zucchero

Marronita al rum

Le castagne sono esclusivamente un frutto autunnale ma se conservate anche in congelatore possiamo gustarle fino a primavera inoltrata.

Le castagne così conservate sono ottime anche per preparare piatti salati come nel ripieno di tacchino o zuppe unite ad altri ingredienti vegetali o animali come le salsicce o con formaggi o cotte nel latte.

Le castagne secche dopo la molitura possono diventare farina dolcissima che mista a quella di frumento serve per preparare pane, focacce, dolci o polenta.

Per la marronita possono essere usate anche le caldarroste che però una volta cotte, si dovranno rimettere a cuocere con tanta acqua quanta il loro stesso peso. Si passeranno al setaccio, si peseranno e si unirà la metà del peso delle castagne di zucchero. Se otterremo un kl di crema di castagne metteremo quasi 400 / 500 grammi di zucchero. Per la cottura si procede allo stesso modo decritto qui sotto.

Ingredienti

2 kl di marroni

750 grammi di zucchero

1 bicchiere di rum o brandy

Sbucciamo le castagne, mettiamole nella pentola con acqua fredda ed una foglia di alloro, portiamo ad ebollizione. Abbassiamo la fiamma, e lasciamo cuocere per il tempo necessario circa una mezz’ora.

Una volta cotte sbucciamo le castagne con un coltellino. Rimettiamole nella pentola con acqua calda, circa tre dl, se si asciugano troppo aggiungiamone altra, frulliamo ad immersione uniamo lo zucchero e lasciamo cuocere mescolando spesso. Quando avremo una crema liscia uniamo il rum o il brandy. Mescoliamo e spegniamo.

Invasiamo subito nei vasetti sterilizzati al forno a 100 gradi per una ventina di minuti, chiudiamo con i loro coperchi e lasciamo freddare.

Per una maggiore tranquillità possiamo sterilizzare la marronita dentro una pentola partendo da acqua fredda e avvolgendo i vasetti con dei canovacci. Una volta raggiunto il bollore, lasciamo sobbollire per una mezz’ora. Lasciamo freddare nella pentola e togliamoli. Riponiamo in dispensa e lasciamo riposare per un po’ di tempo.

Questa crema raffinata può essere accompagnata da crema di pistacchio o da panna montata o realizzare delle tortine con crema di nocciole o di caffè.

Buona vita, buona marronita al rum❤️

Sbriciolata di farina di castagne e caldarroste yogurt bianco greco al caffè

Capita tutti gli anni a casa nostra che si comprino molte castagne. Ci piacciono molto e le usiamo per svariate preparazioni sia dolci che salate. Appena le si acquistano, la prima cosa che facciamo è quella di cuocere le castagne nella padella con i buchi di vecchia data messa sopra la stufa a legna. Le caldarroste però sono buone appena cotte e mangiate scottandosi le mani.

Un ricordo bellissimo è quando da bambina andando al camposanto e passando per il centro storico ora purtroppo lasciato morire non solo per il terremoto ma anche per l’incuria e il disinteresse locale, mi fermavo alla bottega di Arduina situata all’angolo di una delle viuzze dove la donnetta viveva assieme al suo oscuro compagno avvolto perennemente in un grande mantello nero. Un “quartùcciu”di vino sempre a portata di mano.

Lei tagliava le castagne con le sue rozze mani scure più del carbone, ed un coltellaccio con il manico spezzato, lei le faceva cuocere nella nera padella bucherellata e bruciacchiata sopra a “lu focó”, un grande braciere di rozza fattezza. Lui si occupava di tener vivo il fuoco.

Le caldarroste una manciata non di più venivano incartate nella carta paglia e gustate lungo tutto il tragitto per arrivare al camposanto. Era una sorta di rito al quale la maggior parte delle persone non rinunciava. Ora tutto questo è solo un ricordo, anche la consuetudine di andare a far visita al camposanto dove riposano i nostri cari, si sta sbiadendo occupati come siamo nel caotico vivere quotidiano.

Lasciamo perdere il ricordo che è ben custodito e vivo in me e vi racconto come sono state usate le caldarroste avanzate di qualche giorno.

Ingredienti

100 grammi di farina di castagne

200 grammi di farina 0

Due uova di galline felici oppure vedere voi

50 grammi di zucchero

40 grammi di burro

45 grammi di olio di girasole

Un cucchiaino di lievito per dolci

Per la farcitura

200 grammi di caldarroste o bollite

100 grammi di zucchero

200 Grammi di yogurt bianco greco

Una tazzina di caffè

Preparazione

Per prima cosa frulliamo le caldarroste o le castagne bollite con lo zucchero che può essere anche di canna, tanto sempre zucchero è.

Nella ciotola o sopra la spianatoia mettiamo le due farine con il lievito per dolci, lo zucchero e impastiamo grossolanamente insieme al burro morbido e all’olio di girasole, uniamo le uova e lasciamo amalgamare il tutto.

Foderiamo uno stampo di 22 centimetri con la carta forno, stendiamo sopra con le mani quasi metà della pasta sbriciolata, uniamo alle castagne lo yogurt bianco greco e la tazzina di caffè, mescoliamo bene e versiamo la crema sopra la pasta. Cospargiamo la superficie con briciole di pasta rimasta.

Mettiamo a cuocere a 170/180 gradi per quasi 30/35 minuti. Ricordiamoci sempre che ogni forno cuoce diversamente.

Lasciamo freddare nello stampo e poniamolo sopra un bel vassoio decorando con chicchi di caffè anche di cioccolato fondente.

La sbriciolata è buona in ogni momento, anche per un fine pranzo magari decorata con ciuffi di panna montata alla vaniglia.

Buona vita, buona sbriciolata di farina di castagne e yogurt bianco greco al caffè ❤️

Sbriciolata al cacao con crema pasticcera al succo di melagrane

Come vi ho già raccontato quest’anno il nostro albero di melograno è strapieno di frutti dalle sfumature più chiare sul giallo fino all’rancione e al rosso sbiadito e rosso cupo.

Non finiamo mai di raccoglierli, molti sono stati usati freschi da mangiare sgranati e per ottenere un succo ricco di un concentrato di vitamine utili al nostro apparato circolatorio. Molti altri sono stati usati per impasti sia dolci che salati, altri ancora sgranati e surgelati. Altri già aperti aspettano di essere raccolti.

C’è un unico neo in tutto questo, bisogna faticare un bel po’ per poterli usare e ci vuole anche molta pazienza. Ma ce la mettiamo, è così che nascono idee per preparare cose sempre nuove, come questo dolce al cacao con la crema pasticcera al succo di melagrane invece che con latte.

Questa crema dal colore un po’ incerto è ottima per farcire torte, da mangiare con lo yogurt bianco greco, o anche per delicati dolci al cucchiaino mescolata a ricotta o mascarpone per un tiramisù diverso.

200 grammi di farina 0

25 grammi di cacao amaro

75 grammi di farina integrale

Un uovo

100 grammi di zucchero

50 grammi di burro

30 grammi di olio di girasole, oppure 150 grammi di burro o 80 grammi di olio di girasole, io preferisco la versione metà burro e metà olio di girasole

Metà bustina di lievito per dolci

Ingredienti per la crema

Due rossi di uova

250 grammi di succo di melagrane

4 cucchiai di zucchero

Due cucchiai di farina

Preparazione

Per prima cosa facciamo la crema o in una ciotola di vetro che vada a microonde o nella pentola, mescolando lo zucchero con le uova, cercando di ottenere un composto bianco e gonfio, uniamo la farina setacciata e aggiungiamo il succo di melagrane. Mettiamo a cuocere se a microonde a 500 watt per pochi minuti mescolando quando la crema comincia ad addensare o sul gas come una semplice crema pasticcera. Appena è addensata togliamola dal fuoco e lasciamo che si freddi.

Prepariamo la sbriciolata lavorando le farine ed il cacao setacciato con il lievito, lo zucchero, 50 grammi di burro a pezzetti e 30 grammi di olio di girasole o solo 150 grammi di burro o 80 grammi di olio di girasole, mescoliamo con le mani o nella planetaria uniamo l’uovo sbattuto e formiamo la pasta che deve essere poco lavorata.

Schiacciamo la pasta con le mani sopra uno stampo foderato di carta forno di 24 centimetri, versiamo la crema di melagrane e ricopriamo la superficie con briciole di pasta sbriciolata. Mettiamo a cuocere a 160/170 gradi per 30/35 minuti. Regoliamoci con la cottura perché ogni forno è diverso nella temperatura. Lasciamo freddare il dolce e sforniamolo sopra un bel piatto di portata.

La sbriciolata al cacao e pronta, gustiamola a colazione o a merenda.

Buona vita, buona sbriciolata al cacao con crema di melagrane ❤️

Succo di melagrane appena spremuto

Torta di cachi mela, pera e noci

Arriva a sorpresa mio figlio come spesso succede, non avvisa mai. Si presenta sulla porta di casa carico di doni, piante o prodotti da cucina. Stasera oltre a due bel vasi uno di tronchetto della felicità ed uno di meravigliose felci, ha portato i primi caki mela dolci e sodi, buoni da mangiare a fettine da soli anche come semplice spuntino dolce al punto giusto.

Noi siamo solito fare la colazione dolce, per l’indomani non c’è più niente e alle 10 di sera, dopo aver sistemato le mie cose in cucina, mi metto a preparare una torta. Decido per una con le pere che stanno rovinandosi perché troppo mature per la temperatura che c’è in cucina. Sbatto le uova con lo zucchero sempre poco, solo 120 grammi in ogni mio dolce, se fate il conto che la torta si mangia in una settimana e solo a colazione, capirete che è una piccola parte di zucchero che consuma una famiglia di tre o quattro persone, aggiungo l’olio di girasole e la pera frullata. Mi fermo e decido di aggiungere fettine di caco mela. Il resto ve lo scrivo sotto con più precisione.

Questi sono tutti gli ingredienti

250 grammi di pere frullate

Un caco mela più o meno devono servire a coprire la torta

200 grammi di farina 0

100 grammi di farina integrale

Tre uova di galline felici

120 grammi di zucchero

Buccia di limone

Noci 50 grammi

Lievito una bustina

Preparazione

Montiamo le uova con lo zucchero fino ad ottenere un composto bianco e gonfio, uniamo l’olio di girasole, la pera frullata, la buccia di limone, le farine con il lievito ed infine le noci. Mescoliamo per bene e versiamo il composto nello stampo di 22 centimetri foderato di carta forno, livelliamo la superficie e sistemiamo le fette di caco mela a raggiera. Mettiamo a cuocere a 170/180 gradi per quasi un’ora. Se scurisce troppo copriamo con un foglio di alluminio la superficie. Spegniamo il forno e lasciamo freddare.

Sformiamo il dolce e sistemiamolo sopra un bel piatto. Se ci piace spolveriamo di zucchero a velo.

La torta è pronta buona colazione o merenda.

Buona vita, buona torta di caki mela, pere e noci ❤️

L’estate de San Martì poco più de tre dì

Li caciù co la faétta non possono mancare in questo giorno di festa del nostro patrono s. Martino.

Sono dei dolci semplici della cucina antica tradizione popolare maceratese e dintorni, fatti con la sfoglia senza uova e riempiti di purea di fave secche addolcite da zucchero, buccia di limone e mistrà il liquore a base di semi di anici che una volta veniva fatto in casa. Ora il più famoso è il mistrà Varnelli.

I calcioni vengono fritti in olio ma un tempo si usava lo strutto di maiale.

La ricetta la trovate sempre qui

https://farinaefiore.com/2019/03/04/li-caciu-co-la-faetta-

Ciambellone di mele con farina integrale uvetta e semi di anici al mosto fresco

Un ciambellone con le mele è sempre gradito da grandi e piccini. Fa sentire subito il calore della casa specialmente quando arriva il freddo e le giornate diventano corte e cupe. Non ci vuole molto tempo per prepararlo, basta solo aver voglia e desiderio di portare in tavola per i propri cari una sana colazione o merenda.

Nel ciambellone c’è il mosto fresco, forse sarà difficile da reperire in questo momento essendo la vendemmia finita. Noi lo abbiamo congelato nelle bottiglie in modo di averlo tutto l’anno. Possiamo preparare il mosto con il succo di uva fresca, basta sgranare alcuni grappoli e passarli al passaverdure. Si filtra e si usa così com’è. Possiamo usare un succo di frutta di melagrane o di arancia o di altra frutta come mela o pera magari ottenuto con l’estrattore o comprato al supermercato cercandolo senza zucchero. Il succo di frutta rende il ciambellone morbidissimo e profumatissimo. Il ciambellone dura tre o quattro giorni se non avete in casa un topolino che arriva a morderlo prima di voi.

Questi sono gli ingredienti

100 grammi di farina integrale

200 grammi di farina 0

100 grammi di zucchero

Tre uova di galline felici

220 grammi di mosto fresco o di succo di frutta senza zucchero

50 grammi di olio di girasole

Una manciata di uvetta lavata e sciacquata e messa a macerare con il succo di limone

Due mele più o meno

Semi di anici o cannella

Una bustina di lievito per dolci

Preparazione

Montiamo le uova con lo zucchero fino ad ottenere un composto bianco e gonfio, uniamo il mosto fresco o il succo di frutta e piano piano l’olio di girasole mescoliamo per amalgamare il tutto ed aggiungiamo le farine con i semi di anici o la cannella, una mela a pezzetti e le uvette sciacquate e messe a macerare con un po’ di succo di limone. Decoriamo la superficie con le fettine di mele Versiamo il composto nello stampo del ciambellone oleato ed infarinato e mettiamo a cuocere a 170/180 gradi per quasi un’ora. Controlliamo la superficie che non deve scurire, se succede copriamo con un foglio di alluminio.

Spegniamo il forno e lasciamo freddare il ciambellone. Sformiamo il dolce e sistemiamolo sopra un bel piatto.

Il ciambellone è pronto gustiamolo con una tazza di tè o cioccolata calda la mia passione.

Buona vita, buon ciambellone di mele con farina integrale e mosto fresco ❤️

Saccottini di farina di castagne con marmellata di mele cotogne

Siamo già a novembre, tempo di castagne e di nuovi profumi in cucina. Spezie e farine calde che sprigionano sensazioni di aria di casa, di caminetto acceso e di mercatini natalizi.

In questa stagione fredda, c’è una farina in particolare che mi piace più di tutte per fare biscotti e crostate. Quella di castagne dolce per se stessa che si accompagna bene con le marmellate tipicamente invernali come quella di mele cotogne, melagrane e di cachi.

Prepariamo oggi dei deliziosi saccottini ripieni di una di queste marmellate, quella di mele cotogne. Ma voi potete scegliere quella che più vi piace.

Nella frolla c’è l’olio extravergine di oliva, ma si potrebbe usare il burro o lo strutto.

La frolla è adatta per preparare crostate e togliendo lo zucchero e mettendo il sale anche per torte salate.

Ingredienti

100 grammi di farina di castagne

200 grammi di farina 0

90 /100 grammi di olio extravergine di oliva regoliamoci quanto ne assorbono le farine

Due uova di galline felici

100 grammi di zucchero

Un cucchiaino di lievito per dolci

Cannella e zenzero facoltativi

Marmellata di mele cotogne che troverete qui https://farinaefiore.com/2019/10/03/marmellata-di-mele-cotogne-alla-vaniglia-o-alle-spezie-profumata-al-varnelli/o di altro tipo

Preparazione

Lavoriamo le uova con lo zucchero le spezie e le farine con il cucchiaino di lievito, mescoliamo velocemente ed uniamo piano piano l’olio extravergine di oliva, impastiamo e formiamo un panetto che schiacciamo sopra un foglio di carta forno e lo poniamo a riposare per un’ora in frigo.

Riprendiamo la pasta, la stendiamo sottilmente e ritagliamo tanti quadrati dove metteremo un cucchiaino di marmellata di mele cotogne. Li chiudiamo e con la rotella formiamo delle mezze lune. Chiudiamo bene i bordi e poniamo i saccottini sopra la lastra foderata di carta forno. Mettiamo a cuocere a 180 gradi per una decina di minuti. Regoliamoci perché ogni forno ha una cottura diversa. I saccottini non devono cuocere troppo né indurire.

Possiamo fare i biscotti tagliando la frolla nello spessore di quasi un centimetro con un bicchierino o uno stampino. Mettiamo a cuocere per pochi minuti. Spegniamo il forno e sforniamoli per lasciare che si freddano.

Sistemiamo i saccottini sopra un vassoio e se ci piace spolveriamo di zucchero e cannella.

La frolla con la farina di castagne di sposa bene con il cacao e allora gustiamo i saccottini con la cioccolata calda.

Buona vita, buoni saccottini di farina di castagne e marmellata di mele cotogne ❤️

Torta al succo di melagrane con farina integrale e mele cotogne sciroppose

Ma non finiscono mai le melagrane quest’anno!

Non si fa in tempo a raccoglierne un cesto, che già sono pronte di altre. Cosa farne, non lo so più.

Succhi e sciroppo ma ne ho abbastanza, ho pensato di usare l’estrattore e conservare il concentrato in bottigliette o da congelare o solo da sterilizzare. Forse questo ultimo modo è più pratico perché nel congelatore occuperebbe troppo spazio.

Nell’attesa di decidere, usiamolo al posto del latte in una torta buona da colazione o da merenda.

Usiamo anche una parte di farina integrale e poco zucchero, solo 100 grammi perché la frutta ne contiene già.

Ecco gli ingredienti

100 grammi di farina integrale

150 di farina 0

50 grammi di fecola

50 grammi di olio di girasole

Due uova di galline felici

100 grammi di zucchero di canna

220 grammi di succo di melagrane

Una o due mele cotogne

Tre cucchiai di zucchero di canna

Succo di limone

Una bustina di lievito per dolci

Preparazione

Per prima cosa tagliamo le mele cotogne a fettine, le spruzziamo col succo di limone e le mettiamo a cuocere a microonde con tre cucchiai di zucchero di canna dentro una ciotola con un filo di acqua e coperta da un piatto. Ci vorranno pochi minuti, le mele devono asciugarsi. Se non vogliamo usare il microonde mettiamo a cuocere le mele in un pentolino. Ci vorranno più acqua e più tempo. Dobbiamo ottenere fette lucide e cotte.

Montiamo le uova con lo zucchero fino ad ottenere un composto bianco e gonfio, ci vorrà più tempo con lo zucchero di canna ma possiamo ridurlo in polvere col frullatore, oppure usiamo lo zucchero semolato, uniamo l’olio di girasole, il succo di melagrane, mescolando aggiungiamo le due farine e la fecola con il lievito. Versiamo tre quarti di composto in uno stampo di 22 centimetri foderato di carta forno, aggiungiamo una parte delle mele e l’altra di composto. Livelliamo la superficie e finiamo di aggiungere le altre fette di mele cotogne messe in modo armonico. Mettiamo a cuocere a 170 gradi per quasi un’ora. Se la superficie diventa scura troppo presto copriamo con un foglio di alluminio. Lasciamo freddare la torta nel forno spento e sformiamola sopra un bel piatto di portata. Spolveriamo di zucchero a velo e gustiamo il dolce con una tazza di tè o di cioccolato calda.

Buona vita, buona torta di succo di melagrane e mele cotogne sciroppose ❤️

Torta rossa all’arancia e nocciole con mix di riso rosso

Succosissime e dolcissime sono le arance ora nel pieno dell’inverno, buone da mangiare per una merenda dolce e salutare, da bere spremute, per preparare dolcissime e colorate marmellate e per deliziosi dolci da gustare al mattino come questa torta rossa all’arancia.

Delicata e bella da vedere, la torta rossa perché c’è una particolare farina mixata di riso rosso integrale. Ovviamente se non la troviamo possiamo usare un’altra farina, metà 0 e metà integrale.

Peccato che una volta cotta sparisca il colore rosso ma le proprietà nutritive del riso restano tutte.

Ecco come si fa la torta

Ingredienti e preparazione

Per prima cosa foderiamo uno stampo di 22 centimetri con la carta forno.

Lavoriamo 70 gr di burro con 70 gr di zucchero di canna, spalmiamo il composto sopra lo stampo foderato di carta forno e mettiamo le nocciole a granella, le fette di una arancia o forse due a seconda di quando sono grandi, devono coprire a raggiera tutto il fondo.

Montiamo tre uova con 150 di zucchero di canna, 80 di olio di girasole e 200 di farina rossa, o di altro tipo, anche una normale farina per dolci, tre cucchiai di farina di cocco, mezza bustina di lievito per dolci e 30 gr di acqua calda.

Versiamo il composto sopra le arance, sbattiamo bene lo stampo sopra il tavolo per far sì che si uniformi, mettiamo a cuocere a 180 gradi per un’ora e un quarto.

A poco più di dieci minuti dall’inizio coprire con alluminio.

Lasciamo raffreddare la torta nel forno spento e sformiamola sopra un bel piatto da portata.

Spolveriamo di zucchero a velo o di canna.

Buona vita, buona torta rossa all’arancia e nocciole con mix di riso rosso ❤️

Il sole di questa meravigliosa giornata e i ciambelloni o filoni di mosto fresco

Serena domenica a tutti e un grazie particolare a chi ci segue in questo diario familiare di racconti di tradizioni e ricette gastronomiche petriolesi che non vogliamo si perdano.

Ricetta sempre qui https://farinaefiore.com/2019/10/20/ciambellone-o-filone-di-mosto-con-anici-o-uvetta/

Buona vita, buona domenica ❤️