Autore: sunusaix

Tagliatelle con castagne e salsiccia

Un piatto buonissimo facilissimo pieno di sapori e profumi d’inverno.

Due ingredienti che si arricchiscono insieme ognuno del sapore dell’altro.

Le castagne dolci naturalmente spengono un po’ la piccantezza delle salsicce che una volta cotte tirano fuori tutto il loro aroma di spezie formando un mix azzeccato spegnendo la loro sapidità.

Ci vuole poco tempo per portare in tavola un piatto gustoso adatto anche nei giorni di festa.

Abbiamo bisogno di tagliatelle possibilmente fatte in casa altrimenti le compriamo, delle buone castagne, bollite o anche cotte al forno come ho fatto io, delle salsicce fresche e del parmigiano reggiano grattugiato.

Mettiamo nella padella le salsicce senza l’aggiunta di olio o di altro grasso, con una forchetta di legno cerchiamo di schiacciarle per far uscire tutto il loro grasso e per renderle in piccoli pezzi, appena si presentano rosolate ma non bruciacchiate, uniamo le castagne spezzettate, mescoliamo per fare amalgamare tutto, continuando la cottura che sarà breve, spruzziamo col vino rosso, lasciamo sfumare ed aggiungiamo un po’ di acqua bollente delle tagliatelle che nel frattempo avremo messo a cuocere.

Scoliamo la pasta, la versiamo nella padella e la lasciamo mantecare con le castagne e le salsicce, il parmigiano reggiano unendo un po’ della loro acqua per renderle cremose.

Le tagliatelle sono pronte e gustiamole con un bicchiere di vino rosso magari novello.

Buona vita, buone tagliatelle con le castagne e salsicce ❤️

Torta di cachi mela, pera e noci

Arriva a sorpresa mio figlio come spesso succede, non avvisa mai. Si presenta sulla porta di casa carico di doni, piante o prodotti da cucina. Stasera oltre a due bel vasi uno di tronchetto della felicità ed uno di meravigliose felci, ha portato i primi caki mela dolci e sodi, buoni da mangiare a fettine da soli anche come semplice spuntino dolce al punto giusto.

Noi siamo solito fare la colazione dolce, per l’indomani non c’è più niente e alle 10 di sera, dopo aver sistemato le mie cose in cucina, mi metto a preparare una torta. Decido per una con le pere che stanno rovinandosi perché troppo mature per la temperatura che c’è in cucina. Sbatto le uova con lo zucchero sempre poco, solo 120 grammi in ogni mio dolce, se fate il conto che la torta si mangia in una settimana e solo a colazione, capirete che è una piccola parte di zucchero che consuma una famiglia di tre o quattro persone, aggiungo l’olio di girasole e la pera frullata. Mi fermo e decido di aggiungere fettine di caco mela. Il resto ve lo scrivo sotto con più precisione.

Questi sono tutti gli ingredienti

250 grammi di pere frullate

Un caco mela più o meno devono servire a coprire la torta

200 grammi di farina 0

100 grammi di farina integrale

Tre uova di galline felici

120 grammi di zucchero

Buccia di limone

Noci 50 grammi

Lievito una bustina

Preparazione

Montiamo le uova con lo zucchero fino ad ottenere un composto bianco e gonfio, uniamo l’olio di girasole, la pera frullata, la buccia di limone, le farine con il lievito ed infine le noci. Mescoliamo per bene e versiamo il composto nello stampo di 22 centimetri foderato di carta forno, livelliamo la superficie e sistemiamo le fette di caco mela a raggiera. Mettiamo a cuocere a 170/180 gradi per quasi un’ora. Se scurisce troppo copriamo con un foglio di alluminio la superficie. Spegniamo il forno e lasciamo freddare.

Sformiamo il dolce e sistemiamolo sopra un bel piatto. Se ci piace spolveriamo di zucchero a velo.

La torta è pronta buona colazione o merenda.

Buona vita, buona torta di caki mela, pere e noci ❤️

L’estate de San Martì poco più de tre dì

Li caciù co la faétta non possono mancare in questo giorno di festa del nostro patrono s. Martino.

Sono dei dolci semplici della cucina antica tradizione popolare maceratese e dintorni, fatti con la sfoglia senza uova e riempiti di purea di fave secche addolcite da zucchero, buccia di limone e mistrà il liquore a base di semi di anici che una volta veniva fatto in casa. Ora il più famoso è il mistrà Varnelli.

I calcioni vengono fritti in olio ma un tempo si usava lo strutto di maiale.

La ricetta la trovate sempre qui

https://farinaefiore.com/2019/03/04/li-caciu-co-la-faetta-

Ciambellone di mele con farina integrale uvetta e semi di anici al mosto fresco

Un ciambellone con le mele è sempre gradito da grandi e piccini. Fa sentire subito il calore della casa specialmente quando arriva il freddo e le giornate diventano corte e cupe. Non ci vuole molto tempo per prepararlo, basta solo aver voglia e desiderio di portare in tavola per i propri cari una sana colazione o merenda.

Nel ciambellone c’è il mosto fresco, forse sarà difficile da reperire in questo momento essendo la vendemmia finita. Noi lo abbiamo congelato nelle bottiglie in modo di averlo tutto l’anno. Possiamo preparare il mosto con il succo di uva fresca, basta sgranare alcuni grappoli e passarli al passaverdure. Si filtra e si usa così com’è. Possiamo usare un succo di frutta di melagrane o di arancia o di altra frutta come mela o pera magari ottenuto con l’estrattore o comprato al supermercato cercandolo senza zucchero. Il succo di frutta rende il ciambellone morbidissimo e profumatissimo. Il ciambellone dura tre o quattro giorni se non avete in casa un topolino che arriva a morderlo prima di voi.

Questi sono gli ingredienti

100 grammi di farina integrale

200 grammi di farina 0

100 grammi di zucchero

Tre uova di galline felici

220 grammi di mosto fresco o di succo di frutta senza zucchero

50 grammi di olio di girasole

Una manciata di uvetta lavata e sciacquata e messa a macerare con il succo di limone

Due mele più o meno

Semi di anici o cannella

Una bustina di lievito per dolci

Preparazione

Montiamo le uova con lo zucchero fino ad ottenere un composto bianco e gonfio, uniamo il mosto fresco o il succo di frutta e piano piano l’olio di girasole mescoliamo per amalgamare il tutto ed aggiungiamo le farine con i semi di anici o la cannella, una mela a pezzetti e le uvette sciacquate e messe a macerare con un po’ di succo di limone. Decoriamo la superficie con le fettine di mele Versiamo il composto nello stampo del ciambellone oleato ed infarinato e mettiamo a cuocere a 170/180 gradi per quasi un’ora. Controlliamo la superficie che non deve scurire, se succede copriamo con un foglio di alluminio.

Spegniamo il forno e lasciamo freddare il ciambellone. Sformiamo il dolce e sistemiamolo sopra un bel piatto.

Il ciambellone è pronto gustiamolo con una tazza di tè o cioccolata calda la mia passione.

Buona vita, buon ciambellone di mele con farina integrale e mosto fresco ❤️

Saccottini di farina di castagne con marmellata di mele cotogne

Siamo già a novembre, tempo di castagne e di nuovi profumi in cucina. Spezie e farine calde che sprigionano sensazioni di aria di casa, di caminetto acceso e di mercatini natalizi.

In questa stagione fredda, c’è una farina in particolare che mi piace più di tutte per fare biscotti e crostate. Quella di castagne dolce per se stessa che si accompagna bene con le marmellate tipicamente invernali come quella di mele cotogne, melagrane e di cachi.

Prepariamo oggi dei deliziosi saccottini ripieni di una di queste marmellate, quella di mele cotogne. Ma voi potete scegliere quella che più vi piace.

Nella frolla c’è l’olio extravergine di oliva, ma si potrebbe usare il burro o lo strutto.

La frolla è adatta per preparare crostate e togliendo lo zucchero e mettendo il sale anche per torte salate.

Ingredienti

100 grammi di farina di castagne

200 grammi di farina 0

90 /100 grammi di olio extravergine di oliva regoliamoci quanto ne assorbono le farine

Due uova di galline felici

100 grammi di zucchero

Un cucchiaino di lievito per dolci

Cannella e zenzero facoltativi

Marmellata di mele cotogne che troverete qui https://farinaefiore.com/2019/10/03/marmellata-di-mele-cotogne-alla-vaniglia-o-alle-spezie-profumata-al-varnelli/o di altro tipo

Preparazione

Lavoriamo le uova con lo zucchero le spezie e le farine con il cucchiaino di lievito, mescoliamo velocemente ed uniamo piano piano l’olio extravergine di oliva, impastiamo e formiamo un panetto che schiacciamo sopra un foglio di carta forno e lo poniamo a riposare per un’ora in frigo.

Riprendiamo la pasta, la stendiamo sottilmente e ritagliamo tanti quadrati dove metteremo un cucchiaino di marmellata di mele cotogne. Li chiudiamo e con la rotella formiamo delle mezze lune. Chiudiamo bene i bordi e poniamo i saccottini sopra la lastra foderata di carta forno. Mettiamo a cuocere a 180 gradi per una decina di minuti. Regoliamoci perché ogni forno ha una cottura diversa. I saccottini non devono cuocere troppo né indurire.

Possiamo fare i biscotti tagliando la frolla nello spessore di quasi un centimetro con un bicchierino o uno stampino. Mettiamo a cuocere per pochi minuti. Spegniamo il forno e sforniamoli per lasciare che si freddano.

Sistemiamo i saccottini sopra un vassoio e se ci piace spolveriamo di zucchero e cannella.

La frolla con la farina di castagne di sposa bene con il cacao e allora gustiamo i saccottini con la cioccolata calda.

Buona vita, buoni saccottini di farina di castagne e marmellata di mele cotogne ❤️

Torta al succo di melagrane con farina integrale e mele cotogne sciroppose

Ma non finiscono mai le melagrane quest’anno!

Non si fa in tempo a raccoglierne un cesto, che già sono pronte di altre. Cosa farne, non lo so più.

Succhi e sciroppo ma ne ho abbastanza, ho pensato di usare l’estrattore e conservare il concentrato in bottigliette o da congelare o solo da sterilizzare. Forse questo ultimo modo è più pratico perché nel congelatore occuperebbe troppo spazio.

Nell’attesa di decidere, usiamolo al posto del latte in una torta buona da colazione o da merenda.

Usiamo anche una parte di farina integrale e poco zucchero, solo 100 grammi perché la frutta ne contiene già.

Ecco gli ingredienti

100 grammi di farina integrale

150 di farina 0

50 grammi di fecola

50 grammi di olio di girasole

Due uova di galline felici

100 grammi di zucchero di canna

220 grammi di succo di melagrane

Una o due mele cotogne

Tre cucchiai di zucchero di canna

Succo di limone

Una bustina di lievito per dolci

Preparazione

Per prima cosa tagliamo le mele cotogne a fettine, le spruzziamo col succo di limone e le mettiamo a cuocere a microonde con tre cucchiai di zucchero di canna dentro una ciotola con un filo di acqua e coperta da un piatto. Ci vorranno pochi minuti, le mele devono asciugarsi. Se non vogliamo usare il microonde mettiamo a cuocere le mele in un pentolino. Ci vorranno più acqua e più tempo. Dobbiamo ottenere fette lucide e cotte.

Montiamo le uova con lo zucchero fino ad ottenere un composto bianco e gonfio, ci vorrà più tempo con lo zucchero di canna ma possiamo ridurlo in polvere col frullatore, oppure usiamo lo zucchero semolato, uniamo l’olio di girasole, il succo di melagrane, mescolando aggiungiamo le due farine e la fecola con il lievito. Versiamo tre quarti di composto in uno stampo di 22 centimetri foderato di carta forno, aggiungiamo una parte delle mele e l’altra di composto. Livelliamo la superficie e finiamo di aggiungere le altre fette di mele cotogne messe in modo armonico. Mettiamo a cuocere a 170 gradi per quasi un’ora. Se la superficie diventa scura troppo presto copriamo con un foglio di alluminio. Lasciamo freddare la torta nel forno spento e sformiamola sopra un bel piatto di portata. Spolveriamo di zucchero a velo e gustiamo il dolce con una tazza di tè o di cioccolato calda.

Buona vita, buona torta di succo di melagrane e mele cotogne sciroppose ❤️

Torta rossa all’arancia e nocciole con mix di riso rosso

Succosissime e dolcissime sono le arance ora nel pieno dell’inverno, buone da mangiare per una merenda dolce e salutare, da bere spremute, per preparare dolcissime e colorate marmellate e per deliziosi dolci da gustare al mattino come questa torta rossa all’arancia.

Delicata e bella da vedere, la torta rossa perché c’è una particolare farina mixata di riso rosso integrale. Ovviamente se non la troviamo possiamo usare un’altra farina, metà 0 e metà integrale.

Peccato che una volta cotta sparisca il colore rosso ma le proprietà nutritive del riso restano tutte.

Ecco come si fa la torta

Ingredienti e preparazione

Per prima cosa foderiamo uno stampo di 22 centimetri con la carta forno.

Lavoriamo 70 gr di burro con 70 gr di zucchero di canna, spalmiamo il composto sopra lo stampo foderato di carta forno e mettiamo le nocciole a granella, le fette di una arancia o forse due a seconda di quando sono grandi, devono coprire a raggiera tutto il fondo.

Montiamo tre uova con 150 di zucchero di canna, 80 di olio di girasole e 200 di farina rossa, o di altro tipo, anche una normale farina per dolci, tre cucchiai di farina di cocco, mezza bustina di lievito per dolci e 30 gr di acqua calda.

Versiamo il composto sopra le arance, sbattiamo bene lo stampo sopra il tavolo per far sì che si uniformi, mettiamo a cuocere a 180 gradi per un’ora e un quarto.

A poco più di dieci minuti dall’inizio coprire con alluminio.

Lasciamo raffreddare la torta nel forno spento e sformiamola sopra un bel piatto da portata.

Spolveriamo di zucchero a velo o di canna.

Buona vita, buona torta rossa all’arancia e nocciole con mix di riso rosso ❤️

Späzlet con succo di melagrane e noci

Un maestoso albero di melograno che cede sotto il peso di numerosi frutti sfumati di rosso.

Molti sono dischiusi, molti ancora chiusi a custodire i suoi rubini, molti che stanno esplodendo e fanno da richiamo agli uccellini che volano in questo posto ancora incontaminato. È un angolo di paradiso un po’ selvaggio!

Cambiamo discorso che è meglio 😂

E dopo aver raccolto una certa quantità di melagrane cosa si fa? Beh, la marmellata è stata fatta, lo sciroppo e il liquore pure, cosa resta da fare oltre che a berlo fresco che dicono sia un elisir di lunga vita? Metterlo nelle torte per sostituire il latte, oppure negli impasti di pane o pasta fresca. Peccato che il suo colore una volta in cottura sparisca anche con l’aggiunta di una sostanza acida. Non importa andiamo a fare un primo piatto veloce e buonissimo. Bastano pochi minuti, a mezzogiorno si prepara e per le tredici è pronto in tavola. Credetemi.

Per evitare schizzi ovunque, mettiamo le melagrane dentro una ciotola con l’acqua che scorre, le spacchiamo con un coltellino o con le mani e lasciamo cadere i chicchi. Togliamo le pellicine, li scoliamo per bene e li frulliamo ad immersione. Li passiamo con uno scolino e lo usiamo per fare gli späzlet. Se si ha un estrattore tutto è più facile.

Preparazione

Questa dose è per cinque persone.

Mettiamo il succo di una melagrana nella ciotola, uniamo tre uova di galline felici o puttane perché ora non troviamo le altre più fortunate, saliamo, mettiamo un cucchiaio di olio di oliva e mescoliamo con una frusta, aggiungiamo la farina 0 quanta ne basta per ottenere un composto né troppo morbido né troppo duro. Regoliamoci perché deve scendere dallo schiaccia patate.

Lasciamo riposare e intanto prepariamo il condimento.

Mettiamo l’olio extravergine di oliva ed un pezzo di burro nella padella, uniamo timo, erba cipollina e maggiorana, mescoliamo per pochi minuti, i chicchi di melograni e le noci. Mettiamo a bollire l’acqua con il sale, alcune gocce di limone, caliamo nello schiaccia patate un po’ di composto e lasciamo formare tanti cordoncini, gli späzlet, mescoliamo e lasciamo cuocere per pochi minuti, li scoliamo e li passiamo nella padella. Finiamo tutto il composto allo stesso modo unendo un po’ di acqua di cottura. Spolveriamo di parmigiano reggiano e uniamo ancora chicchi di melagrane.

Portiamo in tavola e buon appetito!

Buona vita, buoni späzlet di succo di melagrane e noci ❤️

Il sole di questa meravigliosa giornata e i ciambelloni o filoni di mosto fresco

Serena domenica a tutti e un grazie particolare a chi ci segue in questo diario familiare di racconti di tradizioni e ricette gastronomiche petriolesi che non vogliamo si perdano.

Ricetta sempre qui https://farinaefiore.com/2019/10/20/ciambellone-o-filone-di-mosto-con-anici-o-uvetta/

Buona vita, buona domenica ❤️

Ciambelline di mosto fresco e semi di anici

La ricetta è la stessa dei ciambelloni o filoni di mosto fresco che trovate qui https://farinaefiore.com/2019/10/20/ciambellone-o-filone-di-mosto-con-anici-o-uvetta/

Per fare le ciambelline dividere la pasta in tanti pezzetti e chiudere in cerchio. Lasciare raddoppiare e cuocere a 160 per una decina di minuti più o meno.

Gustare con vino cotto o squaglio di cioccolato.