dolce

Quadrotti variegati di pan di albicocche e cacao all’olio

È la metà di luglio, il tempo è bizzarro, a metà settimana su gran parte delle Marche si è scatenata una tromba d’aria con vento fortissimo e pioggia procurando danni ingenti con distruzione di spiagge e cadute di alberi. In mezz’ora di tempo l’entroterra e la costa allagati, la viabilità zero per la caduta di rami caduti e interruzione di energia. Un inferno e una grande paura per il pericolo di essere travolti da oggetti che volavano ovunque e da tegole dei tetti. Rovina e distruzione di orti e frutteti anche per la grandine caduta in molte parti.

I nostri alberi dopo aver subito una terribile sferzata sono ancora in piedi ma sicuramente se come si prevede che nell’immediato sarà ovunque un clima che cambia in peggio sia nelle temperature che nelle precipitazioni, dovremmo tagliarli fino a terra per evitare che cadano sulla casa e sulle strade adiacenti. È un gran dispiacere ma sicuramente meglio prevenire che curare!

Allora passata la bufera il giorno dopo ci siamo ritrovati con pere e mele non ancora mature cadute sul terreno e così pure le ultime albicocche ormai stramature e ammaccate. Le abbiamo raccolte, scelte le più belle e usate per un dolce da mangiare per colazione o per merenda. Le albicocche le abbiamo frullate e messe nell’impasto e rendono il dolce bello arancione come il colore del sole e dell’estate. Non c’è burro ma olio di girasole ma potrebbe essere anche l’olio extravergine di oliva.

Tornando al tempo, i meteorologi avvisano che l’estate è finita perché torneranno pioggia e vento forte! Ci credete? Beh in fondo se pensiamo che è luglio il mese più caldo, ed è già passata la metà, la temperatura è molto abbassata, ad agosto come si dice da noi nel maceratese “la prima piogghia d’agùstu ogni villà se me lu bustu”! Cioè alla prima pioggia di agosto ogni villano si mette il busto per coprirsi!

Diamoci da fare con gli ingredienti per i quadrotti di pan di albicocche e cacao!

Eccoli!

250 grammi di farina 0 non 00

Tre uova di galline se le trovate se no prendete quelle chiuse e tristi

130 integrale di canna o semolato tanto gli esperti dicono che sempre zucchero è quindi bisogna usarne poco

200 polpa di albicocche frullate

50 grammi di olio di girasole o extravergine di oliva ma è più forte nel sapore

Succo di limone

Cannella q b

Poco meno di una bustina di lievito per dolci

Una puntina di bicarbonato

Un cucchiaio di cacao

Albicocche per decorare

Preparazione

Frulliamo ad immersione 200 gr di albicocche con 50 gr di olio di girasole ed il succo di limone, in una ciotola montiamo le uova e lo zucchero fino ad ottenere un composto bianco e gonfio, uniamo il frullato di albicocche, la farina, il lievito per dolci, il bicarbonato e la cannella setacciati e mescoliamo per amalgamare il tutto.

Versiamo il composto lasciandone un po’ che ci servirà alla fine, nello stampo quadrato o rettangolare foderato di carta forno, livelliamo la superficie e mettiamo un cucchiaio di cacao setacciato nel resto del composto mescolando bene e lasciamolo cadere sopra, decoriamo con le albicocche tagliate a fettine cercando di farle affondare un po’. Mettiamo a cuocere a 160/170 gradi per quasi un’ora. Facciamo la prova dello stecchino che deve uscire asciutto e vedremo superficie diventare lucida.

Spegniamo il forno e lasciamo freddare un po’. Togliamo il dolce dallo stampo e tagliamo a quadrotti.

I quadrotti sono più buoni se conservati in frigo e sono anche meno di rovinarsi per la presenza delle albicocche.

Buona vita, buoni quadrotti di pan di albicocche e cacao ❤️

Ricotta in tortino con papaya arance e ciliegie sciroppose

Ma questa non è la primavera!

Pioggia, freddo con temperature vicine allo zero e poi grandine, tanta grandine che per fortuna da noi non è arrivata! Ma poco più in là ha imbiancato strade e provocato incidenti. Ma dicono che è tutta colpa del clima che sta cambiando e rovinando la terra! Mah, sarà vero? Io di queste stagioni così ne ho ricordate…..ho una certa età!!!

Staremo a vedere….chi vivrà vedrà!

Per ora sono molto dispiaciuta perché credo che le ciliegie non le potremo mangiare . Ma mi consolo e mi rilasso facendo un dolce con la ricotta appena regalatami! Voi l’avete mai gustata la ricotta appena fatta? È calda, morbida morbida e con un gusto ineguagliabile…..non c’è confronto con quella che si compra! Mi raccomando, se vi capita che qualche buon pastore ve la porti in dono, prima di ringraziarlo e salutarlo spargete un po’ di sale fino sopra il contenitore nel quale c’era la ricotta!!! È fondamentale perché una volta tornato dal suo ovile farà “mangiare”, quel sale alle sue pecorelle che ne sono ghiotte!!!

Per la ricotta in tortino servono le ciliegie, ma purtroppo non ci sono, allora usiamo quelle sotto spirito o le sostituiamo con delle uvette e se aspettiamo l’arrivo delle ciliegie le faremo sciroppose mettendole a cuocere per pochi minuti nello zucchero e miele in parti uguali, oppure le usiamo fresche e snocciolate. Il mio consiglio è però di farle sciroppose perché così non rischiano di ammuffire dentro la ricotta in tortino. Oltre le ciliegie, servono la papaya disidratata e le scorzette di arancia candita ma può essere sostituita dalla sola buccia.

Ingredienti

500 gr di ricotta

50 gr di papaya

Una manciata di ciliegie fresche e cotte con zucchero e miele in parti uguali per pochi minuti in una padella

Oppure delle ciliegie sotto spirito

Scorzette di arancia candita oppure buccia di arancia o cioccolato fondente

Quattro uova

120 grammi di zucchero a velo

35 gr di farina per dolci

Preparazione

Mettiamo a cuocere le ciliegie snocciolate con due cucchiai di zucchero e due di miele in una pentolina, mescoliamo e appena si presentano lucide e morbide spegniamo il fornello e lasciamole freddare.

Montiamo per prima gli albumi a neve fermissima, con le stesse fruste lavoriamo la ricotta, i rossi d’uovo, lo zucchero a velo, la farina, uniamo la papaya, le ciliegie, le scorzette di arancia o la buccia e gli albumi mescolando con una spatola con movimenti dal basso verso l’alto.

Versiamo il composto nello stampo a cerniera di 20/22 cm foderato di carta forno e facciamo cuocere a 170/180 gr per 30/35 minuti. Dipende da forno a forno. Dal profumo del dolce capiremo che è cotto.

Lasciamolo raffreddare nel forno spento e sformiamolo sistemandolo sopra un bel piatto. Decoriamo con pezzetti di papaya e zucchero a velo!

Ricordiamoci che si possono preparare le ciliegie sciroppose appena saranno mature, col metodo più lungo, mettendole a cuocere per pochi minuti nel miele e zucchero in parti uguali, tirarle su con il mestolo forato farle riposare per una notte, rimetterle a bollire per pochi minuti, tirarle su ancora una volta e facendole riposare per la notte. Questo procedimento dovrà essere fatto per 5/6 giorni o anche più. Poi si dovranno invasare nei vasetti sterilizzati ricoprendola con alcool a 95 gradi o con lo sciroppo stesso che allungheremo con acqua e zucchero e miele. In questo modo si corservano anni. Le ciliegie sciroppose possono restare con il nocciolo e con un pezzo di picciolo perché saranno più belle se le useremo per decorare e se serviranno per l’interno dei dolci, basterà togliere il nocciolo una volta sciroppose.

Miele e zucchero e bacca di vaniglia a scaldare

ciliegie sciroppose primo passo

Torta versata con farina di nocciole e marmellata di arancia

Va molto di moda la torta versata ripiena con marmellata, creme, formaggi e cose varie!

Del resto è molto comodo avere un dolce già farcito e facile allo stesso tempo. Si possono cambiare le farine, si può sostituire l’olio magari mettendo solo panna anche vegetale ed anche lo zucchero usando un dolcificante naturale senza calorie. Da qualche tempo nei miei dolci preferisco mettere l’eritritolo permettendo così a mio marito di gustare una fetta di torta o di crostata. Il dolcificante non ha nessuna controindicazione a detta di specialisti nemmeno per i bambini.

Questa è una buonissima torta nella quale se volete potete mettere lo zucchero qualsiasi esso sia, semolato o di canna, tanto sempre zucchero è!

Al posto dell’olio di girasole e latte possiamo mettere panna vegetale o di latte. Io ho usato la panna vegetale.

La farina di nocciole meglio prepararla a casa frullandole finemente con un cucchiaio di zucchero o eritritolo. Non compriamola che a volte si ha la sgradita sorpresa di trovarla rancida!

Questi sono gli ingredienti

100 gr di farina 00 o 0

100 gr di nocciole che frulleremo con un cucchiaio di zucchero

Due uova

150 gr di zucchero o eritritolo

250 di panna vegetale oppure 70 gr di olio di girasole e 100 di latte

Marmellata di arance o di altro tipo

Estratto di nocciole o mandorle o di arancia

Una bustina di lievito per dolci

Nocciole per decorare

Preparazione

Montiamo le uova con lo zucchero o eritritolo fino ad ottenere un composto morbido e gonfio, uniamo l’estratto di nocciole, la panna vegetale oppure l’olio di girasole, il latte e mescolando piano piano uniamo la farina di nocciole e la farina insieme al lievito setacciati. Versiamo metà del composto nello stampo di 22 cm di diametro e foderato di carta forno e mettiamo a cuocere a 160/170 gr statico per circa 20 minuti. Togliamo lo stampo dal forno, spalmiamo sopra la marmellata di arance e nocciole tritate, versiamo l’altra parte del composto e rimettiamo a cuocere per altri 15/20 minuti. La superficie deve diventare dorata e dal profumo capiremo che la torta è cotta.

Facciamo raffreddare la torta nel forno spento, la togliamo dallo stampo e l’appoggiamo in un vassoio. Spolveriamo la superficie con un po’ di zucchero o eritritolo a velo e con le nocciole tritate.

Possiamo fare anche lo zucchero o l’eritritolo a velo frullandolo nel frullatore insieme a semi di vaniglia. Meglio se si può evitare di comprarlo perché fatto a casa non mettiamo nessuna polvere di farina o altro.

Torta morbidosa di nocciole mandorle noci e cioccolato senza farina

Per il pranzo di Pasqua e non solo una torta facile da fare e senza il bisogno di farcire perché ha una morbidezza e scioglievolezza per la mancanza di farina. Si fa con un attimo anche il giorno prima e si mantiene benissimo anche per due giorni. Basta ricoprire la superficie con la panna montata e magari insieme alle fragole o con una glassa di cioccolato e nocciole frullate! Si possono usare o solo nocciole o solo mandorle o solo noci anche pecan o macadamia. Io ho usato tutte e tre insieme.

Per questo dolce e non solo si può usare il dolcificante naturale eritritolo. Non nessuna controindicazione ne per grandi ne per bambini. Vedete voi. Io lo metto in tutti i miei dolci.

Ingredienti

200 gr di cioccolato fondente sciolto a microonde o a bagnomaria

120 gr fra di nocciole mandorle e noci

120 di zucchero più tre cucchiai per frullare la frutta

100 gr di burro fuso e tiepido

5 uova

Vaniglia semi

Per la glassa 200 gr di cioccolato fondente

100 di panna oppure semplicemente panna montata e nocciole mandorle e noci frullate o fragole

Preparazione

Prima sciogliamo il cioccolato fondente a microonde o a bagnomaria, lasciamo intiepidire, frulliamo le noci le mandorle anche con la buccia sciacquate e fatte asciugare e le nocciole senza pellicine con tre cucchiai di zucchero, montiamo a neve con le fruste gli albumi ed un goccio di succo di limone e teniamo da parte.

In un’altra ciotola lavoriamo lo zucchero ed il burro fino a renderlo spumoso, uniamo un rosso alla volta, i semi di vaniglia, il cioccolato fondente sciolto ed la frutta secca frullata, mescolando delicatamente uniamo a cucchiaiate gli albumi mescolando dal basso verso l’alto. Versiamo il composto nello stampo di 20 cm di diametro e foderato di carta forno, livelliamo bene la superficie e mettiamo a cuocere a 180 gradi per 45/50 stando attenti a non far bruciare la superficie che eventualmente copriremo con un foglio di alluminio. Facciamo la prova dello stecchino. Lasciamo che la torta si freddi nel forno spento.

Prima di servire il dolce, sciogliamo il cioccolato fondente ed uniamo la panna che coleremo sopra la superficie coprendola con le nocciole mandorle e noci frullate oppure montiamo la panna e con la sac a poche decoriamo a piacere magari aggiungendo le fragole.

Il nostro dolce è pronto da gustare a fine pranzo o quando ci piace!

Buona vita, buona torta morbidosa alla frutta secca e cioccolato fondente ❤️

Pizza dóce de Pasqua

Penso di far cosa gradita se vi lascio ancora una ricetta delle pizza dolce pasquale quella tradizionale con i canditi e buccia di arancia.

Per questa preparazione si dovrebbe fare un panetto lievitato la sera prima però se non si ha tempo, si può procedere il giorno stesso facendo solo attivare il lievito dentro il forno spento fino a quando si vedrà la schiuma in superficie. Scegliete voi.

Ingredienti

Una bustina di lievito di birra disidratato con 250 farina e 1/8 di latte e acqua per ottenere un panetto da far lievitare una notte

650 di farina 0

con 5 uova

150 di zucchero

150 di burro una bustina di lievito di birra disidratato

Canditi di cedro o arancia

Buccia di arancia

Latte quanto basta per ottenere un impasto morbido

Mezzo bicchierino di liquore all’arancia o una fialetta di aroma di arancia

Vaniglia

Ingredienti per la glassa

100 grammi di zucchero a velo

Succo di limone

Un cucchiaio di acqua calda

Se non dovessero bastare 100 gr di zucchero raddoppiare la dose

Preparazione

Se vogliamo fare il panetto mettiamo il lievito di birra disidratato con 250 gr di farina e tanto latte per ottenere una pasta morbida che la incideremo a croce e la lasciamo lievitare coperta con pellicola dentro il forno spento fino al mattino. Questo dovrà essere aggiunto alla farina e agli ingredienti oppure procediamo mettendo tutta la farina nella ciotola della planetaria o dentro un piatto se la faremo a mano, uniamo due bustine di lievito di birra disidratato, io vi suggerisco di fare attivare il lievito con un cucchiaino di zucchero e un po’ di acqua nel forno spento fino a quando si vedrà la schiuma, lo zucchero e piano piano le uova, lavoriamo per farle assorbire unendo il latte necessario per ottenere una pasta morbida. Mettiamo un pizzico di sale, la buccia di limone e di arancia, il liquore ed il burro fuso e tiepido poco alla volta, deve essere assorbito tutto prima di aggiungerne altro ed infine i canditi Lavoriamo bene fino a quando la ciotola risulta pulita e se a mano solleviamo la pasta ripetutamente per renderla elastica.

Con questa dose vengono due pizze dolci, voi potete dividere a metà per una sola.

Formiamo le due palle e accomodiamole negli stampi unti o foderati con carta forno. Una volta raggiunto il raddoppio, le spennelliamo con un uovo e latte e le mettiamo a cuocere a 150 gradi per quasi un’ora nel forno ventilato La superficie deve presentarsi dorata.

Non fate come me che queste pizze dolci di Pasqua le ho lasciate cuocere troppo! Il troppo storpia!!!

Lasciamo raffreddare le pizze nel forno spento.

Per la decorazione classica delle pizze pasquali

Setacciamo lo zucchero a velo uniamo il succo di limone e l’acqua calda mescoliamo bene e spennelliamo la glassa sopra le pizze dolci di Pasqua!

Buona vita, buone pizze dolci di Pasqua ❤️

Torta dolce di Pasqua senza glutine

Può essere utile questa ricetta per preparare un dolce pasquale per chi è intollerante al glutine, sostituisce la classifica torta tradizionale con glassa bianca e confettini colorati.

Provatela e mi direte.

Ingredienti

3 uova.

150 gr. di zucchero a voi la scelta, fra quello di canna o metà di zucchero e metà di miele, io ho optato per la seconda scelta

sale

semi vaniglia

una bustina di lievito per celiaci.

75 gr. di farina di quinoa

75 gr. di cocco

150 gr. di grano saraceno

150 gr. di burro senza lattosio fuso e a temperatura ambiente, o olio di oliva circa mezzo bicchiere di carta, o olio di girasole a voi la scelta. Io uso il burro perché è già una condanna essere celiaci e quindi faccio del tutto per aver un prodotto più buono al palato

Semi di vaniglia

Preparazione

Lavorare a mano o in planetaria le uova e lo zucchero, unire il sale e la vaniglia fino ad ottenere un composto montato, unire le farine mescolate al lievito e il burro fuso o l’olio. Mettere il composto su una teglia di 25 cm, imburrata e foderata di carta forno e cuocere a 170 gr. per 35/ 40 minuti, regolatevi con lo stecchino e se vedete che sopra colora troppo, coprite con alluminio.

Lasciare freddare bene prima di tagliarla in due e farcire con crema al limone all’acqua, se volete potete fare lo sciroppo con acqua e zucchero per inzupparla, ma questa torta è morbida e friabile e non ha bisogno di essere bagnata.

Per la crema al limone, mescolare 120 gr. di maizena, 180 di zucchero, e tre tuorli con 430 gr. di acqua, buccia di limone e succo, cuocere lentamente come la crema pasticcera profumandola se vi piace con limoncello. Farcire la torta e riporla in frigo. Per guarnire fare la meringa all’italiana, la ricetta penso che la sappiate o la cercate. Oppure spolverare con zucchero a velo e cocco.

Per una glassa più facile lavorare 100 gr di zucchero a velo con due o tre cucchiai di acqua fino ad ottenere una crema densa al punto giusto per coprire la torta. Regolarsi con l’acqua perché se la glassa si presenta liquida si può aggiungere lo zucchero o se troppo dura altra acqua. Decorare con confettini colorati.

Buona vita, buona torta di Pasqua senza glutine ❤️

Torta versata di zuppa inglese

Ma che bello avere già una torta farcita in un sol colpo!

C’era una volta la festa di compleanno con la torta di pizza sbattuta bagnata di alchermes e farcita con la crema pasticcera magari fatta con la bustina di oro crema e al cioccolato, quest’ultima preparata col cacao. Una volta ricomposta la pizza sbattuta ripiena veniva decorata con la panna e ciuffi di crema al cioccolato o semplicemente con i confettini colorati. La mamma ci metteva tanto amore ma soprattutto tanto tempo, non c’erano fruste o planetaria. Era solo lavoro di braccia forti. La pizza sbattuta non aveva niente lievito perché a renderla soffice erano le uova montate prima i rossi che dovevano fare il nastro una volta tirati su con la frusta a mano e poi gli albumi che dovevano rimanere attaccati alla ciotola una volta capovolta. Semplici e laboriosi gesti per una base dolce che serviva per una torta buona in ogni occasione. Ora però tutto questo si può fare in sol colpo, base e farcitura. Tante sono le ricette in rete, io vi propongo la mia! Nulla di straordinario ma comunque buona.

Ingredienti

Crema pasticcera

Mezzo litro di latte intero o come più vi piace

4 rossi d’uovo

60 gr di farina 00

100 di zucchero

Buccia di limone

Per la torta

Tre uova

200 gr di farina 00

125 grammi di zucchero

100 gr di latte

70 gr di olio di girasole

Una bustina di lievito per dolci

Semi di vaniglia

Alchermes

Preparazione

Scaldiamo il latte a microonde, nella ciotola lavoriamo i rossi e lo zucchero fino a montare, uniamo la farina e la buccia di limone o grattugiata o intera che poi toglieremo, mescolando uniamo il latte caldo e finiamo la cottura o a microonde o sul fuoco fino ad addensare. Lasciamo che di raffreddi e prepariamo la base della torta.

Lavoriamo le uova con lo zucchero fino a montare, uniamo l’olio di girasole, il latte i semi di vaniglia, ed infine la farina con il lievito setacciati mescoliamo piano piano per non smontare il tutto. A questo punto versiamo metà del composto, io l’ho pesato, nello stampo foderato di carta forno, livelliamo bene scuotendolo sopra il tavolo e mettiamo a cuocere a 180 gr per 20 minuti, togliamo ora lo stampo dal forno bagniamo la base con alchermes versiamo sopra la crema pasticcera stendendola uniformemente uniamo il resto del composto e rimettiamo a cuocere per altri 15 minuti fino a quando vedremo la superficie dorata. Spegniamo il forno, lasciamo che la torta di freddi, togliamola dallo stampo e spruzziamo sopra ancora delle gocce di alchermes e decoriamo con lo zucchero a velo e fiori freschi!

La torta di zuppa inglese è pronta, non ci resta che gustarla ricordando il tempo della festa di compleanno di molto tempo fa!

Bei tempi cari amici!

Buona vita, buona torta di compleanno e non!

Torta di ricotta cioccolato e caffè all’arancia

Metti una sera un po’ così, metti che hai una gran voglia di mordere un pezzo di cioccolato fondente nero, metti che in frigo hai una ricotta fresca fresca, metti tutto questo in un pensiero stupendo di morbidoso dolce, insieme alla polvere di caffè che ti riporta a quando eri bambina ed il padre di una compagna di scuola, ti dava per merenda una fetta di pane con sopra la ricotta di pecora, lo zucchero ed una spolverata di caffè in polvere, metti tutto questo insieme ed avrai una torta insolita e morbida dal profumo di intenso caffè. Senza olio né burro e senza lievito!

Però allora non amavo molto la ricotta! Ma si sa che i gusti cambiano come cambiano le persone!

Ingredienti

400 gr di ricotta mista o a piacere

100 gr di yogurt bianco greco

Tre cucchiaini di caffè in polvere di ottima qualità

4 uova

120 gr di zucchero a velo

35 gr di farina 00

50 gr di cioccolato fondente nero a pezzi

La buccia di un’arancia senza trattamenti

Una tortiera con cerniera di 21/22 cm

Preparazione

Per prima cosa montiamo a neve gli albumi, teniamoli da parte e con le stesse fruste lavoriamo i rossi, la ricotta, lo yogurt bianco e lo zucchero a velo fino a quando è tutto ben montato, uniamo la buccia di un’arancia, il caffè in polvere e il cioccolato fondente mescolato con i 35 gr di farina. Amalgamiamo tutto per bene e piano piano uniamo gli albumi montati, poco per volta con una spatola di gomma con movimenti dal basso verso l’alto. Versiamo il composto nella tortiera foderata con carta forno, sbattiamo delicatamente sopra il tavolo e mettiamo a cuocere in forno già caldo a 180 gradi per un’ora o forse più. Dipende sempre da ogni forno, il mio cuoce di più e quindi devo abbassare la temperatura. Quando dopo il primo quarto d’ora vediamo che il dolce colora troppo, copriamo con un foglio di alluminio. Continuiamo così per tutto il tempo. Passata l’ora, più o meno, facciamo la prova dello stecchino che deve uscire asciutto.

Lasciamo che la torta asciughi dentro il forno spento e poi deponiamolo sopra un bel vassoio. Spolveriamo di zucchero a velo e decoriamo con fiori freschi, primule o violette.

Gustiamo il nostro dolce morbidoso, profumato e dimentichiamo i problemi!

La vita è adesso!

Buona vita, buona torta morbidosa di ricotta!

A presto ❤️

Crostata notte e dì con farina di castagne marmellata di fichi e cioccolato fondente

Preparare la crostata con farina di castagne di notte, fa un effetto non tanto piacevole. La fredda luce a led rende molto poco vera la calda tonalità della pasta frolla con farina di castagne e la marmellata di fichi e cioccolato fondente. Una volta cotta e sfornata, la foto non rende per niente. decido che aspetterò il mattino e la luce del sole settembrino, per rendere “giustizia” alla mia crostata che sicuramente sarà oltre che “bella”, anche buona. Trovo ottimo l’accostamento del sapore della castagna con i fichi e il cioccolato fondente. Voi dite di no??? Vi ricordo che c’è poco zucchero perché la farina di castagne è di per se dolce. Nella crostata ci sono il burro e l’olio insieme, questi due grassi rendono più friabile la frolla.

Ingredienti

150 gr di farina di castagne

150 gr di farina 0

100 gr di burro

30 gr di olio che può essere di oliva o di girasole

75 gr di zucchero integrale di canna o semolato

Due uova

Semi di vaniglia

Cannella

Marmellata di fichi a piacere

Pezzi di cioccolato fondente nero

Una puntina di lievito per dolci

Preparazione

Mettiamo nella ciotola della planetaria le farine ed il lievito setacciati, uniamo lo zucchero, i semi di vaniglia, la cannella, lasciamo lavorare poco, aggiungiamo il burro morbido, l’olio e le uova. Una volta ottenuto un composto sbriciolato, lavoriamolo sopra la spianatoia per amalgamare la pasta che schiacceremo e la faremo freddare avvolta nella carta forno in frigo per un’ora. La riprendiamo, la stendiamo col mattarello e la appoggiamo in uno stampo di 26 cm. Con una forchetta facciamo dei buchini, spalmiamo la marmellata di fichi e decoriamo con le strisce. Cuociamo a 160/170 gr per circa 30/ 35 minuti. A cottura ultimata aggiungiamo sopra il cioccolato fondente tagliato a pezzetti. Lasciamo che si freddi e gustiamo la nostra crostata settembrina. Un consiglio, io nella marmellata di fichi ho aggiunto un goccio di rum scuro. Ci sta bene, credetemi!

Buona vita, buona crostata di castagne settembrina!

Trancio budino di mele e mandorle allo yogurt greco

Tante mele ogni anno, ad agosto, tante marmellate e dolci tipici e della nonna. Le torte di mele per me hanno sempre un certo fascino. Non so perché, ma ogni volta che ne vedo in foto mi viene subito la voglia di mangiarne. Mi fanno immaginare una tavola apparecchiata con le tovagliette da the di una volta che pochi ora conoscono perché sono ormai demodé. Una bella teiera e tazzine di porcellana e tanto zucchero a velo cosparso sopra il dolce di mele. Sembra una scena di altri tempi! Ora la colazione è diversa forse più salutare, senza zuccheri, più proteine, magari anche salata. Ma io preferisco quella tradizionale, sono di altra epoca. Non importa, per il tempo che mi resta da vivere, voglio fare a modo mio, non a modo di altri e di moda! Buona e dolce colazione amici!

Questi sono gli ingredienti per il trancio budino alle mele, mandorle e yogurt greco, vi servono una ciotola e una frusta.

1 bella mela che tagliamo a cubetti e la spruzziamo con il succo del limone

2 uova di gallina felice ( ma sarà vero?)

60 gr di olio di girasole o d’oliva leggero

100 gr di farina 0 bio

200 gr di yogurt greco bianco

80 gr di zucchero semolato o di canna

Una manciata di mandorle con la buccia lavate e tenute a bagno per una notte, poi sciacquate

Cannella q b

Un cucchiaio di lievito bio per dolci

Preparazione

Lavoriamo lo yogurt bianco, l’olio, lo zucchero e le uova con la frusta, cercando di amalgamare bene il composto. Uniamo la farina, la cannella ed il lievito setacciati, le mele e le mandorle a pezzetti e infarinati. Versiamo in uno stampo da plumcake foderato di carta forno e mettiamo a cuocere a 160 per 45/50 minuti. Facciamo la prova dello stecchino che deve uscire asciutto. Sforniamo e lasciamo che si raffreddi dentro lo stampo. Prima di gustarlo spolveriamo di zucchero e cannella.

Buona vita, Buon trancio budino di mele e mandorle.