Autore: sunusaix

I cavallucci

Si racconta che a Cingoli noto come il balcone delle Marche, per la bellezza naturale del suo panorama, le donne per Natale incominciassero molto presto a preparare i dolci ed il giorno della vigilia non potendo mangiare né assaggiare le uova perché era digiuno stretto ed astinenza da tutte le carni e derivati di animali, inventarono i cavallucci. Il ripieno era costituito solo di frutta secca che nelle case e non solo di campagna, c’era normalmente perché di facile reperibilità. Solo in seguito quando la vita era migliorata, sono stati aggiunti cioccolato, caffè, spezie e liquori tradizionali marchigiani. La pasta esterna era fatta di farina vino bianco e una devozione di zucchero. Questo tipo di dolce, appartiene al genere delle paste povere farcite la cui origine è assai remota. L’uso delle paste fresche variamente ripiene si verificò nell’alto medioevo e venivano chiamate offelle; il loro impasto era ricco di spezie quali lo zafferano che, oltre al sapore, colorava di giallo pasticcini e dolcetti. I cavallucci molto sostanziosi si gustano accompagnati da il vino cotto di Loro Piceno.

Vi ricordo che ci vogliono amore e passione per le ricette gastronomiche tradizionali e popolari, voglia di sperimentare cose vecchie e nuove e dimenticate e confrontarsi con altre ricette, tempo e soprattutto pazienza sono gli ingredienti principali.

A voi cominciare e magari appassionarvi a questa ricetta che ognuno ha facoltà di togliere o aggiungere ingredienti personali perché in cucina si fa ciò che più piace!

Ingredienti per la pasta

Vino bianco mezzo litro più o meno quello che serve per fare la pasta dei cavallucci

Olio extravergine di oliva o di girasole due bicchieri di plastica

200 grammi di zucchero

Limone grattugiato

1 kl di farina 00 più o meno quanta ne basta per ottenere un impasto morbido

Vanillina

1/2 bustina di lievito per dolci

Ingredienti il ripieno

100 grammi di zucchero

Pane grattugiato 50 grammi

Sapa, mosto cotto dolce concentrato 300 grammi, o vino cotto, anche qui non c’è una misura precisa ma ne serve tanto quanto per impastare gli ingredienti del ripieno

250 grammi di nocciole tritate

100 grammi di canditi facoltativi

6 grammi di cannella

250 grammi di mandorle spellate e tritate

100 grammi di di noci

Tre tazzine di caffè

50 grammi di cacao amaro

50 grammi di cioccolato fondente

Uvetta 50 grammi

Liquore mistrà o vermut o Marsala

Alchermes per spennellare i cavallucci

Zucchero a velo

Una bustina di vanillina

Preparazione per il ripieno

Mettiamo a bagno nel liquore scelto le uvette lavate e sciacquate. Tritiamo le nocciole scaldate e spellate, le mandorle sbucciate e il cioccolato fondente a pezzetti, uniamo le uvette scolate, mescoliamo con lo zucchero, il pane grattugiato, la sapa, il caffè, la cannella, la buccia di limone o di arancia. Lasciamo riposare il composto per una notte per far amalgamare tutti gli ingredienti.

Vi ricordo che le quantità sono tutte approssimative ed anche lo zucchero a piacere. Non ci sono dosi esatte perché sono dolci popolari e le nostre nonne facevano tutto ad occhio. Quindi si può escludere magari la cannella e si può usare un’altra spezia o togliere un tipo di frutta secca.

Preparazione della pasta

Mettiamo a scaldare il vino bianco con lo zucchero e lasciamo freddare.

Impastiamo la farina con l’olio extravergine di oliva o di girasole, il vino bianco freddo che era stato scaldato con lo zucchero, la vanillina e il lievito. Regoliamoci con il vino perché la pasta deve essere morbida.

Lavoriamo la pasta per una decina di minuti, se lo facciamo sulla planetaria le pareti della ciotola dovranno risultare pulite quando è pronta. Lasciamo la pasta a riposare al caldo coperta con un piatto.

Stendiamo la pasta sottile meno di mezzo centimetro, io l’ho fatto con la macchina e sul terzo foro cominciando dal primo più piccolo, tagliamo dei pezzi rettangolari tipo cannellone, con un cucchiaino appoggiamo sopra il ripieno, chiudiamo bene ogni rettangolo con le dita e poi con una forchetta, dobbiamo ottenere un cannellone, stringiamo ogni estremità e diamo la forma di un cavalluccio. Pratichiamo sopra ad ognuno delle incisioni con le forbici, spennelliamo con tuorlo di uovo e una volta finiti tutti, mettiamoli a cuocere in forno a 180 gradi per 20/ 25 minuti. I cavallucci devono colorare e risultare dorati.

Lasciamo freddare sopra la lastra e spennelliamoli con l’alchermes e spolveriamo di zucchero semolato.

Questi sono esclusivamente dolci del periodo natalizio e invernale. Ciò non toglie che si possano fare quando vogliamo. Non ci sono uova né latticini e possono essere mangiati anche da chi segue una dieta vegana.

Crustingu

Nuova ricetta con qualche cambiamento.

Stavolta ho frullato i fichi crudi una volta tenuti a bagno e ho effettuato la cottura in pentola a pressione dimezzando il tempo.

Ho aggiunto più spezie tipo chiodi di garofano, curcuma e pepe nero e cannella oltre allo zenzero.

Il “crustingu” risulta più aromatico e particolare nel gusto.

Vi dico solo che dovete metterci tempo e pazienza, ma tutto sommato è di facile preparazione.

Ingredienti

Le noci e le mandorle ottime sono della bottegasapori situato nella via dove sono nata e cresciuta.

Sulla stessa via c’erano le nostre botteghe e la “pizzicheria” di zia Ida un posto bellissimo pieno di ogni sorta di ben di Dio prima della comparsa dei supermercati che sono stati la causa della morte del nostro piccolo e stupendo paese che è Petriolo.

Questi sono i nostri ingredienti

Un kl di fichi secchi neri o bianchi

150 grammi di uvetta sultanina

150 grammi di zucchero muscovado o semolato

100 grammi di cedro candito facoltativo

Un kl di noci

100 grammi di pinoli

Tre cucchiai di cacao amaro

Filetti di arancia candita o canditi di arancia ma ve lo sconsiglio perché sanno di tutto meno che di arancia.

Se volete fare l’arancia candita trovate la ricetta qui 👇

https://farinaefiore.com/2015/01/07/scorze-semicandite-di-limone-arancia-e-zenzero/

100 grammi di nocciole

150 grammi di Mandorle

100 grammi di cioccolato fondente

50 grammi di farina bianca e 30 grammi di farina gialla

180 pane grattugiato più o meno dobbiamo regolarci perché non deve indurire il tutto

Noce moscata q b

Cannella

Curcuma e pepe nero un pizzico

Zenzero a piacere

Un pizzico di chiodi di garofano in polvere a piacere. Per ottenere la polvere frullate i chiodi di garofano con lo zucchero e tenetelo da parte dentro un barattolino.

Buccia di un limone e di un’arancia

50 grammi di olio extravergine di oliva

Due tazzine di caffè

Liquore creola Baldoni o rum

Un bicchierino di rum

Un bicchierino di brandy o di liquore all’anice o altro vino cotto o la sapa. Dobbiamo ottenere un pastone né troppo duro né troppo morbido.

Vino cotto grammi 100

Sapa o in sostituzione un vino dolce gr 300

La sapa si ottiene facendo bollire a lungo il vino cotto fino ad ottenere una specie di melassa

Mandorle noci e nocciole e filetti di arancia per decorare

Preparazione

Laviamo i fichi con l’acqua calda e lasciamoli a bagno per qualche ora. Poi li scoliamo, li frulliamo nel robot e li mettiamo cuocere nella pentola a pressione con il vino cotto e la sapa o con il solo vino dolce.

All’inizio del sibilo della valvola, abbassiamo la fiamma e lasciamo cuocere per una decina di minuti. Possibilmente mettiamo una piastra fra la fiamma e la pentola perché potrebbe attaccarsi. Se li cuoceremo nella pentola normale, mescoliamo spesso. Una volta cotti i fichi, uniamo le uvette ammollate e tenute a bagno nel liquore creola o rum, lo zucchero, le noci, le mandorle e le nocciole spezzettate, tutte le spezie, la buccia di limone e di arancia grattugiati, il caffè, il cacao amaro, il pane grattugiato, l’olio extravergine di oliva, il cioccolato fondente a pezzetti, le farine bianca e gialla, mescoliamo per bene. Uniamo un bicchierino di brandy ed uno di rum o un liquore tipo mistrà o anisetta. Regoliamoci con il quantitativo di pane grattugiato che può darsi che ce ne voglia di più.

Tutto questo impasto deve riposare per una notte.

L’indomani mattina, prepariamo gli stampi a nostro piacere. Grandi o piccoli. Io ne ho riempiti cinque piccoli ed uno di 22 centimetri di diametro. Ho ottenuto più di due kl di impasto.

Ungiamo con l’olio extravergine di oliva gli stampi scelti, spargiamo una bella spolverata di pane grattugiato e versiamo il composto dentro compattando dolo con le mani unte di olio extravergine di oliva. Lo spessore è a vostra scelta, io preferisco un’altezza di tre o quattro centimetri. C’è chi li fa molto alti, ma questo non ha importanza, cambia solo il tempo di cottura.

Mettiamo a cuocere lu crustingu nel forno alla temperatura di 160 /170 gradi per una mezz’ora se piccoli, un tre quarti d’ora se grandi. Per la decorazione a piacere con mandorle noci e nocciole e filetti di arancia, meglio farla a metà cottura. Non facciamola prima di metterli in forno, perché la frutta secca tenderebbe a bruciarsi e non è cosa gradevole né al palato né alla vista.

Siamo arrivati alla fine, spero che ci riusciate pure voi tanto a leggere tutto il procedimento quanto alla fine preparazione.

Vedete voi!

Questo dolce può essere mangiato da chi segue una dieta vegana perché non contiene né uova né latticini.

Buona vita, buon crustingu e soprattutto buon Natale ❤️

Torta all’arancia con frutta secca e caffè

Come vuoi rilassarti dopo aver fatto una scalata fisica e mentale?

Ma solo in cucina a mescolare, impastare uova di galline puttane, zucchero, succo e buccia di arancia, olio, lievito, cioccolato fondente, noci e mandorle. Bella, buona la nostra torta profumata pronta per domani mattina che sarà un nuovo giorno. Può darsi! Sbatti tre uova, 150 di zucchero, il succo e la buccia di un’arancia, 80 grammi di olio di girasole, unisci 200 grammi di farina 0 e 100 di fecola, due cucchiaini di lievito e noci una manciata, cioccolato fondente e mandorle tagliate, fini fini un pizzico di polvere di caffè. Cuoci a 180 gradi per un’ora. Sforni e te lo magni senza scottarti.

Buona a colazione buona a merenda.

Buona vita, buona torta di arancia e frutta secca e caffè ❤️

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Biscotti all’arancia natalizi

Voglio lasciarvi qualche ricetta di biscotti natalizi ma che possono essere preparati in ogni momento. Sono con la farina di farro e profumati dalla buccia di arancia ma potrebbe essere anche quella di limone.

Ingredienti

150 grammi di burro

100 grammi di zucchero

La buccia di un’arancia o di limone

Il succo di un’arancia o di un limone

Un pizzico di cannella o zenzero

Semi di vaniglia o alcune gocce di estratto di vaniglia o vanillina

Un tuorlo di uovo

Un pizzico di sale

200 grammi di farina di farro

50 grammi di farina di riso

Preparazione

Lavoriamo il burro a crema con lo zucchero semolato, uniamo la buccia di un’arancia o di limone, il succo, la cannella, la vaniglia o vanillina, un tuorlo la farina di farro e di riso ed il sale.

Impastiamo per ottenere una pasta di morbida consistenza, la avvolgiamo nella pellicola e la mettiamo in frigo per due ore.

Stendiamo la pasta con il matterello ad un’altezza di mezzo centimetro più o meno. Tagliamo i biscotti con le forme preferite, posiamole sopra una lastra foderata di carta forno e mettiamo a cuocere a 170/180 gradi per una decina di minuti. Regoliamoci con il nostro forno perché ognuno cuoce diversamente. Cerchiamo di lasciarli morbidi quindi con un dito dobbiamo sentire i biscotti ancora molli. Spegniamo il forno e lasciamoli freddare prima di staccarli e poniamoli sopra un bel vassoio. Spolveriamo di zucchero a velo oppure con lo zucchero semolato colorato.

Per fare lo zucchero colorato, faccio così. Metto lo zucchero semolato in un piatto con alcune gocce di colorante rosso o verde o giallo, pongo il tutto nel forno a microonde ed accendo per qualche secondo, tiro fuori il piatto, con una forchetta mescolo per amalgamare il colore e lascio che asciughi tenendolo ben allargato. Una volta asciutto posso usare lo zucchero colorato spolverato o per decorare dolci e piatti.

Tagliatelle speziate con crema di parmigiano reggiano e filetti di arancia al pepe nero

Velocissimo il condimento, meno veloce le tagliatelle fatte a mano o con la macchinetta. Per quest’ultime possiamo accorciare il tempo comprandole ma credo che speziate non se ne facciano.

Speziate perché la nostra pasta fresca è stata impastata con le spezie dentro le uova.

Le tagliatelle speziate comprate sono spesso solo con la curcuma e curry. Noi abbiamo aggiunto lo zenzero, la noce moscata, i chiodi di garofano oltre alla curcuma che la rendono molto profumata e saporita.

Questo piatto può essere preparato anche per la vigilia di Natale quando di solito dovremmo astenerci dalle carni. Ma chissà in quanti lo facciamo! Sorvoliamo!

Per preparare la pasta fresca usiamo farina integrale e farina 1 mai la 00, uniamo le uova, lo zenzero, la noce moscata, la curcuma, i chiodi di garofano macinati finissimi, sapete come faccio io? Metto a frullare qualche chiodo di garofano con la farina di semola rimacinata di grano duro, poi setaccio il tutto. In questo modo avrò una polvere sottile di spezia.

Una volta impastato il tutto lasciamo riposare la pasta coperta con una ciotola. Stendiamo poi la pasta o a mano o con la macchinetta e lasciamo asciugare prima di tagliare le tagliatelle sempre o a mano o con la macchinetta. Noi la tagliamo nel primo modo.

Prepariamo la crema di parmigiano reggiano mettendo una pezzo di burro e qualche cucchiaio di olio extravergine di oliva nella padella, lasciamo sciogliere non friggere, uniamo filetti di arancia, sale ed il succo di un’arancia, in una tazzina mettiamo un cucchiaino di maizena con acqua fredda e lasciamo sciogliere mescolando, uniamo questa cremina nella padella lasciamo scaldare bene bene ed aggiungiamo il parmigiano reggiano col pepe nero. Facciamo cuocere le tagliatelle nella pentola, le scoliamo le passiamo subito nella padella ad insaporirsi. Mescoliamo e se ce n’è bisogno uniamo un po’ di acqua di cottura, spolveriamo di pepe nero e portiamo in tavola. Buone e delicate e soprattutto diverse!

Buona vita, buone tagliatelle speziate in crema di parmigiano reggiano e arancia al pepe nero ❤️

Crustingu

C’è un diario familiare, c’è un tragitto particolare, ci sono gesti ed usi personali per preparare lu crustingu, un dolce popolare di petriolo e dintorni. Ci sono racconti di miseria e di stenti dietro questo particolare dolce perché le massaie di tanto tempo fa, sapevano arrangiarsi con i pochi ingredienti di tutti i giorni. Un “acino” di tutto, così raccontavano, per dire poco di ogni ingrediente a portata di casa, ma la magia era assicurata e sulle loro parche mense, nelle feste comandate qualcosa di dolce e buono arrivava sempre. Per fare lu crustingu a quei tempi, l’ingrediente principale era il pane che non mancava essendo quasi l’unico alimento per poter sfamare le numerose famiglie, si univano la farina di frumento e di mais, le noci, i pinoli, le mandorle perché un albero di mandorlo era piantato in ogni pezzo di terra, i fichi che in campagna si mettevano da parte nel corso della sua stagione, il resto più costoso come lo zucchero, il caffè, il cacao se li potevano sognare, erano alimenti costosi e solo di recente uso. Dopo la fine della guerra le massaie hanno potuto arricchire le loro preparazioni e così anche “lu crustingu”!

In questo diario di nostre ricette, tradizionali e personali, trovate già la ricetta del “crustingu” che cambia poco da questa.

Un kl di fichi neri

100 uvetta

50 di zucchero

100 cedro candito facoltativo

Un kl di noci

Filetti di arancia candita

100 nocciole

Mandorle

100 cioccolato

50 di farina bianca e 30 gialla

180 pane grattugiato più o meno dobbiamo regolarci perché non deve indurire il tutto

Noce moscata

Buccia di un limone e di un’arancia

50 grammi di olio

Due tazzine di caffè

Liquore creola o rum

Vino cotto 100 e 300 o sapa o dolce

Mettere a bagno i fichi secchi lavati e scolati nell’acqua per una notte se sono tanto secchi, qualche ora se ancora sono morbidi. Li scoliamo e li mettiamo a frullare grossolanamente nel robot in questo modo faranno prima a cuocere. Mettiamoli a cuocere con il mosto cotto o la sapa o un vino liquoroso della quantità che serve a ricoprirli. Io l’ho fatto con la pentola a pressione e ci vorranno pochi minuti. Comunque sia, stiamo attenti a non farli attaccare. I fichi devono risultare come un pastone. Uniamo ora tutti gli altri ingredienti le mandorle e le nocciole tritate, le uvette fatte rinvenire nell’acqua calda e scolate e tenute a bagno nel liquore, il caffè, il cioccolato fondente a pezzetti, il cedro candito facoltativo, i filetti di arancia canditi, lo zucchero, la buccia di limone e arancia, le due farine e il pane grattugiato. Mescoliamo per bene e lasciamo riposare per una notte.

Ungiamo degli stampi a piacere, piccoli o grandi, cospargiamo di pane grattugiato e versiamo il composto del “crustingu”, in un’ altezza di quattro o cinque centimetri, livelliamo la superficie con le mani unte di olio e decoriamo con le mandorle e filetti di arancia.

Cuociamo a 160 gradi per 40 minuti e se piccoli per mezz’ora

Buona vita, buon crustingu ❤️

Biscotti stelline natalizie al cocco cannella e zenzero

Un dolce biscottino semplice e profumatissimo!

Una cascata di stelline alla cannella, di cocco e di zenzero con farina di farro!

Ricetta.

225 gr. di farina di farro.

75 di burro o di olio di girasole o di oliva

3 cucchiai di zucchero di canna.

Un pizzico di sale

2 uova

Buccia di limone.

Cannella

Zenzero

Confettini colorati

Un cucchiaio raso di lievito per dolci biologico

Per i biscotti al cocco, unire 50 gr.di farina di cocco e togliere 50g. di farina di farro e lavorare allo stesso modo.

Lavorare la farina col burro morbido, lo zucchero, il sale, un uovo intero ed un tuorlo ( tenendo da parte il bianco ) la buccia del limone e il lievito. Impastare bene e dividere in due la frolla, ad una parte unire la cannella e all’altra, lo zenzero.

Stendere col mattarello all’altezza di 3/4 mm

Formare le stelline con lo stampo. Montare l’album a neve, con un pennello spalmare i biscotti, cospargere di cannella e di confettini.

Cuocere a 180 gr. per quasi 10 minuti, facendo attenzione a non farli colorare troppo.

Biscotti al miele

A Natale si sa che abbondano i dolci. Oltre a quelli tradizionali, come il panettone, il pandoro ed il torrone, dolci nazionali che conosce tutto il mondo, ci sono quelli regionali nati per festeggiare il Natale preparati con ingredienti semplici e poveri.

Credo però che i più amati e gustati siano i biscotti specialmente dai bambini che magari hanno il piacere di mettersi in gioco preparandoli insieme alle loro mamme.

Le ricette sono varie fatte di uova burro zucchero e buccia di agrumi. per i più classici a quelli speziati e con l’aggiunta di frutta secca.

Quello che li rende piacevoli non solo al gusto, ma anche agli occhi, sono le diverse forme, le stelline, le lune, i cuoricini e le renne. Ecco ora basta dar sfogo alla fantasia per formare questi biscotti al miele profumati di cannella e friabilissimi per il burro ingrediente assolutamente non sostituibile con altro grasso.

Ecco quali sono gli ingredienti

120 gr di buon burro

100 grammi di miele morbido

Un uovo

100 grammi di farina di farro

200 grammi di farina per dolci

Un cucchiaino di lievito per dolci

Un pizzico di cannella

Un pizzico di sale

Preparazione

Montiamo il burro morbido tenuto a temperatura ambiente, uniamo piano piano il miele liquido, l’uovo sbattuto, le farine il lievito con la cannella e il sale.

Impastiamo per amalgamare il tutto, formiamo una pasta né troppo molle né troppo dura, la schiacciamo e la mettiamo nella pellicola e a riposare in frigo.

Riprendiamo la pasta, la stendiamo con il matterello allo spessore di mezzo centimetro e ricaviamo tanti biscotti con le forme a cerchio o a stella o come ci piace. Mettiamo i biscotti sopra una lastra foderata di carta forno e mettiamo a cuocere a 180 /190 gradi per 15 minuti più o meno. Regoliamoci con la cottura perché i biscotti devono rimanere morbidi.

Spegniamo il forno e lasciamo che si freddino prima di staccarli dalla carta. I biscotti si mantengono bene dentro un barattolo o una scatola di latta.

Buona vita, buoni al miele ❤️