Volevo fare le polpettine di miglio avanzato, apro il frigo per prendere le uova ed il parmigiano reggiano, ma mi viene davanti del petto di pollo anch’esso avanzato, frullo tutto unendo il pane grattugiato, la noce moscata e guardando l’acqua bollire, mi viene in mente di fare i passatelli anziché le polpettine.
Preparo un sughetto con i pelati ed olio extravergine di oliva, scolo i passatelli li verso nella padella, aggiungo la rucola, una spolverata di parmigiano reggiano e metto in tavola!
Buoni e sostanziosi.
Un po’ di verdura ed una mela ed il pranzo è fatto!
Il miglio sapete come si cuoce, il pollo può essere arrosto, o bollito, tutto questo diventa un piatto diverso e originale e soprattutto serve per fare una cucina riciclosa!
L’ennesima ricetta del crustingu con qualche cambiamento per il miele ma cambia poco nella sostanza .
È una ricetta sempre molto laboriosa con una miriade di ingredienti, ma vale la pena farla conoscere anche oltre il confine marchigiano!
Buona vita, buon lavoro e buon crustingu ❤️
Se ci mettete un po’ di voglia ed avete tempo da perdere, fate lu crustingu!
un kg di fichi secchi
100 g di uvetta
100 g di miele
100 g di zucchero
100 g di cedro candito
a cubetti (facoltativo)
100 g di nocciole
gherigli di noce a piacere, più ne mettete più è buono
mandorle
100 g di cioccolato fondente
120 g di farina
100 g di pangrattato
un pizzico di noce moscata
la scorza grattugiata
di un limone
la scorza grattugiata di un’arancia
un bicchiere di sapa o vino dolce
una tazzina di caffè
olio e farina per lo stampo
Mettete a bagno i fichi secchi e l’uvetta la sera nella sapa o un vino dolce tipo cotto. Il giorno successivo metteteli a cuocere per il tempo necessario ad ammorbidirli, mescolate in una grande ciotola lo zucchero, la farina, il pangrattato, il miele, la noce moscata, la scorza di limone e di arancia. Aggiungete le noci e le nocciole tritate grossolanamente, i fichi macinati, l’uvetta, il cioccolato tagliuzzato, il cedro candito le mandorle, il caffè e l’olio. Impastate tutti gli ingredienti e scaldate il forno a 150°.
Ungete d’olio e infarinate quattro stampi e versatevi il composto. Fate cuocere il dolce in forno già caldo a 150° per circa 40 minuti. Fate raffreddare, sformate e decorate, se vi piace, con canditi misti, cosa che a me non piace! Ma ognuno ha i suoi gusti!
Tutta fatta a casa, pazienza, forza di volontà e fantasia che è quella apertura mentale che a me viene sempre sul momento. Mai programmare, mai pensare al diman del quale non c’è certezza ed il resto è noia!
Non c’è bisogno di spendere una pazzia, quasi niente per fare una bellissima ghirlanda di Natale per la porta di casa!
Il cerchio è sempre quello di una vita fa, si fanno quattro passi nell’orto giardino scapigliato, con le forbici da potare si tagliano dei rami di lauro ceraso, alcuni aghi di abete che si intrecciano sull’anima della ghirlanda di sempre.
Si fanno essiccare le fette di arancia al forno a microonde, bastano una manciata di minuti. Con un’ago ed il filo di lana rossa, si infilano tra le foglie della ghirlanda legandole a fiocchetto. Si accorpano due o quattro bastoncini di cannella con lo stesso filo di lana rossa, si appendono a piacere.
Si ritagliano alberi, pacchettini, uva e stelle da un cartoncino colorato e si appendono per finire la ghirlanda.
Il gioco è fatto.
Si va di fuori, dicendo una preghiera si appende la ghirlanda verde e colorata alla porta di casa per essere un porta fortuna ed un augurio di BUON NATALE
E come scrivo sempre io, signori, del diman non c’è certezza ed il resto è noia!
Buona vita, buona ghirlanda di Natale fatta da se! ❤️
Ho voglia di tempo di avvento, di mercatini di Natale, di profumo di spezie e di cioccolato calda, di passeggiate imbacuccata per le vie scintillanti e odorose che mandano le bancarelle gastronomiche, ho voglia di strudel con tante mele e cannella e noci, pinoli, nocciole e mandorle ed uvetta!
Ho voglia, ho voglia ma c’è solo lui, lo strudel alla sapa.
Ho frullato il burro e lo zucchero a velo, la farina e le spezie, la buccia di limone e di arancia ed ho impastato con un uovo ed un goccio di sapa. Ho fatto a pezzi le mele, ho spruzzato il limone, ho messo, la sapa, lo zucchero di canna, le molliche di pane tostato e tutto il resto, ho steso la frolla e l’ho farcita, l’ho chiusa, lo lisciata con il latte e spolverata di zucchero, l’ho fatta cuocere per quasi 40 minuti.
Passata la voglia?
Domani ve lo dirò! Ma come sappiamo, del diman non c’è certezza e il resto è noia! Non ce la prendiamo!
Questo è quello che ho fatto e questi sotto sono gli ingredienti
Ed allora vi racconto tutto!
Per la frolla
250 grammi di farina 0
125 grammi di zucchero a velo
125 grammi di burro
Sapa un cucchiaio
Buccia di limone e di arancia
Cannella chiodi di garofano e noce moscata zenzero
Un uovo
Latte per spennellare
Zucchero per spolverare
Per la farcia
Tre mele possibilmente con la buccia
Buccia di limone e di arancia
Tre cucchiai di sapa
Spezie fra cannella, chiodi di garofano, noce moscata zenzero
Tre cucchiai di zucchero di canna
Noci, mandorle, pinoli e nocciole uvetta ammollata ed asciugata, non c’è un peso, ci regoliamo ed a piacere
Tre cucchiai di pane tostato al forno o in padella senza grassi
Preparazione
Per prima cosa vi svelo come si fa un misto di spezie e tenerlo da parte in un barattolo.
Frulliamo un po’ di zucchero con i chiodi di garofano, la cannella, la noce moscata e lo zenzero, dobbiamo ottenere una polvere profumatissima e finissima che conserviamo in un barattolo. Facciamone una bella quantità che la useremo in mille modi.
Nel robot frulliamo lo zucchero con la farina, il burro freddo a pezzi fino ad ottenere una polvere, uniamo le spezie e le bucce di limone e di arancia, l’uovo e la sapa. Mettiamo l’impasto sopra la spianatoia e la lavoriamo per amalgamare il tutto, basta poco tempo, la schiacciamo con il matterello e la facciamo riposare incartata sulla carta forno in frigo per un’ora.
Tagliamo le mele a fettine sottili, uniamo il succo di limone e le bucce di arancia e limone, la sapa, lo zucchero di canna, l’uvetta, le spezie e le molliche di pane tostato, io lo faccio nel microonde e ci vuole pochissimo, però possiamo farlo nella padella per pochi minuti. Mescoliamo bene e con il matterello stendiamo la frolla sottile in un rettangolo dove solo nel mezzo mettiamo le mele ed il resto, non dobbiamo spargerle per tutta la superficie, chiudiamo a salame e lo giriamo, la chiusura deve essere sotto. Sigilliamo le estremità e spennelliamo il latte con le mani, spolveriamo di zucchero e mettiamo a cuocere a 180 gradi per quasi 40 minuti. La superficie deve risultare dorata!
E nell’attesa di tempi migliori, ci saranno? Quando? Dio solo lo sa, ci auguriamo salute e serenità!
Un passo indietro per l’autunno? Sembra di sì, c’è il sole che scotta, il cielo azzurro più che mai, le zanzare che non ci abbandonano mai, c’è la fatica di estirpare erbacce che crescono ovunque!
C’è voglia di far niente, c’è voglia di pensare positivo in questo mondo terrificante che lascerà un segno indelebile!
C’è molta tristezza, c’è voglia di abbandonare ogni cosa!
C’è la stanchezza fisica, c’è lo sconforto!
Si potrebbe dire che è ora che tutto passi, niente!
Si resiste? Non ne sono sicura!
Allora c’è l’ultima marmellata che lascia l’estate definitamente con i fichi che stanno per finire, le mele nuove, un tocco di spezie, il cacao e le mandorle!
C’è la crostata AUTUNNO CON IL DUO COLORE
Grano saraceno e farina di castagne e marmellata che portano l’autunno fatto farine nuove, calde come il loro colore, di sapore e di profumo di bosco, di mele, di fichi, d’arancia, di mandorle, di cacao e di cannella.
C’è il racconto, però sono stanca ed avvilita!
Buona giornata!
Racconto della marmellata e della crostata!
Ingredienti
Fichi, mele, tutto un kl
la buccia di arancia, io l’ho surgelata per averla tutto l’anno
350 / 400 grammi di zucchero
Cacao tre cucchiai
Cannella
Mandorle tritate una manciata
Per la crostata
150 grammi di farina di grano saraceno
100 grammi di farina di castagne
50 grammi di farina 00
70 grammi di zucchero di canna
Due uova
80 grammi di olio di girasole
Cannella e cacao
Un cucchiaino di lievito per dolci
Preparazione per la marmellata
Mettiamo i fichi e le mele e la buccia di arancia nella pentola e cuociamo fino ad ammorbidire la frutta, se vediamo che si attacca, uniamo un po’ d’acqua.
Uniamo lo zucchero e rimettiamo a cuocere fino a quando il composto non ha assunto la giusta consistenza, uniamo le mandorle tritate finemente, il cacao setacciato e la cannella, mescoliamo per altri minuti.
Mettiamo la marmellata nei vasetti sterilizzati a microonde e chiudiamo con i loro coperchi.
Per sicurezza mettiamo a sterilizzare in acqua fredda dopo che la marmellata si è freddata, lasciamo bollire per 20 minuti dall’inizio del bollore.
Conserviamo in luogo asciutto e scuro!
Ora facciamo la crostata.
Preparazione
Lavoriamo le farine con lo zucchero di canna, le uova di galline felici, la cannella il cacao ed il lievito, uniamo l’olio di girasole ed impastiamo lavorando fino ad ottenere un composto morbido. Lasciamo riposare in frigo per una ventina di minuti.
Riprendiamo la pasta, la stendiamo con il matterello, buchiamo leggermente la superficie e stendiamoci sopra la marmellata di fine estate, decoriamo con una scritta che ci porta direttamente alla stagione autunnale. Cuociamo in forno a 180 gradi per 20/30 minuti! Regoliamoci con la temperatura del nostro forno.
La crostata è pronta per essere messa in un bel piatto di portata!
Buona vita, buona marmellata di fichi e mele con la crostata d’autunno ❤️
Ce la faremo?
Ai posteri l’ardua sentenza!
Buona vita, buona marmellata di fichi e mele e crostata d’Autunno ❤️
Sta girando abbastanza tutto male da un anno a questa parte ed io lo faccio ancora di più a me stessa, con due fette staccate da questo pane grasso, dolce, profumato di cannella e di spezie, chiodi di garofano, noce moscata e fava tonca.
Questo pane ha origini inglesi, è un po’ laborioso, ma io queste sfide le accetto, qualcun’altra no. Arriva dall’Inghilterra e si chiama pull apart bread, letteralmente pane diviso per via della sua particolare forma, è una sorta di pan brioche, a strati divisi in quadrati disposti in verticale.
Un grande lavoro ma vale la pena. Il tempo ieri è stato ammazzato così e con altre cose oggi, troverò un altro modo per farlo ancora. E ricordatevi che sta tirando un forte vento, questo a me potrebbe dare molto fastidio specialmente in cucina!
La ricetta è abbastanza lunga ed impegnativa, io ve la racconto così!
Ingredienti
Farina 00 gr 500
50 grammi di zucchero
3 grammi di lievito di birra disidratato
60 grammi di burro
140 grammi di latte intero o scremato
Tre uova a temperatura ambiente
Semi di vaniglia
Buccia di arancia o limone
Cannella
Noce moscata grattugiata
Chiodi di garofano
Un pizzico di sale
Nota per l’impasto. Noi abbiamo messo le spezie della cannella, chiodi di garofano e noce moscata, ma possiamo anche non usarle. Fate a vostro piacimento.
Note:
Per ottenere un miscuglio di cannella, chiodi di garofano, mettiamo le spezie in un frullatore insieme a qualche cucchiaio di zucchero, frulliamo fino ad ottenere una polvere che possiamo conservare in un barattolino per ogni volta che vorremo usarli.
Per il ripieno
100 grammi di zucchero semolato
100 grammi di zucchero di canna
Cannella
Noce moscata e chiodi di garofano
Fave tonka (facoltativa) o un cucchiaio di cacao amaro
60 grammi di burro
Preparazione
Mettiamo nella ciotola della planetaria la farina, il lievito di birra disidratato e lo zucchero, il burro morbido, latte a temperatura ambiente, regoliamoci prima di metterlo tutto, perché potrebbe servirne meno o di più per l’aggiunta delle uova, cominciamo ad impastare fino ad amalgamare tutto, uniamo il sale, un uovo alla volta, stando attenti a farne assorbire uno alla volta. Lasciamo impastare fino ad incordare, lo capiremo quando le pareti della ciotola saranno pulite.
Togliamo la ciotola, copriamo con un sacchetto per surgelati e mettiamo a raddoppiare nel forno con la luce accesa.
Nel frattempo mescoliamo lo zucchero semolato e quello di canna, le polveri delle spezie, che serviranno per il ripieno.
Riprendiamo la pasta lievitata, lavoriamola ancora un po’, pirlandola sopra il piano di lavoro, dobbiamo fare una palla bella liscia.
Stendiamola in un quadrato di trenta centimetri, sopra spalmiamo il burro fuso e tiepido, copriamo con le polveri di zucchero e spezie mescolate e preparate prima. Tagliamo 16 scacchi, sovrapponiamoli due a due e sistemiamoli in verticale, nello stampo da plum-cake unto ed infarinato di zucchero, cannella ed un po’ di farina, lasciamo lievitare nel forno spento con la lucina accesa, fino a quando la pasta raggiunge il bordo dello stampo.
Accendiamo il forno a 180 gradi, una volta raggiunta la temperatura, inforniamo il dolce prima spolverato di zucchero e cannella e infiocchettato di burro. Lasciamo cuocere per 40/45 minuti, a metà cottura copriamo la superficie con un foglio di alluminio. A cottura ultimata, spegniamo il forno e lasciamo intiepidire prima di sfornarlo.
Bello concentrato l’arancello alla vaniglia fatto con le bucce d’arance tenute per 40 giorni in infusione nell’alcool. E le scorzette che restano, vengono più buone candite di quelle che normalmente si fanno con le bucce d’arance appena tagliate!
Laviamo le arance strofinandole con uno spazzolino, tagliamo a filetti la buccia togliendo tutta la parte bianca, mettiamole in un barattolo a chiusura ermetica insieme a mezzo litro di alcol ed alla bacca di vaniglia aperta, chiudiamo ermeticamente e poniamo al buio per 40 giorni scuotendo il barattolo due volte al giorno. Trascorso il tempo, mettiamo in una pentola 900 grammi di zucchero con 600 grammi di acqua, portiamo a bollore e lasciamo bollire per due minuti. Lasciamo raffreddare, poi versiamo lo sciroppo insieme all’infuso di alcol ed arancia. Mescoliamo e filtriamo, teniamo da parte le bucce per fare le scorzette come è scritto nel link più su. Facciamo caramellare il resto dello zucchero e dell’acqua, uniamo il resto di alcol e l’infuso. Lasciamo riposare per un giorno, filtriamo ed imbottigliamo e possibilmente degustiamolo dopo una o due settimane.
Possiamo evitare di fare il caramello, in questo caso, uniamo tutto l’alcol nelle bucce e tutto lo zucchero che sarebbe un chilo ma potremmo usarne anche 650 grammi, nell’acqua per fare lo sciroppo.
Le bucce dopo aver assorbito l’alcol, diventano molto più buone e ricordatevi di usarle per le scorzette!
Non era ancora cominciato l’Avvento, la corona era pronta, le candele aspettavano di essere accese per illuminare il nuovo giorno e una buonissima torta antica fatta di mele e noci. Sono passate già due domeniche, come vola questo tempo! Prendi le mele e tagliale, monta le uova quelle che ti capitano, se sono di galline felici lo sarai pure, se sono di galline puttane…….sorvolaci 👆 unisci lo zucchero e sbatti, unisci la buccia di arancia e le spezie, l’olio ed il latte, setaccia le farine, mescolaci le mele e le noci e versa tutto nello stampo, metti a cuocere e quando senti il profumo della torta in tutta la casa, spegni il forno ed aspetta il mattino per gustarla appieno. La vita non aspetta te!
Raccontiamo cosa ci vuole per fare la torta di mele antica e come si fa.
Ingredienti
100 grammi di farina di tipo 1 o integrale
150 grammi di farina 0
Possiamo anche usare un’unica farina o 0 o 00 o metà e metà
3 uova di galline felici o puttane (quelle del supermercato) per capirci
150 grammi di zucchero o 100 grammi come abbiamo fatto noi
120 grammi di latte
Buccia di limone o di arancia
30 grammi di olio extravergine d’oliva o di girasole
Noci una manciata
Tre mele, due le facciamo a piccole fettine e le altre a cerchio per la decorazione
Una bustina di lievito per dolci
Spezie cannella zenzero chiodi di garofano noce moscata a piacere
Prepariamo la torta
Montiamo le uova con lo zucchero fino a quando il composto diventa gonfio e sbiancato, uniamo la buccia di limone o di arancia, il latte, l’olio, le spezie e lasciamo amalgamare bene, piano piano lasciamo cadere le farine ed il lievito setacciati, le mele e le noci spezzettate. Versiamo il composto nello stampo a cerniera foderato di carta forno, decoriamo con i cerchi di mele ed una noce. Informiamo a 170/ 180 gradi per quasi un’ora. A metà cottura se la superficie scurisce copriamola con un foglio di alluminio. La torta deve cuocere bene per la presenza delle mele, quindi quando facciamo la prova dello stecchino, questo deve uscire asciutto. Ricordiamoci sempre che la temperatura del forno non è mai uguale ad un altro. Quindi regoliamoci noi.
La torta è buona e profuma tutta la casa, ogni morso è un tripudio di sapori ed odori. La torta dopo può essere conservata in frigo se in casa c’è una alta temperatura.
Buona vita, buona torta di mele antica alle spezie e noci ❤️
È una fredda sera di novembre, siamo in tempo covidoso e non si sente e non si vede nemmeno una creatura da queste parti…..com’è del resto in ogni parte del mondo, la gente quella che può farlo, resta rintanata in casa! Se fosse stata una serata di un anno fa, qui si sarebbero sentite le voci di bambini che stavano giocando a pallone e poi le mamme tutte insieme che stavano uscendo dalla palestra. Ora niente, c’è una sola auto parcheggiata poco più su, davanti il piazzale della scuola! Meglio non sprecare parole ed impressioni, a che servono?
La giornata è volta al termine, anche oggi mi sono data da fare per non morire di ansia, e di là e di qua e di fuori a raccogliere foglie di foglie per “pettinare”, un po’ il nostro orto giardino scapigliato. Ho rimesso al riparo tutte le mie amate piante grasse e fiorite. Sotto il porticato sembra di essere all’aperto al gelo per quanto freddo trasmettono le piante.
Non mi perdo d’animo ed entrò in cucina. Prendo i finocchi che sono al fresco fuori, li lavo, li taglio a fettine, l’idea buona c’è, voglio fare le lasagne di finocchi. Come? Ho ancora il sugo fatto domenica, lo prendo dal frigorifero, lo scaldo, intanto faccio la besciamella ma non con il latte perché con il pomodoro del sugo, mi farebbe male, la faccio con l’acqua, velocemente mescolo due cucchiai di farina con l’acqua, la lascio cuocere per pochi minuti al forno a microonde, solo a fine cottura metto il sale, l’olio extravergine di oliva la noce moscata ed il parmigiano reggiano. Anche a microonde faccio cuocere le fettine di finocchi, un filo d’acqua e coperto da un altro piatto lascio fino a 6/7 minuti. Li scolo e li mescolo al sugo insieme alla besciamella. Faccio uno strato dentro la pirofila di finocchi, uno di fettine di scamorza e così strato per strato finisco con una spolverata di parmigiano reggiano. Metto in forno a 180 gradi per mezz’ora o poco più! Buone per davvero queste lasagne, per una serata difficile sono riuscite a darmi un po’ di serenità. Del resto non ci vuole molto quando mangio ciò che mi piace!
Buona vita, buone lasagne di finocchi e scamorza ❤️