TRONCHETTO DI NATALE AL CACAO CON CREMA DI RICOTTA AL CAFFรˆ E CIOCCOLATO FONDENTE

Facilissimo e buonissimo รจ lโ€™antico tronchetto di Natale tradizionale dolce che a casa nostra non puรฒ mancare mai, per nessun motivo sulla tavola decorata di Natale!

Correva lโ€™anno, non vorrei dirlo, perchรฉ capirete quanto sono in lร  con gli anni, ma ringrazio Dio per essere ancora qua, e questo tronchetto di Natale spadroneggiava sulle tavole come il dolce innovativo e piรน buono di tutti i soliti. Era una ricetta che voleva imparare a farla tutti, io stessa la insegnai a molte amiche che purtroppo non ci arrivarono mai a farlo per bene.

Erano gli anni settanta, fate voi il conto, e durante il periodo pre natalizio, mi ritrovavo a fare un tot di tronchetti da regalare a medici, parenti ed amici. Qualcuno ha viaggiato oltre lโ€™Italia e ne sono onorata per il bel ricordo che ho lasciato, tanto ma tanto, che mi commuovo ancora per la gratitudine di questi amici.

Gli anni sono passati, via via le cose sono cambiate, la fatica si รจ fatta sentire sempre di piรน ed i tronchetti di Natale, sono scemati ogni anno di piรน!

Gli amici, i parenti ed i medici sono purtroppo passati a miglior vita, rimanendo cosรฌ pochi tronchetti da fare, quelli essenziali non di piรน!

Passo al racconto della ricetta, portando nel cuore tanta tristezza per il mondo e la vita che ci stanno martoriando, sperando che si arrivi in fondo al tunnel per trovare la luce!

Dio ci protegga e ci aiuti presto!

Questi sono gli ingredienti

100 grammi di cacao amaro

50 grammi di farina 00

150 grammi di zucchero bastano anche 100 grammi meglio diminuire lo zucchero, ma fate a piacere

5 uova di galline felici o puttane (quelle del supermercato)

1/2 bustina di lievito per dolci

Per la crema di ricotta

450 grammi di ricotta scolata per bene

Caffรจ freddo

100 grammi di zucchero

Cioccolato fondente a scaglie a piacere

Rum o brandy per mescolare al caffรจ

Caffรจ per inzuppare la pasta biscotto

Preparazione

Foderiamo una lastra con la carta forno.

Montiamo le uova con lo zucchero fino ad ottenere un composto bianco e spumoso, uniamo il cacao e la farina con il lievito setacciati mescolando piano piano per non smontare il composto.

Versiamo il composto sulla lastra foderata coprendo tutta la superficie e mettiamo a cuocere a 200 gradi per 8/10/minuti, toccando la pasta questa deve essere morbida al tatto.

Capovolgiamo la pasta biscotto sopra un tovagliolo spolverato di zucchero ed avvolgiamo a rotolo, lasciamolo freddare prima di spalmare la crema!

Lavoriamo la ricotta scolata per bene con lo zucchero, il caffรจ e il cioccolato fondente a scaglie, prendiamo la pasta biscotto e spruzziamolo con il caffรจ ed il liquore, ricopriamolo di crema di ricotta lasciandone un poโ€™ per ricoprire il dolce e chiudiamolo a rotolo.

Avvolgiamo il rotolo nella carta forno e mettiamolo in frigo a rassodare.

Togliamo il tovagliolo e ricopriamo il dolce con il resto della crema di ricotta e scaglie di cioccolato fondente, tagliamo le estremitร  per formare i rami laterali, possiamo anche farci i nodi lavorando con le punte della forchetta.

Mettiamolo in frigo fino al momento di portarlo in tavola!

Possiamo anche unire alla ricotta qualche cucchiaio di crema di nocciole con la quale disegneremo i nodi in superficie.

Buona vita, buon tronchetto antico di Natale โค๏ธ

Buonanotte

Il NOSTRO PANE A CASSETTA CON RICOTTA O FILADELFIA

Buonissimo, sofficissimo, gustosissimo con ogni ben di Dio รจ il nostro pane a cassetta, fatto molto spesso con lโ€™aggiunta di formaggi tipo la ricotta o la Filadelfia o la robiola o lo yogurt bianco greco.

Succede molto spesso che avanzi qualche grammo di ogni tipo di formaggio cremoso che non si sa che fine possa fare. Non cโ€™รจ problema perchรฉ basta inserirlo nellโ€™impasto insieme alla farina ed al lievito di birra fresco o disidratato o madre. Possono essere aggiunte le uova, uno o due lโ€™acqua necessaria ad ottenere un morbido impasto ed infine un poโ€™ di sale.

Si impasta poco, se in planetaria giusto il tempo che tutto diventi omogeneo e si capisce appena le pareti della ciotola diventano pulite. Se a mano dobbiamo regolarci noi come normalmente facciamo un pane.

I miei ingredienti sono questi.

Ingredienti

600 grammi di farina 0 che possiamo tagliare con la tipo uno e germe di grano duro, o integrale o con la semola rimacinata di grano duro o solo tutta 00 o 0

Un cucchiaino di lievito di birra disidratato o un quarto di birra fresco

150 grammi di ricotta o Filadelfia o stracchino o robiola o yogurt bianco greco

Un uovo di galline felici o puttane (di supermercato)

Acqua quanta ne serve per ottenere un impasto morbido setoso

Mezzo cucchiaino di sale

Preparazione

Facciamo prima attivare il lievitino sciogliendo il lievito scelto dentro una tazza con un cucchiaino di zucchero e 150 grammi di acqua, lo mettiamo nel forno con la luce accesa e lo lasciamo fermentare fino a quando si formeranno delle bollicine in superficie.

Mettiamo le farine o la farina scelta nella ciotola della planetaria o dentro un piatto concavo se lo facciamo a mano, uniamo il lievito fermentato, la ricotta o la Filadelfia, lโ€™uovo e piano piano lโ€™acqua regolandoci nella quantitร  perchรฉ non deve essere troppa per le farine che abbiamo usato. Lasciamo impastare per alcuni minuti, ed uniamo il sale, finiamo ad impastare in pochi minuti, quando tutto si incorda sul gancio รจ pronto e se lo abbiamo fatto a mano, quando la pasta e morbida e setosa!

Mettiamo a lievitare per alcune ore in un posto caldo coprendo la ciotola con la pellicola o dentro un sacchetto per alimenti.

Al raddoppio, lavoriamo facendo delle pieghe a tre, e dividiamo lโ€™impasto in quattro parti, le lavoriamo parlandole sul piano infarinato e le lasciamo lievitare fino a quando lโ€™impasto toccandolo con un dito si presenta morbido ed malleabile. Lavoriamo di muovo tutte e quattro le palline, le lasciamo lievitare ancora.

Riprendiamo le palline, le lavoriamo una ad una sigillandole per bene e le pirliamo per arrotondarle, mettiamole nello stampo foderato di carta forno e lasciamo lievitare prima di cuocerle, le palline dovranno raggiungere il bordo dello stampo!

Accendiamo il forno a 200 statico, ed informiamo abbassiamo la temperatura dopo dieci minuti a 180 gradi, poi a 160 gradi coprendo la superficie se diventa scura! La cottura durerร  45/50 grammi a seconda del vostro forno! Regoliamoci noi!

Togliamo il pane dallo stampo e lasciamolo per qualche minuto in forno e lo lasciamo poi asciugare sopra una griglia!

Il pane non bisogna tagliarlo caldo perchรฉ deve prima asciugare bene!

Il pane a cassetta รจ come ho scritto sopra, รจ ottimo da solo, per le tartine, con la marmellata o con i salumi o i formaggi!

Buona vita, buon pane a cassetta!โค๏ธ

BUON ANNO E BUONA PANIFICAZIONE SEMPRE โค๏ธ

Tartine con mousse di feta, Filadelfia e polvere di pomodoro, salmone e pistacchi, salame ed erba cipollina, bocconcini di misto di formaggio e granella di frutta secca!

PANE NOSTRO QUOTIDIANO

Lโ€™unica azione che ci fa sentire liberi ora, รจ il lavoro manuale di impastare il pane, acqua e farina con la nostra pasta madre viva che sa fare un miracolo ogni volta che la mettiamo alla prova!

Pensiamoci bene cosa sanno fare tutti questi ingredienti naturali, lโ€™alimento piรน buono e puro che cโ€™รจ da sempre sulle nostre tavole. Il pane, il pane lievito madre o di birra non ha uguali come bontร  e genuitร , e per chi ci mette le mani รจ una soddisfazione quando allโ€™apertura dello sportello del forno il miracolo รจ compiuto!

Consoliamoci e sentiamoci grandi per questo!

In fondo ci basta poco!

La mia ricetta รจ questa!

Impasto 500 grammi di farina 0 o metร  e metร  di tipo uno e germe di grano duro o di semola, o integrale, le quantitร  variano ma devono essere sempre un totale di mezzo chilo.

Lavoro molto spesso senza impastare ma solo mescolando 50 grammi di lievito madre o un cucchiaino di lievito di birra disidratato o un grammo di birra fresco, mescolo con 350 grammi di acqua, un cucchiaino di zucchero fino a sciogliere il lievito, unisco le farine ed un cucchiaino di sale. Una volta impastato tutto insieme, velocemente senza lavorare lascio lievitare per una notte la pasta coperta dalla pellicola.

La mattina faccio tre pieghe in ciotola e formo la pagnotta. Lascio lievitare nel cestino coperto con un canovaccio รจ raggiunta la lievitazione metto a cuocere in forno caldo a 250 gradi abbassando la temperatura di dieci gradi ogni 10 minuti fino ad arrivare a 160 gradi. La cottura deve durare quasi unโ€™ora. Gli ultimi dieci minuti metto il forno ventilato con lo sportello socchiuso. Il pane puรฒ essere impastato nella planetaria o a mano. Il pane una volta cotto lo lascio asciugare sopra una grata e non lo taglio mai caldo!

Buona vita, buon pane nostro quotidiano!

LA CANDELA BIANCA DELLA LUCE

La sera del 24 dicembre, vigilia di natale, una bellissima candela bianca venne posta al centro di un grande tavolo.
I commensali avevano intenzione di accenderla per poter illuminare lโ€™ambiente durante la loro cena. Non volevano usare la solita luce al neon, troppo triste e spoglia. Erano convinti che la luce della candela sarebbe stata molto piรน suggestiva.
Lโ€™avevano appoggiata su un vassoio dorato e terminato di agghindarla con un vivacissimo agrifoglio. Tutto era pronto, la tavola era imbandita di leccornie natalizie, ognuno poteva prendere posto e iniziare la cena. Ma quando tentarono di accendere la candela, rimasero stupiti che lo stoppino non dava forma alla fiamma.
Provarono e riprovarono con gli accendini, sprecarono addirittura un intero pacco di fiammiferi, ma tutto inutile. La candela rimaneva intatta e la sua cera non colava a contatto con il calore. Era molto strano, perchรฉ non cโ€™era niente che le impedisse di essere avvolta dalla sua sorgente luminosa.
Tuttavia, uno dei bambini presenti a quella cena, decise di accenderla in maniera del tutto diversa. Prese la candela e la baciรฒ.
Dopo quel bacio, lo stoppino iniziรฒ a creare una piccolissima scintilla evanescente, che divenne intensa quando il bambino riempรฌ di baci la colonna cerosa. Ecco che la candela, aveva dato vita ad una purissima fiamma, invadendo con il suo calore lโ€™intera sala.
Tutti quanti, seppur meravigliati, avevano capito da dove fosse scaturita la sua luce: dalla forza dellโ€™amore.

Al prossimo anno per unโ€™altra corona di Avvento!
Buon Natale! ๐ŸŽ„

CALENDARIO DI AVVENTO

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๐™‰๐˜ผ๐™๐˜ผฬ€’ ๐Ÿฎ๐Ÿฌ๐Ÿฎ๐Ÿญ, ๐™˜๐™–๐™ก๐™š๐™ฃ๐™™๐™–๐™ง๐™ž๐™ค ๐™™๐™ž๐™œ๐™ž๐™ฉ๐™–๐™ก๐™š ๐™™๐™š๐™ก๐™ก’๐™–๐™ซ๐™ซ๐™š๐™ฃ๐™ฉ๐™ค ๐™™๐™š๐™ก๐™ก๐™š ๐™ฉ๐™ง๐™–๐™™๐™ž๐™ฏ๐™ž๐™ค๐™ฃ๐™ž ๐™ฅ๐™ค๐™ฅ๐™ค๐™ก๐™–๐™ง๐™ž ๐™™๐™š๐™ก๐™ก๐™š ๐™ˆ๐™–๐™ง๐™˜๐™๐™š ๐™˜๐™š๐™ฃ๐™ฉ๐™ง๐™–๐™ก๐™ž ๐™˜๐™ค๐™ฃ ๐™‚๐™ž๐™ค๐™ซ๐™–๐™ฃ๐™ฃ๐™ž ๐™‚๐™ž๐™ฃ๐™ค๐™—๐™ž๐™ก๐™ž.

๐Ÿฎ๐Ÿฑ ๐——๐—œ๐—–๐—˜๐— ๐—•๐—ฅ๐—˜ ๐Ÿฎ๐Ÿฌ๐Ÿฎ๐Ÿญ
Per la notte della vigilia di Natale le massaie prendevano un cappone, lo facevano bollire e poi lasciavano il brodo a gelare allโ€™aperto per tutta la notte: quello era il โ€œgrasso benedettoโ€ che veniva conservato per tutto lโ€™anno perchรฉ ritenuto efficace per alcune malattie.
Unโ€™altra antichissima tradizione vuole che ci dovesse recare a mezzanotte alla fonte ad attingere acqua, in punta di piedi e silenziosamente, nella convinzione che ciรฒ portasse fortuna e fosse contro il malocchio.

E come sempre fino ad ora, siamo arrivati alla fine che dovrebbe essere un inizio di nuova vita!
Auguri di buon Natale e di un altro calendario di Avvento da raccontare con Carlo Natali] @kat.orastrana @sunusaix

CALENDARIO DI AVVENTO

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๐™‰๐˜ผ๐™๐˜ผฬ€’ ๐Ÿฎ๐Ÿฌ๐Ÿฎ๐Ÿญ, ๐™˜๐™–๐™ก๐™š๐™ฃ๐™™๐™–๐™ง๐™ž๐™ค ๐™™๐™ž๐™œ๐™ž๐™ฉ๐™–๐™ก๐™š ๐™™๐™š๐™ก๐™ก’๐™–๐™ซ๐™ซ๐™š๐™ฃ๐™ฉ๐™ค ๐™™๐™š๐™ก๐™ก๐™š ๐™ฉ๐™ง๐™–๐™™๐™ž๐™ฏ๐™ž๐™ค๐™ฃ๐™ž ๐™ฅ๐™ค๐™ฅ๐™ค๐™ก๐™–๐™ง๐™ž ๐™™๐™š๐™ก๐™ก๐™š ๐™ˆ๐™–๐™ง๐™˜๐™๐™š ๐™˜๐™š๐™ฃ๐™ฉ๐™ง๐™–๐™ก๐™ž ๐™˜๐™ค๐™ฃ ๐™‚๐™ž๐™ค๐™ซ๐™–๐™ฃ๐™ฃ๐™ž ๐™‚๐™ž๐™ฃ๐™ค๐™—๐™ž๐™ก๐™ž.

BUONA VIGILIA DI NATALE

๐Ÿฎ๐Ÿฐ ๐——๐—œ๐—–๐—˜๐— ๐—•๐—ฅ๐—˜ ๐Ÿฎ๐Ÿฌ๐Ÿฎ๐Ÿญ
Cโ€™รจ unโ€™antica tradizione popolare che vuole che si debba lasciare la tavola imbandita dopo il tradizionale cenone affinchรจ la Madonna ed il Bambinello, passando, benediccesero la casa. Per permettere ad essa di riscaldare i pannolini e le fasce del Pargol Divino, si lasciava acceso nel camino il ceppo, che non doveva mai essere spento.

CALENDARIO DI AVVENTO

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๐™‰๐˜ผ๐™๐˜ผฬ€’ ๐Ÿฎ๐Ÿฌ๐Ÿฎ๐Ÿญ, ๐™˜๐™–๐™ก๐™š๐™ฃ๐™™๐™–๐™ง๐™ž๐™ค ๐™™๐™ž๐™œ๐™ž๐™ฉ๐™–๐™ก๐™š ๐™™๐™š๐™ก๐™ก’๐™–๐™ซ๐™ซ๐™š๐™ฃ๐™ฉ๐™ค ๐™™๐™š๐™ก๐™ก๐™š ๐™ฉ๐™ง๐™–๐™™๐™ž๐™ฏ๐™ž๐™ค๐™ฃ๐™ž ๐™ฅ๐™ค๐™ฅ๐™ค๐™ก๐™–๐™ง๐™ž ๐™™๐™š๐™ก๐™ก๐™š ๐™ˆ๐™–๐™ง๐™˜๐™๐™š ๐™˜๐™š๐™ฃ๐™ฉ๐™ง๐™–๐™ก๐™ž ๐™˜๐™ค๐™ฃ ๐™‚๐™ž๐™ค๐™ซ๐™–๐™ฃ๐™ฃ๐™ž ๐™‚๐™ž๐™ฃ๐™ค๐™—๐™ž๐™ก๐™ž.

๐Ÿฎ๐Ÿฏ ๐——๐—œ๐—–๐—˜๐— ๐—•๐—ฅ๐—˜ ๐Ÿฎ๐Ÿฌ๐Ÿฎ๐Ÿญ
Le sere di Natale ci si ritrovava nelle case a giocare a tommolรฉtta. La singolaritร  che presenta il gioco nel maceratese sta nel gridare i numeri, molti dei quali in modo strano.
Ad esempio: estratto il 22 si grida: le paperรฉtte; il 77 le zambe de le donne; il 90 la paura; il 25 Natร โ€™; il 33 llโ€™anni de nostro Signor Jisรน Cristo; il 26 la seconda festa de Natร โ€™; il 28 li โ€˜Nnocindini; 48 ogghji li condo domร โ€™ te li porto.

CALENDARIO DI AVVENTO

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๐™‰๐˜ผ๐™๐˜ผฬ€’ ๐Ÿฎ๐Ÿฌ๐Ÿฎ๐Ÿญ, ๐™˜๐™–๐™ก๐™š๐™ฃ๐™™๐™–๐™ง๐™ž๐™ค ๐™™๐™ž๐™œ๐™ž๐™ฉ๐™–๐™ก๐™š ๐™™๐™š๐™ก๐™ก’๐™–๐™ซ๐™ซ๐™š๐™ฃ๐™ฉ๐™ค ๐™™๐™š๐™ก๐™ก๐™š ๐™ฉ๐™ง๐™–๐™™๐™ž๐™ฏ๐™ž๐™ค๐™ฃ๐™ž ๐™ฅ๐™ค๐™ฅ๐™ค๐™ก๐™–๐™ง๐™ž ๐™™๐™š๐™ก๐™ก๐™š ๐™ˆ๐™–๐™ง๐™˜๐™๐™š ๐™˜๐™š๐™ฃ๐™ฉ๐™ง๐™–๐™ก๐™ž ๐™˜๐™ค๐™ฃ ๐™‚๐™ž๐™ค๐™ซ๐™–๐™ฃ๐™ฃ๐™ž ๐™‚๐™ž๐™ฃ๐™ค๐™—๐™ž๐™ก๐™ž.

๐Ÿฎ๐Ÿญ ๐——๐—œ๐—–๐—˜๐— ๐—•๐—ฅ๐—˜ ๐Ÿฎ๐Ÿฌ๐Ÿฎ๐Ÿญ
ยซDa San Tommaso a Natale,
un passo de cane.ยป
da San Tommaso le giornate cominciano pian piano ad allungarsi.

CALENDARIO DI AVVENTO

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๐™‰๐˜ผ๐™๐˜ผฬ€’ ๐Ÿฎ๐Ÿฌ๐Ÿฎ๐Ÿญ, ๐™˜๐™–๐™ก๐™š๐™ฃ๐™™๐™–๐™ง๐™ž๐™ค ๐™™๐™ž๐™œ๐™ž๐™ฉ๐™–๐™ก๐™š ๐™™๐™š๐™ก๐™ก’๐™–๐™ซ๐™ซ๐™š๐™ฃ๐™ฉ๐™ค ๐™™๐™š๐™ก๐™ก๐™š ๐™ฉ๐™ง๐™–๐™™๐™ž๐™ฏ๐™ž๐™ค๐™ฃ๐™ž ๐™ฅ๐™ค๐™ฅ๐™ค๐™ก๐™–๐™ง๐™ž ๐™™๐™š๐™ก๐™ก๐™š ๐™ˆ๐™–๐™ง๐™˜๐™๐™š ๐™˜๐™š๐™ฃ๐™ฉ๐™ง๐™–๐™ก๐™ž ๐™˜๐™ค๐™ฃ ๐™‚๐™ž๐™ค๐™ซ๐™–๐™ฃ๐™ฃ๐™ž ๐™‚๐™ž๐™ฃ๐™ค๐™—๐™ž๐™ก๐™ž.

๐Ÿฎ๐Ÿฌ ๐——๐—œ๐—–๐—˜๐— ๐—•๐—ฅ๐—˜ ๐Ÿฎ๐Ÿฌ๐Ÿฎ๐Ÿญ
ยซChi de Natร ’ nรณ’ ‘mmร zza lu pรณrcu
tรนttu ll’ร nnu va cรณ’ lu mรนsu tรณrtu.ยป
Questo proverbio ci dice che chi non uccide il maiale sotto Natale poi se ne pentirร , perchรฉ poi sarร  troppo tardi in quanto รจ in quel periodo che l’animale รจ nella sua forma migliore per ottenerne buona carne che le basse temperature aiutano a ben mantenere.
Il rito cruento dell’uccisione del maiale, che oggi noi vediamo con sguardo inorridito, era fondamentale per la sopravvivenza dei nostri avi, che mangiavano poco e male e per i quali, non bisogna dimenticarlo, questo animale era l’unica fonte di proteine e di grassi.

CRUSTINGU

Lโ€™ennesima ricetta del crustingu con qualche cambiamento per il miele ma cambia poco nella sostanza .

รˆ una ricetta sempre molto laboriosa con una miriade di ingredienti, ma vale la pena farla conoscere anche oltre il confine marchigiano!

Buona vita, buon lavoro e buon crustingu โค๏ธ

Se ci mettete un poโ€™ di voglia ed avete tempo da perdere, fate lu crustingu!

un kg di fichi secchi

100 g di uvetta

100 g di miele

100 g di zucchero

100 g di cedro candito

a cubetti (facoltativo)

100 g di nocciole

gherigli di noce a piacere, piรน ne mettete piรน รจ buono

mandorle

100 g di cioccolato fondente

120 g di farina

100 g di pangrattato

un pizzico di noce moscata

la scorza grattugiata

di un limone

la scorza grattugiata di un’arancia

un bicchiere di
sapa o
vino dolce

una tazzina di caffรจ

olio e farina per lo stampo

Mettete a bagno i fichi secchi e l’uvetta la sera nella sapa o un vino dolce tipo cotto.
Il giorno successivo metteteli a cuocere per il tempo necessario ad ammorbidirli, mescolate in una grande ciotola lo zucchero, la farina, il pangrattato, il miele, la noce moscata, la scorza di limone e di arancia. Aggiungete le noci e le nocciole tritate grossolanamente, i fichi macinati, l’uvetta, il cioccolato tagliuzzato, il cedro candito le mandorle, il caffรจ e l’olio. Impastate tutti gli ingredienti e scaldate il forno a 150ยฐ.

Ungete d’olio e infarinate quattro stampi e versatevi il composto. Fate cuocere il dolce in forno giร  caldo a 150ยฐ per circa 40 minuti. Fate raffreddare, sformate e decorate, se vi piace, con canditi misti, cosa che a me non piace!
Ma ognuno ha i suoi gusti!