tradizione

Calendario di Avvento

๐—ก๐—”๐—ง๐—”ฬ€’ ๐Ÿฎ๐Ÿฌ๐Ÿฎ๐Ÿฌ, ๐™˜๐™–๐™ก๐™š๐™ฃ๐™™๐™–๐™ง๐™ž๐™ค ๐™™๐™ž๐™œ๐™ž๐™ฉ๐™–๐™ก๐™š ๐™™๐™š๐™ก๐™ก’๐™–๐™ซ๐™ซ๐™š๐™ฃ๐™ฉ๐™ค ๐™™๐™š๐™ก๐™ก๐™š ๐™ฉ๐™ง๐™–๐™™๐™ž๐™ฏ๐™ž๐™ค๐™ฃ๐™ž ๐™ฅ๐™ค๐™ฅ๐™ค๐™ก๐™–๐™ง๐™ž ๐™™๐™š๐™ก๐™ก๐™š ๐™ˆ๐™–๐™ง๐™˜๐™๐™š ๐™˜๐™š๐™ฃ๐™ฉ๐™ง๐™–๐™ก๐™ž ๐™˜๐™ค๐™ฃ ๐™‚๐™ž๐™ค๐™ซ๐™–๐™ฃ๐™ฃ๐™ž ๐™‚๐™ž๐™ฃ๐™ค๐™—๐™ž๐™ก๐™ž.

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ยซMadonna di Loreto

Madonna loretana,

che dal mare ne veniste,

che parteste da Schiavonia

coโ€™ la tu casetta bella,

ti saluto, Verginella.ยป

Filastrocca che rievoca la leggendaria traversata della Santa casa di Loreto.

Si รจ purtroppo persa anche la tradizione di portare i bambini a suonare la campanella della casetta dei โ€œcuppรฌttiโ€, con la Madonna e Gesรน Bambino, per la mancanza di tempo da parte delle mamme che nel frattempo hanno cominciato a lavorare fuori casa. Posso ritenermi fortunata perchรฉ io lโ€™ho sempre fatto con il mio primo nipote Carlo e via via con gli altri ed i miei figli.

Vergine Lauretana prega per noi.

Calendario di Avvento

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Li Focaracci

Avvenimento tutto e soprattutto marchigiano e infinitamente caro al cuore dei marchigiani, รจ la celebrazione della Traslazione della Santa Casa. La nostra gente vi ha intessuto unโ€™aureola meraviglia di leggende.

Si accendono i ยซfocaracciยป, i falรฒ che illuminano la via da seguire per Loreto, accompagnati da spari di schioppi e petardi. Alle ore 3,15 tutte le campane, anche delle chiese di campagna, suonano a distesa.

Nelle case di campagna la polvere da sparo che avanzava dalla notte della venuta veniva conservata gelosamente per essere sparata nei giorni di temporale, in quanto si credeva potesse allontanare i fulmini, secondo l’antico principio dei simili.

Peccato che dopo lโ€™inserimento al castello da parte di cittadini non solo stranieri, le campane che hanno suonato per anni alle tre di notte, sono state messe a tacere. Poveri cittadini deboli di orecchi e non solo๐Ÿ˜“

Comunque noi sempre ligi alle tradizioni, mettiamo la sveglia questa notte alle tre per pregare la Salve Regina!

Petriolo non dimentica la sua storia.

Calendario di Avvento

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Quest’anno Babbo Natale passerร  a ritirare le vostre letterine, anche quelle che metterete nella cassettina della posta, all’ingresso del Villaggio degli Elfi in piazzetta!

Indirizzate le Vostre letterine cosรฌ:

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…e mi raccomando scrivete il vostro nome ed indirizzo.

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Calendario di Avvento

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ยซSanda Maria,

lo riso coโ€™ la jรฌa;

ora pre nรฒbbi,

lo riso coโ€™ li gobbi.ยป

Curiosa strofetta che prende inizia dalle preghiere e precisamente la recita delle litanie lauretane della Madonna . Si tratta semplicemente di un giuoco innocente di parole, senzโ€™ombra minima di irriverenza per la santitร  delle preghiere stesse.

โ€œLi frascarรฉlliโ€

Li frascarรฉlli

Una specie di polentina bianca fatta con la farina di grano tenero anzichรฉ di granoturco. Il nome deriva dallo speciale bastoncino di legno, โ€œla fraschettaโ€ con tre punte che veniva usato per mischiarli nel caldaio posto sulla fiamma scoppiettante del focolare. Li frascarรฉlli chiamati anche โ€œppiccicasร ndiโ€, piccicasanti perchรฉ fatti con acqua e farina come la colla che un tempo i contadini senza nessun mezzo di comunicazione, usavano per attaccare i calendari lunari dietro le porte delle stalle. Li frascarรฉlli con acqua e farina, venivano battuti sopra la spianatoia e poi cotti per una mezzโ€™ora nellโ€™acqua bollente, si scolavano e si stendevano sopra โ€œla spianatรณraโ€ la spianatoia, sulla quale ogni familiare poteva mangiare la sua porzione. Il condimento nella stagione estiva era con i piselli o con i pomodori belli rossi e la cipolla, diventavano piรน ricchi e sostanziosi, quando ancora cโ€™era nella dispensa, la โ€œbarbร jaโ€ il guanciale del maiale conservato sotto sale. Oggi giorno della vigilia della festa dellโ€™Immacolata, ed astinenza dalle carni, i nostri โ€œfrascarรฉlliโ€ sono diventati una minestra calda e fumante insieme ai buonissimi fagioli borlotti raccolti qualche giorno fa. Un giro di olio extravergine di oliva fresco e due anelli di cipolla ed il parco pranzo รจ servito.

Per preparare questo piatto qui trovate la ricetta qui

Per questo piatto in particolare, basta cuocere i fagioli come al solito, fare un sugo di pomodoro e cipolla che si aggiungerร  ai legumi. Una volta cotti i frascarรฉlli, in ogni piatto fondo verranno messi prima il sugo di fagioli, poi i frascarรฉlli ed ancora i fagioli, il parmigiano reggiano olio extravergine di oliva e la cipolla croccante fatta a parte.

Per ottenere una cipolla croccante e dorata, basta metterla tagliata sottile, sopra un piatto e poi per un minuto e mezzo, piรน o meno a forno a microonde.

Marmellata di melagrane alla vaniglia

Vi propongo un’altra marmellata di melagrane piรน facile e veloce, ci sono le mele che servono a darle piรน densitร  e la vaniglia per profumarla. Con i semi ricavati ho preparato un’altra marmellata usando le mele rose dei Monti Sibillini, questo frutto รจ una varietร  antica coltivata nell’Appennino centrale che dopo essere stata perso nel tempo, รจ stato salvato e ricoltivato in tempi recenti dagli agricoltori dei monti Sibillini che malgrado il grande lavoro continuano a farci dono di una stupenda mela.

Vi racconto la ricetta di questa nuova marmellata di melagrane e facendola in questo modo

Ci servono le melagrane dalle quali dovremmo ricavare un litro e mezzo di succo, questo perรฒ lo otterremo soltanto con il passaverdura. Non dobbiamo usare il frullatore nรฉ quello ad immersione nรฉ l’estrattore perchรฉ perderemmo la parte piรน solida delle melagrane. Ci servono 250 grammi di mele che siano sode tipo renette, piรน il succo di un limone e la vaniglia.

Procediamo cosรฌ.

Dopo aver pulito le melagrane, estraiamo tutti i chicchi, facendoli cadere nella pentola destinata alla cottura, uniamo il succo di limone e mettiamoli a cuocere per pochi minuti, devono solo scaldarsi senza arrivare a bollore. Se abbiamo tempo lasciamo a riposare per una notte, altrimenti passiamo subito i chicchi con il passaverdura, in questo modo non ci troveremo fra i denti i resti dei chicchi frantumati. Una volta fatta questa operazione, vi ricordo che io ho ottenuto un litro e mezzo di succo e polpa, uniamo 250 grammi di mele renette, 650 grammi di zucchero ed i semi della vaniglia. Facciamo cuocere a fuoco basso, mescolando spesso. Frulliamo ad immersione, ora lo possiamo fare perchรฉ le melagrane sono state passate prima, a cottura completa facciamo la prova del piattino e se la consistenza รจ giusta la marmellata รจ pronta, altrimenti rimettiamola a cuocere per altri minuti mescolando spesso. Versiamola nei vasetti sterilizzati a microonde o a bagnomaria, chiudiamo con i loro coperchi e lasciamola freddare prima di riporre la marmellata in dispensa. Se vogliamo essere piรน tranquilli, il giorno dopo mettiamo i vasetti a sterilizzare nella pentola con acqua fredda che deve coprirli e dall’inizio del bollore, lasciamo passare una ventina di minuti. Questa marmellata di melagrane รจ deliziosa, buona da mangiare con il pane, con le fette biscottate e per preparare delle buonissime crostate. Possiamo usarla per farcire le torte mescolandola al mascarpone o alla crema pasticcera o per preparare una fresca cheesecake. Vedete voi!

Buona vita, buona marmellata di melagrane alla vaniglia โค๏ธ

Tagliatelle integrali con cavoli neri mandorle e sesamo al profumo di melissa

Se nonna Catariฬ vedesse e mangiasse questo piatto, direbbe che non si trattano cosiฬ€ โ€œli caฬ€uli niri โ€œ, percheฬ per essere buoni, bisogna โ€œstraฬ€scinalliโ€, nella padella nera di ferro, posta sul fuoco a โ€œcarbornellaโ€, mentre si sveฬ€ndolano i tizzoni. Lasciamo perdere nonna e tradizioni, per raccontare le nostre tagliatelle integrali con i cavoli neri.

Un buon piatto di pasta fresca all’uovo di giovedรฌ a casa nostra, c’รจ spesso come da tradizione di famiglia. Ma pensare di farle senza un buon sugo di carne, non era da mia madre. A noi piacciono sรฌ, le ricette tradizionali e familiari, perรฒ ci gusta sperimentare ricette nuove per fare anche dei paragoni. Andando nell’orto giardino scapigliato stamattina per raccogliere i pomodori ormai alla fine, fra erbacce e zolle di terra arida, c’erano spuntate delle “rcacciatรนre”, getti nuovi di cavoli neri e delle bietoline rosse. Li abbiamo raccolti, lavati e sbollentati, nel frattempo abbiamo fatto le tagliatelle integrali con semola rimacinata di grano duro e farina 0, le abbiamo tagliate a chitarrine e lasciate asciugare. Abbiamo tagliato finemente i cavoli neri e le bietoline e la melissa, li abbiamo ripassati nell’olio extravergine di oliva insieme alle mandorle a pezzetti ed il sesamo tostati, abbiamo scolato le tagliatelle e ripassate nelle verdure. Infine in tavola e sulla bocca di quel che รจ rimasto dei cinque di un tempo!

Due…..non di piรน โค๏ธ

Buona vita, buone tagliatelle integrali con i cavoli neri mandorle e sesamo al profumo di melissa โค๏ธ

Settembre

Io soโ€™ settembre; soโ€™ molto cortese, a li villani io faccio le spese; porto lโ€™รนa, li fichi, le mele e coโ€™ โ€˜sti frutti je faccio piacere.

Salvia, majorana, trosmarino trapiantali a settembre e al tuo vicino.

รˆ tempo di bacchiar le noci e la tradizione vuole che si faccia verso il 14 di questo mese data della festa dellโ€™esaltazione della Croce.

Santa Croce la pertica per la noce.

E allora โ€œlo pร  nociatoโ€ con le noci appena raccolte e il pecorino, โ€œlo pannociatoโ€ dolce, i biscotti di mosto fresco e semi di anici sono pronti!

Buona vita, buon mese di settembre ed inizio autunno โค๏ธ

Vincisgrassi e la festa di s. Pietro e Paolo

Festa dei Santi Pietro e Paolo, una data che non posso scordare per molti motivi!

Sono passati molti anni quando a Corridonia questi due santi si festeggiavano alla grande, prima con la parte religiosa poi con quella civile.

Non รจ stata colpa della pandemia, ma della spopolazione e dellโ€™invecchiamento della gente del posto se non cโ€™รจ quasi piรน traccia di questo evento.

La cittร  che porto nel cuore, non รจ piรน la stessa, come il nostro paese, รจ diventata un posto dormitorio e niente di piรน. Supermercati e vacanze altrove ed esigenze varie, hanno preso il posto della tradizione popolare e festosa.

La chiesa e la societร  non hanno piรน bisogno di spiritualitร  nรฉ di feste religiose nรฉ di tradizione. Nella superstizione popolare si crede che s Pietro e Paolo, devono essere implorati e pregati contro ogni calamitร  e malattia, specialmente per gli animali colpiti e non solo che potrebbero perdere la vita in pochi giorni, recitando otto Pater noster, e quattro volte il Credo, la grazia arriverร  certamente.

Ma ahimรจ, sono convinta che potrร  passare per il padre nostro ma per il credo ho mooooolti dubbi.

Sam Bietro e Sam Bร olo faciร teme la grazia!

Persa ogni tradizione e abitudine, resta solo il pranzo di festa, in tavola non devono mancare โ€œli vincisgrassiโ€ e con crosta โ€œscrooccarella!

Buon onomastico a tutti!

Quel che รจ stato รจ stato, s. Pietro e Paolo i conti li faremo lassรน!

E se debbono essere i nostri vincisgrassi, bisogna rispettare la tradizione e la sua ricetta che non รจ uguale a quella delle comuni lasagne.

Devono esserci diversi tipi di carne, di vitello, di rigaglie e creste di gallo, fegatini, animelle e cervella che io non metto, schienale di maiale, vino bianco secco, latte e brodo odori e prosciutto tagliato a dadini, pomodoro e conserva , funghi a piacere e l’olio extravergine di oliva e lardo battuto. Un sughetto un po’ “leggero”! Piรน la besciamella e molto formaggio grattugiato.

Per la pasta fresca all’uovo la ricetta prevede anche il vin santo, farina e semolino ed una noce di burro.

La vergara, la massaia di una volta, deve alzarsi all’alba per preparare il sugo, รจ un rito da fare nel silenzio e senza la presenza di alcuni.

Dopo aver fatto il battuto di lardo, si comincia a preparare il sugo mettendo nel tegame di terracotta l’olio ed il lardo, il burro, la carota, il sedano, cipolla ed l’aglio, piano piano si lascia rosolare, si uniscono il prosciutto crudo a pezzetti, la carne macinata anzi meglio tagliata con il coltello, i funghi e tutte le rigaglie degli animali dell’aia. Si uniscono sale e pepe e si lascia ben rosolare, si sfuma con il vinsanto e dopo averlo fatto evaporare, si prosegue la cottura unendo la passata di pomodoro, la conserva, il latte ed il brodo. Per ultimo si uniscono le animelle ed il cervello…..io non potrei mai!!!

Il sugo deve bollire gentilmente per ore, si tolgono le rigaglie che devono essere tagliate a piccoli pezzi.

Si fa la besciamella con latte farina burro e noce moscata.

Si fa la pasta fresca e una volta tagliata a grandi quadrati, si lessa nell’acqua bollente salata e si lascia asciugare sopra le candide tovaglie magari di fiandra usate solo nelle grandi occasioni.

Si prende una lastra di ferro o una pirofila ai nostri tempi, si imburrano e giรน, altre calorie e grassi, si dispongono i quadrati di pasta, si ricoprono con il corposo sugo, si velano di besciamella ed un altro strato di sugo, si spolvera di formaggio grattugiato e finalmente l’ultima botta di vita, fiocchetti di burro disposti qui e lร . Gli strati devono esserne otto. Si mettono i vincisgrassi a cuocere in forno caldo a 180 gradi per quasi un’ora! Servire bollenti da bruciare la lingua.

Non so quanto potrebbe essere facile oggi, fare un piatto cosรฌ complicato e calorico, ma una volta tanto si potrebbe provare, sempre se si ha uno stomaco di ferro!

I vincisgrassi sono il monumento alla cucina marchigiana!

Buona vita, buoni vincisgrassi ricetta tradizionale maceratese โค๏ธ

Ravioli di patate e robiola alle erbe aromatiche con crema di riso

รˆ festa, la pasta fresca รจ d’obbligo a casa nostra, sei scarsa nella tua dispensa ed il frigorifero piรน scarso che mai.

Hai avuto da fare in questi giorni ancora imprigionati fra la mascherina la distanza sociale, fare la fila al supermercato sotto il sole, non รจ da te!

Ti guardi intorno, vedi tre patate rinsecchite che aspettano di essere buttate nell’umido per far posto alle nuove. Ma tu non butti via niente, le prendi e le dai una bella collocazione.

Aspettate e vedrete.

Vuoi fare dei buoni ravioli? Ma come li vuoi fare sti benedetti ravioli se non hai nรฉ ricotta nรฉ carne? Prendi le patate, le tagli a fettine e le fai cuocere con un filo di acqua a microonde o nella pentola a pressione o normale, le lasci freddare ed unisci la robiola, il sale, il rosmarino, il timo, le noci, due foglioline di bieta rossa cruda per il colore che vai a raccogliere nell’orto giardino scapigliato e il parmigiano reggiano. Fai la pasta fresca con la semola rimacinata di grano duro e farina 0 le uova di galline, la stendi con la macchinetta, metti sopra le strisce un cucchiaino di ripieno e chiudi a ravioli. Cuoci i ravioli in acqua bollente salata, li scoli e li ripassi in padella dove hai fatto una crema besciamella di riso, mettendo a scaldare un paio di cucchiai di olio extravergine di oliva, insieme a 25 grammi di farina di riso, mescoli ed unisci 250 grammi di latte senza lattosio. Salti i ravioli unisci timo e rosmarino tritati finemente.

Questa รจ la cucina di Mimรฌ in una domenica fatta di tre su cinque……gli altri due?

Non svelo l’arcano!

Buona vita, buoni ravioli di patate e robiola in crema di riso โค๏ธ