Dolci

Saccottini di farina di castagne con marmellata di mele cotogne

Siamo già a novembre, tempo di castagne e di nuovi profumi in cucina. Spezie e farine calde che sprigionano sensazioni di aria di casa, di caminetto acceso e di mercatini natalizi.

In questa stagione fredda, c’è una farina in particolare che mi piace più di tutte per fare biscotti e crostate. Quella di castagne dolce per se stessa che si accompagna bene con le marmellate tipicamente invernali come quella di mele cotogne, melagrane e di cachi.

Prepariamo oggi dei deliziosi saccottini ripieni di una di queste marmellate, quella di mele cotogne. Ma voi potete scegliere quella che più vi piace.

Nella frolla c’è l’olio extravergine di oliva, ma si potrebbe usare il burro o lo strutto.

La frolla è adatta per preparare crostate e togliendo lo zucchero e mettendo il sale anche per torte salate.

Ingredienti

100 grammi di farina di castagne

200 grammi di farina 0

90 /100 grammi di olio extravergine di oliva regoliamoci quanto ne assorbono le farine

Due uova di galline felici

100 grammi di zucchero

Un cucchiaino di lievito per dolci

Cannella e zenzero facoltativi

Marmellata di mele cotogne che troverete qui https://farinaefiore.com/2019/10/03/marmellata-di-mele-cotogne-alla-vaniglia-o-alle-spezie-profumata-al-varnelli/o di altro tipo

Preparazione

Lavoriamo le uova con lo zucchero le spezie e le farine con il cucchiaino di lievito, mescoliamo velocemente ed uniamo piano piano l’olio extravergine di oliva, impastiamo e formiamo un panetto che schiacciamo sopra un foglio di carta forno e lo poniamo a riposare per un’ora in frigo.

Riprendiamo la pasta, la stendiamo sottilmente e ritagliamo tanti quadrati dove metteremo un cucchiaino di marmellata di mele cotogne. Li chiudiamo e con la rotella formiamo delle mezze lune. Chiudiamo bene i bordi e poniamo i saccottini sopra la lastra foderata di carta forno. Mettiamo a cuocere a 180 gradi per una decina di minuti. Regoliamoci perché ogni forno ha una cottura diversa. I saccottini non devono cuocere troppo né indurire.

Possiamo fare i biscotti tagliando la frolla nello spessore di quasi un centimetro con un bicchierino o uno stampino. Mettiamo a cuocere per pochi minuti. Spegniamo il forno e sforniamoli per lasciare che si freddano.

Sistemiamo i saccottini sopra un vassoio e se ci piace spolveriamo di zucchero e cannella.

La frolla con la farina di castagne di sposa bene con il cacao e allora gustiamo i saccottini con la cioccolata calda.

Buona vita, buoni saccottini di farina di castagne e marmellata di mele cotogne ❤️

Torta al succo di melagrane con farina integrale e mele cotogne sciroppose

Ma non finiscono mai le melagrane quest’anno!

Non si fa in tempo a raccoglierne un cesto, che già sono pronte di altre. Cosa farne, non lo so più.

Succhi e sciroppo ma ne ho abbastanza, ho pensato di usare l’estrattore e conservare il concentrato in bottigliette o da congelare o solo da sterilizzare. Forse questo ultimo modo è più pratico perché nel congelatore occuperebbe troppo spazio.

Nell’attesa di decidere, usiamolo al posto del latte in una torta buona da colazione o da merenda.

Usiamo anche una parte di farina integrale e poco zucchero, solo 100 grammi perché la frutta ne contiene già.

Ecco gli ingredienti

100 grammi di farina integrale

150 di farina 0

50 grammi di fecola

50 grammi di olio di girasole

Due uova di galline felici

100 grammi di zucchero di canna

220 grammi di succo di melagrane

Una o due mele cotogne

Tre cucchiai di zucchero di canna

Succo di limone

Una bustina di lievito per dolci

Preparazione

Per prima cosa tagliamo le mele cotogne a fettine, le spruzziamo col succo di limone e le mettiamo a cuocere a microonde con tre cucchiai di zucchero di canna dentro una ciotola con un filo di acqua e coperta da un piatto. Ci vorranno pochi minuti, le mele devono asciugarsi. Se non vogliamo usare il microonde mettiamo a cuocere le mele in un pentolino. Ci vorranno più acqua e più tempo. Dobbiamo ottenere fette lucide e cotte.

Montiamo le uova con lo zucchero fino ad ottenere un composto bianco e gonfio, ci vorrà più tempo con lo zucchero di canna ma possiamo ridurlo in polvere col frullatore, oppure usiamo lo zucchero semolato, uniamo l’olio di girasole, il succo di melagrane, mescolando aggiungiamo le due farine e la fecola con il lievito. Versiamo tre quarti di composto in uno stampo di 22 centimetri foderato di carta forno, aggiungiamo una parte delle mele e l’altra di composto. Livelliamo la superficie e finiamo di aggiungere le altre fette di mele cotogne messe in modo armonico. Mettiamo a cuocere a 170 gradi per quasi un’ora. Se la superficie diventa scura troppo presto copriamo con un foglio di alluminio. Lasciamo freddare la torta nel forno spento e sformiamola sopra un bel piatto di portata. Spolveriamo di zucchero a velo e gustiamo il dolce con una tazza di tè o di cioccolato calda.

Buona vita, buona torta di succo di melagrane e mele cotogne sciroppose ❤️

Torta rossa all’arancia e nocciole con mix di riso rosso

Succosissime e dolcissime sono le arance ora nel pieno dell’inverno, buone da mangiare per una merenda dolce e salutare, da bere spremute, per preparare dolcissime e colorate marmellate e per deliziosi dolci da gustare al mattino come questa torta rossa all’arancia.

Delicata e bella da vedere, la torta rossa perché c’è una particolare farina mixata di riso rosso integrale. Ovviamente se non la troviamo possiamo usare un’altra farina, metà 0 e metà integrale.

Peccato che una volta cotta sparisca il colore rosso ma le proprietà nutritive del riso restano tutte.

Ecco come si fa la torta

Ingredienti e preparazione

Per prima cosa foderiamo uno stampo di 22 centimetri con la carta forno.

Lavoriamo 70 gr di burro con 70 gr di zucchero di canna, spalmiamo il composto sopra lo stampo foderato di carta forno e mettiamo le nocciole a granella, le fette di una arancia o forse due a seconda di quando sono grandi, devono coprire a raggiera tutto il fondo.

Montiamo tre uova con 150 di zucchero di canna, 80 di olio di girasole e 200 di farina rossa, o di altro tipo, anche una normale farina per dolci, tre cucchiai di farina di cocco, mezza bustina di lievito per dolci e 30 gr di acqua calda.

Versiamo il composto sopra le arance, sbattiamo bene lo stampo sopra il tavolo per far sì che si uniformi, mettiamo a cuocere a 180 gradi per un’ora e un quarto.

A poco più di dieci minuti dall’inizio coprire con alluminio.

Lasciamo raffreddare la torta nel forno spento e sformiamola sopra un bel piatto da portata.

Spolveriamo di zucchero a velo o di canna.

Buona vita, buona torta rossa all’arancia e nocciole con mix di riso rosso ❤️

Plum-cake alla mela spezie con farina di cocco

Questo è un tempo particolare per noi, un tempo sospeso, un tempo che fa sentire quanto sia breve e a tratti triste la vita. In un attimo ti cade il mondo addosso e resti lì senza sapere come dove e quando sarà finita! Non è il caso che scriva ciò che si sta vivendo, spero solo che ci sarà ancora tempo per guardare avanti, tempo per dimenticare, tempo sereno perché basta poco per avere tempo! Se Dio vorrà!

Allora che sia la colazione dolce!

Ingredienti

140 gr di farina 0

100 di farina di farro

Cannella, chiodi di garofano, cardamomo, zenzero, noce moscata ed un pizzico di pepe nero con curcuma buccia di un’arancia

Un cucchiaino di bicarbonato di sodio

1/2 cucchiaino di lievito per dolci

120 gr di misto di mirtilli e scaglie di cocco

125 gr di burro

150 di zucchero integrale di canna

Una mela cotta con un po’ di acqua ridotta in purea la potremo cuocere a microonde o in un pentolino

Un uovo

Semi di vaniglia

Preparazione

Setacciamo la farine unendo tutte le spezie, il lievito in polvere lasciando da parte un po’ di farina per mischiarla ai mirtilli e al cocco.

Lavoriamo il burro con lo zucchero a crema morbida, uniamo l’uovo, continuando ad amalgamare il tutto, aggiungiamo la mela in purea e piano piano le spezie e le farine setacciate con il lievito e per ultimo i mirtilli ed il cocco infarinati. Versiamo il composto nello stampo da plum-cake foderato di carta forno e mettiamo in forno a cuocere a 180 gr per circa 40/45 minuti più o meno, dovremo fare la prova dello stecchino che dovrà uscire asciutto.

Lasciamo riposare il dolce nel forno spento e togliamolo quando sarà freddo. Possiamo ricoprire la superficie con lo zucchero integrale di canna riscaldato insieme alla panna e un po’ di burro portando il tutto a ebollizione mescolando di continuo per pochi minuti o semplicemente spolveriamo con lo zucchero a velo mescolato alla cannella e scagli di cocco.

Buona vita, buon plum-cake alla mela e spezie!❤️

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Pane di zucca mele cotogne candite e noci

È una domenica pomeriggio di quasi fine ottobre, c’è un bel sole, tiepido e le foglie dorate cominciano a cadere lentamente, sembrano danzare sul tappeto verde sfumato d’autunno.

Sotto il porticato c’è un tavolo che cambia per così dire, addobbamento ad ogni stagione. Ora ci sono quattro zucche tutte portatemi in dono. A noi piacciono molto in qualsiasi modo si facciano.

Una di queste zucche è ammaccata, dovevo assolutamente farci qualcosa, ed essendo domenica l’ho usata per il ripieno dei ravioli.

Poi farò la marmellata e quello che mi verrà in mente.

Questo tipo di zucca è enorme, non è molto pesante perché questa è come si dice nel nostro dialetto petriolese è “gògghia”, cioè l’interno è cavo, vuoto, o in un altro modo di dire dialettale, “sòna a gógghio” suona a vuoto o ancora “adè gròssa e ccojona “, grande e sciocca.

All’epoca delle nonne non si usava farne molto uso in cucina. In qualche libretto della nostra cucina tradizionale popolare maceratese, viene menzionata solo un dolce, la zuccata e niente di più.https://farinaefiore.com/2018/08/24/la-zuccata/ qui c’è la ricetta.

All’epoca delle nonne in campagna la zucca era semplicemente pasto per maiali e per far impaurire i bambini disobbedienti.

All’epoca delle nonne la zucca grande e sciocca serviva per fare la morte un gioco che piaceva molto ai bambini.

All’epoca delle nonne alla fine dell’estate verso gli ultimi giorni di settembre e quelli d’inizio d’ottobre si andava in campagna in cerca di un’anima buona che regalasse una zucca da portare a casa per i propri figli piccoli.

All’epoca delle nonne non andava di moda la festa di Halloween, chi la conosceva?

All’epoca delle nonne la zucca veniva scavata, con un coltellino, si tagliava la bocca nella quale si infilavano gli stecchini che fungevano da denti, il naso e gli occhi, dentro veniva messa la candela. La morte veniva posta sopra un davanzale di un terrazzo o sopra una colonna all’ingresso della casa o all’inizio di una strada sterrata di campagna. Veniva accesa solo la sera appena calata la notte. Capitava che c’era un bambino più birichino che appena qualche altro suo compagno si avvicinava spaventato, si mettesse a fare dei versi diabolici facendo correre a gambe levate il malcapitato bambino.

All’epoca delle nonne la zucca era un gioco semplice ma d’effetto. All’epoca mia, guardo con gli occhi di una certa età e tutto questo non mi fa più ridere. Vorrei tanto rivivere i bei momenti passati in un battito di ciglio.

Servirebbe per scacciare i mille problemi che il tempo e l’età portano nella nostra vita. Ora specialmente ❤️

Torniamo al pane dolce di zucca, conviene provare a farlo, è buono, molto direi, è facile e dà almeno a me la soddisfazione dell’ottimo risultato. Ma questo spetta dirlo a voi.

Nel dolce ci sono la farina ai cereali e semi vari che portano fibre e rende meno raffinata la farina 0. Serve pure a sentirci meno in colpa!

Questi sono gli ingredienti

200 grammi di farina 0

50 gr di farina ai cereali e semi di sesamo e di lino. Questa è una farina combinata che si vende così

100 grammi di zucchero di canna

Buccia di limone

220 grammi di zucca già cotta

50 olio di girasole

Due uova e un albume

100 grammi di noci

2 cucchiaini di lievito per dolci

1/2 cucchiaino di bicarbonato

Cannella macis chiodi di garofano (facoltativo)

Fette di mele cotogne candite

Preparazione

Per prima cosa tagliamo a fette due mele cotogne se piccole o una se grande. Le mettiamo a cuocere a microonde in una ciotola o in un pentolino sul gas con un goccio di acqua e qualche cucchiaio di zucchero di canna. Devono asciugarsi e caramellare.

Tagliamo la zucca a pezzetti, mettiamo a cuocerla o a microonde cosa che io faccio sempre, nella ciotola con un filo di acqua e coperta da un foglio di carta forno, non la pellicola, oppure in un pentolino sempre con acqua ma ci vorrà più tempo. Lasciamola raffreddare e la frulliamo ad immersione con una parte di noci, queste resteranno granulose e renderanno il dolce croccante.

Aggiungiamo al frullato di zucca e noci, due uova ed un albume, lo zucchero e montiamo tutto insieme unendo l’olio di girasole. Mescoliamo ed aggiungiamo le due farine con il lievito e il bicarbonato le spezie facoltative, mettiamo il composto nello stampo di plum-cake foderato di carta forno e sopra affondiamo le fettine di mele cotogne sciroppose e le noci rimaste. Mettiamo a cuocere a 170 gradi per un’ora e forse qualche minuto in più. A metà della cottura copriamo con un foglio di alluminio per evitare di bruciare la superficie. Facciamo la prova dello stecchino che deve uscire asciutto.

Spegniamo il forno e lasciamo freddare il dolce dentro

Buona vita, buon pane dolce di zucca mele cotogne sciroppose e noci 😁❤️ la vita è anche adesso ❤️😓

Crostata con albumi e marmellata di melagrana alla vaniglia

Aria di stelle natalizie?

Può darsi! Ci facciamo del bene intanto preparando una semplice crostata con gli albumi avanzati e la marmellata di melagrana alla vaniglia.

Per la frolla agli albumi, ho lavorato 150 gr di farina 0 e 50 integrale, 80 gr di burro, 80 gr di zucchero integrale di canna, un pizzico di lievito per dolci, buccia di limone, un pizzico di curcuma e semi di vaniglia e 80 gr di albumi.

Messo a riposare in frigo per un’ora, steso, bucherellato con la forchetta, unito la marmellata decorato con le stelline e cotto a 160 gr fino a dorare.

Facile no? Naturalmente potete mettere la marmellata che più vi piace.

Buona vita, buona crostata di albumi con marmellata di melagrana alla vaniglia ❤️

Sbriciolata con farina ai cereali e marmellata di melagrana e sesamo

Perché non usare la farina ai cereali con sesamo e semi di lino per fare la sbriciolata? È sicuramente più saporita e più salutare perché contiene più fibre e semi ricchi di omega tre come quelli di lino e sesamo. Mescolata alla farina di tipo 1 avremo una pasta frolla più rustica che mette in risalto il sapore della marmellata di melagrana e sesamo.

La sbriciolata si fa in pochi minuti perché non stendendola col matterello non ha bisogno di riposo. Basta solo fare tante briciole non troppo piccole e stendere sopra la marmellata.

Questi sono gli ingredienti per uno stampo di 24/26 centimetri

100 grammi di farina ai cereali

150 grammi di farina di tipo 1

Un uovo intero ed un rosso

100 grammi di zucchero

50 grammi di burro

30 grammi di olio di girasole o 75 di tutto olio se non volete usare il burro

Io preferisco usare il burro e l’olio di girasole insieme perché rendono la pasta frolla più croccante

Buccia di limone

Mezzo cucchiaino di lievito per dolci

Un vasetto di marmellata di melagrana e sesamo o di altro tipo al quale uniremo semi di sesamo

Preparazione

Mettiamo il burro e l’olio o solo l’olio di girasole, le uova e lo zucchero nella ciotola della planetaria, uniamo la buccia di limone, con la foglia montiamo il composto o lo facciamo a mano, quando è tutto amalgamato uniamo le due farine ed il lievito. Lasciamo che tutto si impasti grossolanamente e con le mani firmiamo delle grosse briciole con le quali copriremo tutto lo stampo foderato di carta forno. Copriamo con la marmellata di melagrana e sesamo o con un’altra a piacere. Ricopriamo la superficie con altre briciole di pasta e spargiamo altri semi di sesamo che renderanno la sbriciolata quasi come un croccante. Mettiamo a cuocere a 170/180 gradi per quasi 25/30 minuti. Controlliamo la cottura che non deve bruciare la superficie. Ricordiamoci che se troppo scura sprigiona acrilammide una sostanza cancerogena. Attenti 👿

Spegniamo il forno e lasciamo freddare. Sistemiamo la sbriciolata in un bel piatto e gustiamola quando ci piace.

Buona vita, buona sbriciolata con la marmellata di melagrana e sesamo ❤️

Torta guscio di farina di castagne al vino cotto con mele datteri e uvetta

La galette termine francese di un dolce a forma di guscio piatto con ripieno di frutta o altro. La torta guscio ripiena per me, lascio il termine straniero perché mi piace usare termini nostrani e quando ci vuole per le ricette tradizionali locali anche il dialetto petriolese.

Questo dolce profumato d’autunno ha nell’impasto il vino cotto “lo vi ‘ccotto”!

Il vino cotto è il mosto fresco bollito a lungo per ore e ore in un caldaio di rame.

La lenta ebollizione determina la caramellizzazione dello zucchero che conferisce al vino cotto il suo tipico colore brunito e la sua dolcezza. Una volta raggiunto il punto giusto, il mosto cotto si travasa nelle botti di castagno o di rovere dove resterà ad invecchiare per molto tempo.

Il vino cotto è ottimo da bere a fine pasto e favorisce la digestione, rende profumata e dolce la pesca tagliata a pezzetti e qualsiasi altra frutta.

Il vino cotto serve a preparare il vin brûlé insieme alle spezie come la cannella, i chiodi di garofano, la buccia di arancia e l’anice stellato.

Il vino cotto rende naturalmente dolci i ripieni delle preparazioni tradizionali natalizie come i cavallucci e “Lu crustingu”.

Il vino cotto rende croccante la pasta per strudel o guscio e particolarmente profumata. Eccolo allora impiegato nel dolce di questa ricetta tutta inventata da me.

Vi elenco ciò che serve per la preparazione

Ingredienti per la pasta

150 grammi di farina 0

100 grammi di farina di castagne

70 grammi di zucchero di canna

30 grammi di vino cotto o dolce

70 grammi di acqua

40 di burro

60 grammi di olio di girasole

Per il ripieno

Tre mele

100 grammi di uvetta

Alcuni datteri

Vino cotto o un altro di tipo dolce

Un cucchiaio di zucchero di canna per la superficie

Preparazione

Lavoriamo velocemente le due farine, lo zucchero, il vino cotto, l’olio di girasole, il burro morbido e l’acqua, impastiamo per ottenere una pasta morbida, regoliamoci con l’acqua e formiamo una panetto schiacciato che metteremo a riposare in frigo per un’ora.

Tagliamo le mele a fettine, sciacquiamo l’uvetta, la scoliamo, aggiungiamo il vino cotto nella quantità che riesce a coprire la frutta e cuociamo o a microonde per alcuni minuti o in una padella fino a quando si presenta morbida. Uniamo i datteri tagliati in due mescoliamo e lasciamo freddare.

Stendiamo la pasta sottile con il matterello sopra un foglio di carta forno, la appoggiamo sopra lo stampo di 26 centimetri e ricopriamo la superficie con la frutta. Ripieghiamo la pasta tutta intorno e spolveriamo con un cucchiaio di zucchero di canna.

Mettiamo in forno a 180 gradi per 40/50 minuti, tocchiamo il bordo che deve risultare asciutto. Spegniamo il forno e lasciamo freddare. Togliamo il dolce dallo stampo e appoggiamolo sopra un bel piatto. Serviamo accompagnato da un bicchierino di vino cotto di chiavetta!

Crostata di grano saraceno con marmellata di mele, fichi, arancia al cacao e cannella

Mi piacciono le crostate più di ogni altro dolce. Mi fanno sentire il calore della mia casa, dei miei cari, mi servono per sentirmi meno triste in certi momenti. Queste piacevoli sensazioni non possono darmele nemmeno il dolce al cucchiaio più buono che ritengo adatto solo alla chiusura di fine pranzo di una occasione importante.

Siamo già in autunno la stagione più bella e colorata di caldi colori dal nocciola, al giallo in tutte le sue sfumature fino all’arancio, dal mattone e al marrone. Dal verde delle foglie che piano piano lasciano che i loro rami diventino spogli pronti a sopportare le intemperie della stagione ultima prima del risveglio della natura.

Anche la cucina si veste di colori dell’autunno; vasta è la scelta di frutta fresca ambrata e dolce, delle verdure e di nuovi legumi, di frutta secca, le noci, le mandorle, le nocciole ed i pinoli. I raspi di uva bianca e rossa sono più preziosi dei gioielli.

Nella dispensa si rinnovano le farine, quella di mais fresca di macina, quelle integrali e quelle particolari per l’uso che se ne fa come la farina castagne e di grano saraceno particolarmente aromatica che ricorda la bellezza della sua provenienza, il Trentino. Il grano saraceno che non è un cereale, è senza glutine ed è ricco di vitamine e sali minerali e ha un deciso sapore. È ideale consumarlo nei mesi freddi nelle preparazioni salate che dolci come crostate e biscotti.

La crostata di oggi fa un tutt’uno per l’uso del grano saraceno e la marmellata di mele fichi arancia al cacao amaro, la ricetta la troverete qui

Il grano saraceno ed il cacao si sposano benissimo.

Ingredienti

Per la frolla

150 grammi di farina di grano saraceno

150 grammi di farina integrale

150 di burro

150 grammi di zucchero di canna (io di eritritolo il dolcificante naturale)

Un rosso ed un uovo

Buccia di limone o di arancia o vaniglia

Marmellata a piacere se non avete quella di mele va bene anche una di mirtilli o di ciliegie

Preparazione

Lavoriamo con le mani o nella ciotola della planetaria o sopra la spianatoia, le farine con il burro morbido, cercando di fare un composto sabbioso, uniamo le uova, la buccia di limone o di arancia o la vaniglia, impastiamo per amalgamare fino ad ottenere una pasta morbida, la schiacciamo sopra un foglio di carta forno e la mettiamo a riposare in frigo.

Riprendiamo la pasta che stenderemo sopra la carta forno nello spessore di un centimetro, buchiamo la superficie con la forchetta e copriamo con la marmellata scelta. Con la pasta rimasta formiamo la scritta autunno o le strisce classiche. Mettiamo a cuocere a 180 gradi per quasi 30 minuti. Dobbiamo sempre regolarci con il nostro forno.

La nostra crostata di grano saraceno è pronta lasciamo che si raffreddi e poniamola sopra un piatto da portata.

Crostata con farina integrale e marmellata di mele cotogne alla vaniglia

Una serata di ottobre che sembra un nuovo inizio per noi.

Bisognerebbe scrivere molto per quanto va succedendo nella nostra vita, per ora lascerò tutte le pagine bianche. Vedremo il seguito della storia senza perdere la speranza!

Stasera vi racconto la crostata fatta oggi per addolcire questo inizio di ottobre e cercare di superare le ansie e le paure attuali.

La crostata con anche farina integrale ha una deliziosa marmellata di mele cotogne e vaniglia, profuma di rose, è di un colore rosa molto delicato, la pasta frolla con anche farina integrale ha poco zucchero e il burro che insieme all’olio di girasole sempre in quantità esigua rende l’impasto friabile.

Passiamo agli ingredienti

200 grammi di farina 0

100 grammi di farina integrale

100 grammi di zucchero di canna

Due uova di galline felici

60 grammi di burro

30 grammi di olio di girasole

Alcune gocce di estratto di vaniglia o semi di vaniglia

Marmellata di mele cotogne un vasetto di 250 grammi

Preparazione

Nella ciotola della planetaria o o sopra la spianatoia lavoriamo il burro e l’olio di girasole con lo zucchero fino ad ottenere una crema, uniamo i semi di vaniglia o le gocce, le uova, lasciamo amalgamare e aggiungiamo le farine. Togliamo l’impasto dalla ciotola e impastiamo la frolla per alcuni minuti. Schiacciamo con le mani e mettiamo a riposare in frigo per un’ora o due ore.

Riprendiamo la pasta, la stendiamo sottilmente con il matterello sopra un foglio di carta forno, la sistemiamo nello stampo di 26 centimetri, buchiamo con la forchetta e versiamo la marmellata di mele cotogne. Decoriamo con la pasta avanzata facendo o le solite strisce o con le foglie di edera e di alloro appoggiate sopra la pasta che taglieremo con un coltellino appuntito. Mettiamo a cuocere a 170/180 gradi per 25/30 minuti. Come sappiamo dobbiamo regolarci con il proprio forno perché ognuno ha una cottura diversa.

Lasciamo raffreddare la crostata e appoggiamola sopra un bel piatto da portata.

Intanto vi auguro una serena notte e che Dio ci protegga!

Buona vita, buona crostata di farina integrale con marmellata di mele cotogne ❤️

marmellata di mele cotogne