Autore: sunusaix

Torta di fragole e yogurt con farina di riso rosso

La primavera non è primavera se non arriva troppo presto!

Gilbert Keith Chesterton

Punto!

Non ne parliamo più e aspettiamo guardando il cielo nero!

Parliamo invece di dolce, di fragole e di……sole!!! Adá víní!

In molte ricette di torte la frutta viene aggiunta cruda, a noi non piace perché il più delle volte questa ammuffisce rovinando tutto. Noi preferiamo cuocerla un attimo o al forno a microonde o in un pentolino con un filo di miele e succo di limone. È meglio vedrete, la torta durerà un po’ di più.

Ingredienti

150 gr di farina per dolci

100 gr di farina di riso rosso oppure di mandorle o nocciole

Tre uova di galline felici

150 gr di zucchero integrale di canna o di eritritolo

60 gr di olio di girasole

250 grammi di yogurt bianco greco

500 grammi di fragole

Buccia di limone

Una bustina di lievito per dolci

Succo di limone

Semi di vaniglia

Tre cucchiai di miele

Preparazione

Per prima cosa mettiamo a cuocere a microonde o in un pentolino le fragole tagliate a metà insieme al succo di limone e a tre cucchiai di miele ed appena le vedremo morbide spegniamo il fuoco e lasciamo che si raffreddino.

Montiamo le uova e lo zucchero o l’eritritolo con le fruste fino ad ottenere un composto gonfio e spumoso, uniamo i semi di vaniglia, la buccia di limone, lo yogurt bianco e l’olio di girasole, mescolando piano, le farine e il lievito setacciati. Se useremo la farina di nocciole o mandorle setacceremo solo la farina bianca col lievito. Aggiungiamo le fragole spolverate di un velo di farina lasciandone alcune da mettere sopra la superficie prima di infornare. Versiamo il composto nello stampo di 22/24 cm e foderato di carta forno, livelliamo la superficie e decoriamo con le fragole rimaste. Mettiamo a cuocere a 160/170 gr a forno statico per 30/35 minuti. Regolatevi voi con il vostro forno perché ognuno ha una temperatura diversa. Dal profumo capiremo che il dolce è cotto, comunque facciamo la prova dello stecchino che deve essere asciutto!

Vedete come sono più belle le fragole appena scottate! Non ammuffiranno subito!

Buona vita, buona torta di fragole🤣

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Crescia o pizza croccante con mozzarella nell’impasto e rosmarino

Ma voi la buttate la mozzarella scaduta da qualche giorno?

Noi non lo facciamo perché oltre ad essere un peccato può benissimo essere utilizzata negli impasti per pizza o pane o torta salata. Non c’è bisogno nemmeno di buttare la sua acqua di governo perché si usa al posto della normale acqua del rubinetto.

La mozzarella rende l’impasto bello bolloso e croccante e buona da mangiare da sola o farcita con salumi o quello che più ci piace oppure tagliata in piccoli pezzi come snak per un aperitivo, e se ci piace a bocconcini nelle minestre rustiche.

Per la preparazione mettiamo prima ad attivare il lievito di birra disidratato o se più ci piace quello di birra, io preferisco il primo perché non rischia mai di ammuffire e lo si tiene in dispensa sempre, una volta bello pieno di schiuma in superficie, lo lavoriamo con tutti gli ingredienti.

500 gr di farina 0

Tre cucchiaini di lievito di birra disidratato mastro fornaio

Sale un cucchiaino o poco più

Una mozzarella con tutta la sua acqua della quantità che si ha, non ha importanza

Tre cucchiai di olio extravergine di oliva

Rosmarino e erbe aromatiche tagliate sottilmente

Acqua quanta ne serve se non basta quella della mozzarella

Preparazione

Mettiamo in una ciotola il lievito con un cucchiaino di zucchero e 100 gr di acqua, mescoliamo e mettiamo il tutto dentro il forno spento fino quando vedremo una bella superficie gonfia e spumosa.

Mettiamo nella ciotola della planetaria o sopra la spianatoia la farina, la mozzarella spezzettata con le mani ed il lievito attivato, lavoriamo facendo partire la planetaria o a mano, aggiungiamo il sale, lasciamo che tutto si impasti uniamo l’olio extravergine di oliva ed il rosmarino con le erbe aromatiche. Con le mani tocchiamo l’impasto che deve essere molto morbido, perché al contrario uniamo l’acqua della mozzarella. Ricordiamoci che non deve essere dura la pasta e non c’è bisogno di impastare molto, basta fino a quando tutto è ben assorbito. Con le mani ora dentro la ciotola o sopra la spianatoia, tiriamo su un lembo della pasta, fino a quando sentiamo che non si stira più, questo giro lo facciamo per tutta la circonferenza della ciotola. Tiriamo su un lembo, lo lasciamo andare giù e lo facciamo aderire alla pasta e così fino ad ottenere una bella palla gonfia, nel frattempo il glutine si stenderà meglio. Copriamo la ciotola con la pellicola e con un canovaccio e lasciamo lievitare dentro il forno spento fino al raddoppio. Ripetiamo i giri in ciotola come prima, rimettiamo a raddoppiare ed ancora giri in ciotola a questo punto la pasta diventerà molto elastica è facile da stendere con le mani nelle lastre da forno.

Ora dividiamo in due la pasta per formare due palle per due lastre oppure una per una più grande. Decidete voi. Lasciamo che lieviti per l’ultima volta sopra la spianatoia fino al raddoppio. Stendiamo con le mani unte sopra le lastre oleate ed infarinate e lasciamo lievitare fino a quando la superficie è piena di bolle. Mettiamo a cuocere in forno a 220 /230 gradi fino a ottenere una cottura dorata.

Ora voi potete fare la crescia o pizza eliminando tutti questi tempi di lievitazione, basta che impastiate tutto insieme e far raddoppiare e stendere subito. Il primo modo sarà più lungo ma più digeribile.

Quando solleveremo il lembo sentiremo che tira, è normale

Buona vita, buona crescia o pizza!❤️

Crema di fave fresche finocchietto e zenzero

Anche se piove prima o poi potremo mangiare le fave fresche. Ieri sera me ne è stato regalato un cestino, l’abbiamo mangiate col salame e con il resto oggi ho preparato una crema da gustare con il pane o per condire una pasta.

Come si fa?

Ho sbollentato in acqua bollente e salata le fave fresche ed il finocchietto selvatico, le ho scolate e fatte raffreddare in acqua fredda, ho frullato insieme all’olio extravergine di oliva, allo zenzero fresco grattugiato e succo di limone. Ho messo in un vasetto e coperto con un filo di olio extravergine di oliva. Se non lo useremo subito si può sterilizzare per trenta minuti da inizio bollore!

Ricotta in tortino con papaya arance e ciliegie sciroppose

Ma questa non è la primavera!

Pioggia, freddo con temperature vicine allo zero e poi grandine, tanta grandine che per fortuna da noi non è arrivata! Ma poco più in là ha imbiancato strade e provocato incidenti. Ma dicono che è tutta colpa del clima che sta cambiando e rovinando la terra! Mah, sarà vero? Io di queste stagioni così ne ho ricordate…..ho una certa età!!!

Staremo a vedere….chi vivrà vedrà!

Per ora sono molto dispiaciuta perché credo che le ciliegie non le potremo mangiare . Ma mi consolo e mi rilasso facendo un dolce con la ricotta appena regalatami! Voi l’avete mai gustata la ricotta appena fatta? È calda, morbida morbida e con un gusto ineguagliabile…..non c’è confronto con quella che si compra! Mi raccomando, se vi capita che qualche buon pastore ve la porti in dono, prima di ringraziarlo e salutarlo spargete un po’ di sale fino sopra il contenitore nel quale c’era la ricotta!!! È fondamentale perché una volta tornato dal suo ovile farà “mangiare”, quel sale alle sue pecorelle che ne sono ghiotte!!!

Per la ricotta in tortino servono le ciliegie, ma purtroppo non ci sono, allora usiamo quelle sotto spirito o le sostituiamo con delle uvette e se aspettiamo l’arrivo delle ciliegie le faremo sciroppose mettendole a cuocere per pochi minuti nello zucchero e miele in parti uguali, oppure le usiamo fresche e snocciolate. Il mio consiglio è però di farle sciroppose perché così non rischiano di ammuffire dentro la ricotta in tortino. Oltre le ciliegie, servono la papaya disidratata e le scorzette di arancia candita ma può essere sostituita dalla sola buccia.

Ingredienti

500 gr di ricotta

50 gr di papaya

Una manciata di ciliegie fresche e cotte con zucchero e miele in parti uguali per pochi minuti in una padella

Oppure delle ciliegie sotto spirito

Scorzette di arancia candita oppure buccia di arancia o cioccolato fondente

Quattro uova

120 grammi di zucchero a velo

35 gr di farina per dolci

Preparazione

Mettiamo a cuocere le ciliegie snocciolate con due cucchiai di zucchero e due di miele in una pentolina, mescoliamo e appena si presentano lucide e morbide spegniamo il fornello e lasciamole freddare.

Montiamo per prima gli albumi a neve fermissima, con le stesse fruste lavoriamo la ricotta, i rossi d’uovo, lo zucchero a velo, la farina, uniamo la papaya, le ciliegie, le scorzette di arancia o la buccia e gli albumi mescolando con una spatola con movimenti dal basso verso l’alto.

Versiamo il composto nello stampo a cerniera di 20/22 cm foderato di carta forno e facciamo cuocere a 170/180 gr per 30/35 minuti. Dipende da forno a forno. Dal profumo del dolce capiremo che è cotto.

Lasciamolo raffreddare nel forno spento e sformiamolo sistemandolo sopra un bel piatto. Decoriamo con pezzetti di papaya e zucchero a velo!

Ricordiamoci che si possono preparare le ciliegie sciroppose appena saranno mature, col metodo più lungo, mettendole a cuocere per pochi minuti nel miele e zucchero in parti uguali, tirarle su con il mestolo forato farle riposare per una notte, rimetterle a bollire per pochi minuti, tirarle su ancora una volta e facendole riposare per la notte. Questo procedimento dovrà essere fatto per 5/6 giorni o anche più. Poi si dovranno invasare nei vasetti sterilizzati ricoprendola con alcool a 95 gradi o con lo sciroppo stesso che allungheremo con acqua e zucchero e miele. In questo modo si corservano anni. Le ciliegie sciroppose possono restare con il nocciolo e con un pezzo di picciolo perché saranno più belle se le useremo per decorare e se serviranno per l’interno dei dolci, basterà togliere il nocciolo una volta sciroppose.

Miele e zucchero e bacca di vaniglia a scaldare

ciliegie sciroppose primo passo

Crostata salata con farina di farro ricotta e bietole

Una domenica di maggio con la temperatura di gennaio, soffia un vento gelido che percuote i poveri alberi da frutto e rende ballerine albicocche e ciliegie ancora verdi. Certamente ne usciranno malconce, o cadranno tutte o se resisteranno saranno senza sapore e aspre.

Per il pranzo domenicale, c’è poco pane, quello con il lievito madre sta ancora lievitando da una notte, ci vuole tempo perché si possa formare una pagnotta o una ciabatta. Dopo la sosta notturna, bisogna fare le pieghe e un’altra lievitazione di un’ora più o meno. Quindi per pranzo o ci accontentiamo del poco pane rimasto o ci arrangiamo.

Le idee non mancano su come sostituire il pane naturale, con una semplice crostata di ricotta e bietole già cotte come verdura del giorno.

Come la facciamo questa torta salata? Potremmo usare l’olio extravergine di oliva o di girasole ma per questa volta meglio usare il burro che la renderà più friabile e saporita. Non credo proprio che nuocerà alla nostra salute e poi troppi sacrifici ci rendono ancora più triste la vita!

In attesa di bel tempo ecco come si fa la crostata salata.

Ingredienti

150 gr di farina 0

100 gr di farina di farro integrale

125 gr di burro di buona qualità

Un uovo di gallina felice

Yogurt intero o latte un bicchiere di plastica più o meno dobbiamo regolarci perché dovremo ottenere un impasto morbido

Sale

Per la superficie

500 gr di ricotta di pecora o mista

500 gr di bietole

Parmigiano reggiano 50 gr

50 di pecorino

Pinoli o noci un cucchiaio

Sale

Un uovo

Noce moscata

Uno stampo a cerniera di 22/24 centimetri

Preparazione

Per prima cosa lessiamo le bietole, le scoliamo al dente, le tritiamo, le saltiamo in padella con un filo di olio extravergine di oliva, uniamo i pinoli o le noci e lasciamo che sì raffreddino.

Prepariamo

Setacciamo la farina 0 uniamo quella di farro, lavoriamo nella ciotola della planetaria o sopra la spianatoia, uniamo l’uovo, un pizzico di sale ed il burro morbido, impastiamo unendo a poco a poco, lo yogurt o il latte. Lavoriamo brevemente per amalgamare il tutto, schiacciamo la pasta, la avvolgiamo nella carta forno e la mettiamo a riposare in frigo per un’ora o poco più!

Lavoriamo la ricotta con un uovo, la noce moscata, il parmigiano reggiano e pecorino mescolando bene uniamo le bietole.

Riprendiamo la pasta, la stendiamo sopra la carta forno, la adagiamo sopra lo stampo, con una forchetta la bucherelliamo, versiamo sopra la ricotta con le bietole livellando bene la superficie. Spolveriamo con le noci tritate o i pinoli e mettiamo a cuocere in forno statico a 180 gradi per quasi 40 minuti. Regoliamoci toccando la sfoglia che deve restare morbida, non lasciamo che si secchi troppo.

Serviamo la crostata anche come antipasto o per una merenda

Buona vita, buona crostata salata di ricotta e bietole con farina di farro❤️