superlativi specialmente le zucchine per le quali ho un amore profondo…..ma solo per le nostre, due peperoni e un cetriolo! Questi ultimi due assolutamente veleno per me……tutto contento Cocò stomaco di ferro!

Allora che ci posso fare con tre zucchine? Un buonissimo tortino morbido profumato di calda estate che finalmente è arrivata!!!!

Sarà tanto bella la stagione, ma poi tanto fastidiosa per il caldo eccessivo! Ma lei, fa il suo lavoro benissimo.

Torniamo al tortino.

Frullo con il robot le tre zucchine, le metto nello scola insalata con un pizzico di sale a perdere l’acqua di vegetazione, così resteranno più asciutte. Le lascio così per un’ora, le metto in una ciotola, aggiungo tre uova di galline felici, noce moscata, buccia di limone, erbe aromatiche, timo, maggiorana ed erba cipollina, poco sale, parmigiano reggiano, sbatto con la forchetta, unisco 300 grammi di ricotta scolata per bene, un cucchiaino di lievito per torte salate, pizzaiolo, manco metto l’olio extravergine di oliva perché non c’è bisogno, verso tutto in uno stampo foderato di carta forno di 20 /22 centimetri e metto a cuocere in forno a 170 gradi per una mezz’ora più o meno.

Il tortino è cotto quando la sua superficie si presenta soda e compatta. Bisogna regolarsi con il proprio forno. Il mio cuoce molto di più e devo tenere sempre più bassa la temperatura.

Sformo il tortino e porto in tavola con i pomodorini ed un filo di olio extravergine di oliva ed aceto di mele.

Buona vita, buon tortino di zucchine, ricotta ed erbe aromatiche ❤️

Ravioli di patate e robiola alle erbe aromatiche con crema di riso

È festa, la pasta fresca è d’obbligo a casa nostra, sei scarsa nella tua dispensa ed il frigorifero più scarso che mai.

Hai avuto da fare in questi giorni ancora imprigionati fra la mascherina la distanza sociale, fare la fila al supermercato sotto il sole, non è da te!

Ti guardi intorno, vedi tre patate rinsecchite che aspettano di essere buttate nell’umido per far posto alle nuove. Ma tu non butti via niente, le prendi e le dai una bella collocazione.

Aspettate e vedrete.

Vuoi fare dei buoni ravioli? Ma come li vuoi fare sti benedetti ravioli se non hai né ricotta né carne? Prendi le patate, le tagli a fettine e le fai cuocere con un filo di acqua a microonde o nella pentola a pressione o normale, le lasci freddare ed unisci la robiola, il sale, il rosmarino, il timo, le noci, due foglioline di bieta rossa cruda per il colore che vai a raccogliere nell’orto giardino scapigliato e il parmigiano reggiano. Fai la pasta fresca con la semola rimacinata di grano duro e farina 0 le uova di galline, la stendi con la macchinetta, metti sopra le strisce un cucchiaino di ripieno e chiudi a ravioli. Cuoci i ravioli in acqua bollente salata, li scoli e li ripassi in padella dove hai fatto una crema besciamella di riso, mettendo a scaldare un paio di cucchiai di olio extravergine di oliva, insieme a 25 grammi di farina di riso, mescoli ed unisci 250 grammi di latte senza lattosio. Salti i ravioli unisci timo e rosmarino tritati finemente.

Questa è la cucina di Mimì in una domenica fatta di tre su cinque……gli altri due?

Non svelo l’arcano!

Buona vita, buoni ravioli di patate e robiola in crema di riso ❤️

Guscio di albicocche e mandorle

Guscio perché è un involucro di pasta leggera che racchiude sempre una frutta o una marmellata o una verdura. La chiamano galette in francese, ma noi che siamo italiani e per di più nati e cresciuti in uno sperduto paese della provincia di macerata, preferiamo scrivere come parliamo. Semplice e alla buona!

Per il guscio ci vogliono le albicocche di quelle buone magari del nostro frutteto, noi le avevamo fino all’anno scorso ed erano speciali, dolcissime e dal sapore vanigliato. Quest’anno i nostri alberi non hanno nemmeno fiorito, forse erano avviliti ed impauriti come noi per la pandemia di coronavirus.

Quindi le abbiamo comprate ma fanno pena, aspre e senza sapore, nemmeno lo zucchero messo di più le ha addolcite, abbiamo messo una mela per togliere la loro asprezza. Allora cerchiamo di usare delle buone albicocche, forse da qualche amico di campagna le potremo trovare.

Il guscio lo facciamo così!

Ingredienti

400 grammi di albicocche

Una mela per addolcire le albicocche

100 grammi di zucchero di canna

250 grammi di farina bianca o integrale o semi integrale

80 grammi di burro

Tre o quattro cucchiai di latte

Un uovo un cucchiaino di lievito per dolci

Vaniglia

Una manciata di mandorle tagliate grossolanamente, lasciamoci la buccia che ci fa bene, l’essenziale è lavarle bene e farle asciugare in forno o nel pentolino.

Preparazione

Apriamo a metà le albicocche, quattro le teniamo da parte, le altre le mettiamo a cuocere insieme alla mela a pezzetti, con metà dello zucchero e poca acqua nel forno a microonde o in un pentolino, uniamo la vaniglia o la cannella o la menta. Lavoriamo la farina con il lievito ed il burro a temperatura, uniamo lo zucchero di canna, il latte quanto ne serve per ottenere un impasto morbido. Stendiamo la pasta sopra uno stampo di 24 centimetri foderato di carta forno, mettiamo sopra un po’ di mandorle e le albicocche cotte in purea, ripieghiamo i bordi, decoriamo con le quattro albicocche tenute da parte, spennelliamo con un uovo tutto il cerchio e spargiamo di mandorle. Mettiamo a cuocere a 200 gradi per 30/35 minuti. Regoliamoci toccando il bordo che essere croccante ed asciutto.

Spegniamo e serviamo il guscio freddo. Questo torta guscio può essere fatta con ogni tipo di frutta.

Buona vita, buon guscio di albicocche e mandorle ❤️

Torta di mele al pan di zenzero

Ci siamo, battuto il nemico mondiale, ogni luogo si illumina e ogni casa ha il suo profumo di cose buone. Spezie agrumi cioccolato e farine nuove frutto della stagione appena passata.

È Natale, e la torta di mele pan di zenzero è pronta! Sogno o son desta?

Allora, lavoriamo tre uova di galline felici, pure loro smetteranno di esserlo, con poco zucchero, solo 100 grammi, uniamo 100 grammi di latte, 60 grammi di olio di girasole, buccia di limone, zenzero, cannella, noce moscata e chiodi di garofano, 150 grammi di farina 1 e 50 grammi di noci e nocciole tritate finemente ed infine una bustina di lievito per dolci. Mettiamo sopra la superficie, tre etti di mele tagliate a fettine e cuociamo a 180 per 30/35 minuti.

Spolveriamo di zucchero a velo e portiamola in tavola 🌹

Qui cari amici, non c’è più nessuno che ci dica la verità, la scienza battuta, il virus sembra non volerci abbandonare, ci sono tristezza, avvilimento, il futuro incerto.

Impotenti, aspettiamo non so cosa!

Dio ci protegga e ci aiuti!

Intanto anche se Natale sembra tanto lontano, questo buonissimo dolce si può fare anche con le spezie del periodo natalizio!

Buona vita, buona torta di mele al pan di zenzero ❤️

Ravioli con fiori di zucchine yogurt bianco greco stracchino e ricotta ai pomodorini

Quasi fino all’alba sveglia ad aspettare una telefonata da mio figlio che non chiama entro l’ora stabilita da lui dopo essere stato a cena con i suoi amici. Alle otto poco più mi dice che appena arrivato a casa, mi chiama. Passano le ore, fino all’una passata nessuna risposta ai miei messaggi e nessuna telefonata. Per il mio carattere apprensivo penso molte cose brutte. Anche per questo tempo ancora di coronavirus, l’idea che mi fa gelare il sangue, è che sia finito all’ospedale. Solo e lontano, muoio di paura. A quasi le due, mi risponde che sta arrivando a casa e si trova a pochi chilometri da noi. Lui è in Umbria e partire così di notte è un po’ strano. Poteva aspettare la mattina! Comunque mi sento sollevata e tutta la mia paura se ne va insieme al sonno. Sono le due e tre quarti, mio figlio è finalmente a casa e cerco di chiudere gli occhi. Tanto è domenica posso dormire di più!

Mi alzo, faccio le mie solite cose mattiniere, penso al pranzo ed al primo piatto da cucinare.

Dentro il cestino ci sono i primi fiori di zucchine maschi e femmine e due piccole zucchine, penso….che ci posso fare con questa misera quantità?

Le lavo, le faccio a pezzetti e le metto in padella con olio extravergine di oliva, un po’ di cipolla, poco perché a me da fastidio ed una volta cotte le faccio raffreddare. Ma le mie idee nella mia testa nascono sotto…..mano, mi basta stare davanti al mio banco di lavoro…….prendo la ricotta, lo yogurt bianco greco appena fatto caldo, caldo, lo stracchino, il parmigiano reggiano, buccia di limone e noce moscata, rompo dentro due uova di galline felici, sì, perché vengono allevate in una terra bella, ampia e solare, mescolo il tutto anche i fiori e le zucchine, ho pronto un buonissimo ripieno per fare i ravioli.

Faccio la pasta fresca con le uova, semola rimacinata di grano duro e di farina 00, la lascio riposare e vado a fare le mie altre solite faccende.

Nel frattempo preparo il sugo con i pomodorini datterini, con un po’ di burro e qui ci vuole……quanno ce vo, ce vo, il burro rende meno aspro il sugo di pomodoro, ma aggiungo anche un po’ di olio extravergine di oliva, le croste di parmigiano reggiano che danno più sapore, in un attimo è pronto. Aggiungo solo a fine cottura Il parmigiano reggiano.

Stendo la pasta con la macchinetta,faccio le strisce, metto sopra un cucchiaino di ripieno e chiudo facendo i ravioli. Vi racconto che avendo tutti gli ingredienti pronti, in un quarto d’ora, poco più faccio normalmente, un vassoio di ravioli…..veloce, più veloce della luce.

Finisco tutti i ravioli, apparecchio, per quattro su cinque, qualcuno ormai fa famiglia a parte, e metto l’acqua a bollire per cuocere i ravioli.

Scolo i ravioli, li passo in padella, mescolo per fargli prendere tutto il sugo e spolvero ancora il parmigiano reggiano, unisco le mie erbe aromatiche e porto in tavola con tutta la grande padella…..non li impiatto perché i ravioli possono rompersi. Eleganza a parte, i miei ravioli sono buonissimi e in quanto a velocità non mi batte nessuno…..ed ero quasi mezza morta!!!

Ringraziamo Dio e viva i figli ❤️

Buona vita, buoni ravioli con fiori di zucchine, ricotta, yogurt bianco greco e stracchino ❤️

Involtini di lattuga con ricotta mortadella

Due foglie di lattuga un po’ così, così, potevo darle alle papere per la loro felicità…..invece no…….egoismo a parte, la lattuga fatta ad involtini con ricotta, mortadella e tanti profumi e poi gratinati, è proprio buona e per voi papere, ci saranno altre foglie di lattuga!

Ed ecco come si fanno gli involtini di lattuga

Prendiamo le foglie più belle della lattuga, le laviamo, le asciughiamo con un tovagliolo, le stendiamo e le saliamo leggermente.

Mescoliamo la ricotta, con la mortadella tagliata a striscioline, uniamo un uovo, il parmigiano reggiano grattugiato, un pizzico di sale, timo, maggiorana e di noce moscata.

Mettiamo un po’ del ripieno sopra ogni foglia di lattuga, la chiudiamo ad involtino partendo dalla parte più fina, quella dove è attaccata ogni foglia e sistemiamo a raggiera tutti gli involtini sopra ad una teglia antiaderente con un filo di olio extravergine di oliva, riempiamo il centro vuoto della teglia con pomodorini tagliati salati e cospargiamo prima il parmigiano reggiano e poi pane grattugiato con erbe aromatiche. Mettiamo in forno a 180 gradi per 30 minuti.

Lasciamo che si raffreddi prima di servire!

Buoni, particolari e diversi!

Buona vita, buoni involtini di lattuga ❤️

Torta di pesche alla cannella e yogurt bianco greco

La torta di pesche alla cannella più facile e buona per la colazione.

Prendete tre belle pesche sode, tagliatele a fettine, spruzzatele col succo del limone e unite due cucchiai di zucchero e la cannella. Montate tre uova con 150 di zucchero, il succo di limone, quando saranno bianche, unite 90 gr di olio di girasole o di mais, 125 gr di yogurt bianco, mescolate per amalgamare, piano piano, versate 200 gr di farina 0 con una bustina di lievito per dolci setacciati insieme e 50 gr di mandorle o di cocco ed infine le pesche tagliate a fettine ed infarinate. Mettete il tutto in uno stampo di 22 cm, foderato con carta forno e a cuocere per 40/ 45 minuti a 170/180 gr dipende dal vostro forno. Dal profumo della torta sentirete che è cotta! Facile….decorate con zucchero a velo e cannella. Provatela se vi va e ditemi com’è!

In alternativa delle pesche, potete usare ogni tipo di frutta, albicocche, prugne fichi, mele e pere. Le mandorle e il cocco, potete sostituirli con cacao, o farina di grano saraceno o fecola, o farina di qualsiasi altro tipo. Lo yogurt bianco con altri tipi, o con lo stesso peso di succo fresco di frutta. È una torta jolly, lo stampo può essere anche quello da ciambellone.

Facile e buona!

Buona vita, buona torta di pesche ❤️

Tagliatelle paglia e fieno con asparagi piselli e prosciutto crudo croccante

Negli anni cinquanta sessanta, andavano molto di moda le tagliatelle paglia e fieno, erano simbolo della nostra buona cucina italiana. Le gialle paglia venivamo preparate come le normali tagliatelle, farina ed uova e quelle fieno, con l’aggiunta di spinaci tritati finemente e mescolati alle uova. Il loro condimento era il buono e corposo ragù bolognese.

Oggi come ogni domenica si fa a casa nostra, è tradizione familiare fare la pasta fresca, o ravioli, o cappelletti, o tagliatelle.

Ecco qua che avevo molta voglia di tagliatelle paglia e fieno, per ritrovare il sapore di molto tempo fa e tornare indietro con i sapori, almeno in cucina lo posso fare!

Non avevo però gli spinaci per fare le tagliatelle verdi, ma come succede a me quasi sempre, l’idea nasce nel momento che mi trovo davanti al mio piano di lavoro.

I piselli freschi ci sono, sono belli verdi e le mie tagliatelle saranno bellissime.

Preparo per prima le tagliatelle paglia, metto nella ciotola della planetaria la farina di semola rimacinata di grano e di tipo 0, aggiungo le uova di galline felici, faccio impastare prima con la foglia poi con il gancio.

Una volta bella impastata, finisco di lavorare sopra la spianatoia e copro con una ciotola.

Intanto metto a sbollentare i piselli in acqua bollente salata, pochi minuti e li scolo, li passo sotto l’acqua corrente, li strizzo e li frullo mettendoli da parte. Una parte servirà per fare il condimento.

Sapete che i loro baccelli lessati e frullati sono utili per preparare una buona crema da mangiare con un filo di olio extravergine di oliva e crostini di pane “trùzzítti” abbrustoliti oppure per fare un brodo vegetale e cuocere un bel risotto? Però i baccelli non devono essere stati trattati chimicamente.

Una volta freddi i piselli li frulliamo e li mescoliamo alle uova ed alle farine per fare le tagliatelle.

Stendiamo la pasta con la macchinetta, facciamo le strisce nello spessore più grande, e al momento di passarle in quello più sottile quello giusto per le tagliatelle, inseriamo sopra erba cipollina e foglioline di timo, ripassiamole sul rullo per farle attaccare.

Per fare la pasta mélange, stendiamo nello stesso rullo un pezzo di pasta gialla ed uno verde, otterremo così strati giallo verdi. Finiamo di stendere la pasta facendo in modo che sia più mescolata possibile ripassando anche gli avanzi sovrapponendoli.

Tagliamo le tagliatelle tipo le pappardelle con il coltello, resteranno più ruvide.

Fatta la pasta prepariamo il condimento.

Mettiamo gli asparagi tagliati nella padella con una noce di burro ed olio extravergine di oliva, saliamo e pepiamo, lasciamoli croccanti, uniamo una parte di piselli, un’altra li mettiamo frullati per ottenere una crema. Nel frattempo, tagliamo il prosciutto crudo a listarelle e le mettiamo sopra un piatto con carta paglia e poi per 50 secondi al forno a microonde, togliamolo subito dal suo grasso e passiamolo nella padella ad insaporire con gli asparagi ed i piselli. Uniamo le tagliatelle scolate, mescoliamo, il parmigiano e se serve acqua della cottura della pasta. Mantechiamo bene e portiamole subito in tavola!

Le tagliatelle paglia e fieno crude avanzate, domani saranno buone per una minestra di legumi.

Buona vita, buone tagliatelle paglia e fieno agli asparagi e piselli con prosciutto crudo croccante ❤️

Girelle alla crema di fragole e crema di castagne monte Bianco

Per noi questo è un dolce che ci riporta indietro di molti, molti anni fa.

Eravamo giovani e belli, spensierati senza problemi di nessun genere. Andavamo a ballare nelle case, una volta di uno, un’altra di un altro e così in ogni stagione.

C’era il forno di via porta nuova, vicino all’allora mattatoio, mica c’erano molte norme igieniche sa…….ma stavamo benissimo.

La fornaia amica di casa sapeva fare le girelle, non andavano di moda come adesso, erano farcite con creme fatte di non si sa che grasso era, sicuramente un grasso idrogenato, non si scomponeva manco a tenerlo al sole.

Ma quelle girelle ci piacevano tanto!

Poi nel tempo, crescendo, leggendo, scopiazzando di qua e di là, ho imparato da sola a farle le girelle….. e vi assicuro che ne ho fatte chilometri non solo per me, ma per parenti, amici e benefattori.

Le mie girelle però sono più sane, nella pasta biscuit non c’è nessun grasso, sono fatte con una crema di castagne come quella che si fa per il monte Bianco e l’altra alle fragole. Buone ve lo assicuro.

Ora sì che posso morire!

Le mie ricette sono tutte scritte per i miei figli e non solo!

Ecco come si fanno le girelle, la pasta biscuit non ha bisogno di olio né di burro. Il l’ho sempre fatta così e viene benissimo.

Ingredienti

3 uova di galline felici

100 grammi di zucchero

100 grammi di farina 00

Per la crema di fragole alla panna

350 grammi di fragole

100 grammi di zucchero

Buccia di limone

75 grammi di maizena

400 grammi di panna che può essere vegetale, ma se ci piace mangiare un dolce….che sia panna di latte

Buccia di limone

Questi elencati sopra, sono gli ingredienti per rotolo di pasta biscuit e per queste due ricette, possiamo farne due dosi, oppure uno soltanto che taglieremo a metà. In una metà metteremo la crema di fragole e nell’altra quella di castagne.

Ingredienti

Per le girelle alla crema monte Bianco

500 grammi di castagne

latte quanto il peso che otteniamo dopo la loro cottura delle castagne

Una bacca di vaniglia aperta

150 grammi di zucchero

175 grammi di panna

Se facciamo una sola dose di pasta biscuit, fare metà crema di tutte e due.

Preparazione del biscuit

Per prima cosa montiamo gli albumi a neve con un pizzico di sale, con le stesse fruste lavoriamo i rossi con 100 grammi di zucchero, uniamo la farina setacciata e gli albumi lavorando con un cucchiaio dal basso verso l’alto per non smontare il composto. Versiamo il tutto sopra una lastra rettangolare foderata di carta forno, stendiamolo per bene e mettiamo a cuocere a a 180 /190 grammi per una ventina di minuti. Stiamo attenti a non far diventare scura la superficie che deve restare chiara.

Togliamo dal forno lo stampo e lo capovolgiamo sopra un tovagliolo nel quale arrotoliamo la pasta biscotto.

Prepariamo la crema di fragole mettendo le fragole e lo zucchero frullate insieme alla panna di latte o vegetale e mescoliamo bene. Versiamo il tutto nella pentola dove avremo messo la maizena, uniamo la buccia di limone e lasciamo cuocere mescolando sempre fino a quando la crema si addensa.

Srotoliamo la pasta biscotto sopra un foglio di pellicola, spalmiamo la crema di fragole, arrotoliamola aiutandoci con la pellicola che servirà per tener bello stretto il rotolo. Mettiamo il dolce in frigo per alcune ore e serviamolo tagliato a fette con le fragole che avremo tagliato e spolverato di zucchero a velo. Se ci piace, accompagniamo la fetta di biscotto alla crema di fragole con una pallina di gelato al limone oppure con le fragole appena scottate nel forno a microonde o in un padellino con un po’ di miele.

Per fare la crema monte Bianco, mettiamo a cuocere le castagne lavate ed incise con un pizzico di sale, uniamo il latte lo stesso peso, lo zucchero e la vaniglia.

Mescoliamo e finiamo la cottura, il latte deve essere tutto assorbito.

Frulliamo le castagne e lasciamo raffreddare prima di unire la panna leggermente montata. Non mettiamo altro zucchero perché c’è già nelle castagne.

Se abbiamo tagliato il biscotto in due, farciamo la metà con la crema di castagne oppure se ne avremo fatti due, ognuno sarà farcito con le creme, uno di fragole e l’altro con quella di castagne.

Vi svelo un trucco per avere sempre le castagne a portata di……cucina!!!

D’inverno quando sarà la loro stagione, le mettiamo a congelare anche cotte bollite o al forno.

Io ho usato quelle cotte al forno per le quali c’è bisogno solo di rimetterle a finire di cuocere con il latte per meno tempo.

Se invece non abbiamo le castagne, prendiamo una marmellata di castagne alla quale uniremo la panna leggermente montata e senza zucchero.

Per farcire il biscotto con la crema monte Bianco, facciamolo sempre sopra la pellicola, sarà più facile arrotolarlo e mettiamolo in frigo fino al momento di servirlo.

Tagliamo il biscotto a fette e serviamolo ora che è caldo, con una pallina di gelato al cioccolato fondente.

La ricetta di questo buscuit è buona per un qualsiasi rotolo da farcire con creme o marmellata. Riesce sempre bene!

Buona vita, buona girella alle fragole e alla crema di castagne ❤️

Sbriciolata salata di polenta con crema di ricotta ed asparagi

Questa è una buonissima sbriciolata salata fatta con la polenta avanzata di ieri.

Potevo farci molte cose, gli gnocchi buonissimi, crocchette con scamorza, con il tonno, con le erbe spontanee oppure una torta dolce tradizionale della mia infanzia che preparava nostra madre quando le avanzava la polenta.

Lei prendeva un piatto fondo di quelli dove condiva la pasta, metteva la polenta che era diventata dura perché del giorno prima, univa un “acinittu”di zucchero, cioè poco perché lo custodiva come un gioiello prezioso da usare per i suoi cinque figli, l’uva passa ammollata o i fichi secchi, noci ed un goccio di mistrà il liquore al profumo di semi di anici magari regalatole dai suoi clienti di campagna.

Stendeva la polenta sopra una teglia unta e spolverata di farina di mais e cuoceva in forno fino a quando “lu pizzutéllu”, diventava croccante.

Lei nostra madre, per tenerci buoni o per farci addormentare ci cantava una filastrocca che faceva così!

“Cirni……cirni ….cirnòla……qui nominava il nome del malcapitato figlio, Paolo va alla scuola…..a scuola con il canestrello pieno di pizzutéllu…..la maestra gli fá festa….buttalo dalla finestra!!!!

Non sapremo mai chi volesse buttare giù quella sciagurata maestra, se il canestrello con il “pizzutéllu” o quel povero bimbo spaurito!

Adesso però vi racconto come l’abbiamo fatta la torta sbriciolata salata con la polenta.

Abbiamo mescolato in una ciotola la polenta, regolatevi per la quantità tanto non succede niente se non siamo precisi, abbiamo unito uno e due uova, anche qui ci regoliamo perché dobbiamo ottenere un composto morbido, un filo di olio extravergine di oliva, sale e pepe, un po’ di parmigiano reggiano, abbiamo steso con le mani il composto sopra uno stampo foderato di carta forno e versato sopra la superficie, la ricotta 250 grammi più o meno, alla quale abbiamo unito un uovo, sale e pepe, parmigiano reggiano, buccia di limone e noce moscata, gli asparagi scottati in poca acqua nel forno a microonde, possiamo farlo nella padella con olio extravergine di oliva, poi frullati con alcune foglie di rucola timo ed erba cipollina.

Abbiamo coperto la superficie con la polenta fatta a pezzetti come si fa normalmente con la sbriciolata.

Abbiamo cotto in forno a160 gradi per quasi un’ora. A metà cottura abbiamo coperto con un foglio di alluminio.

Lasciamola prima raffreddare prima di portarla in tavola. La polenta si deve rapprendere per poter gustare la sbriciolata e tutto il suo sapore!

Buona vita, buona sbriciolata salata di polenta con crema di ricotta ed asparagi ❤️