burro

Colomba pasquale con ricetta facile e veloce

Per preparare una buona colomba ci vogliono tempo, pazienza ed attesa come per fare nascere una creatura. ingredienti di prima qualità. Uno su tutto, il lievito madre rinfrescato per diversi giorni, burro ottimo, uova di galline felici ma ora pure loro non lo sono e poi dove le vai a prendere se non puoi andare nel pollaio preferito? Buona farina e zucchero. Ci vogliono aromi possibilmente fatti a casa, come la buccia di arancia candita, ci vogliono una mano ed un occhio speciali per capire quando la struttura della pasta è pronta. Poi ancora tempo e tanta, tanta pazienza prima per una buona lievitazione e dopo quando finalmente va in cottura. Ora tutto questo ci potrebbe essere, in tempo di coronavirus e di reclusione, ma gli altri ingredienti credo di no, soprattutto un buon lievito madre ed una buona mano. Allora, accontentiamoci della colomba fatta con la ricetta facile e veloce. È molto buona lo stesso, poi non ce ne importa se non è come dovrebbe essere. Ora è questo. Noi l’abbiamo fatta così, io ho pesato tutti gli ingredienti e Serena l’ha preparata.

Questi sono gli ingredienti

3 uova di galline felici o non

400 grammi di farina per dolci

200 grammi di zucchero

150 grammi di yogurt bianco greco o un bicchiere di latte

Mezzo cucchiaino di bicarbonato e mezzo di cremore di tartaro sostituibile con alcune gocce di limone

Buccia di limone

Una bustina di lievito per dolci

50 grammi di burro

50 /40 grammi di olio di girasole

Un bicchiere di vermuth bianco dolce quello di una volta con il quale ci facevamo zuppetta con le pastarelle, oppure un bicchiere di vino bianco

Una tazza di arancia candita a filetti o uvetta o canditi

Nocciole e mandorle per decorare

Preparazione

Prima di tutto, mescoliamo il bicarbonato ed il cremore di tartaro che se non l’abbiamo questa polvere lievitante naturale, la sostituiamo con alcune gocce di limone, lasciamo che si sprigioni la schiuma ed aspettando prepariamo il composto.

Rompiamo le uova nella ciotola, uniamo lo zucchero e con le fruste lavoriamo il composto fino a quando è bello gonfio e bianco, mettiamo la buccia di limone, lo yogurt bianco greco o il latte, il burro morbido e l’olio di girasole, lasciamo amalgamare bene insieme al bicarbonato e il cremore di tartaro o il limone, versiamo la farina con il lievito setacciati è sempre lavorando con le fruste ma a bassa velocità aggiungiamo il bicchiere di vermuth o di vino o di limoncello stando attenti alla quantità perché non dobbiamo ottenere un composto troppo liquido. Aggiungiamo infine i filetti di arancia candita o le uvette infarinati. Versiamo il composto nello stampo da colomba ma se non l’abbiamo in uno stampo alto di quelli che servono per la pizza dolce pasquale. Cospargiamo la superficie con nocciole e mandorle spezzettate. Mettiamo a cuocere a 180 gradi per quasi un’ora. Controlliamo la cottura e se la superficie diventa scura, copriamola con un foglio di alluminio.

Spegniamo il forno e lasciamo freddare per bene.

Per servirla togliamo la carta dello stampo e poniamola sopra un bel vassoio.

Questo impasto è ottimo sia per la colomba che per una classica pizza dolce pasquale o per un ciambellone.

Meglio questo che niente. E chissà come passeremo la prossima s. Pasqua? Non ci posso pensare 😓

Buona vita, buona colomba di Pasqua ❤️

Cappelloni di gobbi e robiola con noi e nocciole al burro di arancia

È morto Carnevale.

In questo giorno nel mio paese, molto tempo fa, si teneva la sfilata di carri allegorici e di gruppi mascherati. Partecipava molta gente anche da fuori comune. C’erano premi per tutti i bambini che salivano sul palco allestito in piazza della via principale del paese fra musica assordante data dalle note delle canzoni di Sanremo passato da pochi giorni. A fine sfilata nel tardo pomeriggio c’era la premiazione delle maschere più belle. Il carnevale si chiudeva con il ballo al teatro comunale con il lancio di caramelle fra i ballerini della sala. A mezzanotte tutto finiva, balli canti e baldoria. In alcuni paesi vicini, nelle piazze centrali, si tenevano il processo ed il rogo a Carnevale.

Dopo mezzanotte con l’inizio del giorno delle ceneri, cominciava la quarantena quaresimale con divieto di balli ed astinenza delle carni. La popolazione teneva al rispetto di queste regole senza peso, era scrupolosa e fino al giorno di Pasqua le seguiva.

Sembra passato un tempo lunghissimo, ricordi sbiaditi nella memoria di poca gente spersa nel frastuono di questo mondo senza radici, che vuole perdersi in gesti e modi nuovi, moderni che lasciano il tempo che trova. Cosa racconterà alle nuove generazioni se ci saranno?

Siamo ora sotto scacco per la paura di una pandemia, ci attacchiamo ancora di più alle cose materiali, ma credo farebbe bene a molta gente essere più positiva, meno “moderna” nel senso più negativo. Un po’ di spiritualità e di fiducia in Dio che può tutto. Pensieri questi miei che a me aiutano! Ritornando al giorno di carnevale spero che almeno la tradizione di mangiare la pasta all’uovo fatta in casa o comprata al supermercato, sia rimasta come è a casa nostra di generazione in generazione. Che siano tagliatelle, o vincisgrassi o lasagne o cappelletti o ravioli non importa!

Che ci sia ancora il giorno di carnevale con un primo piatto importante fatto di pasta all’uovo fresca. Mettiamoci sotto che del “doman non c’è certezza”!

I miei cappelloni sono speciali sia di fattura che di sapori. Hanno un ripieno di gobbi o cardi come si chiamano, insieme alla robiola e alle note croccanti delle nocciole e delle noci. Il condimento di burro ed arancia.

Ecco come li ho fatti.

Per prima cosa ho pulito i gobbi togliendo loro la pellicina, li ho fatti cuocere in acqua fredda acidulata con il succo del limone e salata nella pentola a pressione, ci vorrà molto tempo meno che in una normale, però vedete voi come siete abituati. Li ho scolati molto bene ed una volta freddi li ho frullati unendo, sale, noce moscata noci e nocciole ed una confezione di robiola. Ho aggiunto un uovo, parmigiano reggiano, la buccia di arancia. Ho mescolato bene e lasciato da parte.

Nel frattempo ho fatto la pasta all’uovo con semola rimacinata di grano duro, farina 1 e le uova. Qui non c’è una ricetta per tutti, ognuno può cambiare farina come gli piace. Ho lasciato riposare la pasta per un’ora coperta da una ciotola per distendere il glutine.

Ho ripreso la pasta, l’ho stesa con la macchinetta della pasta in uno spessore sottile, ho tagliato a quadrati unendo un po’ di ripieno di gobbi e robiola. Ho chiuso ogni scacco a triangolo e chiuso come un cappelletto ma molto più grande. Ho continuato così fino ad esaurimento degli ingredienti.

Ho messo in una larga padella una noce di burro, un giro di olio extravergine di oliva, il succo e la buccia di un’arancia, un cucchiaio di maizena ed ho lasciato cuocere fino ad addensare. Ho messo cuocere i cappelloni in acqua bollente salata, li ho scolati e li ho ripassati nella padella con la crema di burro di arancia unendo il parmigiano reggiano e una manciata di noci e nocciole tritate. Un goccio dell’acqua della cottura per amalgamare il tutto. Ho spento il fornello e portato in tavola.

Ottimi, buoni buoni e particolari!

Buona vita, buoni cappelloni di gobbi al burro di arancia e noci ❤️

Crostata di Linz

Dolce famoso e classico la crostata di Linz è per festeggiare l’amore. Amore giovane o adulto sempre dolce dev’essere. S. Valentino è passato e la crostata è stata divorata con amore e con un po’ di nostalgia pensando al passato che non tornerà più. Discorso stupido e retorico ma non mi va di impegnarmi di più. Lascio che la mente resti offuscata e occupiamoci della ricetta. Che volete che sia di questi tempi incerti?

Facciamola la crostata e non andiamo più in là col pensiero.

Ingredienti

250 grammi di mandorle sbucciate e tritate

250 grammi di farina 0

150 grammi di zucchero di canna

250 grammi di burro

Due uova

2 cucchiai di kitsch

Un pizzico di chiodi di garofano

Cannella

Scorza di limone

Un cucchiaio di cacao amaro

Marmellata di lamponi o fragole

Preparazione

Mettiamo nella ciotola della planetaria o sopra la spianatoia la farina, le mandorle frullate, il cacao amaro e il burro a pezzetti, uniamo tutti gli ingredienti, lo zucchero, le uova, la buccia di limone, le spezie il liquore lavoriamo velocemente e continuiamo ad impastare sopra la spianatoia fino ad ottenere un impasto morbido e liscio. Lasciamo riposare in frigo per un’ora. Stendiamo due terzi della pasta sopra la carta forno, buchiamo con la forchetta e versiamo sopra la marmellata di lamponi o fragole, decoriamo con le strisce e con i cuori. Spennelliamo con un uovo sbattuto e mettiamo a cuocere a 180 gradi per 30/35 minuti. Spegniamo il forno e lasciamo freddare prima di sfornare la crostata sopra un bel piatto.

La crostata di Linz è buona buona, per me è il dolce più gratificante e semplice! Stasera ho pensieri negativi meglio coccolarsi e addormentarsi pensando alla colazione dolce di domani per il quale certezza non c’è!

Buonanotte!

Buona vita, buona crostata di Linz ❤️

Crostata di noci e castagne con marmellata di lamponi e mirtilli

Poco da scrivere, molto da fare in un periodo freddo e di vento forte. Cambiamenti in vista di un prossimo e meraviglioso evento, capovolgimenti radicali che portano prima un grande caos e fatica con la speranza di un finale sereno. Di più non posso raccontare!

Leggerete il finale al tempo delle rose!

Però c’è una buona crostata che vi racconto.

Ottima, rustica un po’, croccante per la farina di noci, profumata per quella di castagne, lo zucchero di canna, il miele e la marmellata di lamponi e mirtilli.
La merenda o colazione è pronta 😀

Ingredienti

200 grammi di farina di tipo 1

50 grammi di farina di castagne

50 grammi di noci

50 grammi di zucchero di canna

50 grammi di miele

2 uova di galline felici

75 grammi di burro a temperatura ambiente

Marmellata di lamponi e di mirtilli

Un odore di chiodi di garofano

Un cucchiaino di lievito per dolci

Preparazione

Prendiamo 50 grammi di noci, un chiodo di garofano (facoltativo) e 50 grammi di zucchero di canna che frulliamo insieme, uniamo 50 grammi di miele, 50 grammi di farina di castagne e 200 grammi di farina 1, impastiamo unendo il burro morbido, le uova ed il lievito per dolci. Lavoriamo velocemente per amalgamare il tutto. Schiacciamo il composto e mettiamo a riposare in frigo per un’ora.

Riprendiamo la pasta e tre quarti la stendiamo con il matterello sopra la carta forno, mettiamola nello stampo di 26 centimetri, buchiamo il fondo con la forchetta e copriamolo con metà marmellata di lamponi e metà di mirtilli o di un altro tipo a piacere. Con il resto della pasta, decoriamo con le strisce e stelline messe solo da un lato.

Mettiamo a cuocere a 180 gradi per 30/35 minuti. Regoliamoci con la cottura perché ogni forno ha la temperatura diversa.

Spegniamo il forno e lasciamo freddare prima di sfornare la crostata.

Buona vita, buona crostata di noci e castagne con marmellata di lamponi e mirtilli ❤️

Sbriciolata alle tre farine di nocciole di castagne e integrale con marmellata di lamponi

Finite le feste natalizie, si potrebbe cominciare a fare meno dei dolci per smaltire tutto il ben di Dio ingurgitato nei tanti giorni passati insieme ai propri cari ed amici.

Non so voi, io però non ho sgarrato più di tanto, praticamente solita alimentazione con qualche boccone in più di panettone e di torrone. Non sono una che aspetta le feste per mangiare di più perché mi farebbe star male. Quindi nessun senso di colpa se mi gusterò una fettina di questa deliziosa sbriciolata rustica quel tanto che basta, croccante per la presenza delle nocciole tritate per renderle come una farina ma non più di tanto, profumata per quella di castagne e deliziosa per la marmellata di lamponi preparata da me qualche tempo fa.

La sbriciolata si fa velocemente senza bisogno di far riposare la pasta.

Ingredienti

200 grammi di farina integrale o ai cereali

50 grammi di farina di castagne

50 grammi nocciole tritate finemente

Due albumi ed un uovo intero o due uova intere. Io avevo gli albumi avanzati e li ho usati

75 grammi di zucchero

30 grammi di olio di girasole

50 di burro oppure solo 75 grammi di olio di girasole togliendo il burro

Buccia di arancia

Un cucchiaino di lievito per dolci

Marmellata di lamponi quanta ne serve per ricoprire la superficie

Preparazione

Mettiamo nella ciotola della planetaria o sopra la spianatoia le farine, il cucchiaino di lievito per dolci e lo zucchero, lasciamo mescolare grossolanamente ed uniamo gli albumi, l’uovo, la buccia di arancia, lavoriamo unendo il burro morbido e l’olio di girasole oppure 75 grammi di solo olio sempre di girasole, lasciamo che si amalgami e finiamo di lavorare il composto con le mani.

Foderiamo uno stampo di 22 /24 centimetri con la carta forno, ricopriamo il fondo di pasta sbriciolata con le mani senza matterello, uniamo la marmellata di lamponi e finiamo ricoprendo la superficie con le briciole di pasta.

Mettiamo a cuocere a 170/180 gradi per 35/40 minuti. Regoliamoci sempre con la temperatura del nostro forno, ognuno ha una cottura diversa.

Lasciamo freddare la sbriciolata e sformiamola sopra un bel piatto. Questo dolce ha un sapore eccezionale per la presenza delle tre farine tutte decisamente con un profumo deciso.

Buona vita, buona sbriciolata alle tre farine e marmellata di lamponi ❤️

Ciambellone senza zucchero con arancia e yogurt bianco greco

Semplicemente un ciambellone buono buono, senza zucchero ma con eritritolo un dolcificante naturale a zero calorie presente nella frutta e nei cibi fermentati. Insieme al succo di arancia estratto con l’estrattore c’è lo yogurt bianco greco, inoltre ha farine non raffinate buone e più salutari e l’olio di girasole.

Facile e veloce buono per tutti in ogni momento dalla colazione alla merenda.

Il dolcificante può essere sostituito dallo zucchero semolato.

Questi sono gli ingredienti

Tre uova

100 grammi di farina integrale

100 grammi di farina 0

100 grammi di fecola

150 grammi di eritritolo o zucchero semolato

75 grammi di olio di girasole

200 grammi di yogurt bianco greco

Il succo di una piccola arancia possibilmente estratto o spremuto e la buccia

Una bustina di lievito per dolci

Stampo per ciambellone

Un pezzetto di burro per imburrare lo stampo

Preparazione

Montiamo le uova con l’eritritolo o lo zucchero fino ad ottenere un composto bianco, uniamo la buccia ed il succo di una arancia, l’olio di girasole lo yogurt bianco greco sempre mescolando le farine con il lievito. Versiamo il composto nello stampo imburrato e infarinato e mettiamo a cuocere a 170/180 gradi per 35/ 40 minuti. Regoliamoci con la temperatura ed il tempo necessario perché ogni forno cuoce diversamente. Spegniamo il forno e lasciamo freddare il ciambellone. Sformiamo il dolce e spolveriamo di zucchero a velo.

Non sarà niente di speciale ma è comunque un buon dolce.

Buona vita, buon ciambellone all’arancia senza zucchero ❤️

Tronchetti di Natale

Mi piacerebbe fare il conto di quanti tronchetti di Natale ho fatto in quarant’anni. Ogni s. Natale ne preparavo dai trenta in su, quasi tutti da donare a parenti, amici e medici.

Quel periodo è passato, con gli anni che passano non sono più in grado di fare tanti tronchetti, sia per mancanza di tempo sia per questioni fisici. L’età si fa sentire con tutti i suoi acciacchi, la famiglia si è allargata ed il da fare c’è n’è sempre tanto.

Queste sono alcune foto di tronchetti di Natale. Diverse sono le farciture, dalla panna al torrone classico bianco profumato di caffè, al cioccolato fondente alla crema al burro e frutta secca ed altro.

Alcuni tronchetti sono ancora in contenitori provvisori in attesa di essere regalati.

Mi piacerebbe mettere pure le ricette, se avrò tempo lo farò!

Auguro a tutti voi che mi seguite un buon Natale ed un buon proseguimento di feste!

Biscotti all’arancia natalizi

Voglio lasciarvi qualche ricetta di biscotti natalizi ma che possono essere preparati in ogni momento. Sono con la farina di farro e profumati dalla buccia di arancia ma potrebbe essere anche quella di limone.

Ingredienti

150 grammi di burro

100 grammi di zucchero

La buccia di un’arancia o di limone

Il succo di un’arancia o di un limone

Un pizzico di cannella o zenzero

Semi di vaniglia o alcune gocce di estratto di vaniglia o vanillina

Un tuorlo di uovo

Un pizzico di sale

200 grammi di farina di farro

50 grammi di farina di riso

Preparazione

Lavoriamo il burro a crema con lo zucchero semolato, uniamo la buccia di un’arancia o di limone, il succo, la cannella, la vaniglia o vanillina, un tuorlo la farina di farro e di riso ed il sale.

Impastiamo per ottenere una pasta di morbida consistenza, la avvolgiamo nella pellicola e la mettiamo in frigo per due ore.

Stendiamo la pasta con il matterello ad un’altezza di mezzo centimetro più o meno. Tagliamo i biscotti con le forme preferite, posiamole sopra una lastra foderata di carta forno e mettiamo a cuocere a 170/180 gradi per una decina di minuti. Regoliamoci con il nostro forno perché ognuno cuoce diversamente. Cerchiamo di lasciarli morbidi quindi con un dito dobbiamo sentire i biscotti ancora molli. Spegniamo il forno e lasciamoli freddare prima di staccarli e poniamoli sopra un bel vassoio. Spolveriamo di zucchero a velo oppure con lo zucchero semolato colorato.

Per fare lo zucchero colorato, faccio così. Metto lo zucchero semolato in un piatto con alcune gocce di colorante rosso o verde o giallo, pongo il tutto nel forno a microonde ed accendo per qualche secondo, tiro fuori il piatto, con una forchetta mescolo per amalgamare il colore e lascio che asciughi tenendolo ben allargato. Una volta asciutto posso usare lo zucchero colorato spolverato o per decorare dolci e piatti.

Tagliatelle speziate con crema di parmigiano reggiano e filetti di arancia al pepe nero

Velocissimo il condimento, meno veloce le tagliatelle fatte a mano o con la macchinetta. Per quest’ultime possiamo accorciare il tempo comprandole ma credo che speziate non se ne facciano.

Speziate perché la nostra pasta fresca è stata impastata con le spezie dentro le uova.

Le tagliatelle speziate comprate sono spesso solo con la curcuma e curry. Noi abbiamo aggiunto lo zenzero, la noce moscata, i chiodi di garofano oltre alla curcuma che la rendono molto profumata e saporita.

Questo piatto può essere preparato anche per la vigilia di Natale quando di solito dovremmo astenerci dalle carni. Ma chissà in quanti lo facciamo! Sorvoliamo!

Per preparare la pasta fresca usiamo farina integrale e farina 1 mai la 00, uniamo le uova, lo zenzero, la noce moscata, la curcuma, i chiodi di garofano macinati finissimi, sapete come faccio io? Metto a frullare qualche chiodo di garofano con la farina di semola rimacinata di grano duro, poi setaccio il tutto. In questo modo avrò una polvere sottile di spezia.

Una volta impastato il tutto lasciamo riposare la pasta coperta con una ciotola. Stendiamo poi la pasta o a mano o con la macchinetta e lasciamo asciugare prima di tagliare le tagliatelle sempre o a mano o con la macchinetta. Noi la tagliamo nel primo modo.

Prepariamo la crema di parmigiano reggiano mettendo una pezzo di burro e qualche cucchiaio di olio extravergine di oliva nella padella, lasciamo sciogliere non friggere, uniamo filetti di arancia, sale ed il succo di un’arancia, in una tazzina mettiamo un cucchiaino di maizena con acqua fredda e lasciamo sciogliere mescolando, uniamo questa cremina nella padella lasciamo scaldare bene bene ed aggiungiamo il parmigiano reggiano col pepe nero. Facciamo cuocere le tagliatelle nella pentola, le scoliamo le passiamo subito nella padella ad insaporirsi. Mescoliamo e se ce n’è bisogno uniamo un po’ di acqua di cottura, spolveriamo di pepe nero e portiamo in tavola. Buone e delicate e soprattutto diverse!

Buona vita, buone tagliatelle speziate in crema di parmigiano reggiano e arancia al pepe nero ❤️

Biscotti stelline natalizie al cocco cannella e zenzero

Un dolce biscottino semplice e profumatissimo!

Una cascata di stelline alla cannella, di cocco e di zenzero con farina di farro!

Ricetta.

225 gr. di farina di farro.

75 di burro o di olio di girasole o di oliva

3 cucchiai di zucchero di canna.

Un pizzico di sale

2 uova

Buccia di limone.

Cannella

Zenzero

Confettini colorati

Un cucchiaio raso di lievito per dolci biologico

Per i biscotti al cocco, unire 50 gr.di farina di cocco e togliere 50g. di farina di farro e lavorare allo stesso modo.

Lavorare la farina col burro morbido, lo zucchero, il sale, un uovo intero ed un tuorlo ( tenendo da parte il bianco ) la buccia del limone e il lievito. Impastare bene e dividere in due la frolla, ad una parte unire la cannella e all’altra, lo zenzero.

Stendere col mattarello all’altezza di 3/4 mm

Formare le stelline con lo stampo. Montare l’album a neve, con un pennello spalmare i biscotti, cospargere di cannella e di confettini.

Cuocere a 180 gr. per quasi 10 minuti, facendo attenzione a non farli colorare troppo.