Dolci
Quadro arancio al profumo di zagara ed agrumi di Sicilia
C’è un tè che amo molto, mi piace berlo a colazione ma sopratutto al pomeriggio per tirarmi su di morale nei momenti difficili.
È inebriante, è salutare specialmente se bevuto senza zucchero. Però il tè deve essere almeno per me, quello di “La via del tè di Firenze dal 1061. Sono tutti tè meravigliosi, uno più buono dell’altro. A me piace usarli in svariate preparazioni come nelle marmellate per darle quel tocco in più di sapori e profumi o nei dolci come in questa sbriciolata con crema pasticcera e ricotta.
Ora vi lascio la foto, poi la ricetta.

Fiori di chiacchiere


Friggere in una giornata d’inverno è un’impresa, l’odore si spande ovunque anche nei vestiti. Le finestre sono chiuse ed allora per evitare tutto questo, preferisco cuocere i dolci tipici di carnevale, al forno. Sono ottimi ed oltretutto non fanno male. Queste fiori di chiacchiere, hanno un solo cucchiaino di zucchero ed un cucchiaio di miele. Sono ottimi anche come biscotti salati, senza lo spolvero di zucchero a velo perché hanno una sapidità naturale. Ingredienti 400 gr di farina 00 4 uova 60 gr di burro Tre cucchiai di olioextravergineoliva Un cucchiaino di zucchero Un cucchiaio di miele Buccia di arancia o cannella Semi di anici o zenzero grattugiato Liquore di anici, io il famoso marchigiano mistrà di Varnelli oppure il limoncello o il rum Latte quanto basta per ottenere una pasta tipo quella all’uovo Preparazione Mettiamo in una ciotola, il burro morbido, il miele ed i semi di anici e la buccia di arancia o la cannella o lo zenzero grattugiato. Facciamo scaldare un attimo al forno a microonde oppure a bagnomaria. Intanto mettiamo la farina nella planetaria, le uova cominciando ad impastare, uniamo il burro con tutti i profumi, l’olio extravergine d’oliva, lavoriamo ancora e quando tutto è amalgamato, aggiungiamo il mistrà o il limoncello o il rum. Se la pasta risulta dura, versiamo il latte quanto basta per ottenere una pasta come quella delle tagliatelle. Lavoriamola per un po’ con le mani sopra la spianatoia, la schiacciamo sopra la carta forno e lasciamo che riposi in frigo per due ore. Passato il tempo, la riprendiamo, la tagliamo a pezzi, la tiriamo con la macchinetta della pasta allo spessore dato dal terzo buco. Non deve essere né troppo sottile né troppo spessa. Facciamo le strisce come le solite chiacchiere o frappe, oppure con uno stampo a fiori che sovrapporremo uno sopra l’altro premendo in mezzo col dito. Facciamo cuocere a 180 gr in forno ventilato fino a quando si presentano belle dorate. Lasciamo che si freddino e se ci piacciono dolci spolveriamo di zucchero a velo altrimenti le lasceremo così tipo biscotti che gusteremo con un buon bicchiere di vino bianco. Un’altra variante delle nostre Marche, è quella di bagnare le chiacchiere di alchermes e spolverate di zucchero semolato. Però bisogna farlo all’ultimo minuto poco prima di mangiarle, perché perdono la croccantezza per colpa del liquore.
Variante con la crema pasticcera al limoncello. Basta fare il fiore, mettere in mezzo un po’ di crema e ricoprire con un altro fiore chiudendo bene i bordi. Cottura allo stesso modo. Prima di servirli, far cadere alcune gocce di alchermes e una spolverata di zucchero semolato.
Buona vita, buoni fiori di chiacchiere. 
Torta tutta arancia e nocciole
Sono un’arancia con buccia dorata negli aranceti dolce son nata con il mio succo disseto e ristoro pei bimbi tutti sono un tesoro. E per la torta son deliziosa e con le nocciole alle papille faccio far olà! Filastrocche a parte, eccovi la ricetta!

Ingredienti
200 gr di farina per dolci
100 gr di nocciole tostate e macinate finemente
1 arancia intera senza trattamento
3 uova
200 gr di zucchero semolato
60 gr di burro di buona qualità
Il succo di un’arancia ( circa 100/ 120 gr di succo)
Una bustina di lievito per dolci
Un pizzico di curcuma ( facoltativo)
semi di vaniglia bourbon
Preparazione
Per prima cosa tostiamo le nocciole, le lasciamo freddare e poi le faremo macinare finemente. Nel robot con le lame, mettiamo l’arancia a pezzi, lasciamola frullare per bene, uniamo il succo dell’arancia, lo zucchero, le uova, il burro morbido, la vaniglia, il pizzico di curcuma, mescoliamo con la spatola per amalgamare. Uniamo la farina e le nocciole con il lievito diamo alcuni giri di lame per ottenere un composto omogeneo. Foderiamo una teglia di 24 cm, con carta forno bagnata e strizzata, versiamo la torta tutta arancia e mettiamo a cuocere a 180 gr in forno statico per circa 1 ora. Stiamo attenti a non farla bruciare sopra, magari abbassiamo di poco la temperatura o copriamo con un foglio di alluminio. Comunque dal suo meraviglioso profumo, capiremo che la torta è cotta. Lasciamola freddare a forno aperto e poniamola sopra un bel piatto. Spolveriamo di zucchero a velo magari preparato da noi con il frullatore. Un trucco per non far sciogliere lo zucchero una volta che si trova sopra la torta, o altri dolci, è quello di versare alcune gocce di alcool o rum bianco mentre viene macinato. Questo si chiama lo zucchero bucaneve. Possiamo conservarlo dentro un barattolo. Sopra la torta imbiancata decoriamo con le nocciole.
Consumatela dentro due o tre giorni altrimenti mettetela in frigo. Penso che andrà via in un baleno.
Buona vita, buona torta tutta arancia e nocciole.
A presto. Fatemi sapere se vi è piaciuta.
Il dolce con i fondi di caffè alla ricotta, cioccolato fondente, pere e al profumo di arancia
Dicono che la ricetta della torta con i fondi di caffè del grande Barozzi, non la conosca nessuno. Ce ne sono diverse, ma la vera originale è sconosciuta. Mi piacerebbe molto carpire qualche segreto ma so che non sarà mai possibile.
È così che oggi ho scaricando il cassettino dei fondi di caffè della macchina espresso, mi è venuta l’idea di preparare un dolce con loro stessi. Sapendo di avere la ricotta e ricordando che da bambina per merenda a casa di una mia amichetta mi davano una fetta di pane con la polvere di caffè, ho voluto provare a preparare un dolce insolito.
Il caffè è una bevanda che amo molto e non potrei vivere senza berne almeno due tazzine al giorno. Normalmente per i dolci cotti che freddi al cucchiaio, uso il caffè in grani macinato insieme al cioccolato fondente o alle nocciole. Ne ottengo una specie di pasta da usare all’interno dei dolci.
Ecco allora il mio dolce con i fondi del caffè, è assolutamente diverso da quello che molti conoscono, essendoci la ricotta, le pere e il cioccolato fondente ed il profumo dell’arancia . Buono, profumato, morbidoso!

Ingredienti
300 gr di ricotta mista
150 gr. di yogurt greco bianco
350 gr di farina 00
200 gr di zucchero integrale di canna
La buccia ed il succo di una arancia
3 uova intere ed un tuorlo
100 gr di cioccolato fondente a scaglie
Vaniglia
3 pere tagliate a pezzetti
40 gr di fondi di caffè
Una tazzina di buon caffè
Una bustina di lievito per dolci
Cioccolato fondente per decorare il dolce.
Preparazione
Montiamo con le fruste le uova, lo zucchero, la buccia ed il succo dell’arancia, fino ad ottenere un composto spumoso, uniamo la ricotta, lo yogurt greco, mescolando poi con una spatola per amalgamare senza smontare, uniamo i fondi del caffè, la tazzina di caffè, i semi di vaniglia e la farina con il lievito setacciati. Uniamo le pere e le scaglie di cioccolato fondente leggermente infarinate continuando a mescolare. Versiamo in una tortiera di 24 centimetri foderata di carta forno. Livelliamo il composto e mettiamo subito in forno statico caldo a 180 gr. lasciando cuocere per circa 50/ 60 minuti. Dal profumo capiremo che il dolce è cotto. Facciamo la prova dello stecchino che dovrà risultare asciutto. Lasciamo che si freddi per bene, lo taglieremo a fettine e col cioccolato fondente sciolto lo ricopriamo in parte. Gustiamolo a merenda o quando ci viene voglia. Lasciamoci andare ogni tanto, non moriremo per aver mangiato un dolce!
Buona vita e buon dolce profumato con i fondi di caffè!
Biscotti di grano saraceno e farina di farro con fave tostate di cacao al caffè
Preparando questi biscotti profumatissimi per il cacao ed il caffè, mi sono venuti in mente, i bottoni che andavano di moda negli anni fine sessanta inizio settanta. Erano grandi, per solito di ottima qualità e fattura. Molto belli soprattutto per i cappotti e giacche che avevano larghi colli che arrivavano fino alle spalle. Bei ricordi e soprattutto una moda che rendeva una donna elegante e fine. Cose di altri tempi? Può essere. Ma veniamo ai nostri biscotti.
Ingredienti
100 gr di grano saraceno
125 gr. di farina di farro
Un uovo
25 gr di proteine del latte al cacao o neutre, se non le abbiamo aumentare la farina di farro o di grano saraceno ( in tutto devono essere 225 gr. di farina)
Un cucchiaio di fave tostate di cacao a pezzetti o grattugiate
Un cucchiaino di caffè in polvere
Due cucchiai di cacao amaro
60 di zucchero integrale di canna o 80 gr. io li preferisco con meno zucchero perché si sente di più il profumo del caffè e del cacao
80 gr di burro a temperatura ambiente
100 gr di yogurt bianco greco più o meno, dovete regolarvi quando mescolerete il composto che deve essere morbido come una crema
Un cucchiaino di lievito per dolci
Vaniglia
Preparazione
Mettiamo tutte le polveri, farine, cacao, le fave tostate di cacao, il caffè, il lievito, lo zucchero la vaniglia in una ciotola mescoliamo con un cucchiaio, uniamo l’uovo, il burro morbido e piano, piano lo yogurt. Amalgamiamo per bene, il composto deve essere morbido, quindi facciamo attenzione quando uniamo lo yogurt, se troppo potrebbe non avere la consistenza giusta per poter formare i biscotti. Prendiamo il composto e giriamolo fra le mani per formare delle polpettine che poi appiatteremo come dei grandi bottoni. Mettiamo i biscotti sopra la lastra foderata di carta forno e facciamo cuocere a forno caldo sulla temperatura di 170 / 180 gr per circa 15 minuti. Attenzione, i biscotti sono cotti appena si sentirà il profumo e devono essere morbidi anche dopo la cottura. Per ora metto la foto così appena usciti dal forno. Poi si vedrà come posso fare per un’altra più bella. Speriamo che ci sia a disposizione la fotografa di casa.
Buona vita e buoni biscotti al cacao e caffè.

La crostata con la marmellata di melagrana e mele cotogne alla vaniglia ed il centrino all’uncinetto
Mi è piaciuto usare il centrino all’uncinetto fatto quando ero una ragazza, per decorare una crostata con una frolla molto buona che sembra una pasta sfoglia di quella che si usa per preparare i famosi diplomatici. C’è il burro ma poco, ma il suo sapore è inconfondibile ed unico.
200 gr. di farina 00
50 di farina integrale di grano tenero
1 rosso ed 1 uovo.
75 gr. di burro di buona qualità
75 gr. di zucchero a velo
Semi di vaniglia
Buccia di limone o arancia
Marmellata di melagrana e mele cotogne alla vaniglia
4 gr di lievito per dolci
Preparazione
Lavoriamo le farine, col burro freddo a pezzetti, formiamo delle briciole, uniamo lo zucchero, le uova, il limone, la vaniglia ed il lievito. Cerchiamo di non lavorare troppo il composto ed formiamo un panetto che schiacciamo col matterello. Mettiamo in frigo per una mezz’ora. Riprendiamo la pasta e dividiamo in due, una la stendiamo sopra una teglia coperta di carta forno, fino a 6/7 mm. la ricopriamo con la marmellata. Stendiamo l’altra parte e chiudiamo bene il sopra della crostata facendo sì che non esca la marmellata. Mettiamo in forno caldo statico a 180 gr. per 35/ 40 minuti. Lasciamo che prenda un bel colore dorato. Una volta fredda appoggiamo il dolce sopra un’alzatina. Con delicatezza posiamo sopra un bel centrino all’uncinetto, spolveriamo di zucchero a velo e buon appetito. Questa frolla ha il profumo dei diplomatici di una vola e sottolineo, una volta. Genuino e non finto. Sarà buona anche con la crema pasticcera magari con un goccio di liquore anch’esso di una volta come l’alchermes. Sapori e profumi di un tempo.
Buona crostata con la marmellata di melagrana e mele cotogne. Buona vita!
Biscotti con le giuggiole all’arancia
Tante giuggiole come quest’anno non le avevo mai viste. Sono bellissime, grandi, dolci. Se cominci a mangiarne una, non smetti più. Leggendo un libro di ricette antiche marchigiane, ho trovato una marmellata di questi frutti autunnali. È stata un’impresa ardua, togliere i noccioli, far cuocere la marmellata e poi passarla al passaverdura. Si, non bisogna frullare ad immersione perché le pellicine sono fastidiose quando l’andremo a gustare. E gli scarti perché buttarli? Sono dolci e ricchi di fibre. Li metterò in barattoli, li farò sterilizzare e li userò come le uvette o i datteri. Sicuramente a chilometro…..di casa nostra, sani e strabiologici. Ci sono solo terra e cielo di terra nostra.
Ingredienti
100 gr. di scarti di giuggiole o semplicemente di giuggiole fresche e tagliate a pezzetti
250 gr. di farina di tipo 2 o farro
150 gr di yogurt greco più o meno
50 gr di miele
30 gr di olio extravergine d’oliva o di girasole
4 gr. di lievito per dolci
Buccia di arancia o polvere di arancia
Preparazione
Mescoliamo gli scarti delle giuggiole con il miele, lo yogurt, l’olio, la buccia di arancia, aggiungiamo la farina con il lievito cercando di ottenere un composto morbido, magari unendo ancora lo yogurt. Lavoriamo con una spatola per bene, con due cucchiai prendiamo il composto e formiamo i biscotti che metteremo sopra la teglia foderata di carta forno. Mettiamo a cuocere in forno caldo statico a 180 gr per. 20 minuti circa. Quando sentiamo il profumo, i biscotti sono cotti. Facciamoli freddare e gustiamoli.
Buona vita e buoni biscotti con le giuggiole.
Biscotti di farina di castagne, uvetta e tanta, tanta cannella senza uova e con burro di mele
È sicuramente una valida alternativa al burro di latte questa crema di mele chiamata burro. Molto usato nei paesi anglosassoni nel pane di segale e nelle preparazioni dolci vegane il burro di mele, spalmato sopra fette biscottate, è delicato ed essendo neutro può accompagnare formaggi e frutta fresca o secca. I biscotti sono molto profumati per la presenza della farina di castagne e della cannella. La dolcezza è data dalle uvette.
Ingredienti
200 gr. di farina 00 o di farro
100 gr. di farina di castagne
250 gr di burro di mele
50 gr. di zucchero grezzo di canna
50 gr. di olio extravergine d’oliva o di girasole spremuto a freddo ( io di oliva)
50 gr di uvetta lavata e fatta asciugare
Buccia di arancia o dì limone
Cannella a piacere
6 gr. di lievito per dolci bio
Preparazione
Mettiamo nella ciotola le farine, lo zucchero, la cannella, la buccia di arancia o di limone, il lievito, mescoliamo bene unendo l’olio, l’uvetta ed infine il burro di mele. Con le mani bagnate amalgamiamo il composto facendo aderire gli ingredienti specialmente l’uvetta. Formiamo delle polpettine appattendole un po’. Mettiamo a cuocere in forno caldo statico a 160 gr. per circa 10 minuti. Stiamo attenti a non farli seccare, dal suo profumo riconosceremo che sono cotti. Lasciamo freddare e appoggiamoli sopra un’ alzatina. Gustiamoli con una tazza di tè o di cioccolata calda.
Un consiglio, preparate il burro di mele, una volta sterilizzato, si mantiene anni. Oggi per questo biscotti, ho usato quello di due anni fa. Era buonissimo cosi da solo.
Buona vita e buoni biscotti dal profumo e sapore di castagne.
Scusatemi, per i 60 gr. di lievito che avevo scritto su questa ricetta. Sono solo 6 gr. Scusatemi.
Dolce con due rossi d’uovo di gallina felice e tante spezie e cacao
Aprire il frigo e trovarmi due poveri rossi d’uovo di una gallina felice e non sapere come usarli. Avrei potuto fare due tagliatelle, non mi va di impastare e tirare la sfoglia. Un dolce, ma quale, non mi va nemmeno di cercare una ricetta né fra le centinaia scritte nel tempo, né al pc. Questi due poveri rossi, non avranno una bella fine. Richiudo il frigo e me ne torno a riposare. Due, tre minuti ed ecco un tuono che mi fa saltare dal letto. Aspetto che passi il temporale perché, bisogna essere prudenti e cercare di non accendere nessun elettrodomestico. Poi? Poi apro il frigo e per pietà prendo i rossi d’uovo, li metto in una ciotola, unisco 100 gr di zucchero grezzo di canna, la buccia di arancia, cannella, polverizzo un cucchiaio di caffè con uno di nocciole, scaldo 200 gr di yogurt greco bianco con un cucchiaio dì tè molto buono e speciale, composto da frutti rossi, neri, mandorle, karkade, ed uvetta, ho mescolato tutto per bene, aggiungo 30 gr di olio extravergine d’oliva, 150 gr. di farina di farro, 50 gr di farina di orzo, una bustina di lievito per dolci verso il composto in uno stampo da plum-cake. Sciolgo 50 gr di cacao con un po’ di latte tanto quanto basta per ottenere una cremina che verso sul composto già preparato. Cuocio a forno statico a 180 gr per circa 40 minuti. La cottura potrebbe essere diversa da un forno all’altro. Il profumo è delizioso e di una morbidezza unica. Una prova vinta ed una nuova ricetta.
Un consiglio, per chi non avesse quel tipo di tè, può usare il proprio tè preferito, l’essenzaiale è che non sia quello in bustina, meglio che sia in foglie perché restano più profumate.
Buona vita e buon dolce con due rossi d’uovo di gallina felice 😊




