parmigiano reggiano

Tre zucchine e sette fiori

Un due tre passi fuori di casa e sono nell’orto frutteto, due file di zucchine, due di pomodori, una di sedano, due di fagiolini, di qua e di là, alberi di frutta che mostrano tutta la loro età e che per il gran caldo stanno diventando marrone.

È tutto una tonalità semi bruciata, erba e cespugli. Bisognerebbe stare sempre ad innaffiare ma manca il tempo e soprattutto ci vorrebbe una mano benedetta.

Fra le grandi foglie delle zucchine scorgo sette fiori e tre zucchine piccole. Troppo poche per farne una bella padella e allora vale la pena usarle a crudo per una sola persona, la più importante fra moglie e marito.

Lavo le verdure, le asciugo le taglio e le sistemo sul piatto, metto un pizzico di sale, scaglie di parmigiano reggiano, timo ed erba cipollina, semi di canapa ed un giro di olio extravergine di oliva di casa nostra. Prendo il piatto e lo presento a Serena stanca e provata per il caldo.

Le verdure e il parmigiano reggiano ed una fresca mozzarella la tireranno su!

Buona vita, buoni fiori di zucchine❤️

Ravioli di patate e robiola e noci al profumo di rosmarino e timo

È domenica e a casa nostra è sempre giorno di pasta all’uovo fresca e fatta in casa!

Chi si sogna di andare a comprare due tagliatelle o due cappelletti o due ravioli? Ci vuole proprio che sto morendo per farlo! Ma forse no…..spero che in quel momento nessuno si sogni di pensare ad andare a comprare la pasta fresca!

Stamattina è una domenica particolare, ieri sera è tornato Maurizio e voglio preparare un piatto speciale per lui! Lui si cucina da solo e i ravioli non può certo farseli a casa. Ma stamattina c’è un ma…..e come li faccio i ravioli se in frigo non ho né carne né ricotta?

Niente paura, i ravioli si possono fare anche con le verdure o le patate mescolando profumi o spezie. Io ho aggiunto la robiola, le noci, il rosmarino, il timo, il parmigiano reggiano e per dar loro un po’ di colore due foglioline di bieta rossa coltivata in un vasetto.

E come li posso condire? Con una salsa besciamella all’olio extravergine di oliva, farina di riso e polpa di zucchine che ho messo da parte dopo aver usato solo la parte esterna più dura per farle ripiene. Normalmente la si scarta per avere le zucchine più croccanti, io invece le uso per fare creme o salse.

Ecco come ho fatto i ravioli di patate e robiola e noci al profumo di rosmarino e timo.

Ho tagliato quattro patate a fettine e le messe con un filo di acqua in una ciotola e messa a cuocere a microonde. Ma possiamo farlo nella pentola sempre con poca acqua perché non devono assorbirne molta, le ho scolate e fatte raffreddare. Nel frattempo ho fatto la pasta con farina 0 e farina di semola rimacinata di grano duro e le uova di galline felici 😀. L’ho lasciata riposare e ho ripreso le patate alle quali ho aggiunto, la robiola, il sale, il rosmarino e timo tritati molto fini, il parmigiano reggiano e alcune foglioline di bieta rossa crude macinate insieme alle noci. Ho assaggiato per il sale e ho cominciato a stendere la pasta con la macchinetta della pasta. Ho fatto dei mucchietti con un cucchiaino e ho chiuso a ravioli.

Ho preparato la salsa besciamella con un cucchiaio di farina di riso ma può andare bene anche una farina 0 o 00, messa nella ciotola insieme ad un bicchiere di acqua, mescolato per sciogliere i grumi e ho fatto cuocere a microonde fino ad addensare. Ho unito un filo di olio extravergine e la polpa delle zucchine ed ho finito di cuocere a microonde. Ho frullato per ottenere una salsa ed ho aggiunto il parmigiano reggiano. Se non usiamo il microonde, la salsa besciamella possiamo farla nella stessa padella che useremo per saltare i ravioli. Faremo prima cuocere la polpa delle zucchine con poca acqua, le frulleremo e finiamo la cottura unendo la farina di riso o 0 e l’acqua giusta che serve ad ottenere una cremina. Io faccio prima ad usare il microonde.

Ho fatto cuocere i ravioli nell’acqua salata, li ho scolati e li ho ripassati in padella con la salsa besciamella alle zucchine. Mescolato e portato in tavola.

Buoni e cremosi e diversi dai soliti ravioli!

Buona vita, buoni ravioli di patate e robiola con le noci❤️

Le foglioline delle bietole rosse in vaso

Polpettine di ricotta e carote al forno e frittata di ricotta e semi di papavero

Dovremmo fare un elenco delle ricette con la ricotta siano dolci che salate. Ne abbiamo molte, lo faremo per poter trovare facilmente ogni ricetta senza impazzire!

Farà comodo anche a noi stesse!

Oggi vi descriviamo le polpettine buone e adatte anche per i bambini.

Mescoliamo una certa quantità di ricotta con le carote cotte al dente scolate perfettamente e tagliate a piccoli prezzi, noi usiamo il microonde mettendole a fettine in una pirofila con un filo di acqua coprendo con un altro piatto o con la carta forno e con pochi minuti sono cotte non stracotte, uniamo una o due uova, sale, erba cipollina, noce moscata e parmigiano reggiano. Formiamo le polpettine passiamole nel pane grattugiato cercando di farlo attaccare per bene. Prendiamo una lastra da forno, la foderiamo con carta forno, facciamo un giro di olio extravergine di oliva e mettiamo sopra le polpettine. Mettiamo in forno a 180 gr fino a farle diventare croccanti e dorate girandole a metà cottura. Portiamo in tavola e buon appetito 😀

Nella foto troviamo anche la frittata fatta con 300 gr di ricotta, tre uova di galline felici, parmigiano reggiano e semi di papavero cotta al forno a 180 gradi fino a quando la superficie si presenta dorata. Una volta spento il forno lasciamola freddare con lo sportello aperto. Il giorno dopo sarà più buona riscaldata a microonde per pochi secondi. le due ricette sono ottime come antipasto o come merenda per i nostri bambini.

Buona vita, buone ricette con la ricotta ❤️

Fazzolettini del pastore con ricotta ed erbe aromatiche

Si è capito sì, quanto ci piaccia la ricotta, non manca mai nella nostra cucina e se non l’abbiamo, la facciamo da sole con il latte fresco. Non sarà certamente come quella del pastore “Righetto”, dell’abbadia di Fiastra, che quando ce la portava in regalo in tempi ormai del passato remoto che più remoto non si può, dovevamo spargere il sale sopra i piatti dov’era prima la ricottina calda calda……il sale lo leccavano le sue pecorelle e guai a non fare questo gesto!!! Poteva andare a male la sua ricotta!

Righetto arrivava con il prezioso regalo costudito gelosamente dentro un fagotto fatto da un fazzoletto di cotone a scacchi, nel quale cerano due bianchi piatti, uno fondo dov’era la ricotta e l’altro piano che la ricopriva. Il fazzoletto era legato strettamente con un nodo fatto con i suoi quattro angoli. Questo tipo di contenitore era la borsa della spesa di tante massaie, che la usavano per ogni tipo di genere da acquistare sia al mercato settimanale che nelle botteghe del paese.

Una cosa curiosa la vogliamo raccontare, lo stesso fazzoletto serviva da contenitore di piatti e suppellettili vari, quando i reduci ed amici dei combattenti delle due guerre si riunivano per ricordare e consumare ogni quattro novembre un pranzo collettivo.

Fin qui i ricordi, prendendo spunto dal fazzoletto, sono nati i fazzolettini della ricetta di oggi. Sono quadrati di pasta friabile fatta con farina, olio extravergine di oliva ed albume.

Vediamo cosa ci vuole per preparare questi snack molto gustosi.

Ingredienti per la pasta

250 gr di farina 0

Un cucchiaio di olio extravergine di oliva

Un pizzico di sale

Un albume

Succo di limone

Un cucchiaino di lievito per torte salate tipo pizzaiolo

Acqua quanta ne serve per ottenere una pasta morbida

Per il ripieno

300 gr di ricotta mista o come vi piace

Tre cucchiai di parmigiano reggiano

Semi di papavero

Erbe aromatiche timo, maggiorana, menta, erba cipollina

Sale

Un uovo di galline felici

Preparazione

Impastiamo a mano o nella planetaria la farina, un pizzico di sale, il succo di limone, l’olio extravergine di oliva, il lievito e qualche cucchiaio di acqua fredda e l’albume montato a neve. Lavoriamo la pasta per renderla liscia e la facciamo riposare per poco coperta da una ciotola.

Mescoliamo la ricotta con il parmigiano reggiano, l’uovo, le erbe aromatiche e i semi di papavero

Riprendiamo la pasta, la stendiamo sottilmente, la tagliamo in quadrati di 10 cm per 10 , mettiamo un cucchiaino di ricotta al centro e prendendo i quattro angoli chiudiamoli al centro stringendoli bene.

Mettiamo a cuocere a 180 gradi per un quarto d’ora più o meno, fino a quando vediamo che i fazzolettini diventano dorati.

Serviamoli caldi o freddi come snack o come antipasto.

Buona vita, buoni fazzolettini di ricotta ed erbe aromatiche ❤️

Risotto con fragole e asparagi

Ma ti pare strano che stai pulendo gli asparagi e le fragole e non ti viene in mente i farci un risotto? Ma no, è tutto normale!

Che ci vuole con tutti i mezzi che ci sono in cucina per prepararlo? Pochi minuti e sarà pronto!

Per prima cosa preparo un brodo vegetale con carote, sedano e porro a microonde. Metto tutte le verdure tagliate a pezzi dentro una ciotola, aggiungo acqua non troppa, perché potrebbe traboccare con il pericolo di scottarsi, copro con un piatto e lascio cuocere per alcuni minuti. Sempre a microonde faccio cuocere per pochi minuti, gli asparagi dentro una pirofila bassa con poca acqua e copro con carta forno. Basta poco, meglio lasciarli croccanti.

Nella pentola a pressione, metto un filo di olio extravergine di oliva, le parti finali degli asparagi raschiate bene, due pugni di riso, faccio tostare un po’, sfumo con un goccio di vino bianco, lascio evaporare ed aggiungo il brodo vegetale. Chiudo la pentola, all’inizio del sibilo, abbasso il gas, lascio cuocere per meno di cinque minuti, faccio sfiatare la valvola, tolgo il coperchio, mescolo aggiungo le fragole a pezzi e le punte di asparagi cotte prima. Metto un pezzetto di burro e una spolverata di parmigiano reggiano, mescolo per l’ultima volta e metto nei piatti.

Ecco fatto il risotto con fragole e asparagi cotto in un quarto d’ora!

Buona vita, buon risotto con fragole e asparagi ❤️

Crostata salata con farina di farro ricotta e bietole

Una domenica di maggio con la temperatura di gennaio, soffia un vento gelido che percuote i poveri alberi da frutto e rende ballerine albicocche e ciliegie ancora verdi. Certamente ne usciranno malconce, o cadranno tutte o se resisteranno saranno senza sapore e aspre.

Per il pranzo domenicale, c’è poco pane, quello con il lievito madre sta ancora lievitando da una notte, ci vuole tempo perché si possa formare una pagnotta o una ciabatta. Dopo la sosta notturna, bisogna fare le pieghe e un’altra lievitazione di un’ora più o meno. Quindi per pranzo o ci accontentiamo del poco pane rimasto o ci arrangiamo.

Le idee non mancano su come sostituire il pane naturale, con una semplice crostata di ricotta e bietole già cotte come verdura del giorno.

Come la facciamo questa torta salata? Potremmo usare l’olio extravergine di oliva o di girasole ma per questa volta meglio usare il burro che la renderà più friabile e saporita. Non credo proprio che nuocerà alla nostra salute e poi troppi sacrifici ci rendono ancora più triste la vita!

In attesa di bel tempo ecco come si fa la crostata salata.

Ingredienti

150 gr di farina 0

100 gr di farina di farro integrale

125 gr di burro di buona qualità

Un uovo di gallina felice

Yogurt intero o latte un bicchiere di plastica più o meno dobbiamo regolarci perché dovremo ottenere un impasto morbido

Sale

Per la superficie

500 gr di ricotta di pecora o mista

500 gr di bietole

Parmigiano reggiano 50 gr

50 di pecorino

Pinoli o noci un cucchiaio

Sale

Un uovo

Noce moscata

Uno stampo a cerniera di 22/24 centimetri

Preparazione

Per prima cosa lessiamo le bietole, le scoliamo al dente, le tritiamo, le saltiamo in padella con un filo di olio extravergine di oliva, uniamo i pinoli o le noci e lasciamo che sì raffreddino.

Prepariamo

Setacciamo la farina 0 uniamo quella di farro, lavoriamo nella ciotola della planetaria o sopra la spianatoia, uniamo l’uovo, un pizzico di sale ed il burro morbido, impastiamo unendo a poco a poco, lo yogurt o il latte. Lavoriamo brevemente per amalgamare il tutto, schiacciamo la pasta, la avvolgiamo nella carta forno e la mettiamo a riposare in frigo per un’ora o poco più!

Lavoriamo la ricotta con un uovo, la noce moscata, il parmigiano reggiano e pecorino mescolando bene uniamo le bietole.

Riprendiamo la pasta, la stendiamo sopra la carta forno, la adagiamo sopra lo stampo, con una forchetta la bucherelliamo, versiamo sopra la ricotta con le bietole livellando bene la superficie. Spolveriamo con le noci tritate o i pinoli e mettiamo a cuocere in forno statico a 180 gradi per quasi 40 minuti. Regoliamoci toccando la sfoglia che deve restare morbida, non lasciamo che si secchi troppo.

Serviamo la crostata anche come antipasto o per una merenda

Buona vita, buona crostata salata di ricotta e bietole con farina di farro❤️

Ravioli di ricotta bietole e finocchi

Vado finalmente a metter piede sopra un tappeto verde fatto di vita. Niente di raffinato, di erba pratolina appena tagliata, solo tanti fiori bianchi di aglio orsino, di margherite pratoline, di tarassaco e di erbe spontanee e cosa ancor più preziosa, di orchidee viola e mélange! In mezzo a tutto questo bel vedere spuntano i resti di verdure ormai andate in cima!

Cavoli neri e viola, sedani, fiori di rape, cicoria che arriva a toccare il cielo e bietole con le coste carnose ed ancora ciuffi di finocchi diventati coriacei!

Con le mani è diventato difficile tagliare le verdure, non ce la si fa nemmeno tirando con tutte le forze.

Mi avvio camminando fra ciuffi di verde di ogni genere e raccapezzo un coltellaccio!

Taglio le bietole, le foglie di cavolo e di cicoria e di finocchi.

Mi avvio in cucina e divido le verdure da usare come ripieno e come contorno.

Ho voglia di ravioli dopo aver mangiato per diversi giorni solo tè e biscotti. Per forza maggiore non per mia volontà!

Ho la ricotta comprata ieri, taglio le coste più belle delle bietole che userò domani per delle lasagne vegetariane, metto a bollire le foglie verdi e grandi insieme ai finocchi con tutti i ciuffi. Una volta cotte le faccio scolare per bene strizzandole per togliere tutta l’acqua e appena fredde le frullo. Prendo la ricotta, scolata anch’essa, metto il sale, la noce moscata, la buccia di limone, le bietole ed i finocchi con i loro ciuffi frullati, un paio di uova, parmigiano reggiano e pecorino. Mescolo per amalgamare bene e lascio da parte.

Preparo una pasta fresca con le uova, farina 0 e semola rimacinata e dopo averla fatta riposare la stendo con la macchinetta e preparo i ravioli.

Con la stessa acqua delle verdure bollite, preparo una besciamelle all’olio extravergine di oliva, niente burro, meglio tenersi leggeri, la metto ad addensare sul fuoco fino a cottura completa. Nella padella metto l’olio a scaldare insieme a fettine di porro, unisco il frullato di bietole e finocchi tenuto da parte, faccio insaporire per bene, scolo i ravioli cotti nell’acqua delle verdure, li lascio insaporire insieme ad una bella spolverata di parmigiano reggiano e pecorino.

Metto in tavola ed il pranzo è pronto!

Aspettando che tutta la famiglia sia riunita!❤️

Buona vita, buoni ravioli di ricotta bietole e finocchi!

Pizza di formaggio di Pasqua

Non si può rinunciare a Pasqua alla “pizza de cascio” da mangiare anche a colazione la mattina della festa insieme ai salumi marchigiani. In una giornata si può fare impastando 500 di farina 0 con una bustina di lievito di birra disidratato, un cucchiaino di zucchero o miele, 4 uova e acqua quanta ne serve per ottenere un impasto morbido, si uniscono noce moscata, pepe, buccia di limone e 60 gr di olio extravergine di oliva, 150 gr di formaggi misti fra pecorino, anche di capra, parmigiano reggiano e altri 50 gr di formaggio a cubetti. Una volta ottenuta una pasta setosa si forma una palla, si mette a lievitare fino al raddoppio, si sgonfia e si rimette a lievitare ancora. Si sgonfia di nuovo e si forma la palla per l’ultima volta. Si mette nello stampo unto a lievitare fino al raddoppio. Si lucida con un uovo sbattuto e si cuoce a 170 gradi ventilato per quasi un’ora. Lasciare a raffreddare nel forno spento!

Buona ve lo assicuro! Non ci credete??? 😂😂❤️

Provate la ricetta!

Buona vita, buona pizza o “crescia de casció de Pasqua!

#pizzadecascio #cresciadecasciomaceratese #pizzadiformaggiopasquale #ricettatradizionalemarchigiana #ricettatradizionalemaceratese #pecorino #ricetta #costumanzemarchigiane #lomagnadenaota #giovanniginobili #pitriommia #marcheintavola #marcheincucina #igersmarche #iomangiomarchigiano

Cannelloni di ricotta formaggi funghi e tartufi

I cannelloni bianchi come li chiamava mio figlio da piccolo e che avevo dimenticato, oggi mi sono tornati alla mente sfogliando le mie vecchie agende ed i quaderni pieni di ricette che andavo raccogliendo da ragazza e da giovane sposa.

Ne ho tanti, tante ricette non le più fatte, o perché nel frattempo ne ho trovate di nuove o perché il tempo ed il resto hanno fatto che io le dimenticassi!

I cannelloni me li aveva insegnati una mia cara amica con alcuni anni più di me e molto brava in cucina tanto da diventare cuoca. La prima volta, lei li fece per me e la mia famiglia, poi cominciai io ad impararli fino a diventare brava. Mio padre e i miei parenti ne andavano pazzi e quindi nelle feste comandate dovevo mettermi all’opera molto in anticipo per fare più pirofile di cannelloni.

Ecco come sono fatti i cannelloni bianchi!

Si mescola una certa quantità di ricotta di pecora o mista, con mozzarella tritata finemente, pecorino fresco, emmental, robiola o stracchino e parmigiano reggiano, si fanno trifolare i funghi porcini con porri e si aggiungono frullati al composto di ricotta insieme a pezzetti di tartufo nero. Si mescola bene fino ad amalgamare bene e se ce n’è bisogno si aggiunge un po’ di latte perché il tutto deve essere una crema.

Nel frattempo si prepara la pasta all’uovo, la si stende con la macchinetta e si taglia a quadrati di quasi dieci centimetri per dieci. Si fanno sbollentare in acqua bollente salata, si scolano e si lasciano asciugare sopra a dei canovacci da cucina. Si riempiono del composto di ricotta e formaggi, si chiudono a cannellone. Una volta finiti tutti, si fa una besciamella o con brodo di pollo o con latte, unita a formaggio parmigiano e ad una purea di carote cotte a parte. Le carote a me piacciono cotte a microonde con un filo di acqua. Nella pirofila si versa un filo di besciamella, sopra i cannelloni ed ancora besciamelle finendo con parmigiano reggiano grattugiato. Si mettono a gratinare in forno caldo e poco prima di finire la cottura si uniscono fettine di tartufi! Manca la foto del piatto finito perché ora li ho congelati e per il giorno di Pasqua saranno pronti con la besciamella ed i tartufi.

Provateli perché sono molto gustosi e goduriosi magari fateli per il pranzo di Pasqua!

Buona vita, buoni cannelloni di ricotta e formaggi ai funghi e tartufi!❤️

La colomba di formaggio di Pasqua

Avete mai provato a fare la colomba pasquale di formaggio? Oltre ad essere buona fa una bella figura nella tavola di Pasqua magari farcita con salmone, paté di olive, di tonno, di prosciutto cotto e creme di formaggio e sottaceti. Si può servire la mattina di Pasqua a colazione accompagnata da salumi magari col nostro famoso”ciauscolo”a pasta morbida o semplicemente tagliata a fette bevendo un fresco bicchiere di Verdicchio di Jesi!

Questa è la mia ricetta veloce da fare in poche ore!

Ingredienti

500 gr farina 0

4 uova

100 pecorino stagionato

100 gr. parmigiano reggiano

un bicchiere di olio extravergine d’oliva

un bicchiere di latte intero

sale, pepe, noce moscata

Buccia di limone

50 gr di formaggio pecorino fresco a cubetti

un cubetto lievito di birra o una bustina di lievito di birra disidratato.

Preparazione

Sciogliere il lievito nel latte tiepido insieme ad un cucchiaino di zucchero dentro una ciotola e lasciarla nel forno spento ad attivarsi, dovremo vedere la schiuma in superficie. Possiamo anche non fare questo passaggio e mettere la farina, il lievito direttamente nella ciotola della planetaria o fare tutto dentro un grande piatto per impastare a mano, uniamo le uova, cominciando a lavorare uniamo il sale, il pepe, la noce moscata, il limone, i formaggi e quando tutto è ben lavorato, uniamo l’olio piano, piano fino ad ottenere un impasto morbido e infine i cubetti di formaggio fresco, teniamo da parte un po’ di latte che potrebbe servirci se il tutto risultasse troppo duro. Mettiamo l’impasto in uno stampo da colomba. Facciamo lievitare nel forno con la luce accesa. Appena il volume raggiunge il bordo dello stampo, accendiamo il forno a 170 gr.

Spennelliamo la superficie con un uovo sbattuto e mettiamo a cuocere per 30/ 40 minuti. La colomba di formaggio deve diventare bella dorata.

Facciamo la prova dello stecchino che deve uscire asciutto.

Lasciamo raffreddare la colomba di formaggio nel forno spento e farcirla solo la mattina del giorno in cui vorrete servirla.

Io l’ho tagliata in tre strati, li ho imburrati per far che non si inumidiscano al contatto delle creme di formaggio o di paté alternati a salmone o prosciutto ed erbe aromatiche.

Possiamo decorare la superficie con fiori freschi eduli.

Nella foto c’è la frittata “co’la mintuccia”, ossia la menta romana. Da noi si fa con trenta e più uova perché deve durare tutte le feste pasquali! La ricetta è sul blog basta cercare la frittata co la mintuccia.

Spero vi piaccia l’idea della colomba di formaggio di Pasqua! Io la faccio da diversi anni ed è sempre gradita da tutti!

Buona vita, buona colomba pasquale di formaggio! ❤️